6 cose da vedere nei dintorni di Gaeta

di Selene Scinicariello
Foro di Minturnae, sulla Via Appia Antica.

La cittadina del Basso Lazio, oltre ad essere un’ottima meta per andare al mare è anche una base perfetta per una vacanza culturale. Per questo motivo ti propongo 6 cose da vedere nei dintorni di Gaeta!

 

6 COSE DA VEDERE NEI DINTORNI DI GAETA

 

Gaeta: cittadina strategica per visitare basso Lazio e Campania

Gaeta si trova in una posizione strategica: a 140 km da Roma (raggiungibile comodamente con il treno) e a 100 km da Napoli (raggiungibile sempre con il treno, ma un po’ meno comodamente visti i continui e “inevitabili” ritardi).

Le due grandi città sono assolutamente conosciute e le cose da fare, si sa, sono tantissime.

Ecco, però, alcuni consigli.

Se sei  a Roma visita assolutamente i Musei Vaticaniluogo dalle incredibili bellezze.

Se vuoi andare, invece, verso Napoli, fermati alla Reggia di Caserta, che sicuramente ti stupirà con i suoi straordinari giardini e al Sito Archeologico di Ercolano. 

Ovviamente anche Pompei è straordinaria, ma Ercolano, a me, ha regalato emozioni più forti: di dimensioni minori, è tenuta davvero molto bene rispetto alla sua sventurata vicina.

Ma oltre queste due grandi e già famose città, da Gaeta si può partire per andare alla scoperta di altre incredibili bellezze del basso Lazio.

 

SEI COSE DA VEDERE NEI DINTORNI DI GAETA

 

1. SPERLONGA

A soli 15 minuti da Gaeta, il piccolo borgo arroccato su un promontorio che affaccia sul Mar Tirreno, Sperlonga, bianca e pulita, ricorda la Grecia, o i bellissimi borghi del Gargano, in Puglia.

Sperlonga è bella sempre, a qualsiasi ora. Perdersi tra i suoi vicoli e scoprirne nuovi scorci, è emozionante.

Se poi lo si fa di sera o al tramonto, lontano dall’afa del giorno, magari gustando un buon gelato o un profumatissimo cornetto caldo appena sfornato, regalerà sicuramente emozioni indimenticabili.

Sperlonga, ricordati, è bella anche in inverno, quando il mare, sotto di te, sferza la spiaggia con tutte le sue forze.

 

2. GROTTA DI TIBERIO

Poco prima di arrivare a Sperlonga, sulla destra, venendo da Gaeta, si trova il Museo Archeologico Nazionale Grotta di Tiberio.

Qui, già nell’età tardo repubblicana, sorgeva una magnifica villa a terrazzamenti rivolti verso il mare e, all’interno della grotta, in prossimità della spiaggia, si trovavano maestosi gruppi scultorei raffiguranti alcune scene dell’epopea di Ulisse.

La zona, infatti, è strettamente collegata alla leggenda del Re di Itaca, tanto che si pensava che il grande promontorio a nord (il Circeo, appunto) fosse la dimora della temibile maga Circe.

Non stupisce, quindi, che anche l’imperatore romano avesse subito il fascino di quelle storie (ricordiamoci che durante gli anni della sua giovinezza Virgilio stava scrivendo un altro poema epico, sulle linee guida dell’Odissea: l’Eneide).

L’area archeologica esterna è molto bella, anche se, l’ultima volta che sono andata, mancavano un po’ di spiegazioni lungo il percorso, il che rendeva difficoltoso capire esattamente quello che si sta vedendo.

La Grotta e l’allevamento ittico, però, aiutano ad immaginare come poteva essere un tempo questa enorme villa e i sontuosi banchetti che si tenevano in estate proprio all’interno dell’antro, rendendo sempre più affascinante la storia dell’antica Roma.

Il Museo è molto piccolo, ma conserva reperti davvero interessanti, tra cui spiccano, ovviamente, le sculture un tempo appartenute alla Grotta.

Il prezzo del biglietto è di 5 euro (2,50 euro il ridotto): assolutamente ne vale la pena.

 

Un consiglio per visitare la Grotta di Tiberio a Sperlonga

Recati alla Grotta di Tiberio al tramonto: oltre a non soffrire il caldo estivo, i colori del sole che scende dietro al promontorio di Sperlonga donano alla Grotta un fascino ancora maggiore.

 

3. FONDI

Piccolo borgo caratteristico dell’entroterra. Vale la pena fare una passeggiata tra i bei negozietti e poi prendersi un aperitivo nella piazza principale.

Secondo le recensioni di Tripadvisor è molto bello il Castello Baronale, simbolo della città, da cui si gode un’ottima vista sul panorama circostante. Noi, purtroppo, non lo abbiamo mai visitato.

 

4. COMPRENSORIO ARCHEOLOGICO DI MINTURNAE

Già nel 296 a.C., Minturnae, era conosciuta come una colonia marittima sulla sponda destra del fiume Liris (il Garigliano). Importante sito commerciale, grazie alla sua posizione, si pensa che nel III secolo a.C. la città si estendesse già al di fuori del castrum e fosse stato edificato il foro.

 

Foro di Minturnae, sulla Via Appia Antica.

Foro di Minturnae, sulla Via Appia Antica.

 

La parte più emozionante del sito è certamente il grande teatro, costruito probabilmente in età repubblicana.

 

sito_archeologico_minturnae

Sito archeologico di Minturnae.

 

La città subì enormi modifiche in età augustea che comportarono, tra le altre, la novità dell’acqua portata all’interno della città.

Minturnae, trovandosi sulla Via Appia, rimase a lungo un importantissimo centro urbano.

Il sito archeologico non è grandissimo e si visita in un oretta.

Non perderti l’interessante museo, l’Antiquarium, allestito all’interno dei corridoi del teatro.

Qui sono conservati i resti più significativi ritrovati nel sito e, cosa per me ancora più interessante, sono raccontati alcuni aspetti della vita quotidiana dell’epoca: cosa si mangiava, i personaggi più famosi della zona per quanto riguarda il commercio, i metodi di coltivazione e altre affascinanti curiosità.

Il costo per l’ingresso al sito archeologico, che si trova a 30 minuti da Gaeta, è di 5 euro (2,50 per il ridotto): per me è un prezzo onesto.

Ricordati di visitare anche il Ponte Real Ferdinando, attraversando la strada: è il primo ponte pensile in ferro in Italia.

 

5. GROTTE DI PASTENA

Ci sono stata che ero molto piccola, ma mi ricordo di essere rimasta davvero molto entusiasta.

Leggendo le recensioni su Tripadvisor mi sembra di capire che le grotte, seppur sempre belle, sono un po’ trascurate a livello di organizzazione turistica.

Si trovano ad un’oretta di macchina da Gaeta, per arrivarci passerai da Itri, borghetto caratterizzato da un famoso Castello Medioevale.

Ho notato che è non è semplice reperire informazioni su queste grotte, ti suggerisco di visitare il sito dell’Associazione Grotte Turistiche Italiane, dove troverai orari e contatti.

 

Un consiglio per visitare le Grotte di Pastena

Conservando il biglietto della visita ad una delle grotte appartenenti all’Associazione avrai diritto ad uno sconto presso le altre!

 

6. ABBAZIA DI MONTECASSINO

Ti consiglio davvero di non perderti la visita in questa bellissima Abbazia.

Qui regna il silenzio assoluto. Si respira un’aria di pace incredibile.

Tutto è bianco, anche le bellissime colombe che qui abitano insieme ai monaci benedettini.

L’abbazia non ha bisogno di tante presentazioni, è famosa in tutto il mondo. Nel 529 questa montagna fu scelta da San Benedetto per costruire il monastero che avrebbe ospitato lui e i suoi monaci.

L’abbazia subì numerosissime distruzioni, l’ultima nel 1944, quando un bombardamento la rase quasi al suolo.

Noi non abbiamo visitato il museo, che contiene da reperti archeologici a stampe e miniature (costo: 5 euro), ma ti raccomando di non perderti la cripta, realizzata nel 1544. Questa ospita bassorilievi in granito e bellissimi mosaici (cerca qualche foto su internet per farti un’idea della sua bellezza!).

Non da meno è il panorama: mozzafiato.

 

 

Ricordati di indossare pantaloni lunghi e di avere le spalle coperte, altrimenti non ti faranno entrare.

Il parcheggio è a pagamento e costa 2 euro.

 

 

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