Cosa vedere a Foggia: la città che non ti aspetti

by Selene Scinicariello
immagine di copertina del post cosa vedere a foggia

Durante il press tour Foggia Svelata, organizzato dai ragazzi di Daunia Press Tour in collaborazione con il Comune di Foggia grazie al contributo della Regione Puglia, ho potuto visitare una delle sue città più importanti.  La terza città della Puglia è ancora una meta poco battuta dal turismo, forse a causa di una nomea non sempre rosea o semplicemente per un “ritardo” nel raccontare al mondo la sua offerta. Quando sono partita non sapevo cosa aspettarmi dai 5 giorni che avrei trascorso in città e ciò che mi è stato mostrato e raccontato mi ha davvero meravigliata. Le persone che ho incontrato, il loro amore per la città e la loro capacità di svelarne anche i segreti più nascosti mi hanno entusiasmata ed emozionata. Ora spero con il cuore di essere in grado di raccontare anche a te che le leggi cosa vedere a Foggia e convincerti che vale la pena fermarsi almeno un paio di giorni qui prima di proseguire, magari, per il Parco Nazionale del Gargano.

 

Cosa vedere a Foggia: la città che non ti aspetti alle porte del Parco del Gargano

 

Tutti conoscono il Parco Nazionale del Gargano, ma in pochi si fermano nel suo capoluogo di provincia. Eppure di posti da visitare a Foggia ce ne sono davvero tantissimi! Come ti dicevo, tutto quello che ho scoperto in questa città mi ha assolutamente meravigliata: quello che mi è stato mostrato e raccontato è stato inaspettato e mi sono ritrovata spesso a bocca aperta.

Foggia ha una storia particolare, ma purtroppo, passami il termine, un po’ sfortunata.

Qui l’uomo abita sin dal Neolitico, ma per centinaia di anni ha dovuto combattere con la malaria e il terreno paludoso.

Con l’arrivo dei Normanni iniziarono le opere di bonifica e con Federico II la città godette del suo momento più splendente. L’Imperatore, infatti, era molto legato a Foggia e alla Capitanata tanto che si fece costruire una magnifica residenza in città e due palazzi alle porte della stessa.

Con gli Aragonesi la città divenne il centro della dogana delle pecore e aveva il compito di regolamentare il pascolo degli animali. Questo iniziò a causare l’impoverimento degli agricoltori che cominciarono ad abbandonare il territorio. Come se non bastasse, il 20 marzo 1731, il terremoto distrusse quasi completamente Foggia.

La città si riprese, si allargò e nella prima metà del Novecento, grazie alla costruzione di molte opere pubbliche, trovò un certo equilibrio… che svanì con i bombardamenti degli alleati che rasero al suolo Foggia causando più di 20.000 vittime.

Nonostante tutto Foggia è andata avanti con forza e fierezza: ciò che resta dei suoi monumenti si mescola agli edifici bassi e tozzi delle nuove costruzioni e nel sottosuolo conserva ancora tesori inestimabili.

Prima di iniziare a raccontarti cosa vedere a Foggia voglio fare una premessa. Visitare la città da soli si può fare, ma per conoscerla e apprezzarla davvero, forse, c’è bisogno di una guida e per il press tour Foggia Svelata ne abbiamo avuta una eccezionale: Franca Palese è stata in grado di appassionarci e stupirci e per questo non posso che ringraziarla di cuore!

 

tramonto da torre alemanna.

Tramonto da Torre Alemanna.

 

Cosa vedere a Foggia: 4 cose da non perdere

La bellezza di Foggia è silenziosa, non è prorompente e non la noti subito. La bellezza di Foggia ha qualcosa di poetico: si nasconde negli angoli delle strade dove un signore vende l’aglio nel bagagliaio dell’auto, tra i panni stesi di un vicolo che sembra uscito da un film, all’interno di una chiesa dalla facciata anonima, sulla facciata fucsia di una casa che si nasconde dietro ad una scalinata…

Di posti da vedere a Foggia ce ne sono tanti, ma io non posso che consigliarti di lasciarti andare e di vagare tra le sue strade con il cuore libero.

Foggia si lascia apprezzare davvero quando si mettono da parte i pregiudizi. Tolta la parte spinosa nasconde un cuore tenero… un po’ come i suoi abitanti, un po’ come i cardi che si trovano nelle campagne!

Caotica e verace, volgare, ma romantica, Foggia è un po’ come il suo dialetto: farai fatica a capirlo subito, ma quando inizierai a farlo ci prenderai gusto. Lasciale il tempo di scoprirsi e non giudicarla e solo così saprà farti battere il cuore tanto da farti arrossire.

 

 

Torno, però, ai consigli su cosa vedere a Foggia. Ecco le 4 cose da non perdere assolutamente.

 

1. Le Chiese

La città di Foggia è molto legata alle sue Chiese e la sua storia è tradizionalmente connessa alla religione. Il simbolo della città e del suo stemma sono le tre fiammelle collegate alla leggenda del rinvenimento del Tavolo dell’Iconavetere.

 

La Cattedrale di Foggia

La Chiesa della Beata Maria Vergine Assunta è la Chiesa più importante della città. Fu costruita nel 1170 e restaurata dopo il terremoto nel 1730 in stile barocco.

Al suo interno è custodita la Madonna dei Sette Veli, comunemente chiamata Iconavetere, a cui è collegata l’intera storia della città.

Secondo la tradizione l’icona, avvolta da sette veli, fu trovata nel 1062 da alcuni pastori che videro galleggiare tre fiammelle sull’acqua di un pantano, precisamente dove oggi si trova Piazza del Lago.Quando ebbero ripulito la tavola, nell’icona riconobbero l’effige della Madonna che offriva in adorazione Gesù. Decisero quindi di custodirla alla Taverna del Gufo, una casupola lì vicino che presto divenne meta di pellegrinaggio. Quello che fino ad allora era un piccolo centro iniziò, dunque, a trasformarsi nella città di Foggia.

L’Iconavetere non viene mai svelata, ma è portata in Processione due volte l’anno in un momento davvero molto sentito tra i cittadini. La Processione si ripete annualmente a marzo, in occasione dell’anniversario del terremoto del 1731, e ad agosto.

 

 

La Chiesa di San Giovanni Battista

La Chiesa fu costruita nel XVI secolo. Qui si dice si siano verificati ben due prodigi: nel 1731 a Sant’Alfonso apparve la Madonna dei Sette Veli e nel 1837 la statua della Madonna dell’Addolorata mosse gli occhi al cielo versando alcune lacrime che segnalarono la fine della pestilenza da colera che stava decimando la città.

 

 

La Chiesa di Maria Santissima della Misericordia

Questa Chiesa fu costruita nella prima metà del Seicento ed è conosciuta anche come Chiesa dei Morti a causa delle decorazioni che riproducono teschi e ossa umane.  Fu la sede di una delle confraternite della città, quella dei Bianchi e dei Morti. La congrega decise di far costruire la Chiesa così da poter dare degna sepoltura a chiunque, compiendo così un gesto di misericordia corporale.

Se la facciata dell’edificio non dice nulla a una prima impressione, basta entrare per rimanere a bocca aperta davanti alla bellezza del soffitto a cassettoni e allo splendore dei marmi dell’altare.

 

 

La Chiesa delle Croci

La tradizione racconta che Foggia si trovasse in un periodo di estrema siccità quando padre cappuccino Antonio da Olivadi iniziò una processione penitenziale e dal cielo iniziò miracolosamente a piovere. Il frate piantò sette croci durante il tragitto che vennero, in seguito, coperte da sette cappelle. Per far spazio alla costruzione della Chiesa le cappelle vennero ridotte a cinque.

La Chiesa delle Croci è conosciuta anche come Cappellone delle Croci ed è uno dei posti da visitare a Foggia assolutamente: il verde del suo prato ha qualcosa di “magico” e per qualche istante sembra quasi di aver abbandonato la città.

 

 

2. Gli Ipogei Urbani

Nel sottosuolo di Foggia si nasconde il passato della città, silenzioso e austero avrebbe così tante cose da dire che resta solo ascoltare il battito del proprio cuore, guardandosi intorno, per capire che la Storia, qui, è in ogni pietra.

Proprio di fronte alla Chiesa dei Morti si scende al primo degli Ipogei Urbani, ma è proprio al di sotto della stessa che si trova il secondo. I pozzi e le mura sembrano raccontare che parte del Palazzo Federiciano si trovasse proprio qui, ma le ricerche da fare sono ancora tantissime. Per ora è bello immaginare ed è interessante sapere che questi spazi furono usati anche in tempi più recenti come bunker durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Per maggiori informazioni su come effettuare la visita ti consiglio di contattare l’Associazione attraverso la pagina Facebook degli Ipogei Urbani di Foggia.

 

Oggetti ritrovati negli ipogei urbani di foggia.

Oggetti ritrovati negli ipogei urbani.

 

3. Il Museo Civico

Il Museo Civico di Foggia è stato la vera scoperta dei miei cinque giorni nella città pugliese. All’interno di Palazzo Arpi sono custodite opere magnifiche: da una sezione archeologica che va dal Neolitico fino all’età Imperiale, a una collezione di dipinti e una piccola sezione etnologica.

La meraviglia principale sono le ricostruzioni originali di due tombe rinvenute nella cittadina di Arpi: la Tomba di Medusa e quella dei Cavalieri. Bellissimi anche i mosaici del piano superiore.

Non mi aspettavo un museo così ricco e interessante e ti consiglio davvero di inserirlo nel tuo itinerario dei luoghi da visitare a Foggia.

Il Museo è aperto da martedì a domenica dalle 9.00 alle 13.00.

Il Martedì e il Giovedì anche dalle 16.00 alle 19.00.

Per maggiori informazioni ti consiglio di telefonare al numero 0881.814041.

 

 

4. Un itinerario tra l’architettura razionalista

Negli anni Trenta del Novecento la provincia di Foggia fu interessata da molti interventi per la bonifica dei territori della Capitanata e anche il centro della città risentì della mano delle opere di chiaro stile fascista.

Passeggiando per Foggia, allora, è facile imbattersi in numerosi edifici che rispecchiano chiaramente i dettami dell’architettura razionalista. Ne è un esempio il Palazzo del Podestà, oggi sede del Comune, con la sua particolare forma a “M” su cui svettano due bassorilievi rappresentanti Mussolini che tuttora non sono stati rimossi o danneggiati. Ci sono anche il Palazzo degli Studi, il Palazzo del Consorzio di Bonifica e il Palazzo degli Uffici Statali. L’elenco sarebbe ancora lungo, ma ti ricordo solamente la grande fontana di Piazza Cavour (la Fontana del Sele) costruita per celebrare la costruzione dell’Acquedotto Pugliese.

 

Palazzo degli Uffici Statali di Foggia.

Palazzo degli Uffici Statali.

 

Cosa vedere nei dintorni di Foggia

Una volta esplorata Foggia non ti rimane che scoprirne i dintorni, anch’essi molto interessanti.

 

I borghi nei dintorni di Foggia

Spostandosi di poco rispetto al centro di Foggia si raggiungono alcuni centri più piccoli molto interessanti di cui voglio parlarti. Se sei in macchina potrai decidere di visitarli tutti in una stessa giornata: le dimensioni sono davvero ridotte. Ho deciso di elencarti ogni tappa in ordine, così che ti sia più facile seguirle senza perdere tempo facendo la strada avanti e indietro più volte.

 

1. Borgo Incoronata

Borgo Incoronata è una frazione di Foggia fatta costruire negli anni del Ventennio per volere di Mussolini. Oggi, qui, il tempo sembra essersi fermato e a raccontarti la storia ci pensa il signor Luciano del fruttivendolo all’angolo della strada. Chiedi di lui, sarà certamente contento di raccontarti qualcosa su questo luogo e a ricordarti di quanto sia fondamentale conoscere il passato per vivere correttamente nel presente e nel futuro.

 

 

Poco distante dalla borgata si trova il Santuario della Madonna Incoronata (sì, proprio la “Madonna dell’Incoroneta” più volte citata da Lino Banfi) e il Parco Naturale Regionale del Bosco dell’Incoronata, un’ottimo posto dove rilassarsi con una passeggiata o un picnic.

 

 

2. Torre Alemanna

All’interno della frazione rurale di Torre Alemanna – Borgo Libertà si trova questo complesso fortificato.

Torre Alemanna fu fondata dai Cavalieri Teutonici e per moltissimo tempo costituì un importante crocevia di vie di comunicazione ed era caratterizzato da una ricca produzione agricola e di allevamento.

Oggi al suo interno è ospitato il Museo delle Ceramiche.

Per maggiori informazioni sulle visite ti consiglio di dare un’occhiata al sito Frequenze.info e alla pagina Facebook Torre Alemanna.

 

 

3. Borgo Segezia

La fondazione di Borgo Segezia risale al 1938 e fu progettata, come altre opere della zona del Tavoliere, da Concezio Petrucci.

La borgata sembra quasi essere disabitata, tanto è il silenzio. Solo un signore anziano passeggia nello spiazzo e si ferma a guardare i manifesti dei defunti. Un luogo surreale in cui ti consiglio di fermarti qualche minuto.

La Chiesa e il Campanile meritano di essere osservati dall’esterno, ma se la trovi aperta affacciati anche all’interno: spoglia e austera la Chiesa rispecchia il candore dell’esterno.

 

 

Gli scavi archeologici di Herdonia

Continuo a raccontarti cosa vedere a Foggia e nei suoi dintorni, consigliandoti gli Scavi Archeologici di Herdonia.

Herdonia fu un importante centro commerciale e di transito dell’età imperiale. Oggi purtroppo gli scavi sono lasciati liberi e in quasi totale stato di abbandono. I colori sui muri stanno sbiadendo e chissà quante pietre stanno scomparendo…

L’entrata è libera. Anche se ti sembrerà di entrare nella proprietà di qualcuno, lascia la macchina e prosegui a piedi.

Perché ti consiglio di visitare questo posto? Soprattutto perché così potrai parlarne e, magari, arrabbiarti. Lasciare che tutto ciò vada perduto è uno scempio. Sarebbe meglio ricoprire tutto, ma lasciare alle intemperie un pezzo di storia, per quanto mi riguarda, è un delitto.

Non troppo distante c’è il Museo Archeologico che aspetta di poter aprire.

Per maggiori informazioni anche sulla possibilità di una visita guidata ti consiglio di provare a contattare la pagina Facebook del Parco Archeologico di Herdonia.

 

 

Il Parco Nazionale del Gargano

A pochi chilometri da Foggia inizia il Parco Nazionale del Gargano, conosciuto soprattutto per le sue splendide spiagge e per il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo.

Foggia può diventare una tappa intermedia prima di raggiungere i magnifici vicoli di Peschici e Vieste.

Ti ricordo che oltre alla bellezza del mare da queste parti c’è di più. Ci sono alcuni bellissimi borghi nell’entroterra del Gargano che sono poco conosciuti, ma in cui si riscopre una Puglia autentica e meravigliosa.

 

 

Cosa mangiare a Foggia

Foggia ha il dono di saper stupire anche in cucina: pancotto, orecchiette, fave e cicoria, torcinelli e brasciole, ma anche scagliozzi, formaggi e salumi.

Lo ripeto ogni volta che torno dalla Puglia: in questa regione si mangia bene e… si mangia tanto!

Ti racconterò meglio della cucina foggiana e dei ristoranti da non perdere a Foggia in un prossimo articolo. Per ora voglio raccontarti di un posto che devi assolutamente visitare se sei curioso di scoprire davvero cosa mangiare a Foggia e i segreti della sua cucina: il Mercato Rosati.

 

 

Il Mercato Rosati di Foggia

Il Mercato Rosati di Foggia è uno dei mercati italiani storici più belli che abbia mai visto!

La storia dei mercati a Foggia è antica e anche durante il regno di Federico II i raccoglitori di erbe spontanee si recavano in città per vendere ciò che avevano trovato in campagna.

Il passare del tempo non ha portato grandi cambiamenti e al Rosati si trovano ancora prodotti freschissimi!

Erbe spontanee, cime di rapa, pomodori, funghi, pesce, caciocavallo e salumi… Un carnevale di profumi e colori che colpisce dritto al cuore. Sembra un dipinto.

Suoni e profumi che inebriano e che fanno venir voglia di acquistare ogni cosa… Io sogno ancora quei peperoni arrostiti ai lati della strada!

Cosa vedere a Foggia? Di certo non puoi andartene senza passare dal mercato Rosati, ogni mattina da lunedì a sabato, dall’alba fino alle 14.

 

 

Come raggiungere Foggia

Il miglior modo per raggiungere Foggia è il treno. L’aeroporto più vicino, infatti, per ora è quello di Bari, ad un’ora e mezza di distanza.

La stazione di Foggia è ben collegata a Milano e Roma. Per chi arriva da Napoli una soluzione interessante potrebbe essere il Flixbus.

 

Ti ho raccontato cosa vedere a Foggia e spero di averti incuriosito a visitare questa città che merita di essere conosciuta più per le sue cose belle che per le azioni deplorevoli di pochi. Per qualsiasi domanda o curiosità non esitare a lasciarmi un commento o a scrivermi attraverso il form nella pagina CONTATTI.

 

In collaborazione con Daunia Press Tour e Comune di Foggia.

2 comments

Severina 11 Aprile 2019 - 10:11

Ciao! Volevo farti i complimenti per il tuo “sguardo” ; il viaggio per me non ha senso se non si vuole scoprire. Le città sono come le persone, alcune hanno vestiti lussuosi, altre una ricchezza che si svela solo a chi vorrà vederla. Infondi energia a un popolo rassegnato. Un grande grazie ! Severina

Reply
Selene Scinicariello 11 Aprile 2019 - 11:53

Severina, grazie!!
Che bellissime parole! Mi hai davvero emozionata!
Foggia mi ha stupita e mi ha lasciato qualcosa dentro di indimenticabile. Spero di tornarci presto, questa volta magari insieme a Stefano.
La vostra città ha tanto da raccontare: c’è così tanto da scoprire che scriverlo non basta.
Foggia non è la solita bellezza, è una città che si fa conoscere poco a poco, che più che gli occhi colpisce il cuore!
Grazie ancora per le belle parole.
Vedrai che la tua città saprà farsi apprezzare sempre di più.
Un abbraccio,
Selene

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