Riale Val Formazza: cosa vedere in Val Formazza e dintorni

di Selene Scinicariello
riale val formazza

Grazie all’ospitalità di Gianluca Barp, proprietario dell’Albergo Aalts Dorf, e alla sua passione per il territorio che fa da (magnifico) sfondo alla sua attività, ho avuto modo di visitare Riale, in Val Formazza (Piemonte), e di scoprire un angolo d’Italia a me ancora sconosciuto. In questo articolo ti consiglierò cosa fare in questo piccolo e antico centro Walser e cosa vedere in Val Formazza e dintorni, sperando di regalarti qualche nuovo spunto di visita e di invogliarti a esplorare una montagna maestosa capace di stupire in continuazione.

 

Come arrivare a Riale in Val Formazza

 

Prima di iniziare voglio lasciarti qualche indicazione per raggiungere Riale e la Val Formazza.

Il modo migliore per arrivare a Riale è con la propria auto, ma durante l’inverno dovrai ricordarti di portare con te l’attrezzatura adatta: la neve, da queste parti, cade copiosa.

Per raggiungere Riale in auto dovrai prendere l’A8 in direzione di Gallarate – Arona – Gravellona Toce se provieni da Milano o la A26 – A4 in direzione di Gravellona Toce se arrivi da Genova / Torino. L’uscita da imboccare è quella di Domodossola. A quel punto dovrai proseguire in direzione Crodo –  Baceno – Val Formazza.

Per raggiungere la valle senz’auto potrai utilizzare gli autobus della società Comazzi che da Domodossola conducono a Riale durante l’estate o fino alle cascate del Toce in inverno.

 

Cosa vedere a Riale

 

mucca al pascolo sul lago di morasco

 

Riale si trova a circa 1730 metri, è immersa nel verde (o nel bianco durante l’inverno!) ed è circondata dalle montagne. Sembra davvero lo scenario di una fiaba… o la montagna di Heidi!

Qui, secoli addietro, arrivarono i Walser, una popolazione di origine germanica che ancora oggi è presente in Italia all’interno di più o meno grandi comunità nelle regioni alpine. In realtà Riale fu il primo degli insediamenti walser nel nostro Paese e ad oggi è l’unica colonia confinante con il Goms, la terra di origine di questa popolazione.

La testimonianza di questa colonizzazione è ancora presente a Riale come in tutta la Val Formazza: la si ritrova nel dialetto, nella struttura delle abitazioni, in alcuni dei nomi delle località della valle e, ovviamente, anche in cucina.

Riale oggi è un piccolo centro votato al turismo outdoor: in inverno si pratica sci di fondo e in estate vanno alla grande le passeggiate e i trekking nei dintorni.

Se oggi questa minuscola frazione piemontese (la più settentrionale della Regione) è amata dai turisti italiani, tanto da quelli svizzeri, è anche e soprattutto grazie a quelle persone che quotidianamente si impegnano per valorizzare questo territorio e le opportunità che può offrire. Tra queste mi fa piacere nominare il già citato Gianluca Barp, proprietario dell’Aalts Dorf e del Centro Fondo, Matteo Sormani, chef e proprietario della Locanda Walser Schtuba e Otello Facchini, proprietario dell’Affittacamere Zwargji, guida escursionistica e sommelier.

Ognuno di loro, con la propria passione e il proprio entusiasmo, durante i giorni del Press Tour non mi ha semplicemente accompagnata a visitare dei posti, ma me li ha raccontati. Nel racconto di un luogo sta l’emozione e il suo significato e io, oggi, spero di riuscire a trasmettere a te quanto ho avuto la fortuna di conoscere da loro.

Ecco, allora, qualche consiglio su cosa vedere a Riale in Val Formazza.

 

Centro di Riale

 

centro di riale, val formazza

Riale.

 

Una manciata di case ai piedi della montagna: Riale può sembrare una delle tante minuscole frazioni di montagna, ma credimi, non lo è!

Le antiche case walser, caratterizzate da legno e pietra locale, si stringono l’una all’altra già pronte a ripararsi, insieme, dal freddo invernale.

Da una fontana sgorga l’acqua fredda delle montagne, mentre in lontananza si sentono belati e muggiti.

Il resto del mondo sembra essere lontano anni luce.

Non amo la montagna, lo ammetto, ma Riale mi ha fatto capire che, forse, mai prima di allora mi ero davvero fermata ad ascoltarla e a osservarla.

La sera, poi, il silenzio è quasi assordante e il buio… accecante. L’acqua scorre nel letto del torrente e i suoi riflessi argentati indicano la sua presenza.

Chissà com’è, qui, una volta che la neve ha coperto tutto! Me lo sono domandata spesso e mi sono ripromessa di tornarci.

 

Oratorio di Sant’Anna

 

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Chiesa di Sant’Anna.

 

Uno dei luoghi più caratteristici di Riale è l’Oratorio di Sant’Anna, una piccola chiesa che svetta sul centro di Riale dall’alto di una collinetta verde.

La Chiesa fu eretta in ricordo dell’Oratorio di Sant’Anna e San Lorenzo del vecchio paese di Morasco che tra gli anni ’30 e ’40 fu sommerso dalle acque del bacino idroelettrico che oggi prende il nome di Lago di Morasco.

 

Lago di Morasco

 

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Lago di Morasco.

 

Il Lago di Morasco è un bacino artificiale che fu creato intorno agli anni Trenta dall’allora società Edison per produrre energia elettrica.

Dove oggi si trova lo specchio d’acqua, un tempo si trovava un piccolo villaggio walser, disabitato durante l’inverno, ma popolato nella stagione estiva durante il periodo dell’alpeggio.

Per un certo periodo fu possibile adocchiare il campanile dell’Oratorio spuntare dall’acqua, ma oggi è scomparso definitivamente e ne resta solo il ricordo. Un piccolo segreto, custodito dalle acque del lago.

Oggi il Lago di Morasco è una delle mete più amate per una passeggiata tranquilla: l’anello del lago è un percorso facile adatto davvero a tutti. Il sentiero è quasi tutto pianeggiante e lungo il percorso potresti incontrare anche qualche mucca che pascola libera.

I più esperti, da qui, possono scegliere di imboccare diversi altri percorsi: ci sono sentieri, ad esempio, che conducono verso la piana del Bettelmatt e al Passo del Gries oppure verso gli altri laghi della zona, come quello dei Sabbioni.

 

Cosa vedere in Val Formazza e dintorni

 

Se deciderai di trascorrere alcuni giorni a Riale, sappi che le cose da fare in zona non sono finite qui e che questa può essere un’ottima base per esplorare la valle.

Ecco, allora, qualche consiglio su cosa vedere in Val Formazza e dintorni.

 

Villaggi Walser

 

Riale, come forse potrai immaginare, non è l’unico dei villaggi walser della Val Formazza. Nei dintorni, infatti, scorgerai numerosi centri caratterizzati dalle classiche abitazioni tradizionali.

Canza, Grovella, Ponte, San Michele, Chiesa, Fondovalle e Foppiano sono gli altri paesi che incontrerai lungo la valle dove potrai concederti una passeggiata tra le case per sentirti all’interno di un mondo lontano e fiabesco.

Una delle località più caratteristiche è Ponte. Qui tra le abitazioni walser in pietra e legno di larice, colpiscono due edifici in muratura. Una di queste è visitabile ed è la Casa Forte eretta nel 1569 per volere di Antonio Zur Schmitten, someggiatore e notaio. All’interno dell’abitazione è ospitato un piccolo, ma interessante Museo Etnografico.

 

Cascata del Toce

 

cosa vedere in val formazza e dintorni: cascata del toce

Cascata del Toce.

 

Una delle attrazioni più famose della Val Formazza è sicuramente la Cascata del Toce.

Questa imponente cascata si trova a a 1675 m di quota, circondata da montagne e pascoli, ha un salto di ben 143 metri ed è considerata “la più spettacolare cascata delle Alpi“.

Purtroppo durante i giorni del Press Tour non era al massimo del suo splendore. La Cascata del Toce, infatti, è regolata dalla diga del Lago di Morasco.

L’acqua del Toce viene utilizzata per la produzione di energia elettrica e la cascata è aperta al suo massimo livello solo durante alcuni periodi dell’anno (generalmente nel periodo estivo).

Qualunque sia il periodo in cui ti recherai in zona, comunque, ti suggerisco di affacciarti sulla cascata dal balconcino proteso sul salto dell’acqua nei pressi del Bar Ristorante Cascata del Toce: è davvero un’emozione pazzesca!

Quando ti sarai ripreso dall’esperienza (se soffri di vertigini lascia perdere!), ti consiglio di entrare all’interno del Ristorante.

Questo maestoso edificio giallo era in origine uno storico hotel costruito nell’Ottocento. Nei secoli successivi l’Enel lo acquisì per farne appartamenti per i suoi operai. Oggi le abitazioni appartengono a privati e spesso sono abbandonate. Un vero peccato per una struttura che avrebbe un potenziale incredibile!

Il ristorante al pian terreno, comunque, è aperto e conserva ancora numerosi arredi d’epoca: un tuffo nel passato che ti consiglio di non perdere!

 

Chiesa Parrocchiale di San Gaudenzio a Baceno

 

 

Tra i consigli su cosa fare in Val Formazza e dintorni devo assolutamente inserire la Chiesa Parrocchiale di San Gaudenzio nel paese di Baceno.

Non è chiaro quando furono iniziati i lavori di questa chiesa che si erge su uno sperone di roccia nel centro della cittadina, ma si sa che già intorno all’anno 1000 qui si trovava una cappella dedicata a San Gaudenzio.

Questa, ti assicuro, non è una chiesa qualunque e lo capirai da te già solamente avvicinandoti, quando noterai l’enorme San Cristoforo dipinto in facciata.

Una volta al suo interno, ne sono certa, rimarrai a bocca aperta. Accendi le luci inserendo 2 € nell’apposito cassetto (la luce dura 15 minuti) per goderti al meglio lo splendore di questa Chiesa.

Quella di San Gaudenzio, a Baceno, è probabilmente l’unica chiesa in salita visitata in tutta la mia vita: il pavimento, infatti, è inclinato verso l’alto. Sotto l’altare, inoltre, noterai che manca la pavimentazione e che si tratta di pura e nuda pietra.

Le pareti e le volte, invece, sono interamente ricoperte di affreschi: lascia che lo sguardo vaghi tra la molteplicità di immagini, emozionandoti.

 

Orridi di Uriezzo

 

 

Dietro alla Chiesa di San Gaudenzio parte un sentiero che in circa 30 minuti ti condurrà agli Orridi di Uriezzo, delle gole createsi migliaia di anni fa a causa dell’azione erosiva dei torrenti che scorrevano sotto all’antico Ghiacciaio del Toce.

La Natura, qui, ha creato uno spettacolo irripetibile, un mondo fiabesco e magico, un posto che ha dell’incredibile e che senza ombra di dubbio ti stupirà.

Gli Orridi di Uriezzo si dividono in:

 

  • Orrido Sud: il più spettacolare di tutti. È lungo circa 200 m e profondo da 20 a 30 metri;

 

  • Orrido Nord-Est: è lungo circa 100 m, profondo una decina e particolarmente stretto in alcuni punti;

 

  • Orrido Ovest: il meno caratteristico. È formato da due tratti distinti.

 

Terminata la visita all’Orrido, ti suggerisco di approfittarne per visitare anche le Marmitte dei Giganti.

Anche queste formazioni sono state scavate dall’azione dei torrenti glaciali, ma qui l’acqua è ancora presente e si esibisce in giravolte e giochi di luci spettacolari.

 

cosa vedere in val formazza e dintorni: marmitte dei giganti

Marmitte dei Giganti.

 

Aziende Agricole e Vitivinicole

 

Durante un soggiorno a Riale in Val Formazza, c’è una cosa a cui proprio non dovrai rinunciare: la visita (o perlomeno l’acquisto dei prodotti) delle aziende agricole e vitivinicole della zona.

Ti ho parlato meglio di cosa mangiare (e bere) in Val Formazza in un post di approfondimento, ma intanto qui ti lascio i nomi di quelle aziende che ho avuto il piacere di conoscere durante il mio soggiorno e che ti consiglio di visitare.

 

  • Azienda Agricola Scilligo Gabriele. Se vuoi assaggiare il celebre formaggio Bettelmatt ti consiglio di contattare Gabriele, giovane e appassionato che fa il formaggio seguendo le orme del nonno.

 

formaggio bettelmatt

Formaggio Bettelmatt dell’Azienda Agricola Scilligo Gabriele.

 

  • Formazza Agricola. Sempre in ambito di formaggi, ti consiglio di visitare l’Azienda Formazza Agricola e i suoi punti vendita: la ricotta è strepitosa!

 

formaggi nella cantina di formazza agricola

I formaggi di Formazza Agricola.

 

  • Hapfla Frutt. Dario Piumarta da qualche anno coltiva patate autoctone comprese le antiche varietà di origine walser.

 

patate hapfla frutt

Le patate di Hapfla Frutt.

 

 

vino dell'azienda vitivinicola petrone

Il vino dell’Azienda Vitivinicola Petrone.

 

  • Consorzio Erba Bona. Tisane, aromi, amari, caramelle, ma anche profumi e creme. Entrare nel piccolo spaccio di questo Consorzio è un viaggio tra profumi dimenticati.

 

Domodossola

 

Infine, ti consiglio di fermarti a Domodossola per una passeggiata, magari all’arrivo, prima di salire in Val Formazza, o al ritorno, prima del rientro.

 

domodossola centro

Piazza del Mercato, Domodossola.

 

La città è il punto di riferimento del territorio e lo capirai passeggiando tra i banchi del mercato al sabato mattina e per le vie del centro storico ogni giorno.

 

Dove dormire a Riale per visitare la Val Formazza e i suoi dintorni

 

Ti parlerò degli alberghi di Riale in un post più approfondito, ma intanto voglio lasciarti qui i nomi degli hotel dove soggiornare così che tu possa comunque prenotare la tua vacanza.

 

  • Aalts Dorf. Hotel con un buon ristorante sopra al Centro Fondo, perfetto per una vacanza “sportiva”.

 

  • Locanda Walser Schtuba. Piccolo albergo con un ristorante eccezionale dove assaggiare pietanze della tradizione e piatti decisamente più gourmet.

 

  • Affittacamere Zwargji. Struttura con 3 piccole, ma curatissime camere da letto per immergersi pienamente nell’atmosfera di montagna.

 

Spero che i miei suggerimenti possano esserti utili per visitare Riale e la Val Formazza.

 

Ringrazio Gianluca Barp per l’ospitalità e per avermi regalato l’opportunità di scoprire questo angolo d’Italia meraviglioso.

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