Vino greco: tutto quello che devi sapere per iniziare a conoscerlo, dai vitigni più famosi alle cantine da visitare

di Selene Scinicariello
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Il vino greco è una di quelle scoperte che si fanno quando si riesce a pensare alla Grecia oltre al mare e alle sue isole.

Dietro il blu dell’Egeo, infatti, c’è un patrimonio fatto di vigne antiche, suoli difficili e produttori che oggi stanno ridando voce a una storia che per anni è rimasta in ombra. È un mondo sorprendente, che merita di essere conosciuto e raccontato.

L’idea di questo articolo nasce dalla partecipazione al Greek Wine Day, la manifestazione che ogni anno porta a Firenze alcune tra le migliori etichette e cantine della Grecia. Questa, infatti, è stata l’occasione per assaggiare, ascoltare e capire quanto questo mondo sia vivo e sorprendente… e quanto, in Italia, se ne parli ancora davvero troppo poco.

Oggi il turismo del vino in Grecia è ancora agli inizi, ma ha tutte le carte per crescere: i paesaggi sono straordinari, le cantine accoglienti e la voglia di raccontarsi ancora genuina. Dalle vigne vulcaniche di Santorini ai rossi intensi di Nemea e Naoussa, fino ai profumi mediterranei di Creta, il vino diventa un modo diverso di viaggiare e scoprire il territorio.

In questa piccola guida, allora, troverai tutto quello che serve per iniziare a conoscerlo: i vitigni più rappresentativi, le zone da non perdere, alcune cantine da visitare e consigli pratici per organizzare un viaggio tra le terre del vino in Grecia.

📌 Questo non è un trattato sul vino greco, ma un invito a scoprire un capitolo ancora poco conosciuto della sua cultura e delle sue terre.
Un racconto semplice e curioso, nato dall’esperienza diretta, per avvicinarsi a questo mondo con la stessa passione che anima le persone e i territori che lo rendono possibile.

Il vino greco: una storia antica che guarda al futuro

Il vino accompagna la storia della Grecia da sempre. Già nei poemi omerici e nei culti dionisiaci il vino era simbolo di vita, di convivialità e di legame con la terra. In ogni isola e in ogni valle, da millenni, si coltivano viti che hanno imparato ad adattarsi a climi estremi, a venti salmastri e a suoli vulcanici. È un’eredità profonda che, nei secoli, ha rischiato di perdersi e che oggi sta ritrovando una voce nuova.

Per molto tempo, all’estero, il “vino greco” è stato associato quasi solo alla Retsina, quel bianco resinato che ha segnato intere generazioni di viaggiatori. Oggi, però, la Grecia del vino è molto più di questo: è fatta di vitigni autoctoni ritrovati, di giovani produttori che hanno studiato all’estero e di cantine che raccontano territori unici, spesso ancora poco conosciuti.

In questo scenario, iniziative come il Greek Wine Day, ideato da Haris Papandreou, rappresentano un segnale concreto di cambiamento. Questo evento porta ogni anno in Italia un pezzo autentico di Grecia del vino, dando spazio a produttori, esperti e appassionati. Non è solo una degustazione, ma una finestra aperta su un mondo che desidera farsi conoscere, raccontare e (finalmente!) riconoscere il proprio valore.

Oggi il vino greco non è più soltanto una tradizione: è una promessa che guarda avanti, un invito a scoprire il Paese da un punto di vista diverso e vicino alle sue radici.

viti in grecia, copertina dell'articolo dedicato al vino greco su viaggi che mangi

I vitigni greci autoctoni più famosi e rappresentativi

La Grecia custodisce un patrimonio ampelografico impressionante: più di 300 vitigni autoctoni, molti dei quali non esistono altrove.

Sono uve nate in condizioni spesso estreme (vento, sole, suoli vulcanici e montagne ripidissime) che hanno imparato ad adattarsi e a restituire vini profondi e mai banali. Conoscerle è il modo migliore per iniziare a capire davvero la personalità del vino greco.

Ovviamente non possiamo elencarli tutti, ma qui di seguito iniziamo con il descriverti i vitigni greci più celebri ed emblematici del Paese.

Vitigni a bacca bianca

  • Assyrtiko. È l’uva simbolo del vino greco moderno. Produce vini di grande acidità e struttura, spesso con sensazioni minerali e saline che derivano dai suoli vulcanici dove cresce. Può dare bianchi secchi molto longevi, ma anche versioni più ricche o passite. È la varietà che meglio rappresenta l’identità del Paese.
  • Moschofilero. Vitigno dalla buccia rosata, aromatico e delicato. Dà profumi di fiori bianchi, agrumi e spezie dolci, con un gusto fresco e leggero. È tra le uve più riconoscibili per chi muove i primi passi nel mondo del vino greco.
  • Malagousia. Quasi scomparsa negli anni ’70, è tornata protagonista grazie a un recupero mirato. Ha un profilo esotico e profumato (pesca, erbe aromatiche, fiori) e regge bene anche piccoli affinamenti in legno. È considerata una delle varietà più eleganti del panorama greco.
  • Vidiano. Uva cretese dal carattere mediterraneo, capace di unire corpo, morbidezza e buona acidità. È una delle varietà che più raccontano la nuova generazione del vino greco, con interpretazioni moderne e precise.
  • Roditis. Varietà versatile e diffusa, può dare risultati molto diversi a seconda della resa: neutra e semplice nelle produzioni abbondanti, sorprendentemente minerale e fresca quando coltivata in altura. È spesso usata in uvaggio.
  • Savatiano. Per secoli legata alla produzione della Retsina, oggi viene rivalutata per la sua capacità di esprimere vini equilibrati, morbidi e floreali, con una piacevole sensazione di frutto maturo.
  • Robola. Uva tipica delle isole ioniche, dà vini sottili, agrumati, con spiccata acidità e sentori minerali. È un vitigno “di montagna”, che esprime al meglio i suoli calcarei e poveri dove cresce.

Vitigni a bacca rossa

  • Xinomavro. Letteralmente “nero e acido”: è il grande rosso del nord della Grecia. Ha tannini fitti, acidità elevata e profumi complessi di ciliegia, pomodoro secco, olive e spezie. È considerato il vitigno più nobile e longevo del Paese.
  • Agiorgitiko. Varietà versatile e di grande equilibrio, adatta a stili diversi: dai rossi giovani e fruttati a quelli più strutturati e speziati. Ha tannino morbido e note di prugna e spezie dolci. È spesso il primo vino rosso greco che conquista chi si avvicina al Paese.
  • Mavrotragano. Antico vitigno dell’Egeo, quasi estinto e oggi recuperato con ottimi risultati. Dà uve ricche di colore e profumi intensi di frutti neri, caffè e spezie. È una delle espressioni più moderne e raffinate della viticoltura greca.
  • Limnio. Citatissimo già da Omero, è una delle varietà più antiche d’Europa. Oggi dà vini dal profilo erbaceo e fresco, con corpo medio e tannino gentile. È spesso usato anche in assemblaggi per aggiungere finezza.
  • Kotsifali. Vitigno mediterraneo, dal carattere solare e speziato. Produce vini caldi, morbidi e profumati di frutti rossi e macchia mediterranea. È spesso abbinato a varietà più colorate e tanniche per bilanciarne il carattere.
  • Mandilaria. Uva diffusa nelle isole dell’Egeo, famosa per il suo colore intenso e la spiccata acidità. Di per sé può risultare rustica, ma se ben lavorata regala rossi energici e autentici. Spesso accompagna il Kotsifali in blend isolani.

GUIDA RAPIDA ALLA SCELTA DEL VINO GRECO
Scopri quale vitigno cercare in base allo stile che ami nel bicchiere

Bianco minerale e teso
→ Assyrtiko
Bianco floreale e leggero
→ Moschofilero
Bianco profumato e moderno
→ Malagousia / Vidiano
Rosso strutturato e longevo
→ Xinomavro
Rosso morbido e speziato
→ Agiorgitiko
Rosso “diverso” dalle isole
→ Mavrotragano

Le zone del vino greco da conoscere ed esplorare

Iniziare a capire il vino greco significa anche orientarsi tra le sue regioni, ognuna con un’anima diversa: montagne e altitudini al nord, vulcani e vento sulle isole, dolci colline nel cuore del Peloponneso.

La nostra non è una classificazione rigida o ufficiale, ma un modo semplice per conoscere le aree più interessanti, quelle dove il vino è parte del paesaggio e del viaggio.

Qui sotto trovi una mappa del vino greco con le zone e le cantine di cui ti parleremo nell’articolo.

Macedonia e il Nord della Grecia – la patria dello Xinomavro

È la zona più settentrionale del Paese, tra montagne, laghi e valli boscose che disegnano un paesaggio sorprendentemente verde.

Il clima è continentale, con inverni freddi e forti escursioni termiche: condizioni ideali per vini dal carattere deciso e complesso.

Qui nasce lo Xinomavro, coltivato nelle denominazioni di Naoussa, Goumenissa e Amyndeon. È il grande rosso greco, spesso paragonato al Nebbiolo per struttura e capacità di invecchiamento: profumi di frutta rossa, spezie, erbe e una trama tannica che promette lunga vita in bottiglia.

Accanto ai rossi, si stanno affermando bianchi eleganti da Malagousia e Assyrtiko, sempre più presenti nei blend moderni.

Salonicco è la base perfetta per esplorare l’area: città vivace, ben collegata e con un’offerta gastronomica contemporanea in continua crescita.

Per approfondire ti consigliamo di leggere la nostra guida su cosa vedere a Salonicco.

vitigni a salonicco

Vitigni a Salonicco.

Pianifica il tuo viaggio all’insegna del vino nella Macedonia e nel Nord della Grecia

🍇 Vitigni principali: Xinomavro (il rosso simbolo della regione), Malagousia, Assyrtiko, Roditis, Limniona.


🍷 Cantine da considerare:

  • Chrisohoou Estate (Naoussa) – classica, territoriale, perfetta per capire la denominazione.
  • Gerovassiliou Estate (Epanomi) – una delle realtà più affermate del Nord, con museo del vino e visite guidate.

🌿 Esperienze consigliate da prenotare online:


🏡 Dove dormire nelle zone migliori:

  • Salonicco – base perfetta per esplorare la regione, ideale se vuoi unire città, gastronomia e degustazioni. 👉 Vedi gli hotel a Salonicco
  • Naoussa – immersa tra vigneti e produttori storici, perfetta per un weekend dedicato allo Xinomavro. 👉 Vedi gli hotel a Naoussa

Dalle pendici dell’Olimpo all’Attica – rossi di montagna e bianchi moderni

Scendendo verso sud, cambiano subito stile e condizioni: i vigneti dell’Olimpo crescono in quota, quelli intorno ad Atene respirano un clima più secco e mediterraneo.

È qui, nella PDO Rapsani (Larissa, Tessaglia), che lo Xinomavro si unisce a Krasato e Stavroto, dando vita a rossi eleganti e speziati, con una piacevole nota minerale e una freschezza che ricorda i migliori vini di montagna.

Litochoro, ai piedi dell’Olimpo, è un punto di partenza ideale per scoprire le cantine di montagna e abbinare la visita a escursioni panoramiche nel parco nazionale.

Più a sud, in Attica, domina invece il bianco Savatiano, storicamente legato alla Retsina ma oggi protagonista di vini secchi moderni e sapidi, che raccontano una Grecia autentica e in evoluzione.

Soggiornando ad Atene potresti approfittarne per esplorare l’area.

vino greco ad atene

Vino greco ad Atene.

Pianifica il tuo viaggio all’insegna del vino in Grecia Centrale e Tessaglia

🍇 Vitigni principali: Xinomavro (nelle zone di montagna), Krasato, Stavroto, ma anche Savatiano, Roditis e varietà autoctone dell’Attica.


🍷 Cantine da considerare:

  • Muses Estate (Askri) – tradizione familiare, vini equilibrati e un’identità territoriale molto chiara.
  • Hatzimichalis Domaine (Atalanti) – realtà storica e strutturata, perfetta per scoprire i bianchi e i rossi più mediterranei della regione.

🌿 Esperienze consigliate ad Atene da prenotare online:


🏡 Dove dormire nelle zone migliori:

Peloponneso – cuore storico del vino greco

È la regione che più di tutte racconta la rinascita del vino greco moderno. Colline, altipiani e coste si alternano in un mosaico di microclimi che danno vita a etichette dalle personalità molto diverse.

A Nemea nasce l’Agiorgitiko, il rosso simbolo del Peloponneso: vellutato, fruttato, con note di prugna e spezie dolci.

Sull’altopiano di Mantineia, il Moschofilero regala bianchi freschi e floreali e in alcuni casi anche spumanti moderni, prodotti con metodo classico o charmat.

Nella zona di Patrasso, invece, resistono le tradizioni più antiche con la Mavrodaphne (storicamente dolce) e i vini passiti da Muscat, fra i più rappresentativi della Grecia.

Nafplio, con il suo fascino veneziano e la posizione centrale, è una base ideale per esplorare cantine e villaggi dell’entroterra. Se preferisci una città più grande, noi siamo stati a Patrasso alcuni giorni e possiamo assicurarti che si tratta di un punto ideale per spostarsi nei dintorni (QUI trovi la nostra guida per visitare Patrasso).

vitigni a nemea, dove fanno un famoso vino greco

Vitigni a Nemea.

Pianifica il tuo viaggio all’insegna del vino nel Peloponneso

🍇 Vitigni principali: Agiorgitiko (il grande rosso di Nemea), Moschofilero, Muscat, Mavrodaphne.


🍷 Cantine da considerare:

  • Domaine Skouras (Argos) – uno dei protagonisti della rinascita del vino greco, noto per Agiorgitiko eleganti e moderni.
  • Estate Constantin Gofas (Nemea) – piccola realtà di qualità, perfetta per scoprire interpretazioni territoriali e curate dell’Agiorgitiko.

🌿 Esperienze consigliate da prenotare online:


🏡 Dove dormire nelle zone migliori:

Isole Ioniche – vini tra mare e montagne

Le Ionie custodiscono una viticoltura piccola ma preziosa, spesso legata a suoli poveri e pendii ripidi.

A Cefalonia domina la Robola, uva bianca che cresce su pendii rocciosi e dà vini agrumati, salini e di notevole eleganza.

Sull’isola di Zante si produce la Mavrodaphne, in versioni dolci tradizionali o più moderne secche, mentre Corfù custodisce piccole produzioni di varietà locali come Kakotrygis, oggi in ripresa.

Vedrai, ogni isola avrà il suo vino da raccontarti!

vitigni a zante

Vitigni a Zante.

Pianifica il tuo viaggio all’insegna del vino nelle Isole Ioniche

🍇 Vitigni principali: Robola (Cefalonia), Mavrodaphne (Zante e Peloponneso), Kakotrygis (Corfù), Vertzami (Lefkada).


🍷 Cantine da considerare:

  • Orealios Gea (Cefalonia) – la cooperativa simbolo della Robola, perfetta per capire lo stile dei bianchi isolani.
  • Piccoli produttori locali a Zante e Corfù – realtà di nicchia dove cercare Mavrodaphne, Kakotrygis e altri vitigni autoctoni in micro-produzioni.

🌿 Esperienze consigliate da prenotare online:


🏡 Dove dormire nelle zone migliori:

  • Argostoli (Cefalonia) – base comoda per tour dell’isola, visite alla cantina della Robola e spostamenti verso le principali spiagge. 👉Vedi gli hotel ad Argostoli
  • Città di Zante – ideale se vuoi combinare mare, taverne e piccole produzioni locali di Mavrodaphne. 👉Vedi gli hotel a Zante

Isole dell’Egeo – vulcani, vento e sale

Tra le più iconiche d’Europa, le isole dell’Egeo combinano tradizione agricola e vini dal carattere fortissimo.

A Santorini, i vigneti crescono su suoli vulcanici e ventosi, con le viti modellate in cesti (“kouloura“) per proteggere i grappoli dal sole e dal vento. Lì nasce l’Assyrtiko, il bianco simbolo della Grecia: agrumi, pietra bagnata, sale e una straordinaria capacità d’invecchiamento.

Sulle isole di Paros e Rodi si trovano l’Athiri, più morbido e fruttato, e i rossi da Mandilaria, mentre Samos è famosa per il suo Muscat, aromatico e dorato, spesso in versione dolce naturale.

Anche qui, su ogni piccola isola, avrai modo di incontrare e ascoltare racconti ed esperienze di viticoltura davvero unici.

vino greco a santorini

Vino a Santorini.

Pianifica il tuo viaggio all’insegna del vino nelle Isole dell’Egeo

🍇 Vitigni principali: Assyrtiko (Santorini), Athiri (Rodi), Mandilaria (Paros e Rodi), Muscat (Samos).


🍷 Cantine da considerare:

    • Hatzidakis Winery (Santorini) – una delle realtà più identitarie dell’isola, radici profonde e interpretazioni autentiche dell’Assyrtiko.
    • Mikra Thira (Santorini) – progetto giovane e curato, vini dall’anima vulcanica e attenzione maniacale al dettaglio.

🌿 Esperienze consigliate a Santorini da prenotare online:


🏡 Dove dormire a Santorini nelle zone migliori:

Creta – l’anima mediterranea del vino greco

La più grande delle isole greche è anche una delle più dinamiche nel panorama vitivinicolo. Qui il sole è forte, ma l’altitudine e i venti del nord mantengono equilibrio e freschezza nei vini.

Tra i bianchi spiccano il Vidiano, moderno e versatile, e il Thrapsathiri, più corposo e mediterraneo. Tra i rossi, la coppia Kotsifali e Mandilaria dà vini caldi e speziati, mentre il Liatiko sorprende per eleganza e profumi sottili di frutta rossa e spezie.

Heraklion è il punto migliore per esplorare le cantine dell’isola, tra montagne, villaggi e panorami che sembrano usciti da un film.

vitigni a creta

Vitigni a Creta.

Pianifica il tuo viaggio all’insegna del vino a Creta

🍇 Vitigni principali: Vidiano, Thrapsathiri, Assyrtiko, Liatiko, Kotsifali, Mandilaria.


🍷 Cantine da considerare:

  • Diamantakis Winery (entroterra di Heraklion) – terrazze a 400–700 m, focus su Vidiano e rossi da Liatiko e Mandilaria, stile moderno ma profondamente legato al territorio.
  • Zacharioudakis Winery (sud di Heraklion) – vigneti panoramici in altura, interpretazioni mediterranee ma fresche dei vitigni cretesi, perfetta se vuoi unire vino e paesaggio.

🌿 Esperienze consigliate:


🏡 Dove dormire nelle zone migliori:

  • Heraklion – base strategica per esplorare le cantine dell’entroterra e muoverti verso il centro dell’isola. 👉Vedi gli hotel a Heraklion
  • Chania – perfetta se vuoi unire wine tasting, mare e piccoli villaggi dell’ovest di Creta. 👉Vedi gli hotel a Chania

Le cantine greche da segnare per una degustazione

Quella che segue non è una classifica, ma una selezione di cantine che abbiamo scoperto durante il Greek Wine Day e che ci hanno lasciato la voglia di saperne di più. È solo un punto di partenza: la Grecia del vino è enorme, varia, in pieno fermento… e speriamo di continuare a conoscerla un po’ alla volta, direttamente sul campo!

Quelle di cui stiamo per parlarti sono realtà che interpretano in modi diversi i vitigni autoctoni e mostrano quanto l’enoturismo greco abbia ancora tanto da raccontare. Se state pensando a un viaggio, segnatele: una degustazione qui vale sicuramente il tempo che richiede.

📌 Se non avete modo di visitare le cantine sul posto, il Greek Wine Day è l’occasione perfetta per scoprire i produttori greci in Italia.
Un evento unico, che ogni anno porta decine di realtà da tutto il Paese: seguirne la pagina Facebook è il modo migliore per restare aggiornati sulle prossime edizioni e sulle nuove etichette da assaggiare.

1 – Hatzidakis Winery

Una delle realtà più significative di Santorini, nata nel 1997 dal lavoro di Charidimos Hatzidakis e Konstantina Chryssou. Tutto parte da un vigneto abbandonato a Pyrgos Kallistis e da una piccola grotta trasformata in cantina: ancora oggi, l’azienda lavora solo vigneti coltivati in biologico, rispettando i suoli vulcanici e le tecniche tradizionali dell’isola.

Oggi la cantina è guidata dai figli, che portano avanti la filosofia del fondatore: lieviti indigeni, zero filtrazioni, interventi minimi e una ricerca costante dell’identità del terroir di Santorini.

La sede attuale di Hatzidakis, completamente sotterranea, sfrutta temperatura e umidità naturali: è una delle visite più interessanti dell’isola per capire davvero come nascono Assyrtiko, Nykteri e Vinsanto.

Abbiamo avuto l’opportunità di degustare la loro linea e ci ha colpito profondamente quanto il carattere di Santorini emerga nitido in ogni vino. Il Vinsanto e il Liássimo sono state due scoperte straordinarie.

La degustazione si svolge nella grotta dove riposano le botti del Vinsanto: un ambiente essenziale, autentico, che racconta più di tante parole il legame tra vitigno, luogo e lavoro umano. Aperta tutto l’anno, su prenotazione.

Hatzidakis Winery, una delle cantine da visitare in grecia per conoscere il vino greco © Hatzidakis Winery.

Hatzidakis Winery. © Hatzidakis Winery.

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📍 Dove si trova: Kallisti, Pyrgos, Thira, 84701, Santorini 847 00 — lungo la strada per Emporio.


🍷 Da non perdere: Liássimo – vino rosso naturalmente dolce da Mandilaria appassita, intenso e vibrante, con note di frutta rossa e fichi.


🏡 Dove dormire:

  • Santorini Sky, The Retreat (Pyrgos) – ville indipendenti in una delle zone più panoramiche dell’isola, piscina privata riscaldata, tanto silenzio e massima privacy: ideale se vuoi abbinare degustazioni e relax totale.

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2 – Mikra Thira

Mikra Thira è un progetto giovane ma già centrale nel racconto del vino delle Cicladi. La cantina nasce a Therassia, l’isola “sorella minore” di Santorini, oggi quasi immobile nel tempo, con paesaggi brulli, terrazze antiche e terreni modellati dalla stessa eruzione che ha dato origine alla caldera.

Qui si vinifica, ma le vigne si trovano su entrambe le isole: appezzamenti storici di Santorini (Assyrtiko, Aidani e Mandilaria) e parcelle di Therassia coltivate in biologico, con viti a piede franco e la potatura tradizionale a kouloura. È una viticoltura minimale, dura, fatta di vento, pietra e rese bassissime che portano nel bicchiere un’identità molto netta.

La cantina, caratterizzata da un’architettura cicladica con spazi essenziali e affaccio sul mare, è pensata per far capire la natura profonda del luogo: niente folklore, niente costruzioni di facciata, solo la materia prima e il territorio.

Le degustazioni guidate permettono di scoprire le tre espressioni principali dell’Assyrtiko firmate Mikra Thira (Santorini, Terrasea e Nykteri) mostrando come la stessa varietà cambi tra i suoli vulcanici di Santorini e quelli più selvaggi di Therassia.

È un indirizzo perfetto per chi desidera scoprire la celebre isola senza il solito effetto da cartolina, per vedere da vicino la parte più autentica e agricola della caldera.

Mikra Thira, una delle cantine da visitare in grecia per conoscere il vino greco © Mikra Thira.

Mikra Thira. © Mikra Thira.

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📍 Dove si trova: Manolas 847 02— raggiungibile in 10 minuti di barca dal porto di Ammoudi (Oia).


🍷 Da non perdere: Nykteri Mikra Thira – interpretazione elegante e minerale del tradizionale stile Nykteri, con struttura, profondità e un finale salino tipico delle Cicladi.


🏡 Dove dormire:

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📌 Se vuoi conoscere meglio il Nykteri e capire perché è così legato a Santorini, guarda questo breve video.

3 – Oenops Wines

Oenops è una delle realtà più interessanti del nuovo panorama greco. Non possiede vigneti: seleziona invece piccole parcelle di vecchie vigne in Macedonia, Tracia, Tessaglia e Creta, lavorando a stretto contatto con coltivatori che condividono un approccio rispettoso della terra e delle varietà autoctone.

In cantina domina la sottrazione: fermentazioni spontanee, anfore, cemento, tini neutri, nessun legno invadente. L’idea è lasciare che a parlare siano il vitigno, il suolo e l’annata. Ne nascono vini precisi, moderni, luminosi, capaci di valorizzare la freschezza naturale delle uve greche senza perdere profondità.

Abbiamo assaggiato l’intera linea e la serie RAW (Roditis e Xinomavro ) è quella che mi hanno colpita di più: espressivi, sinceri, senza sovrastrutture, mostrano una Grecia del vino contemporanea che guarda avanti senza rinnegare la propria identità.

oenops, una delle cantine da visitare in grecia per conoscere il vino greco © Oenops Wine.

Cantina Oenops. © Oenops Wine.

Pianifica la tua esperienza con Oenops Wines

📍 Dove si trova: Prosotsáni (Prósotsani), Drama – nell’entroterra tra montagne e colline fresche.


🍷 Da non perdere: XinomavRAW – una delle interpretazioni più pure e vibranti di Xinomavro: fermentazioni spontanee in anfora, nessun additivo, tannino vivo e un profilo aromatico che resta impresso.


🏡 Dove dormire:

  • KOVU Chalet (Drama) – chalet indipendente immerso nel verde, design curato e atmosfera super tranquilla; ideale se vuoi muoverti tra cantine e paesaggi rurali senza rinunciare a comfort, privacy e panorami montani.

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4 – Nico Lazaridi

Fondata nel 1987 da Nikos Lazaridis, uomo con radici tra la Toscana e la Macedonia greca, questa cantina nasce da una visione semplice e chiarissima: dimostrare che il territorio di Drama poteva produrre vini con personalità e valore nel tempo.

Nel 1997, nella zona di Agora, prende forma Château Nico Lazaridi, oggi una delle realtà più riconoscibili del nord della Grecia, grazie alla sua iconica Magic Mountain, una galleria d’arte integrata nella cantina che riflette il legame profondo tra vino e creatività.

Il percorso continua nel 2000 con la nascita della seconda cantina, Mackedon, a Platanotopos (Kavala): due siti produttivi complementari che lavorano su microclimi freschi e ventilati ai piedi del Monte Pangeo e della catena del Symbolo.

La produzione abbraccia bianchi da Malagousia e Assyrtiko, rossi strutturati basati anche su Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, e interpretazioni moderne dello Xinomavro, per cui si approvvigionano a Naoussa e Amyndeon, le due aree storiche del vitigno.

Il risultato è una cantina tecnica ma accogliente, perfetta per chi vuole avvicinarsi ai grandi nomi del vino greco attraverso tour curati, spazi di degustazione moderni e un approccio didattico molto accessibile.

Vini della cantina Nico Lazaridi, una delle cantine da visitare in grecia

Vini della cantina Nico Lazaridi.

Pianifica la tua visita a Château Nico Lazaridi

📍 Dove si trova: Agora, Drama, 66 032 — tra colline e vigneti che guardano il Monte Pangeo.


🍷 Da non perdere: Magic Mountain Rosso 2018 – Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc in una versione ricca, profonda e longeva. Un rosso simbolo della cantina, elegante e intenso.


🏡 Dove dormire:

  • Shizen Wellness Hotel (Drama) – hotel moderno e silenzioso, con design curato, piscina, spa e un livello di servizio che gli ospiti definiscono impeccabile. Una base confortevole e strategica per visitare le cantine della zona e rientrare la sera in totale relax.

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5 – Chrisohoou Estate

Una delle cantine più autentiche della zona D.O.P. Naoussa, dove lo Xinomavro è molto più di un vitigno: è un’eredità di famiglia.

La storia della Chrisohoou Estate parte nel 1948 e attraversa tre generazioni dei Chrysochou, che ancora oggi coltivano i loro vigneti sulle pendici del Vermion con un approccio che unisce tradizione e ricerca costante.

La tenuta si trova a Strandza, nel cuore della denominazione, e comprende 180 acri suddivisi in piccoli appezzamenti dove convivono varietà autoctone e internazionali. Qui lo Xinomavro trova uno dei suoi habitat più espressivi: altitudini fresche, suoli sabbioso-argillosi con calcare, rese basse e un microclima continentale-mediterraneo che ne esalta finezza e longevità.

Abbiamo avuto modo di assaggiare un loro Xinomavro del 1999 che ci lasciati senza parole: sorprendentemente vivo, ancora teso e fresco dopo più di vent’anni. Una bottiglia che da sola racconta quanto questo territorio sappia regalare vini longevi e profondi.

La cantina è pensata per accogliere davvero il visitatore: sale degustazione, museo con cimeli vitivinicoli, cantina di affinamento in legno e un’atmosfera familiare che racconta bene cosa significhi vivere il vino a Naoussa. Una tappa perfetta per chi vuole capire il volto più classico e identitario dello Xinomavro.

Vini della cantina Chrisohoou, una delle cantine da visitare in grecia

Vini della cantina Chrisohoou.

Pianifica la tua visita alla Chrisohoou Estate

📍 Dove si trova: Naousa 592 00 — sulle pendici del Monte Vermion, nel cuore della D.O.P. Naoussa, tra vigneti storici e panorami rurali.


🍷 Da non perdere: Gold Selection Chrisohoou – Xinomavro in purezza, profondo e strutturato: note di frutti rossi, pomodoro e spezie, tannino deciso e grande potenziale d’invecchiamento.


🏡 Dove dormire:

  • Guest House GN (Naoussa)– appartamento moderno, ampio e curato, perfetto se vuoi una base tranquilla e comoda per visitare le cantine della zona. Proprietario gentilissimo e ottima posizione per muoversi verso vigneti e siti archeologici.

🔎 CERCA TUTTI GLI ALLOGGI A NAOUSSA

6 – Skouras Winery

La storia di Skouras parte negli anni ’80, quando George Skouras, dopo gli studi in Borgogna e varie esperienze tra Francia, Italia e Grecia, torna nella sua Argos con un’idea semplice ma precisa: produrre vini moderni, puliti, eleganti, capaci di esprimere i vitigni autoctoni con uno stile contemporaneo. Da piccole vinificazioni sperimentali nasce il progetto che oggi conosciamo come Domaine Skouras.

La cantina attuale si trova a Malandreni, a pochi chilometri da Nafplio, tra le colline che separano la zona di Nemea (casa dell’Agiorgitiko) dall’altopiano di Mantineia, dove nasce il Moschofilero. Un territorio complesso, fatto di altitudini diverse e microclimi freschi, che permette a Skouras di lavorare su due delle denominazioni più importanti della Grecia.

Qui tutto ruota attorno a quattro concetti: purezza, identità varietale, precisione e rispetto del terroir.

La cantina è moderna, essenziale, pensata per vinificare con interventi minimi e lasciare che sia l’uva a parlare. La barricaia da mille barrique è impressionante, ma il risultato nel bicchiere resta sempre misurato: vini tecnici, nitidi, rigorosi, che puntano più sull’eleganza che sulla concentrazione.

L’accoglienza è impeccabile: spazi luminosi, percorso di visita completo (dalla produzione alla barricaia) e una sala degustazione che permette davvero di capire come cambino Agiorgitiko e Moschofilero a seconda di vigneti, altitudini e scelte enologiche.

Assyrtiko della cantina Skouras, una delle cantine da visitare in grecia

Assyrtiko della cantina Skouras.

Pianifica la tua visita alla Skouras Winery

📍 Dove si trova: Argous – Sternas Rd (10th Km), Malandreni, Argos 212 00 — a pochi chilometri da Nafplio e nel cuore delle zone di Nemea e Mantineia.


🍷 Da non perdere: Assyrtiko 2024 – un bianco teso e minerale da uve coltivate a 600 m di altitudine a Gymno: agrumi, mela verde, salinità e una freschezza impeccabile.


🏡 Dove dormire:

  • Aura House (Koutsopodion) – casa indipendente moderna e super curata, ottima base per visitare le cantine di Nemea e i siti archeologici dell’Argolide. Accoglienza calorosa, spazi ampi e posizione strategica per esplorare la zona.

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7 – Diamantakis Winery

Diamantakis è una cantina di famiglia che ha creduto fin dall’inizio nel potenziale delle varietà autoctone dell’isola, quando ancora non erano sulla bocca di tutti.

La cantina nasce nel 2007 a Kato Asites, sulle pendici del Psiloritis, ma la storia agricola della famiglia è molto più lunga: tre generazioni di vignaioli che hanno sempre lavorato questi versanti calcarei, sospesi tra mare e montagna.

Il cuore dell’azienda sono i vitigni cretesi (Vidiano, Liatiko, Mandilaria e Assyrtiko) coltivati in 30 parcelle diverse tra i 240 e i 700 metri di altitudine. Qui il microclima è davvero unico: brezze costanti dall’Egeo, estati calde ma ventilate, forti escursioni termiche. È grazie a queste condizioni che il Vidiano, in particolare, ha trovato una seconda vita, diventando uno dei bianchi più identitari della Grecia.

La cantina, moderna ma radicata nel territorio, accoglie i visitatori con semplicità: tour tra vigne e terrazze, vista sul mare, racconti di famiglia e una degustazione che permette di capire quanto la rinascita del vino cretese sia partita proprio da luoghi così.

Durante la degustazione abbiamo assaggiato tutta la loro linea, ma è stato il Vidiano a colpirci più di tutti. Un bianco che tiene insieme territorio, precisione e un’espressività tutta sua: elegante, pieno e intenso al palato.

vitigni a creta al tramonto, dove fanno un famoso vino greco

Vitigni a reta al tramonto.

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📍 Dove si trova: Kato Asites 700 13 — alle pendici del Monte Psiloritis circondata da terrazze, vigne e una vista fino al mare.


🍷 Da non perdere: Vidiano 2024 – 100% Vidiano, vinificato in acciaio, fresco e profumato: note di pera, agrumi, erbe mediterranee e una bella spinta sapida tipica dei suoli calcarei.


🏡 Dove dormire:

  • Athali Villa (Krousonas)– una villa in pietra ristrutturata con gusto, luminosa, moderna e immersa nella tranquillità del villaggio. Vasca idromassaggio, vista sulle montagne e posizione perfetta per visitare le cantine dell’area di Heraklion senza rinunciare a charme e privacy.

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8 – Volacus Wine

Una piccola realtà che racconta uno dei territori più sorprendenti delle Cicladi: l’entroterra di Tinos, un’isola che ha una storia vitivinicola antichissima, ma che solo negli ultimi anni sta vivendo una vera rinascita.

Volacus nasce nel 2010 a Gardari, vicino al villaggio di Falatados, in una delle zone più affascinanti dell’isola: una distesa di grandi rocce granitiche tonde (i celebri volakes) che creano un paesaggio quasi lunare. Qui, tra terrazze antiche e muretti di pietra, la vite è sempre stata parte della vita agricola locale.

I vigneti si trovano tra i 400 e i 440 metri e sono piantati su suoli sabbioso-argillosi ricchi di granito: un terroir ventilato, luminoso e naturalmente povero, che regala uve di grande concentrazione. La filosofia è molto chiara: rese bassissime, agricoltura biologica e varietà che rispecchiano l’identità dell’isola.

La prima etichetta arriva nel 2016: una Malagousia diversa dal solito, meno esuberante e più minerale, seguita poi dall’Assyrtiko e dal Mavrotragano, coltivati entrambi su vigneti modellati per resistere al meltemi. Il risultato è una linea essenziale ma coerente, perfetta per capire quanto Tinos abbia da dire anche nel bicchiere.

La visita è semplice e autentica: si cammina tra le terrazze, si osservano i volakes da vicino e si assaggiano i vini direttamente in vigna. Insomma, il modo ideale per entrare nel ritmo lento dell’isola.

Rozaki della cantina Volacus, una delle cantine da visitare in grecia

Rozaki della cantina Volacus.

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📍 Dove si trova: Falatados, Tinos, 84200  — un vigneto terrazzato immerso tra le rocce granitiche “volakes”, simbolo dell’isola.


🍷 Da non perdere: Rozaki 2024 – rosato da viti ultracentenarie a piede franco, sapido, minerale e sorprendentemente complesso: un assaggio raro che racconta il terroir granitico di Tinos come pochi altri vini.


🏡 Dove dormire:

  • Kechros Houses (Kechros – Tinos) – due case in pietra nuovissime, luminose, curate nei dettagli e immerse nel silenzio. Vista aperta sulle montagne, posizione strategica per girare tutta l’isola e un’accoglienza impeccabile: l’ideale se vuoi esplorare Tinos e i suoi vini senza rinunciare alla tranquillità.

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9 – Wine Art Estate

Wine Art Estate non nasce da generazioni di vignaioli, ma dalla curiosità di Yiannis Papadopoulos, ingegnere civile che negli anni ’90 decide di produrre il vino che amava bere. Da quel primo esperimento nel vecchio casale di famiglia a Mikrochori, il progetto si è trasformato in una cantina moderna, tecnica ma profondamente legata al territorio.

Oggi la proprietà conta vigne distribuite tra Mikrochori e Kali Vrisi, coltivate tra il Falakro e il Menikio: un corridoio naturale che garantisce forti escursioni termiche, suoli sabbioso-argillosi e un microclima ideale per vini freschi, nitidi e di grande precisione aromatica. Qui convivono vitigni greci e internazionali, ma sempre con un approccio “da vigneto”: parcelle separate, resa bassa, sostenibilità reale e una vinificazione che punta più all’eleganza che alla potenza.

La cantina (progettata dall’architetto e socio Kalaitzidis) è divisa in due edifici collegati da un tunnel sotterraneo che ospita le barrique e l’affinamento: un luogo pensato per accoglienza e degustazioni riservate, dove il livello qualitativo è molto alto fin dalle etichette base.

Io ho assaggiato gran parte della linea e quello che colpisce è la coerenza: vini puliti, freschi, precisi, territoriali, con una mano tecnica presente ma mai invadente.

Anafora della cantina Wine Art Estate, una delle cantine da visitare in grecia

Anafora della cantina Wine Art Estate.

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📍 Dove si trova: p. mela 2, Mikrochori 661 00 — tra i pendii del Falakro e del Menikio.


🍷 Da non perdere: Anafora Limniona – un rosso contemporaneo, succoso e vibrante, che interpreta il Limniona in chiave “cool climate”: frutto croccante, acidità alta, tannino fine e una complessità sorprendente tra note di ciliegia, piccoli frutti rossi e un tocco affumicato.


🏡 Dove dormire:

  • Deluxe Stay Villas (Drama)– ville moderne, spaziose e super curate, immerse nella campagna tra Drama e Kavala. Perfette se vuoi una base tranquilla e comoda per visitare Wine Art Estate e le altre cantine della zona, con tutto lo spazio e i comfort per rilassarti dopo le degustazioni.

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10 – Muses Estate

Una cantina che unisce mito e territorio in modo autentico. Siamo nella Valley of the Muses, ai piedi dell’Elicona: qui, secondo la tradizione, le nove Muse ispirarono il poeta Esiodo e qui la vite è coltivata da millenni.

Muses Estate nasce nel 1946 e attraversa tre generazioni della famiglia Zaharias, che hanno trasformato il piccolo laboratorio artigianale in una realtà moderna senza snaturare il legame con la tradizione vitivinicola di Askri

I vigneti scendono lungo i pendii della valle: suoli fertili, ventilazione costante e un microclima protetto che favorisce varietà locali come Mouhtaro, Savatiano, Roditis, insieme a internazionali ben integrate nel territorio. La filosofia resta semplice e solida: basse rese, attenzione al vigneto, vinificazioni tecniche ma rispettose per far emergere l’identità di questa zona poco conosciuta della Grecia continentale.

Questa è una realtà che merita attenzione: accogliente, curata e perfetta per chi vuole scoprire una denominazione diversa dal solito. Quando ho incontrato il team sono stati davvero disponibili nel raccontarmi il loro lavoro e il territorio con grande chiarezza. Se in azienda l’approccio è lo stesso, l’esperienza diventa ancora più preziosa!

Crispy Assyrtiko della cantina Muses Estate, una delle cantine da visitare in grecia

Crispy Assyrtiko della cantina Muses Estate.

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📍 Dove si trova: Askri Viotia’s, 32002 — ai piedi del Monte Elicona, una zona storica per la viticoltura, immersa in un paesaggio verdissimo e silenzioso.


🍷 Da non perdere: Crispy Assyrtiko – fresco e vibrante, con acidità croccante, note di limone e mela verde, chiusura minerale. Uno dei bianchi più puliti e lineari assaggiati nella zona.


🏡 Dove dormire:

  • Stone House – Πέτρινο Σαλέ (Aliartos)– un chalet in pietra moderno, curatissimo e silenzioso, perfetto se vuoi esplorare la Valle delle Muse e le cantine della zona. Spazi ampi, atmosfera intima, ottima privacy e una posizione strategica per muoverti tra vigneti e piccoli villaggi.

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11 – Gerovassiliou Estate

Una delle realtà più emblematiche della Grecia del nord, dove la visione di Vangelis Gerovassiliou ha trasformato Epanomi in un territorio di riferimento. Gerovassiliou Estate nasce dal rapporto diretto con il vigneto: parcelle ventilate dall’Egeo, suoli sabbiosi, rese controllate e un microclima unico tra mare e pianura.

Qui il lavoro è metodico e preciso: vini puliti, tecnicamente impeccabili, che conservano freschezza e identità grazie all’aria salmastra, ai venti costanti e alla cura maniacale per ogni fase produttiva.

La cantina è moderna, accogliente e ospita anche il Wine Museum, una collezione incredibile di cavatappi e oggetti legati al vino. L’esperienza è completa e ben strutturata: tour, degustazioni e spazi pensati per accompagnare il visitatore dentro il mondo della tenuta.

Grappolo di uva rossa.

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📍 Dove si trova: ktima Gerovassiliou, Epanomi 575 00 — a circa 25 minuti da Salonicco.


🍷 Da non perdere: Malagousia – aromi di agrumi e frutta matura, tocco esotico e una freschezza sapida che racconta bene questo angolo di Epanomi.


🏡 Dove dormire:

  • Luxury Suite with Jacuzzi (Epanomi)– una suite moderna, luminosa e super curata, con una terrazza enorme dotata di jacuzzi e lettini. Perfetta se vuoi esplorare le cantine della zona e rientrare poi in un ambiente silenzioso e molto confortevole.

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FAQ – Tutto quello che vuoi sapere sul vino greco

Una guida pratica alle domande più comuni: varietà, stili, prezzi e zone da conoscere se vuoi orientarti nel mondo del vino greco.

🍇 Come si chiama il vino greco?
Dipende dalla zona e dal vitigno: i nomi più ricorrenti sono Assyrtiko, Xinomavro, Agiorgitiko, Moscofilero, Vidiano, Malagousia e Retsina (vino bianco aromatizzato alla resina di pino).

🍷 Qual è il miglior vino greco?
Non c’è un solo vincitore, ma tre grandi riferimenti:
– Assyrtiko di Santorini (bianco minerale e longevo)
– Xinomavro di Naoussa e Amyndeon (rosso complesso, grande potenziale evolutivo)
– Agiorgitiko di Nemea (rosso mediterraneo e morbido)

🍇 Qual è un vino greco famoso?
Oltre all’Assyrtiko, sono molto apprezzati lo Xinomavro di Naoussa, l’Agiorgitiko di Nemea e i Vinsanto di Santorini.

🌊 Come sono i vini greci?
Generalmente freschi, sapidi e molto identitari. Il clima mediterraneo, i suoli vulcanici, le altitudini e i venti costanti creano vini puliti, aromatici e spesso sorprendentemente minerali.

🟡 Che cos’è la Retsina?
Un vino bianco aromatizzato con resina di pino, prodotto soprattutto nell’Attica. Versioni moderne e più eleganti stanno riportando in auge uno stile tradizionale e molto caratteristico.

🟢 Cos’è il vino greco “resinato”?
È un bianco aromatizzato con resina di pino: la versione più nota è la Retsina, oggi prodotta in stili molto più puliti e moderni rispetto al passato.

💶 Quanto costa il vino greco?
In Grecia una buona bottiglia parte da 10–15 €. Le etichette di Santorini, Naoussa o Nemea arrivano ai 25–40 €, con i vini di punta che superano i 50 €. All’estero i prezzi aumentano per trasporto e distribuzione.

📍 Dove si produce il vino greco?
Le aree principali sono:
– Santorini (Assyrtiko)
– Macedonia: Naoussa e Amyndeon (Xinomavro)
– Peloponneso: Nemea e Mantinia (Agiorgitiko, Moscofilero)
– Creta (Vidiano, Liatiko, Mandilaria)
– Cicladi e isole dell’Egeo (bianchi salmastri e profumati)

🧂 Quali sono le caratteristiche del vino bianco greco?
Freschezza, acidità viva, aromi mediterranei, note saline e spesso un’impronta minerale marcata. I bianchi greci sono versatili ma difficilmente neutri: privilegiano pulizia, precisione e identità territoriale. Ovviamente le caratteristiche cambiano a seconda del vitigno, delle zone e dagli stili di vinificazione.

🍒 Quali sono le caratteristiche del vino rosso greco?
Tutto cambia a seconda del vitigno:
– Xinomavro: tannino importante, acidità alta, profilo complesso e profondo.
– Agiorgitiko: frutto maturo, speziatura, struttura morbida.
– Liatiko: finezza, leggerezza e note mediterranee.
– Mavrotragano: corpo pieno, intensità e carattere speziato.
Nel complesso, i rossi greci uniscono freschezza, precisione tecnica e una forte identità territoriale. Come per i bianchi, vitigno, territorio e stile di vinificazione rendono impossibile dare una risposta certa e precisa a questa domanda.

💰 Quanto costa una bottiglia di vino greco fuori dalla Grecia?
Generalmente dai 18–20 € in su per le etichette base. I vini di alta gamma superano i 40–50 € a seconda della zona.

🛒 Dove comprare vino greco in Italia?
Non è sempre facile trovarlo nelle enoteche tradizionali, ma oggi esistono diversi shop specializzati online. Uno dei più interessanti è Vinostrano, enoteca dedicata proprio ai vini della Grecia: qui si trovano etichette di produttori importanti come Assyrtiko di Santorini, Xinomavro di Naoussa e molte altre bottiglie difficili da reperire sul mercato italiano.

Il vino greco è ancora un mondo tutto da esplorare, ma è proprio questo a renderlo interessante. Dietro ogni calice c’è la storia di chi ha scelto di restare, di coltivare, di credere in una terra spesso difficile, ma bellissima.

Se hai assaggiato qualche etichetta che ti ha colpito, raccontacelo nei commenti: ci piace confrontarci e scoprire nuove realtà.

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