Aprire un blog di viaggi: 5 semplici consigli per iniziare

di Selene Scinicariello

Dopo due anni dalla creazione del travel blog Viaggi che mangi, ho deciso di darti qualche consiglio su come aprire un blog di viaggi. Ovviamente questa non vuole essere una guida completa ed esaustiva: la mia esperienza è ancora limitata e ho di certo ancora tantissimo da imparare. Il post che leggerai è semplicemente una traccia su cui lavorare, una serie di consigli utili e pratici per creare un blog da solo e da zero. Quello che ti suggerirò è il frutto della mia esperienza personale che oggi voglio condividere con te nella speranza di poterti essere utile nel momento in cui deciderai di aprire un blog di viaggi.

 

Come aprire un blog di viaggi: 5 semplici consigli tecnici per iniziare

 

La decisione di aprire il travel blog Viaggi che mangi è venuta per caso, in un momento qualunque in un pomeriggio di ricerche su internet per scovare annunci di lavoro. Dopo una serie di delusione lavorative e di proposte indecenti ho deciso di puntare su di me e l’inizio è stato proprio la creazione del blog.

La strada da fare è ancora lunghissima e non posso assolutamente dire di potermi davvero mantenere grazie a Viaggi che mangi, ma le soddisfazioni iniziano ad arrivare e il mio blog è la vetrina principale attraverso cui mostrare le mie competenze come copywriter.

Da quel 28 marzo 2017 sono passati due anni, l’aspetto del blog è cambiato, i contenuti si sono arricchiti e gli utenti che ogni giorno visitano il blog crescono in continuazione. Non sono di certo un guru del blogging, ma mi sento di poterti dare alcuni semplicissimi consigli in caso anche tu avessi deciso di aprire un blog di viaggi. La raccomandazione che ti faccio, però, è quella di studiare ancora e tantissimo: di farlo attraverso ricerche internet, i webinar e il confronto con blogger più “anziani” di te!

Ora, però, iniziamo con i primi 5 semplici consigli tecnici per creare un blog.

 

1. Scegli un hosting

Ogni sito internet ha bisogno di uno spazio dove essere ospitato ed è questo che fa un host, affitta lo spazio dove “mettere” il tuo sito.

Il mio consiglio è quello di iniziare da subito con un hosting a pagamento: certo, l’investimento iniziale potrebbe essere un salto nel vuoto, ma credimi se ti dico che se non lo farai subito lo rimpiangerai!

Viaggi che mangi è nato su un dominio gratuito di WordPress.com… quando ho capito che sarebbe stato fondamentale avere un dominio personale (del tipo www.tuosito.com e non www.tuosito.wordpress.com) ho avuto davvero paura di effettuare il passaggio, di rischiare di perdere i contenuti creati fino a quel momento e di dover inizia tutto da capo. Il passaggio per fortuna non ha creato troppi problemi, ma il blog aveva solo pochi mesi! Oggi probabilmente avrei bisogno di una seduta di psicoanalisi prima di farlo!

Acquistare un nome dominio personale e uno spazio hosting a pagamento ti consentirà di avere pieno controllo dei tuoi dati, potrai monitore il tuo sito attraverso Google Analytics, strumento fondamentale messo a disposizione da Google, potrai integrare la pubblicità e i banner e, soprattutto, potrai personalizzare il sito con i plugin e i temi che preferisci. Per questo motivo ti consiglio di NON UTILIZZARE UN ACCOUNT WORDPRESS GRATUITO.

I servizi di hosting sono davvero tantissimi, ma io mi sento di consigliarti quello che utilizzo: Siteground.

 

Siteground: perché sceglierlo come hosting

Nonostante i prezzi possano apparire un po’ più alti rispetto alla media, Siteground è considerata una delle società di hosting migliori sul mercato. Seri e professionali, l’assistenza risponde davvero 24 ore su 24 aiutandoti sempre e comunque. È possibile contattare il servizio clienti attraverso la chat, il classico ticket o attraverso un numero telefonico.

Siteground mette a disposizione 3 tipi di piani a pagamento:

 

  • Start-up: il piano per siti con meno di 10 mila visite mensili;
  • GrowBig: il piano intermedio che permette di ospitare siti con una media di 25 mila visite mensili;
  • GoGeek: il piano più avanzato per siti con 100.000 visite mensili.

 

tariffe per usare siteground come hosting per aprire un blog di viaggi

 

Per iniziare basta tranquillamente il piano base.

Tutte e tre le soluzioni offrono, inoltre, strumenti avanzati per la creazione del tuo blog: il certificato HTTPS per la sicurezza del sito, la possibilità di installare i CMS più famosi come WordPress e Joomla e quella di creare nuove caselle email.

Con l’acquisto dell’hosting Siteground il primo anno il nome dominio del blog sarà gratuito.

 

come migliorare la protezione del proprio account email

 

2. Installa un CMS

I CMS (Content Management System) sono applicazioni di gestioni dei contenuti dei siti web. Queste consentono di inserire i post, le immagini e tutto ciò che compone un sito senza ricorrere a sistemi di sviluppo e, quindi, senza la necessità di avere nozioni tecniche di programmazione.

Anche in questo caso le soluzioni sono diverse, ma io ti consiglio WordPress.

 

WordPress: la piattaforma migliore per aprire un blog di viaggi

WordPress è in assoluto una delle risorse migliori per creare un blog in modo facile. Il pannello di controllo è semplice e intuitivo ed essendo una delle piattaforme più usate al mondo è facile potersi confrontare con altri in caso di problemi.

Esiste la possibilità, tramite WordPress.com di avere spazio hosting e il CMS in maniera gratuita, ma come ti ho suggerito poco fa non è una soluzione che ti consiglio.

Installare il CMS di WordPress su un hosting a pagamento è facile e con Siteground lo è ancora di più! Qualsiasi piano sceglierai, infatti, prevede l’installazione della piattaforma gratuitamente! Inoltre questo servizio di hosting permette di aggiornare sempre e automaticamente WordPress, in questo modo avrai la certezza che tutto sul sito funzioni correttamente in ogni momento.

 

3. Trova un tema

A questo punto sai come aprire un blog di viaggi e ora non ti rimane che iniziare a personalizzarlo.

La prima cosa da fare è scegliere un tema, cioè l’aspetto visivo che avrà il tuo sito. Il web è zeppo di temi gratuiti, ma anche in questo caso il mio consiglio è di sceglierne uno a pagamento: di solito questi sono aggiornati costantemente e prevedono l’assistenza gratuita.

Il mio consiglio è di dare un’occhiata tra i temi proposti dal sito Theme Forest. Controlla sempre le recensioni, le date degli ultimi aggiornamenti e, soprattutto, che il tema sia responsive: oggi è fondamentale che il tuo blog si navighi correttamente anche da mobile!

A questo punto non dovrai far altro che installarlo sul tuo CMS. Nel caso di WordPress basterà andare nella sezione “Aspetto” > “Temi” e caricarlo.

 

4. Installa alcuni plugin utili

Hai quasi finito di creare il tuo blog. Ora è necessario installare alcuni plugin, cioè dei software che permettano di ampliare e migliorare le potenzialità del tuo sito. Ricordati sempre di non esagerare: più plugin caricherai, più lento sarà il tuo sito.

Ecco alcuni plugin utili da installare sul tuo nuovo blog.

 

Akismet

Akismet è un plugin che protegge il tuo blog dai commenti SPAM e ti permette di risparmiare tempo a cancellare tutti quei commenti inutili e dannosi.

 

SEO by Yoast

Seo By Yoast è un plugin famosissimo. Questo permette di creare una sitemap (la mappa del tuo sito) da inviare automaticamente a Google in modo che possa indicizzare i tuoi contenuti, di creare e ottimizzare i titoli e le meta descrizioni dei tuoi contenuti, di personalizzare il modo in cui i tuoi post vengono mostrati sui motori di ricerca e sui social network e di iniziare a capire cos’è la SEO grazie ai consigli disponibili su ogni post che scriverai.

 

WP-Optimize

WP-Optimize è un plugin utilissimo che ti aiuterà a tenere pulito il tuo database.

 

W3 Total Cache

W3 Total Cache è un ottimo plugin da utilizzare per velocizzare il tuo sito. Non è proprio semplicissimo da usare, ma online si trovano delle ottime guide in merito. Io ho trovato molto utile quella di Andrea di Rocco sul sito sos-wp.

 

Smush

Smush è un plugin molto semplice capace di ottimizzare automaticamente le immagini che caricherai sui tuoi articoli. Ricordati, però, di ridurre le dimensioni delle tue foto anche prima di caricarle sul sito. Un ottimo strumento gratuito per farlo, ad esempio, è GIMP, da scaricare sul computer, o Tiny PNG utile anche nella versione online.

 

Contact Form 7

Contact Form 7 è un comodissimo plugin per creare moduli di contatto attraverso il quale potranno contattarti i tuoi lettori e i tuoi potenziali futuri clienti.

 

5. Adeguati alle norme del GDPR

Dal 25 maggio 2018 è in vigore il nuovo Regolamento europeo 679/2016, il GDPR (General Data Protection Regulation). Con questa norma è stata introdotta una standardizzate per tutte le normative sulla privacy già presenti nei vari paesi della Unione Europea.

Tutti coloro che entrano in contatto con dei dati sensibili devono adeguarsi… sì, anche i blogger! Gli utenti, infatti, navigando sui nostri siti lasciano traccia del loro passaggio.

Cosa bisogna fare esattamente per adeguarsi?

 

  • Avere una valida normativa della privacy;
  • Mostrare un banner che avverte che verranno installati cookies (piccoli file che vengono memorizzati sui dispositivi e utilizzati per la navigazione) e dovrai gestirne il blocco preventivo;
  • Abilitare una checkbox in tutti i tuoi moduli di contatto e nei commenti in maniera che sia sempre chiaro che i dati sono stati lasciati volontariamente;
  • Abilitare i moduli opt-in GDPR sulla piattaforma di email marketing che usi in caso tu abbia una newsletter;
  • Assicurarti che le informazioni siano chiare ed esplicite in tutte le pagine del tuo blog.

 

Tutto questo sembra davvero un enorme lavoro… e lo è! Ci sono metodi, però, per facilitare il tutto.

Innanzitutto ti consiglio di utilizzare il plugin WP GDPR Compliance per inserire le checkbox nei commenti e nei moduli di contatto. Se hai intenzione di creare una newsletter utilizza MailChimp che permette di attivare i moduli opt-in con facilità. Infine, per quanto riguarda la privacy policy e il banner dei cookies il mio consiglio è quello di utilizzare il servizio offerto da Iubenda.

 

Come migliorare la protezione dei propri account online.

 

Perché utilizzare Iubenda per adeguarsi alle norme del GDPR

Il servizio offerto da Iubenda è semplice e intuitivo e permette di generare una privacy policy in pochi minuti. Ti basterà elencare i servizi utilizzati sul tuo blog e la pagina si genererà automaticamente.

La Privacy Policy è redatta secondo gli standard studiati da un team di avvocati professionisti che hanno scritto i testi che vengono generati automaticamente dalla piattaforma. In questo modo si ha la certezza di affidarsi a qualcuno di competente. Inoltre ad ogni cambio normativo la privacy si aggiorna automaticamente.

Iubenda, tramite la Cookie Solution permette di generare anche un banner informativo e il blocco preventivo degli script.

Una soluzione completa, questa, che è sempre supportata da un’assistenza clienti pronta e professionale, disponibile ad aiutarti in qualsiasi momento.

Il costo della licenza è di 19 € all’anno. Ricordati che se prenoterai attraverso questo link al sito di Iubenda avrai diritto al 10% di sconto.

 

Come aprire un blog di viaggi: 2 consigli utili per farti conoscere

A questo punto penso di averti detto tutto ciò che può esserti utile per iniziare ad aprire un blog di viaggi. Come ti dicevo all’inizio questa non vuole essere una guida completa, ma una semplice serie di consigli che derivano dalla mia personale esperienza. Anche io ho ancora tantissimo da imparare!

Prima di lasciarti voglio darti ancora due suggerimenti che credo possano esserti utili se hai deciso di iniziare questo percorso.

 

1. Sii presente sui social

La presenza sui social è davvero importante. Anche se io non sono una grande fan dei social network, soprattutto di Instagram, credo che sia fondamentale rapportarsi con gli utenti attraverso questi strumenti.

Attraverso i social si creano le prime community, si conoscono i propri lettori, i loro gusti e i loro desideri. Perciò lavoraci sopra, ascolta gli utenti e sii sempre sincero con loro.

Non fissarti, però, sui numeri! Oggi ci sono persone che giocano a comprare follower, facendo a gara a chi ne ha di più… Non è questo il senso di aprire un blog di viaggi! Concentrati sempre sul blog, sui contenuti che proponi e impegnati affinché le informazioni che lascerai ai tuoi lettori siano davvero utili. Usa i social network per condividerle e per capire se c’è qualcosa che puoi fare meglio.

Io utilizzo i social principalmente così, per condividere e ispirare.

Ricordati, inoltre, di proteggere sempre i tuoi account. Potrebbero esserci hacker o semplici malintenzionati pronti ad appropriarsi dei tuoi social o, peggio ancora, del tuo blog e credimi se ti dico che è davvero una sensazione spiacevole, seppur spesso risolvibile. Ho scritto una guida su come migliorare la protezione dei tuoi account e ti consiglio di leggerla.

 

I maggiori social network per cui migliorare la protezione dei propri account.

 

2. Frequenta le fiere di settore

L’ultimo suggerimento che ti do è quello di frequentare le fiere di settore e gli eventi dedicati ai blogger. In questo modo non solo entrerai in contatto con potenziali clienti, ma conoscerai i tuoi colleghi blogger. Fare networking è davvero importante: il confronto è necessario alla propria crescita e, poi, diciamolo, incontrare persone con la propria stessa passione è sempre divertente!

Sono certa che dai racconti di viaggio di altri blogger troverai ispirazione per le tue prossime avventure!

Ricordati di andare sempre alle fiere munito di Media Kit, una specie di CV del blog, e i bigliettini da visita.

Stampa i tuoi bigliettini da visita con Vistaprint

Il mio consiglio è quello di creare delle grafiche accattivanti sia per il Media Kit, sia per i tuoi bigliettini da visita con Canva, uno strumento di grafica online gratuito.

Quando avrai creato un progetto che ti piace ti consiglio di scaricarlo e farlo stampare con Vistaprint, un servizio di stampa online davvero interessante, dai prezzi abbordabili e dalla qualità davvero ottima.

Io ormai utilizzo solo questa piattaforma per qualsiasi tipo di stampa: dai flyer, agli adesivi!

 

media kit del travel blog viaggi che mangi

Uno dei Media Kit di Viaggi che mangi.

 

 

Spero di esserti stata utile. Per qualsiasi domanda ovviamente scrivimi attraverso il form nella pagina CONTATTI o lasciamo un commento!

Se hai consigli utili che io non ho incluso in questa piccola guida fammeli sapere! Come dicevo, il confronto è fondamentale e io devo ancora imparare moltissimo!

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