Sunshine Blogger Award: ti racconto il mio travel blog

by Selene Scinicariello
racconto del travel blog viaggi che mangi per il sunshine blogger awards

Viaggi che mangi è stato nominato al Sunshine Blogger Award, un riconoscimento virtuale dato dai blogger ad altri blogger con lo scopo di farsi conoscere, costruire e consolidare una rete e dimostrare la propria stima nei confronti dei propri colleghi. Siamo felicissimi di poter partecipare a questa bellissima iniziativa e di poterti dire che siamo stati nominati ben quattro volte! Un’emozione e una grande soddisfazione! Le domande a cui avremmo dovuto rispondere sarebbero state davvero moltissime e ne abbiamo scelte solo alcune, cercando un filone per raccontarti un po’ il nostro travel blog!

 

Sunshine Blogger Award: ti raccontiamo il nostro travel blog

 

Prima di iniziare ti spieghiamo le regole del Sunshine Blogger Award:

  1. Bisogna ringraziare la persona che ti ha nominato e fornire il link al suo blog;
  2. Bisogna rispondere alle domande;
  3. Nominare altri 11 blogger e fare loro altre 11 domande:
  4. Includere il logo del contest nel post.

Noi ne abbiamo contravvenute un po’, ma speriamo che nessuno ci sgriderà troppo per questo! Le domande a cui abbiamo deciso di rispondere sono più di 11 e alla fine non faremo ai blogger nominati altre 11 nuove domande, ma solo una.

 

Cominciamo, come da regolamento a ringraziare chi ci ha dato l’opportunità di partecipare al Sunshine Blogger Award permettendoci di prendere l’occasione per raccontare, ancora una volta, un po’ più del nostro travel blog.

Grazie a Pietro di Pietrolley – Travel Blog, a Beatrice de Il mondo secondo Gipsy, a Daniela di Racconti di viaggio e non solo e a Marina di Maraina in viaggio: ci avete regalato un sorriso e una stupenda occasione. Grazie!

 

[aggiornamento del 5 Febbraio]

Anche i ragazzi di Due Zaini in Viaggio ci hanno nominati per il Sunshine Blogger Award! Un grazie infinite anche a loro!

 

Adesso possiamo partire con le risposte a 15 domande estrapolate da quelle che ci sono state fatte.

 

1. Come avete scelto il nome del vostro blog?

Viaggi che mangi è nato d’impulso, in un pomeriggio in cui io (Selene) stavo facendo le mie solite ricerche su internet per scovare annunci di lavoro. Sono capitata per caso su un sito in cui spiegavano come aprire un blog e da lì mi è venuta l’idea di aprirne uno tutto mio. Avrei potuto aprire un travel blog, uno spazio dove raccontare le esperienze che vivo insieme a Ste ed essere utile ad altri… Avrei potuto parlare delle mie più grandi passioni: il viaggio e il buon cibo. Il nome è nato così, d’impulso. Viaggi che mangi: una forma un po’ sgrammaticata per dire mille cose. Per dire che i viaggi sono sempre troppo brevi e che si “mangiano” in un boccone, che durante i viaggi di cui raccontiamo si parla spesso e volentieri di cibo e che partire deve significare assolutamente assaggiare i piatti tipici di quel luogo.

 

logo trasparente di viaggi che mangi, il travel blog di selene scinicariello.

 

2. Di cosa parla il vostro blog?

Sul nostro travel blog trovi principalmente i consigli su cosa vedere e cosa fare in una determinata destinazione, che ovviamente abbiamo visitato anche noi (sottolineiamo ovviamente perché capita che su alcuni blog si leggano suggerimenti su destinazioni che chi scrive non ha mai visitato!).

In ogni post cerchiamo di essere il più utili possibile, cercando, però, di non lasciare mai da parte le nostre personali emozioni. I viaggi sono spesso molto soggettivi e può capitare che un posto piaciuto a noi, possa non piacere ad altri. Per questo secondo noi è importantissimo non tralasciare le emozioni in un racconto: sono quelle che caratterizzano davvero un territorio. Ci è capitato spesso di rivalutare un luogo dopo averne letto la storia raccontata da un’altra persona!

Oltre ai consigli di viaggio su Viaggi che mangi puoi trovare suggerimenti su cosa e dove mangiare in quella destinazione. I nostri consigli sono quasi sempre low cost e “veraci”: ci piacciono le trattorie e… i peggiori bar di Caracas!

Inoltre sul blog trovi anche una sezione dedicata a cinema e letteratura: due metodi infallibili, secondo noi, per viaggiare anche stando a casa!

 

3. C’è una sezione del vostro blog che amate particolarmente e consigliate fortemente di visitare?

Ce ne sono due!

La prima è quella dedicata alla nostra città, Genova. La sezione è in continuo aggiornamento e cerchiamo sempre di  lasciare consigli che possano essere utili sia ai turisti che agli stessi genovesi.

La seconda è quella dedicata alla rubrica USA By A Local. Qui sono raggruppate una serie di interviste a persone che vivono (o hanno vissuto per un periodo) negli Stati Uniti. I consigli di un local sono sempre i migliori!

 

4. Vi piace assaggiare piatti tipici di altri paesi?

Lo adoriamo! Crediamo che sia il modo migliore per entrare davvero in contatto con la cultura di un luogo. Attraverso il cibo si capiscono tante cose… Dopotutto il nostro travel blog non si chiamerebbe Viaggi che mangi se non fosse così!

 

 

5. Il settore turismo si abbina meglio con il settore cultura o con il settore enogastronomia?

Crediamo che si abbini, anzi, che si debba abbinare assolutamente con entrambi. L’enogastronomia è cultura! Musei, siti archeologici e monumenti raccontano la storia di un luogo, così come lo fa l’enogastronomia.

Voglio farti un esempio. Tempo addietro avevamo scoperto Archeo Sapori, una manifestazione organizzata all’interno del sito archeologico di Libarna: venivano proposte degustazioni nella cornice delle antiche rovine romane. Tra i prodotti erano presenti anche ricette rivisitate dell’antica Roma. Dimmi se questo non è meraviglioso!

 

6. Cosa vi spinge a viaggiare?

Ultimamente si usa molto il termine travel addicted, soprattutto sugli hashtag di Instagram. Bé, noi siamo davvero dipendenti dai viaggi! Qualcuno la chiama sindrome di wanderlust… mi sa che ne siamo affetti! Il viaggio è davvero parte fondamentale della nostra vita, non riusciamo a stare fermi per troppo tempo. Questo non significa che per forza dobbiamo prenotare un viaggio di un mese o partire verso Paesi lontani. A noi basta anche il weekend fuori, magari nella Regione accanto.

Viaggiare ci fa sentire bene, rilassati, felici e liberi. Ci aiutare a vedere le cose sotto un altro punto di vista. Ci aiuta a crescere e a migliorare. Incontrare persone nuove fa cadere i nostri pregiudizi, rendendoci, almeno un po’, persone migliori.

 

7. Ci raccontate almeno una cosa positiva ed una cosa negativa che avete imparato di voi stessi viaggiando?

Come coppia abbiamo imparato ad ascoltarci. Quando si viaggia non sempre si hanno gli stessi ritmi o esattamente gli stessi interessi, può capitare di volersi sedere quando l’altro vuole continuare a camminare o può capitare di aver fame quando l’altro proprio non ne ha. Durante questi 5 anni insieme, fatti di moltissimi viaggi, abbiamo imparato ad ascoltarci anche nei nostri silenzi, cercando di capire i nostri sguardi. Questa è la cosa positiva: abbiamo imparato che siamo in grado di abbandonare l'”egoismo”  mettendoci nei panni dell’altro. Da questo, che ci riguarda principalmente come coppia, abbiamo imparato ad essere più aperti anche nei confronti delle persone che incontriamo: ascoltare è davvero fondamentale quando si viaggia.

Per quanto riguarda qualcosa di negativo forse è la presa di consapevolezza che i pregiudizi sono insiti nell’uomo. Anche quando credi di non averli, in realtà, nascosti da qualche parte dentro di te ci sono preconcetti che devi far cadere. A me è capito a Mostar quando appena arrivati in città abbiamo sbagliato strada e ci siamo ritrovati in un quartiere molto degradato dove alcune persone frugavano nei cassonetti mentre altre studiavano la nostra macchina. Ho avuto paura e per qualche ora sono rimasta sull’attenti. Poi ci ho ragionato su e ho capito che quello che avevamo visto non era perché ci trovavamo in Bosnia: quello che avevamo incontrato lì avremmo potuto incontrarlo ovunque!

 

8. Avete mai fatto un viaggio in solitaria? Raccontateci in breve la vostra esperienza!

Io sono stata 3 volte negli Stati Uniti da sola. Non è stato esattamente un viaggio in solitaria perché comunque ero ospite a casa dei miei cugini o da loro amici la sera, ma la maggior parte delle cose le ho fatte da sola, spostandomi tra New York, Connecticut, Massachusetts, Washington DC, Maryland e California.  Tre viaggi che non dimenticherò mai, che mi hanno aiutata a crescere e a imparare l’importanza di adattarsi.

 

 

9. Avete mai fatto un viaggio on the road?

I nostri viaggi sono quasi tutti on the road! È il modo di viaggiare che preferiamo in assoluto. La libertà che ti da il fatto di viaggiare in auto (o in moto per gli appassionati) è assolutamente unica. Durante un viaggio on the road puoi stare dietro ai tuoi ritmi, prenderti il tempo necessario e decidere all’ultimo di cambiare programma.

 

Per viaggiare in auto non sempre la mappa cartacea è sufficiente.

 

10. Quale è stato il viaggio che vi ha lasciato il ricordo migliore?

Dobbiamo ammettere che ogni nostro viaggio ci emoziona incredibilmente, ma forse i ricordi migliori ce li portiamo dietro dagli ultimi due viaggi nei Balcani che abbiamo visitato, appunto, on the road!

Sia nell’estate del 2017, sia in quella del 2018 siamo stati quasi un mese per volta in queste terre che ci hanno stregati. Abbiamo visitato Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, SerbiaMontenegro, Albania, Macedonia e Grecia, fermandoci in moltissime città, assaggiando piatti dai sapori unici e innamorandoci di ognuno di questi Paesi.

Non sapremmo dire esattamente la motivazione per cui un pezzetto del nostro cuore è lì, in quelle terre ruvide e difficili che sono i Balcani. Sarà il loro fascino diverso, il sorriso duro dei popoli che abitano queste terre, sarà il sapore amaro del loro caffè o la dolce asprezza della loro natura… In ogni caso, i Balcani continuano a chiamarci!

 

 

11. Qual è il gesto più toccante, forte o commovente che vi è capitato di ricevere (o vedere) durante i vostri viaggi?

Il ricordo che ci balena subito nella mente leggendo questa domanda è legato al proprietario di un piccolo bar / ristorante di Mostar. Ci eravamo fermati alcune volte in quel locale un po’ decadente, frequentato esclusivamente da persone del posto, per bere una rakjia. Una sera abbiamo deciso di fermarci a mangiare. Venivamo sempre serviti da una ragazza dal sorriso incredibile, l’unica forse che sapeva parlare inglese. Il proprietario lo avevamo intravisto solamente da dietro il bancone che si muoveva in cucina o mentre parlava con i venditori del mercato di fronte durante il giorno fumando una sigaretta. Non si era mai avvicinato a noi. Quella sera, però, dopo aver finito di mangiare una delle trote più buona di tutta la nostra vita, lo abbiamo visto avvicinarsi. Veloce, furtivo, un po’ in imbarazzo, con un sorriso enorme sulla bocca e con in mano un piatto colmo di fichi. Gli abbiamo provato a dire che tutto quello che avevamo mangiato era “very good“, ma lui continuava a dirci “Hvala!” (Grazie!) indicandoci quei fichi prima di scappare e rintanarsi di nuovo tra gli amici, le chiacchiere e il fumo. Quei fichi erano dolcissimi.

 

 

12. Quanto è importante documentarsi e studiare prima di affrontare un viaggio?

Io, Selene, sono una fanatica del documentarsi prima di partire. Un po’ perché lo trovo utile per sapere, una volta arrivati, cosa vedere e quando (odio arrivare davanti a museo e trovarlo chiuso), un po’ perché la preparazione pre partenza mi fa sembrare di essere già in viaggio!

 

13. E prima di scrivere un post?

Credo sia fondamentale. Prima di scrivere e di lasciare delle informazioni in rete è necessario informarsi, documentarsi e studiare. Non si è utili a nessuno se le informazioni date non sono veritiere o se sono poco accurate. È inutile inventarsi titoli da capogiro per accaparrarsi click se poi quello che si scrive è incorretto. Si fa un danno a chi, in quel momento, ha bisogno di informazioni. Prima di scrivere un post sul mio travel blog cerco sempre riscontro, andando a modificare di tanto intanto anche le informazioni più datate.

 

stampare un block notes personalizzato online ti permette di prendere appunti e migliorare il tuo personal branding.

 

14. Programmi di viaggio futuri?

Bella domanda! Quest’estate vorremo scoprire il Marocco, ma anche tornare nei Balcani… ma magari non faremo nessuna delle due cose! Chissà, intanto ad Aprile andremo a Monaco (ops, ve lo abbiamo svelato!).

 

15.Qual è la vostra parola d’ordine del 2019?

Impegno. Quest’anno abbiamo deciso di mettercela tutta per far sì che quello che è un sogno e una passione si possa trasformare in un lavoro. Vogliamo puntare sulla semplicità che crediamo ci contraddistingua per continuare a fare sempre meglio e per riuscire a dare al nostro travel blog una professionalità sempre maggiore. Ci crediamo davvero tantissimo e non ci arrenderemo. Anzi, ne approfittiamo per dirti grazie, per aver letto questo post in cui abbiamo raccontato Viaggi che mangi e per seguirci nei nostri progetti.

 

Abbiamo parlato abbastanza, ora la parola va ai nostri “nominati” a cui facciamo una sola semplice domanda: “Qual è la soddisfazione più grande che vi ha dato l’aprire il vostro blog?

Molti di voi avranno già partecipato al Sunshine Blogger Awards, ma se avrete voglia di aggiungere la vostra risposta sul post ne saremo davvero felici. Per chi invece non ha partecipato e ha voglia di farlo, scegliete pure tra le domande che hanno fatto a noi ricordandovi che se volete rispettare le regole (non come noi!): le domande a cui rispondere sono 11.

Alla nostra domanda potete anche in un commento qui sul blog o sui social.

In caso, invece, non ve ne fregasse nulla… vi vogliamo bene lo stesso!

 

Sunshine Blogger Awards: le nostre nomination

 

10 comments

Giulia 28 Gennaio 2019 - 11:57

Grazie per la “nomination” 🙂 anche io ho i Balcani nel cuore e cerco sempre di tornarci appena posso. Li ho girati da sola e mi piace siano un po’ il mio “luogo felice”. Ora rispondo alla tua domanda. Il blog mi ha fatto conoscere tantissime persone interessanti, sia virtualmente sia personalmente. Spero che alcune di queste conoscenze possano trasformarsi in amicizie 🙂

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Selene Scinicariello 28 Gennaio 2019 - 12:53

Anche per noi i Balcani sono un po’ il nostro “luogo felice”, il posto dove abbiamo imparato moltissime cose, anche di noi stessi… Speriamo di tornarci presto!
Come te anche noi abbiamo conosciuto molte persone interessanti grazie al blog e sinceramente non avremmo mai pensato che il web avesse questa forza di unire persone con le stesse passioni!
Speriamo di incontrarci presto Giulia!
Un abbraccio

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Martina 27 Gennaio 2019 - 17:47

Ciao Selene, grazie mille per questa bella nomina, mi ha fatto tanto piacere ❤
Rispondo qui alla tua domanda. Il blog mi ha dato tante soddisfazioni, soprattutto dal punto di vista lavorativo, se penso che mi ha aperto più porte lui di tutti i curricula inviati mi viene da ridere! Però me ne ha date anche altre dal punto di vista personale. Ho conosciuto persone con le quali ora ho un buon rapporto e altre che ora chiamo “amiche”. Quindi riassumerei tutto con “le porte che ha aperto”: nel lavoro e nella vita. Mi ha regalato tanto e spero continui a farlo in futuro 🙂

In bocca al lupo per tutto. Un abbraccio ❤

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Selene Scinicariello 28 Gennaio 2019 - 9:27

Che bello Martina! Quando una passione diventa qualcosa di più e tutti gli sforzi vengono ripagati, c’è solo da esserne entusiasti e continuare a lavorare… sempre meglio!
Per quanto riguarda le amicizie non possiamo che essere d’accordo: il blog ha permesso anche a noi di incontrare bellissime persone.
Grazie mille a te per aver risposto alla nostra domanda!

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Simona 26 Gennaio 2019 - 12:44

La cosa che più mi è piaciuta è stato scoprire il vero significato del nome del blog. Avevo una mezza idea ma adesso so che le interpretazioni sono molteplici e mi piacciono tutte da impazzire! Le tue nomination sono più che meritate cara Selene ed io non posso essere che onorata di far parte della liste di persone che a tua volta hai nominato. Grazie di cuore. Un abbraccio grande e a presto! <3

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Selene Scinicariello 28 Gennaio 2019 - 9:31

È stato bello poter prendere la palla al balzo per poter raccontare meglio qualcosa di noi e dei nostri progetti. Non sempre è facile e “approfittare” di questa occasione ci è sembrata un’ottima idea!
Poi era l’ora di spiegare cosa significhi davvero Viaggi che mangi!!
Un abbraccio Simona. Il tuo blog ci piace un sacco e la nomination è fatta con il cuore!

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Elena 26 Gennaio 2019 - 11:46

Mi è piaciuto davvero molto leggere la tua intervista e conoscerti un pochino meglio! Non sapevo dei tuoi 3 viaggi quasi-in-solitaria negli Stases! Complimenti!

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Selene Scinicariello 28 Gennaio 2019 - 9:34

Grazie Elena, ne sono davvero felice!
Ogni tanto bisogna raccontarsi… anche se non sempre è facile!
Sì, gli States sono da sempre il mio grande amore e ho messo da parte per anni i soldini per quei viaggi! Il primo a 18 anni e il secondo a 21 (volevo bermi il primo cocktail “legale” in America) e infine il terzo a 23.
Ora vorrei tornarci con Ste… staremo a vedere cosa ci riserva il futuro!

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Marina 25 Gennaio 2019 - 20:06

Sono sostanzialmente d’accordo con te sul discorso turismo-cultura-enogastronomia. Molto bella l’iniziativa di Libarna!
Ho visto passare la foto di un panino al lampredotto e mi sono commossa… Quanto mi manca Firenze!!!
Grazie per aver risposto alla chiamata del Sunshine Blogger Award. Mi piace molto la parola d’ordine che avete scelto. L’impegno è necessario in ogni campo. A maggior ragione quando si vuol fare della propria passione un lavoro.

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Selene Scinicariello 28 Gennaio 2019 - 9:37

Sapevamo che l’iniziativa di Libarna ti avrebbe incuriosita!
In Italia avremmo delle potenzialità enormi in questo senso… turismo, cultura ed enogastronomia potrebbero essere il nostro principale motore!
Grazie ancora per la nomination Marina: è stata un’ottima occasione per raccontare qualcosa di noi e del nostro travel blog che ancora non avevamo raccontato.
Un abbraccio.

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