Il vino e i prodotti della terra sono sempre stati una mia passione, ma non mi sono fermata lì: ho scelto di trasformarla in un percorso di studi e in una professione. Oggi, come sommelier AIS e autrice di un blog di enoturismo, collaboro con cantine, consorzi, produttori e ristoranti per raccontare con competenza e autenticità ciò che rende unico ogni territorio, dal calice alla tavola.
Dalle degustazioni agli eventi, dalle visite in azienda agli incontri con i produttori, fino alle esperienze gastronomiche in ristoranti e wine resort o agli approfondimenti su cocktail bar e mixology, ogni occasione può diventare un articolo evergreen, una guida o un contenuto che non si esaurisce in un attimo, ma resta nel tempo e continua a portare valore anche a distanza di anni.
Perché collaborare con un blogger nel settore vino ed enogastronomia
Promuovere un territorio non significa solo presentare un vino o un prodotto, ma raccontare le persone, i sapori e le esperienze che lo rendono unico. Un blog di enoturismo ha il vantaggio di unire emozione e concretezza: una degustazione in cantina, una visita a un produttore agroalimentare, un pranzo in un ristorante tipico o un evento di mixology in un cocktail bar possono diventare articoli e guide che restano online e continuano a portare pubblico qualificato nel tempo.
A differenza dei contenuti social, destinati a esaurirsi rapidamente, articoli ben strutturati scritti in ottica SEO intercettano chi cerca informazioni pratiche: da “cantine da visitare in [zona]” a “ristoranti tipici in [territorio]”, fino a chi cerca un prodotto specifico per un abbinamento o per l’acquisto. Così il racconto non si limita a emozionare, ma può aiutare a concretizzare prenotazioni, acquisti e visite anche a distanza di mesi o anni.
La differenza rispetto a un influencer è chiara: la visibilità immediata è utile, ma è il blog a dare continuità, autorevolezza e risultati concreti. Un wine & food blogger con competenze da sommelier non parla solo a chi è curioso, ma accompagna il lettore nel compiere una scelta reale: prenotare una degustazione, organizzare un viaggio enoturistico o acquistare un prodotto locale.
Per cantine, consorzi e produttori questo significa avere:
- contenuti evergreen che rafforzano l’identità del brand e del territorio;
- visibilità mirata, con articoli e guide che intercettano chi cerca esperienze o prodotti specifici;
- un racconto autentico e competente, che valorizza vino, cucina e tradizioni locali;
- un supporto concreto alla promozione, che può tradursi in visite, prenotazioni e vendite.

Selene Scinicariello alla Cerimonia di consegna del diploma AIS – 2024.
Formati di collaborazione: degustazioni, eventi e progetti enoturistici
Le collaborazioni con cantine, consorzi, produttori e ristoranti possono assumere forme diverse, a seconda degli obiettivi. Il mio lavoro nasce sempre dall’esperienza diretta: che si tratti di un calice di vino, di un piatto della tradizione o di un cocktail d’autore, trasformo ogni occasione in un contenuto capace di raccontare il territorio e raggiungere chi cerca esperienze autentiche.
Ecco alcuni esempi di possibili collaborazioni:
- Degustazioni ed eventi enogastronomici, con storytelling live sui social e approfondimenti dedicati sul blog.
- Visite in cantina, incontri con i produttori e tour nei territori, documentati in articoli e guide che restano come punto di riferimento per chi pianifica un viaggio.
- Collaborazioni con ristoranti e chef, trasformando esperienze culinarie in racconti e format fruibili anche sui social.
- Progetti di mixology e cocktail bar, con degustazioni, abbinamenti e focus sulle nuove tendenze del bere miscelato.
- Degustazioni a distanza, con campioni o prodotti inviati che diventano contenuti, pairing e ricette.
- Piccoli eventi in presenza, come serate di degustazione guidata o percorsi tematici su vino, olio, formaggi o prodotti tipici, organizzati insieme a cantine, consorzi, enoteche o locali.
- Progetti strutturati con consorzi, che possono includere press tour, educational, itinerari collettivi o iniziative tematiche.
- Collaborazioni con wine resort e strutture ricettive, per raccontare soggiorni esperienziali che uniscono accoglienza, vino, cucina ed eventi.
📌Alcuni progetti realizzati con cantine, consorzi e produttori:
- L’Astemia Pentita (Barolo) – visita in cantina raccontata con approfondimento SEO. Leggi l’articolo.
- Strada del Vino Astesana – tour integrato nel territorio, con guida completa. Cosa vedere nell’Astigiano.
- Linea Puntay (Erste+Neue) – degustazioni e contenuti mirati che uniscono vino e territorio. Scopri i vini Puntay.
- La Piemontina – visita in cantina raccontata con approfondimento SEO. Leggi l’articolo.
- Poderi Luigi Einaudi – visita in cantina raccontata con approfondimento SEO. Leggi l’articolo.
Cosa offro a cantine, consorzi, produttori e ristoranti
Ogni realtà ha esigenze diverse: c’è chi vuole far conoscere una nuova etichetta, chi desidera raccontare una filiera, chi punta a portare persone in cantina o a tavola. Il mio compito è trasformare tutto questo in progetti di comunicazione che funzionano davvero, unendo racconto autentico e strumenti pratici.
Il mio approccio si fonda su due binari complementari:
- Contenuti online → articoli, guide e format digitali che restano come punto di riferimento per chi cerca esperienze e prodotti legati a vino e cucina.
- Attività in presenza → degustazioni guidate, eventi tematici e percorsi esperienziali in cantine, ristoranti, cocktail bar o locali, occasioni concrete per coinvolgere il pubblico e far conoscere da vicino i prodotti.
Per cantine, consorzi, produttori e ristoranti significa avere a disposizione:
- un racconto autentico e competente, che valorizza vini, piatti e tradizioni locali;
- contenuti che durano nel tempo, capaci di continuare a generare interesse e visite;
- una community in target, appassionata di food & wine ed esperienze enogastronomiche;
- la possibilità di sviluppare progetti su misura, dal singolo evento a percorsi strutturati.

Credo che dietro ogni calice e ogni piatto ci sia una storia che merita di essere raccontata con rispetto. Per questo non mi limito a cercare numeri o visibilità immediata: con Viaggi che Mangi preferisco costruire progetti che valorizzino davvero i prodotti, le persone e i territori.
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