Gargano cosa vedere: un itinerario fuori dal comune

di Selene Scinicariello
Cosa vedere sul Gargano: la piazza di Ischitella.

Grazie al Press Tour “Il Lago degli Ulivi organizzato dai bravissimi ragazzi di Daunia Press Tour in collaborazione con il Comune di Carpino e il Comune di Ischitella ho avuto modo, dopo molto tempo, di tornare sul Gargano. Questa splendida zona della Puglia è famosa soprattutto per le sue bellissime coste e per le caratteristiche cittadine di Peschici e Vieste. Poco distante da questi luoghi più famosi, però, si nascondono borghi dalle storie e dalle tradizioni davvero uniche. In questo post ti consiglio, allora, cosa vedere sul Gargano in un itinerario fuori dal comune.

 

Gargano cosa vedere: un itinerario fuori dal comune

Una delle cose che ho scoperto durante questo press tour è l’importanza che la storia ha in ogni angolo del Gargano. Qui i borghi e le vite di ogni abitante sono pervasi da leggende e tradizioni di origini antichissime. Ascoltando le parole di Giuseppe Rignanese, archeologo e appassionato che ci ha accompagnato spesso in quei giorni, mi sono resa conto che non si può davvero visitare il Gargano senza conoscere almeno un po’ la sua storia.

 

Gargano: lì dove storia e mito si intrecciano

 

Il Gargano rivela i segni della vita dell’uomo fin dai tempi del Paleolitico. Le esistenze di quegli uomini riaffiorano nelle grotte tra cui, prima fra tutte, spicca Grotta Paglicci con i suoi dipinti rupestri. Da quel momento in avanti i fiorenti traffici commerciali attestano la presenza di una civiltà sempre più florida e attiva, che arriva fino all’epoca delle popolazioni dei Dauni e dei Romani.

La storia continua e l’importanza del Gargano non scema, anzi, con il Cristianesimo queste terre diventano sempre più importanti: il Santuario di San Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo, venerato dal 490, diventa una meta importantissima di pellegrinaggio.

Alla storia si confonde il mito.

 

Gargano cosa vedere: Panorama sul Lago di Varano da Ischitella.

Panorama sul Lago di Varano da Ischitella.

 

Sull’etimologia del toponimo Gargano si sono formulate le più svariate ipotesi: dalla leggenda pre – greca del gigante Gargano, conosciuta qui e nella Francia occidentale, alla derivazione di termini onomatopeici che ricordano il verso dei lupi o il mormorio delle acque.

Poi c’è la leggenda di Diomede che, ferita la dea Afrodite durante la guerra di Troia, non fu riconosciuto da nessuno al suo ritorno in patria e fu costretto ad allontanarsi giungendo sulle coste del Gargano. Qui, scagliati alcuni massi in acqua, fondò le isole Tremiti. In queste terre vivano oggi le diomedee, una specie particolare di uccello, che la leggenda vuole essere i compagni di Diomede trasformati da Afrodite, per pena o per vendetta, e che ancora oggi ne piangono la morte.

Infine c’è il culto di San Michele Arcangelo che si mischia incredibilmente con quelli pagani di Diomede ed Ercole nell’iconografia e nelle modalità di venerazione.

 

Gargano cosa vedere: 4 tappe per un itinerario fuori dal comune

Storia e mito si confondono. Sarebbero necessari e interessanti una serie di approfondimenti che, però, io non sono in grado di fare. Sperando di averti almeno un po’ incuriosito passo a suggerirti cosa vedere sul Gargano in un itinerario di 4 tappe un po’ fuori dal comune.

 

1. Carpino

Adagiato su due colline che da lontano, dice qualcuno, ricordano un seno di una donna, Carpino è un piccolo borgo che conta poco più di 4.000 abitanti.

Il centro storico è un saliscendi di vicoli tra le case che sembrano essere costruite l’una sull’altra.

Qualche scalinata facilita i collegamenti e negli scorci si può intravedere spesso qualche signora intenta a stendere i panni.

 

 

Cosa vedere a Carpino

I vicoli di Carpino sono estremamente silenziosi: spesso si sente solo il latrato di un cane. Perdersi tra le vie del centro storico alla ricerca di scorci da fotografare vale già di per sé la visita. Durante la passeggiata, però, non dimenticarti di fermarti davanti ai ruderi del castello svevo, di cui rimane solo la torre, e di sbirciare all’interno della Chiesa di San Cirillo e della Chiesa Madre.

 

Gargano cosa vedere: La torre del Castello svevo di Carpino.

La torre del Castello svevo di Carpino.

 

Oltre a questo, però, a Carpino c’è di più. Questo borghetto, infatti, è la patria dei cantori che con le loro chitarre battenti portano avanti una tradizione musicale unica.

 

Nicola Gentile e la moglie suonano la musica della tradizione di Carpino.

Nicola Gentile e la moglie suonano la musica della tradizione di Carpino.

 

La tarantella garganica non è semplicemente una musica dal ritmo trascinante, è tradizione e cultura. La tarantella suonata dai cantori di Carpino, in tutte le sue declinazioni, racconta la storia di costumi e usanze popolari.  Non c’è forse niente di “signorile” in questa musica i cui accordi venivano associati ai nomi delle zone del Gargano (si parla di tarantella montanara, rodianella e viestesana), ma c’è sicuramente qualcosa di nobile in questi suoni, qualcosa che risveglia emozioni pure, credute forse dimenticate.

I suoni della tarantella di Carpino continuano a vivere grazie a Nicola Gentile e ai suoi compagni che portano avanti la tradizione scritta da Andrea Sacco, Antonio Piccininno e Antonio Maccarone.

Ti lascio un brevissimo video per farti ascoltare il ritmo di questa musica della tradizione popolare.

 

 

Due eventi da non perdere a Carpino

Ci sono due eventi davvero interessanti che si svolgono a Carpino a cui ti consiglio di prendere parte per immergerti completamente nello spirito tradizionale del Gargano e dei suoi borghi più veri: il Carpino Folk Festival e Frasca, Fanoia e olio novello.

 

1. Il Carpino Folk Festival

Il Carpino Folk Festival si tiene ogni anno ad agosto nella piazza principale della cittadina e richiama appassionati di musica popolare da tutto il mondo.

Musica, teatro e danza sono i protagonisti di queste giornate che non si fermano solo alla piazza, ma “viaggiano” grazie alla collaborazione con le Ferrovie del Gargano.

Cantar Viaggiando, infatti, porta la musica e alcuni piccoli eventi, all’interno dei vagoni del treno: dalla stazione di San Severo, si tocca San Nicandro e Cagnano Varano prima di arrivare agli spettacoli del Carpino Folk Festival.

Per tutte le informazioni ti consiglio di visitare il sito della manifestazione.

 

Gargano cosa vedere: la piazza di carpino.

La piazza di Carpino.

 

2. Frasca, Fanoia e olio novello

Frasca, Fanoia e olio novello è una manifestazione che si tiene alla vigilia dell’Immacolata, a dicembre.

I rami di ulivo vengono bruciati a ricordo di un antico rito pagano, che oggi si mescola con i simboli della cristianità e della purificazione.

Terra, tradizioni e cultura fanno parte di Carpino e i suoi abitanti lo sanno bene. Davanti al fuoco si riunisce l’intero borgo per assaporare i piatti popolari al ritmo della tarantella. Pan cotto, ceci, fave e patate cucinate sotto la cenere sono alcuni dei piatti che vengono serviti dalle mani sapienti di chi li ha preparati (…e Michele Simone, presidente della Pro Loco di Carpino, sa davvero il fatto suo in questo!). Non dimenticarti di condire il tutto con un goccio d’olio novello: Carpino, infatti, è Città dell’Olio.

 

 

2. Cagnano Varano

Cagnano Varano è un borgo di case bianche che si estende dal mare alla collina. In molti collegano la nascita di questo centro abitato alle sorti dell’antica città di Uria, le cui origini e la cui fine sono avvolte ancora oggi nel mistero.

 

Cosa vedere a Cagnano Varano

Purtroppo durante il press tour non siamo riusciti a visitare il centro di Cagnano Varano, ma posso suggerirti 3 cose da fare nei suoi dintorni.

Poco distante si trova la Grotta di San Michele, luogo in cui si dice che San Michele Arcangelo apparve per la prima volta ad un pastore che aveva perso il suo bue.

La grotta pare fosse abitata sin dai tempi del Paleolitico e adibita a luogo di culto già in periodo paleocristiano.

Purtroppo non siamo riusciti ad entrare, sembra infatti che il custode non rispetti sempre gli orari di apertura… Io ti consiglio di provare a passare e di tentare la fortuna!

 

Gargano cosa vedere: la Grotta di San Michele.

Esterno della Grotta di San Michele a Cagnano Varano.

 

In caso la grotta fosse chiusa, comunque, il mio secondo suggerimento su cosa vedere nei dintorni di Cagnano Varano si trova proprio a due passi. Davanti al piazzale della Grotta di San Michele c’è una scalinata, salendo e percorrendo meno di 100 metri ti troverai davanti ad uno spettacolo incredibile: una distesa di ulivi infinita che si affaccia a strapiombo sul Lago di Varano. Un panorama che mozza il fiato.

 

 

Prima di lasciare la zona ho un ultimo consiglio per te: a poco più di 4 chilometri da Cagnano Varano, in località Bagno, si trovano i Pannoni, una serie di grotte scavate nel tufo sin dai primi secoli dopo Cristo. Per arrivarci dovrai lasciare la macchina vicino al Ristorante La Fontana e proseguire a piedi tra alcuni caratteristici orti coltivati dai contadini della zona.

 

 

3. Ischitella

Ischitella è un altro piccolissimo Comune che ti consiglio di visitare sul Gargano. Ad accoglierti sarà la piazza e gli anziani che ogni giorno la frequentano. Ischitella è il classico borgo del sud, dove il sole fa brillare i muri bianchi delle case.

Quando si entra nel centro storico gli occhi si perdono tra i mille scorci di panni stesi, accorgendosi che di tanto in tanto una vite fa capolino dai muri delle abitazioni.

Sicuramente incontrerai qualcuno del posto che ti saluterà e si fermerà a studiarti. Molto probabilmente non ti accorgerai della sua età, ma sappi che da queste parti ci sono novantenni che dimostrano 60 anni. Se puoi prova a fermarti a parlare con loro: le storie che ti racconteranno sapranno di certo emozionarti.

 

 

Cosa vedere a Ischitella

Durante la tua passeggiata ad Ischitella fermati a visitare la Chiesa di Sant’Eustachio, eretta dal principe Pinto sulle rovine di un’antica porta d’ingresso alla città.

Prima di lasciare il paese passa dall’ex Convento di San Francesco. A proposito di questa Chiesa c’è una storia molto particolare: arrivando nella piazza, infatti, noterai di certo uno strano albero. La leggenda vuole che questo sia nato proprio dal bastone che fu piantato qui dal Santo di Assisi. Il Diavolo, però, lo rovesciò, lasciando le radici all’aria e al vento e le foglie sotto terra. Nonostante tutto, però, il “cipresso di San Francesco” continuò a crescere.

 

4. Rodi Garganico

Rodi Garganico si inerpica su di una collinetta arroccata sul mare. Le sue case bianche riflettono i colori delle onde e la sua spiaggia è una delle più frequentate del Gargano durante l’estate.

I pescatori continuano ad abitare le case del suo centro storico e nei dintorni si estendono a vista d’occhio agrumeti dai colori e profumi fantastici.

Non perderti la possibilità di affacciarti dal suo belvedere: la vista è incredibile!

Da qui partono anche alcuni collegamenti per le Isole Tremiti.

 

 

A breve ti racconterò anche dove e cosa mangiare durante questo itinerario sul Gargano un po’ fuori dal comune. Non dimenticarti di seguirci sui social per rimanere aggiornato.

In collaborazione con Daunia Press Tour, Comune di Carpino e Comune di Ischitella.

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