Sei anche tu un vero goloso sempre alla ricerca di nuove chicche enogastronomiche? Se ti trovi nel capoluogo piemontese o stai pianificando una visita da queste parti, abbiamo selezionato per te 25 imperdibili esperienze culinarie a Torino che ti faranno scoprire il meglio della città!
→ Se hai poco tempo a disposizione e vorresti goderti un itinerario tra bontà e bellezze torinesi, lasciati ispirare dal nostro tour gastronomico “fai da te” del capoluogo piemontese: abbiamo ideato un vero e proprio percorso “da colazione a cena”!
Ecco cosa troverai in questo articolo:
1 – Passeggiare tra i banchi del mercato di Porta Palazzo

Mercato di Porta Palazzo.
Il mercato di Porta Palazzo, con i suoi 51.300 mq, è il più grande mercato all’aperto d’Europa.
Pensa che nacque addirittura nel 1835! Da quel momento è considerato uno dei cuori pulsanti della città capace di richiamare quotidianamente sia abitanti torinesi, sia tantissime persone da fuori.
Situato nella vasta Piazza della Repubblica, è suddiviso in diverse aree. All’esterno troverai banchi colorati di frutta e verdura, mentre al coperto ci sono il mercato ittico, perfetto per acquistare pesce fresco, e il mercato alimentare, dove si possono acquistare salumi, formaggi e pasta fresca. Sotto l’Antica Tettoia dell’Orologio, invece, ti aspettano macellerie, panetterie e prodotti a km 0.
Non mancano, inoltre, una vasta scelta di specialità etniche che riflette la multiculturalità della città.
Il mercato è aperto tutti i giorni tranne la domenica.
Vuoi saperne di più? Scopri il nostro itinerario nel quartiere di Porta Palazzo nell’articolo di approfondimento.
2 – Pranzare al Mercato Centrale

Ghiacciaie del Mercato Centrale di Torino.
Proprio accanto ai banchi di Porta Palazzo si trova il Mercato Centrale di Torino, un moderno spazio gastronomico situato all’interno del palazzo di vetro progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas.
Quella che un tempo era stata la sede del Mercato dell’Abbigliamento, oggi ospita una vasta selezione di botteghe artigiane e ristoranti che offrono piatti preparati sul momento. Dalle specialità regionali piemontesi, fino a interessanti proposte internazionali, qui troverai sicuramente qualcosa di goloso da assaggiare!
Curiosità: sotto al Mercato Centrale si trova un’antica ghiacciaia. Questo ambiente sotterraneo per secoli è servito per stipare la neve in grossi blocchi di ghiaccio. In questo modo, infatti, si potevano conservare gli alimenti che poi venivano venduti nel vicino mercato di Porta Palazzo.
Per maggiori informazioni sugli orari del Mercato Centrale, ti suggeriamo di visitare il sito ufficiale.
3 – Visitare il Museo Lavazza

Museo Lavazza. © Turismo Torino e Provincia.
Se sei un amante del caffè, non puoi perderti la visita al Museo Lavazza.
Situato all’interno del futuristico complesso Nuvola Lavazza, il percorso espositivo ti condurrà in un viaggio sensoriale tra tradizione e innovazione lungo oltre 120 anni!
Grazie a installazioni multimediali, documenti storici e oggetti iconici sarai letteralmente catapultato all’interno del mondo del caffè.
Durante la visita, inoltre, scoprirai come nasce una delle miscele più famose d’Italia e avrai modo di prendere parte a una degustazione nella caffetteria del museo.
Per conoscere prezzi e orari aggiornati ti suggeriamo di visitare il sito ufficiale del Museo Lavazza.
🔝 Ricorda: l’ingresso è incluso con la Torino + Piemonte Card, una tessera turistica che dà diritto all’accesso gratuito in numerosi musei del capoluogo piemontese (noi te la super consigliamo!).
4 – Scoprire i caffè storici di Torino

Baratti&Milano.
Torino è celebre per le sue eleganti caffetterie, veri e propri gioielli del passato che continuano a conservare l’atmosfera raffinata ed elegante della città che fu la prima capitale d’Italia.
Luoghi come il Caffè San Carlo, con i suoi splendidi interni dorati, o il Caffè Mulassano, dove pare sia nato il tramezzino, o come la bellissima Caffetteria Baratti&Milano, sono perfetti per una pausa tra storia e sapori.
Credici, sorseggiare un caffè o una cioccolata calda in questi locali è un’esperienza che ti riporterà letteralmente indietro nel tempo!
Vuoi saperne di più? Leggi il nostro articolo di approfondimento sui caffè storici della città.
5 – Assaporare il bicerin nel locale dove è nato

Il Bicerin.
Tra le esperienze gastronomiche a Torino che non puoi assolutamente perdere, c’è quella di gustare un autentico bicerin nel locale storico dove è nato. Il Caffè Al Bicerin, situato proprio di fronte al Santuario della Consolata, ti aspetta per farti immergere in un’atmosfera d’altri tempi!
Questo locale è stato frequentato nel corso dei secoli da ospiti illustri come Cavour, Alexandre Dumas e Giacomo Puccini, ma anche da Umberto Eco che lo cita e lo descrive dettagliatamente nel suo romanzo Il cimitero di Praga.
Il bicerin, se non lo conoscessi, è una bevanda torinese amata fin dall’Ottocento che è diventata un vero e proprio simbolo della città. Composto da tre strati (caffè, cioccolata calda e crema di latte) dev’essere bevuto, secondo la tradizione, senza mai essere mescolato: solo così si può gustare ogni sapore in sequenza!
Vuoi saperne di più su questa storica specialità torinese? Scopri tutto nel nostro articolo dedicato al bicerin!
6 – Assaggiare il gianduiotto (e tutti gli altri cioccolatini torinesi!)

Gianduiotto.
Sapevi che Torino vanta una lunga tradizione legata al cioccolato? Le sue radici risalgono alla seconda metà del Cinquecento, con l’arrivo dei Savoia, e si rafforzarono tra il Settecento e l’Ottocento. In quel periodo, infatti, divenne una delle prime città in Europa a sperimentare la lavorazione del cacao!
Questo legame, consolidato nel tempo, ha reso Torino una delle capitali del cioccolato in Italia, famosa tutt’oggi per la qualità della sua produzione.
Tra i cioccolatini più iconici spiccano il gianduiotto, nato dall’unione di cacao e nocciole piemontesi, il cremino, con i suoi strati di cioccolato gianduia e pasta di nocciole, e il delizioso cri cri, una pralina croccante con un cuore di nocciola.
Insomma, una visita alle storiche cioccolaterie torinesi è d’obbligo! Tra le mie preferite ci sono Stratta, Guido Gobino e Peyrano.
Non dimenticarti di leggere l’approfondimento dedicato al cioccolato a Torino!
7 – Immergersi nella storia del cioccolato di Torino da Choco Story

Choco Story. © Federico Gorgoglione su gentile concessione di Turismo Torino e Provincia.
Choco Story è una catena di musei del cioccolato nata dall’iniziativa dell’imprenditore belga Van Belle che ha già aperto numerosi musei in diverse città del mondo. A Torino il museo ha una particolarità unica: si trova negli ambienti di quelli che un tempo erano i laboratori della storica Pasticceria Pfatisch, un’istituzione torinese con oltre un secolo di tradizione dolciaria.
Il museo racconta la storia del cioccolato in un percorso interattivo e coinvolgente. All’ingresso ti verrà fornita un’audioguida che ti permetterà di scoprire curiosità, aneddoti e dettagli affascinanti sulla storia del cacao e sul profondo legame che unisce Torino al cioccolato.
Al termine della visita, infine, non può mancare una sosta all’interno della pasticceria. Siamo sicuri che non saprai resistere alla tentazione di acquistare cioccolatini, creme spalmabili o la famosa torta Il Festivo.
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Vuoi capire davvero perché il cioccolato racconta Torino? Guarda questo breve video di approfondimento.
8 – Sorseggiare un tè da Torrefazione Moderna – The Tea

The Tea.
Fondata nel 1892 come drogheria in via Corte d’Appello, la Torrefazione Moderna ha attraversato numerosi cambiamenti e trasformazioni nel corso degli anni.
All’inizio del Novecento, con l’introduzione delle prime macchine per la tostatura del caffè, il locale divenne un punto di riferimento per gli amanti del caffè, tanto che negli anni Cinquanta si decise per una radicale ristrutturazione degli interni.
Dal 2013, però, sotto la guida di Claudia Carità, il locale ha subito una nuova evoluzione diventando The Tea. Grande appassionata di tè, Claudia, dopo aver viaggiato in Cina, Giappone e India, ha portato la sua profonda conoscenza nella bottega di famiglia, trasformandola in un vero tempio per gli amanti di questa bevanda.
Oggi The Tea offre una vasta selezione di miscele provenienti da tutto il mondo e invita i suoi avventori a immergersi nell’arte del tè.
9 – Fare un salto indietro nel tempo provando la Merenda Reale

Merenda Reale. © Turismo Torino e Provincia.
La Merenda Reale è un’antica tradizione torinese che affonda le sue radici nella vita di Corte del Settecento. All’epoca era un rituale mondano e goloso. Gli aristocratici, infatti, si riunivano tra le 14:00 e le 22:00 per sorseggiare tazze di cioccolata calda accompagnate da biscotti come savoiardi, torcetti, amaretti, baci di dama e, ancora, qualche assaggio di torrone e di diablottino (l’antenato dei cioccolatini!)
Quando nell’Ottocento Torino era ormai famosa per essere la “capitale del cioccolato”, la Merenda Reale si evolse e si trasferì nei caffè e nelle pasticcerie frequentati dall’emergente borghesia. In quel periodo, a farla da protagonista era il bicerin. Questo veniva servito insieme ai “bagnati”, biscotti perfetti da intingere come il chifel, la brioss di pasta frolla e il biciolan vercellese. Immancabili, a chiusura, i gianduiotti.
Oggi è possibile rivivere questa dolce tradizione in diversi locali del centro come The Tea, il Caffè Pepino, il Caffè Platti e il Caffè Reale.
Insomma, si tratta davvero di una delle esperienze gastronomiche a Torino da provare almeno una volta nella vita per assaporare letteralmente un pezzo di storia torinese!
Per saperne di più, puoi leggere il nostro articolo interamente dedicato alla Merenda Reale.
💯 Vuoi fare un’esperienza davvero indimenticabile? Prenota la tua Merenda Reale al Caffè Pepino, uno dei caffè storici del capoluogo piemontese e il locale dove è stato inventato il celebre gelato Pinguino!
10 – Conoscere le eccellenze gastronomiche dei Maestri del Gusto
Il progetto Maestri del Gusto di Torino e provincia è nato nel 2002 grazie alla collaborazione tra Camera di Commercio di Torino, il suo Laboratorio Chimico e Slow Food.
L’obiettivo è da sempre quello di celebrare le eccellenze gastronomiche locali riconoscendo l’impegno di produttori, commercianti e artigiani che incarnano i valori del cibo “buono, pulito e giusto” e promuovono la tradizione enogastronomica del territorio.
La selezione è davvero rigorosa e valuta ogni aspetto nel dettaglio: dalla qualità del prodotto, agli aspetti igienico sanitari, fino alla “torinesità”. Il titolo di Maestro del Gusto, infatti, vuole essere un vero sigillo di garanzia.
Nel corso degli anni il numero dei Maestri è cresciuto notevolmente e ogni volta che torniamo a Torino ne scopriamo di nuovi. Ce n’è davvero per tutti i gusti: dalle cioccolaterie alle latterie, fino alle gelaterie e alle botteghe artigianali.
Tra i nostri preferiti ci sono, ad esempio, la Latteria Bera, la cioccolateria Guido Gobino, la Gelateria Alberto Marchetti e Mara dei Boschi. In realtà, però, la lista sarebbe davvero troppo lunga per questo articolo!
Se ti abbiamo incuriosito e vuoi scoprire queste eccellenze, visita il sito ufficiale del progetto. Lì troverai non solo tutte le realtà selezionate e confermate, ma anche gli eventi legati al progetto.
Tempo fa abbiamo scritto un articolo dedicato al quartiere di San Salvario dove suggeriamo alcune tappe tra i Maestri del Gusto: leggilo per iniziare a ideare un itinerario enogastronomico in uno dei quartieri più interessanti di Torino!
11 – Fare una degustazione di formaggi dalla Latteria Bera

Latteria Bera.
Fondata il 1° maggio 1958 da Romola e sua sorella Marta (a cui si è aggiunta poi anche la terza sorella), la Latteria Bera racconta una storia tutta al femminile che oggi continua grazie alla passione dalla nipote Chiara. Proprio lei, infatti, ha saputo portare avanti la tradizione di famiglia mantenendo il negozio tra le eccellenze gastronomiche di Torino.
Nominata qualche riga fa perché parte dei Maestri del Gusto, la Latteria Bera è da sempre rinomata per la qualità dei suoi prodotti e per l’eccellente selezione di formaggi artigianali provenienti dalle valli piemontesi.
Con l’arrivo di Chiara in negozio sono nate anche tante novità. Tra queste, ad esempio, la possibilità di godersi una vera e propria degustazione all’interno della latteria. La proposta è un tagliere di formaggi locali (fino a 10 varietà) accompagnati da salumi, pane artigianale, grissini e un calice di vino, il tutto accompagnato da una spiegazione dettagliata sui prodotti. Insomma, una bella esperienza che punta dritta al cuore della cultura gastronomica piemontese.
Non dimenticarti, in conclusione, di richiedere un assaggio della loro panna montata. Questa viene sempre preparata al momento con la storica planetaria della nonna ed è a dir poco fenomenale!
12 – Bere un vermouth

Extra Vermouth. © Turismo Torino e Provincia.
Il Vermouth è uno dei simboli della tradizione enogastronomica torinese. Questo vino aromatizzato, infatti, è nato proprio in città nel 1786 per mano di Antonio Benedetto Carpano.
Dal sapore ricco e complesso, la sua ricetta è stata via via perfezionata. Nel tempo, inoltre, si sono evolute anche le tecniche della sua lavorazione che l’hanno portato a diventare anche una base perfetta per i cocktail.
Il modo migliore per gustare un buon vermouth artigianale, però, rimane sempre in purezza, magari in occasione di un aperitivo in uno dei magnifici caffè storici del capoluogo piemontese.
Una novità recente che ha riportato la bevanda al centro dell’attenzione è il progetto Extra Vermouth.
Questa iniziativa celebra il vino aromatizzato con degustazioni dedicate nei locali aderenti. Il format permette di assaggiare tre diversi Vermouth di Torino in purezza oppure di sceglierne uno in purezza e un cocktail. Ogni degustazione è arricchita da cinque assaggi, di cui uno dolce, come vuole la tradizione storica.
Tra le realtà dove è possibile provare questa esperienza ti suggeriamo, ad esempio, Affini, Enoteca Rossorubino e Caffè Fiorio.
13 – Brindare con un cocktail (anche analcolico!) da Affini

Kombucha e lista dei cocktail analcolici da Affini 0.0.
Nato dieci anni fa nel vivace quartiere di San Salvario, Affini è diventato uno dei punti di riferimento per la movida torinese. Fondato seguendo la passione per i liquori, i distillati, le spezie e le erbe, nel tempo ha saputo evolversi offrendo una proposta sempre più al passo con le tendenze del settore beverage.
Il locale di San Salvario, oggi, è perfetto per un aperitivo o un drink dopo cena, ma offre anche un goloso menu serale per chi desidera fermarsi a cena.
Oltre alla storica sede di San Salvario, Affini ha ampliato la sua presenza con un locale all’interno di Green Pea e, dopo la chiusura della sede di Porta Palazzo in periodo pandemico, di un nuovo spazio nel Mercato Centrale di Torino. Proprio qui nasce Affini 0.0.
Questa recentissima idea nasce dal desiderio di proporre una linea di cocktail completamente analcolici pensata per chi vuole vivere l’esperienza della mixology senza alcol, ma con tutto il gusto e la creatività di quella tradizionale!
Tra le proposte del nuovo locale c’è anche la Kombucha, una bevanda fermentata e ricca di proprietà benefiche che rappresenta un’alternativa fresca e ideale per chi vuole sperimentare qualcosa di diverso.
14 – Cenare nell’antica drogheria aperta da Luigi Lavazza nel 1895

Santommaso10.
Nel cuore di Torino, al numero 10 di via San Tommaso, si trova il Santommaso 10. Questo ristorante (del gruppo Lavazza) sorge nello stesso luogo in cui nel 1895 Luigi Lavazza aprì la sua prima drogheria!
Oggi lo storico locale è stato trasformato in un raffinato ristorante che celebra la tradizione gastronomica torinese, guardando instancabilmente al futuro.
L’atmosfera suggestiva richiama la Torino di fine Ottocento. Pareti e soffitti rendono omaggio alla città e alla sua storia attraverso sale ispirate a luoghi simbolo come la Mole Antonelliana e la Basilica di Superga, ma non mancano riferimenti alla storia di Lavazza.
Dal 2023 la cucina del ristorante è affidata allo chef Gabriele Eusebi che porta con sé un’esperienza maturata in ristoranti stellati come il Mugaritz nei Paesi Baschi e Condividere, il ristorante stellato di Lavazza a Torino. Accanto allo chef, il maître Manuel De Castro e la sommelier Alice Terzolo curano un servizio impeccabile e un’interessante carta dei vini che valorizza anche molti piccoli produttori locali.
Il menù di Santommaso 10 offre opzioni alla carta e un menù degustazione pensato per chi vuole vivere un’esperienza completa. Tra le proposte imperdibili c’è Il Carosello, un assortimento di antipasti che combina sapori della tradizione piemontese rivisitati in chiave moderna. L’insalata russa reinterpretata come una cassata è un tripudio di colori e gusto, ottimi la galantina in crosta e il tomino elettrico, fantastica l’idea dello spiedino di lingua!
Nonostante l’alta qualità dell’offerta, i prezzi sono accessibili e rendono il ristorante una delle migliori esperienze gastronomiche a Torino!
15 – Assaporare la cucina tipica in uno dei ristoranti aderenti al progetto Mangébin

Antipasti piemontesi da Antico Balon.
La cucina tipica di Torino è famosa per i sapori autentici e per le ricette dalla tradizione secolare.
Ogni piatto, in città, racconta la storia gastronomica della regione. Tra quelli che proprio devi assaggiare ci sono i classici tajarin, i plin, la bagna cauda, il bollito misto, la carne cruda di Fassone e il bonet.
Per permettere a turisti e non di vivere un’esperienza davvero genuina, è stato dato il via al progetto Mangébin che riunisce 51 ristoranti a Torino e provincia che celebrano la ricca tradizione culinaria piemontese.
Il menù di questi locali deve rispettare rigorosi criteri: almeno il 60% dei piatti, infatti, deve essere tipico piemontese, così come il 60% dei vini deve provenire dalla regione.
Tra i ristoranti aderenti, ti consigliamo, ad esempio, l’Antico Balon.
Questo locale dallo stile vintage è situato nella storica Piazza Emanuele Filiberto, a pochi passi dal Mercato di Porta Palazzo. Qui, seduto tra le pareti ricoperte di ricordi calcistici, potrai assaporare i migliori piatti della cucina piemontese. Tra gli imperdibili ti suggeriamo i taglieri di salumi e formaggi, la battuta al coltello di carne di Fassone, i tajarin al ragù di salsiccia di Bra e i dolci fatti in casa tra cui sono davvero strepitose le pesche ripiene. Il ristorante, inoltre, propone anche un menù di pizze gourmet.
Oltre all’Antico Balon, comunque, ci sono tanti altri ristoranti da scoprire. Per conoscere l’elenco completo visita la pagina ufficiale del progetto sul sito di Turismo Torino.
16 – Mangiare un tramezzino nel locale dove è stato inventato

Mulassano.
Nascosto sotto i portici di Piazza Castello e dalle dimensioni davvero ridotte (solo 31 metri quadrati!), il Caffè Mulassano è uno dei locali più affascinanti di Torino. Elegante e ricco di dettagli, con boiseries in legno, marmi pregiati e un soffitto decorato in cuoio di Madera, questo piccolo caffè trasporta immediatamente i suoi visitatori indietro nel tempo.
È proprio qui che, nel 1925, i coniugi Angela e Onorino Nebiolo, cercando di innovare il menù, inventarono il tramezzino. Inutile dire che questo morbido pane farcito è diventato rapidamente un’icona della cucina italiana.
Oggi il Caffè Mulassano è celebre non solo per i suoi tramezzini, che puoi gustare in versioni raffinate come al tartufo o all’aragosta, ma anche per i suoi aperitivi.
Il consiglio, allora, è quello di goderti un bicchiere di vermouth o un Mulassano Spritz per accompagnare proprio gli iconici panini farciti!
17 – Provare i gofri, il vero street food piemontese
I gofri rappresentano una delle esperienze culinarie a Torino più autentiche in assoluto che tu possa fare. Originari delle valli Chisone e Germanasca, infatti, queste cialde croccanti fuori e morbide dentro sono da considerarsi il vero street food piemontese.
I gofri sono preparati con un impasto semplice di acqua, farina e lievito e sono cotti in apposite piastre di ghisa chiamate, appunto, “gofriere”.
Possono sembrare simili ai wafel del nord Europa, ma i gofri sono più leggeri e sottili.
Generalmente possono essere gustati sia al naturale, sia farciti con affettati, formaggi, marmellate o creme al cioccolato.
Grazie alla Gofreria Piemonteisa, che ha portato questa tradizione nel cuore di Torino nel 2005, i gofri sono stati riscoperti come uno degli street food più amati della regione. Qui potrai gustarne tantissime varietà sia dolci che salate, tutte preparate con farine integrali macinate nel mulino di proprietà.
18 – Prendere un Pinguino alla Gelateria Pepino

Pepino.
Fondata nel 1884 da un mastro gelatiere napoletano, la Gelateria Pepino è uno dei locali storici più rinomati di Torino.
Originariamente situata in Piazza Solferino, la gelateria divenne rapidamente celebre e fu nominata Fornitore della Real Casa.
Nel 1916, l’attività fu acquisita da Giuseppe Feletti e dal genero Giuseppe Cavagnino che trasferirono il locale nell’elegante Piazza Carignano, dove si trova tutt’oggi.
La vera rivoluzione, però, arrivò nel 1938 con l’invenzione del Pinguino. Pensa che questo fu il primo gelato su stecco ricoperto di cioccolato. La creazione non fu per nulla scontata e permise di gustare il gelato camminando evitando che potesse sciogliersi troppo in fretta. Geniale!
Oggi, la Gelateria Pepino propone il Pinguino in diversi gusti tra cui i classici crema, gianduja e menta, ma anche varianti innovative come il Pinguino Granulato alla Nocciola Piemonte IGP, il Pinguino al Caffè Costadoro Bio e il delicato Pinguino alla Violetta Leone.
19 – Divertirsi a scoprire le tante forme dei croissant torinesi
A Torino la colazione è diventata una vera e propria esperienza! In città, infatti, i croissant stanno trovando sempre più nuove forme divertenti e all’avanguardia che fanno impazzire i social.
Tra le creazioni più celebri, ad esempio, spicca il Crubik, un croissant quadrato nato alla Farmacia del Cambio, prestigioso locale situato in Piazza Carignano. Farcito con abbondante crema pasticcera e cotto in uno stampo che gli conferisce la sua caratteristica forma a cubo, questo croissant è diventato rapidamente un vero e proprio oggetto del desiderio per torinesi e non che ogni mattina si mettono in fila davanti alla pasticceria per accaparrarsene uno.
Altra invenzione dello stesso locale è la Sfera, un croissant sferico ripieno di deliziosa crema gianduja.
Ma le sorprese non finiscono qui! In città puoi trovare altre varianti particolarissime di croissant come la Piramide della Pasticceria Orsucci, un omaggio al Museo Egizio di Torino, e il Pianeta creato da Maicol Vitellozzi nella sua bakery.
Insomma, nonostante i prezzi possano essere piuttosto elevati, se desideri provare una delle più curiose esperienze culinarie a Torino, vale sicuramente la pena di fare un salto in una di queste pasticcerie!
20 – Sperimentare una “cena in movimento” a bordo di un tram storico
Per vivere qualcosa di davvero unico a Torino, devi assolutamente partecipare a una cena in movimento a bordo dei tranvai storici Ristocolor e Gustotram. Questi sono stati ristrutturati e trasformati in eleganti ristoranti su rotaia che offrono l’opportunità di pranzare o cenare ammirando i monumenti, le piazze e gli splendidi edifici del capoluogo piemontese.
Il tour si svolge nelle serate di venerdì e sabato e la domenica a pranzo e propone un menù curato dal ristorante Slurp! a base di piatti tipici della cucina torinese accompagnati da vini locali.
Insomma, si tratta di un’esperienza ideale per tutti i turisti che vogliono esplorare Torino in modo originale, ma anche per i residenti che desiderano provare qualcosa di nuovo.
Ricorda: la prenotazione è obbligatoria! Per maggiori informazioni, visita il sito ufficiale.
21 – Godersi una degustazione di vini torinesi

Vigneti di Villa della Regina a Torino.
La provincia di Torino, oltre a essere famosa per la sua ricca tradizione culinaria, vanta anche un’importante produzione vinicola. Qui i vini nascono spesso da vitigni autoctoni coltivati anche su terreni piuttosto difficili e complicati.
Proprio a ridosso del capoluogo piemontese si trova la zona della denominazione Collina Torinese DOC e quella del Freisa di Chieri DOC. Qui i vigneti sono generalmente coltivati a Freisa, Barbera, Malvasia di Schierano e Cari (Pelaverga).
Tra le gemme della zona bisogna senza dubbio nominare i vigneti storici della Villa della Regina. Nel parco di questa splendida residenza reale alle porte di Torino sono state riprese in mano le viti di un tempo e oggi si producono vini rarissimi capaci di unire storia e tradizione enologica.
Non lontano dalla città si trovano anche altre aree vinicole di grande valore come la Valsusa, il Canavese e il Pinerolese. Tra i vitigni qui vale la pena menzionare sicuramente i locali Avanà e Becquét della Valsusa e l’Erbaluce in Canavese. Non bisogna dimenticare, però, anche i particolarissimi vini prodotti nel Pinerolese come il Ramìe e il Doux d’Henry, vere e proprie chicche per intenditori!
Per conoscere al meglio queste eccellenze enologiche, un’ottima idea è quella di partecipare a una degustazione lungo l’Enostrada Reale dei Vini Torinesi. Sul sito ufficiale potrai trovare non solo le cantine dove prenotare la tua esperienza, ma anche una serie di percorsi e attività legate al mondo del vino.
Qui sotto puoi dare un’occhiata ad alcune delle migliori attività proposte da GetYourGuide che prevedono degustazioni di vino in città.
22 – Viaggiare mangiando grazie all’home restaurant Cataplana 1915
Io, Selene, ho avuto il piacere di conoscere Chiara Caprettini durante un press tour un bel po’ di tempo fa e da subito avevo capito di essere di fronte a una persona intraprendente, piena di idee originali e sempre pronta a sorprendere. Quando ho letto dell’apertura di Cataplana 1915, il suo home restaurant vista Mole a Torino, non ho potuto far altro che complimentarmi con lei e ripromettermi, un giorno, di partecipare a uno dei suoi eventi.
Cataplana 1915 è ispirato al legame di Chiara con il Portogallo e prende il nome dalla tipica pentola portoghese, la cataplana appunto, usata per una serie di particolarissime preparazioni dai sapori intensi e decisi. Tuttavia, le proposte dell’home restaurant non si fermano qui. Ogni cena, infatti, è un viaggio gastronomico che potrà condurti dalle coste iberiche alla Danimarca e oltre!
Gli appuntamenti di Cataplana 1915 sono tutti diversi, ma nascono come momento di condivisione per un numero limitato di ospiti. L’obiettivo è non solo quello di far gustare ai commensali ottimi piatti preparati con ingredienti di eccellenza (a volte raccolti durante i viaggi di Chiara!), ma anche la possibilità di godersi un itinerario attraverso racconti e aneddoti che trasportano in luoghi lontani.
Se sei alla ricerca di un’esperienza diversa, dove la cucina e i viaggi si fondono in un tutt’uno, tieniti informato sugli eventi seguendo l’account Instagram di Cataplana 1915 e vai a trovare Chiara nel suo home restaurant!
23 – Entrare nel mondo di Casa Martini
A circa 30 km dal centro di Torino e facilmente raggiungibile in 20 minuti di treno da Torino Porta Susa o Torino Lingotto, si trova Casa Martini. Questo luogo racchiude oltre 150 anni di storia e tradizione legati al celebre marchio!
Qui potrai visitare i musei e lo stabilimento produttivo, immergendoti in un mondo fatto di persone, prodotti e passione che hanno fatto (e continuano a fare) la storia dell’Italia.
Casa Martini offre diverse esperienze che si adattano a gusti e interessi diversi.
Il Martini Discovery Tour e il Martini Privilege Tour, ad esempio, ti guideranno attraverso la storia dell’azienda e le fasi di produzione, fino alla degustazione dei prodotti iconici.
Se desideri imparare l’arte del bartender potresti partecipare alla Cocktail Experience che ti permetterà di scoprire tecniche e trucchi per preparare i cocktail Martini più celebri di sempre. La Vermouth Class, invece, ti darà la possibilità di sperimentare e creare addirittura il tuo vermouth personalizzato. Infine, la Martini Ultimate Experience unisce la degustazione dei prodotti Martini e il food pairing.
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24 – Fare un giro da Eataly Lingotto
Tra le esperienze gastronomiche a Torino che ti consigliamo c’è una tappa da Eataly Lingotto, il primo Eataly aperto in Italia.
Situato nell’ex stabilimento della Fabbrica Carpano e aperto nella sua nuova veste nel 2007 dopo una serie di lunghi lavori, questo grande mercato dedicato al cibo ospita una vasta selezione di prodotti alimentari di alta qualità provenienti da piccoli produttori locali e da tutta Italia.
Oltre ai reparti di carne, pesce, frutta e verdura, formaggi e salumi, Eataly Lingotto ospita anche alcuni ristoranti e caffetterie, così come una vasta enoteca.
Eataly Lingotto, infatti, è molto più di un grande negozio di alimentari. Qui si organizzano anche corsi di cucina, degustazioni e tanti eventi legati al mondo del cibo e del vino!
25 – Formarsi sull’alta cucina italiana presso l’Accademia IFSE

Studenti dell’Ifse. © IFSE.
Desideri immergerti completamente nel mondo dell’alta cucina italiana? L’Accademia IFSE è il luogo perfetto per formarti. Situata nel suggestivo Castello di Piobesi Torinese, a pochi chilometri da Torino, l’IFSE è un’istituzione di eccellenza riconosciuta a livello internazionale per la qualità dei suoi programmi formativi.
Il fiore all’occhiello dell’Accademia è il Corso Superiore di Alta Cucina Italiana. Questo combina 5 mesi di lezioni pratiche all’interno di laboratori all’avanguardia e 5 mesi di stage nei migliori ristoranti d’Italia.
Oltre a questo, però, l’IFSE propone anche altri percorsi formativi come il Corso Scienze e Tecnologie della Pasticceria e il Corso Professionale di Sala, Bar e Sommellerie. Inoltre, durante l’anno, vengono organizzati anche seminari professionali e numerosi eventi per i quali ti suggeriamo di rimanere aggiornato tramite la pagina Facebook dell’Accademia.
Quale tra queste esperienze culinarie a Torino ti ha incuriosito di più? Hai altre proposte o suggerimenti? Lascia un commento qui sotto e raccontaci tutto: siamo sempre felici di scoprire nuove esperienze “golose” e siamo certi che i tuoi consigli saranno utili anche agli altri lettori.
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Grazie a Turismo Torino e Provincia per l’invito al Press Tour tenutosi nel settembre 2024, durante il quale è stato possibile scoprire molte di queste fantastiche esperienze.
Crediti Fotografici: Le immagini non contrassegnate dal logo di Viaggi che mangi e lì dove non espressamente indicato sono state gentilmente fornite dal partner Depositphotos.
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