Cosa visitare a Novara: 10 tesori da non perdere per scoprire la città (e altri consigli utili)

di Selene Scinicariello
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Hai in programma una gita in Piemonte e sei alla ricerca di consigli e ispirazioni? Scopri cosa visitare a Novara, capoluogo di provincia che, nonostante sia spesso sottovalutato, nasconde davvero fascino da vendere.

Se anche tu, come me, pensavi che questa destinazione avesse poco e niente da offrire, preparati a cambiare idea! Tra le vivaci vie del centro storico si celano monumenti maestosi degni delle più grandi città d’arte e la sua ricca tradizione enogastronomica invita a scoprire gusti e sapori autentici di una volta. Infine, proprio i suoi dintorni punteggiati da splendidi borghi e angoli naturali incontaminati ti convinceranno a prolungare il tuo soggiorno.

Nelle terre dell’Alto Piemonte, Novara non è solamente un punto sulla mappa tra Milano e Torino. Silenziosa e garbata, la città aspetta solamente di essere scoperta e raccontata nel modo giusto.

Ecco, allora, una guida dedicata ai suoi tesori imperdibili. Ti lascerò informazioni, alcuni consigli utili e un itinerario per organizzarti al meglio se hai poco tempo a disposizione.

Iniziamo a scoprire cosa visitare in città.

1 – La Basilica di San Gaudenzio e la sua cupola

È maestosa, si vede da ogni angolo della città!“. Così mi dicevano della Cupola della Basilica di San Gaudenzio, e io non vedevo l’ora di scorgerla. Peccato, però, che una volta arrivata a Novara la nebbia nascondesse alla vista ogni cosa.

Quando ormai avevo perso ogni speranza, però, dietro alle nuvole che iniziavano a diradarsi si palesò una prima ombra leggera. Piano piano stava facendo capolino una grandiosa presenza che sembrava realmente poter toccare l’infinito. Sulla sua cima ho subito notato la statua del Cristo Salvatore che, alta quasi cinque metri, si erge come un faro dorato, simbolo di protezione e di speranza.

Costruita tra il 1840 e il 1888, la Cupola è il capolavoro di Alessandro Antonelli, lo stesso architetto della Mole Antonelliana di Torino. Alta 121 metri e interamente realizzata in mattoni, rappresenta una delle opere murarie più audaci mai concepite.

A rendere possibile un progetto così ambizioso furono sì l’ingegno di Antonelli, ma anche il sostegno della comunità novarese che finanziò l’opera attraverso l’”imposta del sesino”, un’imposta sulla carne.

Non fermarti, però, all’esterno della chiesa e varcane la soglia. Con la sua pianta a croce latina e una sola navata, ospita opere d’arte straordinarie. Sono particolarmente interessanti, ad esempio, la cattedra vescovile, un prezioso polittico di Gaudenzio Ferrari e l’urna d’argento contenente le reliquie di San Gaudenzio, protettore della città.

Arrivato sotto alla cupola, poi, non potrai far altro che rimanere carico di meraviglia ancora una volta. Il progetto di Antonelli è stupefacente anche dall’interno della chiesa… ma non basta ammirarla dal basso!

Sapevi che grazie alle visite guidate organizzate da Kalatà è possibile esplorarla ancor più da vicino? Attraverso un percorso esclusivo e alcuni camminamenti strabilianti, è possibile salire sulla cupola scoprendo dettagli altrimenti nascosti alla vista. Arrivato a quota 100 metri, poi, potrai goderti la sorprendente vista panoramica che, in giornate particolarmente terse, va dall’arco alpino fino ai grattacieli di Milano!

Io, purtroppo, non ho avuto il tempo di farlo, ma mi hanno ribadito più volte che si tratta di un’esperienza da non perdere. Dopo aver visitato qualche tempo fa la cupola di Vicoforte, posso solamente immaginare quanto possa essere emozionante questa salita. Sarà sicuramente un motivo in più per tornare a Novara!

Se vuoi vivere questa avventura unica, prenota in anticipo la tua visita QUI. Non te ne pentirai!

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2 – Il Complesso del Duomo

Piazza Duomo è stata, per me, la vera sorpresa di Novara. Mai mi sarei aspettata di trovare qui un complesso così imponente e vasto. Ogni edificio ha proporzioni colossali e le dimensioni del Duomo e del suo portale (alto ben 19 metri!) lasciano letteralmente senza parole.

Il Complesso del Duomo comprende la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Battistero, il Palazzo Vescovile e il Chiostro della Canonica. Si tratta di un luogo dove epoche e stili diversi si intrecciano dando vita a un insieme capace di raccontare secoli di storia.

Il Duomo, cuore del complesso, è un capolavoro neoclassico progettato da Alessandro Antonelli inglobando parti dell’antica cattedrale romanica. L’interno, con le sue tre navate sostenute da maestose colonne, accoglie importanti capolavori come lo Sposalizio mistico di Santa Caterina di Gaudenzio Ferrari.

Di fronte al Duomo si trova il Battistero paleocristiano risalente al IV-V secolo, uno dei tesori più antichi della città. Al suo interno conserva affreschi straordinari come il ciclo pittorico dell’Apocalisse datato X secolo e un Giudizio Universale del XV secolo, oltre a un monumento funebre romano dedicato a Umbrena Polla.

Il Complesso si estende poi fino al Palazzo Vescovile, citato per la prima volta nel XII secolo, e al Chiostro della Canonica, un’oasi di tranquillità dove è davvero piacevole fermarsi a passeggiare.

3 – Il Broletto

Tra i consigli su cosa visitare a Novara non può mancare il Broletto, l’antico centro delle attività economiche e politiche della città.

Il suo cortile è circondato da quattro edifici che, pur essendo molto diversi tra loro, si uniscono in un insieme lineare e affascinante. C’è il Palazzo dell’Arengo, con il suo massiccio porticato medievale, il Palazzo dei Paratici, affiancato da una raffinata loggetta settecentesca, il Palazzo del Podestà, con eleganti decorazioni gotiche, e il Palazzo dei Referendari, che chiude il cortile a ovest. Qui, si può davvero dire, ogni mattone trasuda storia!

Cosa visitare a Novara: il Broletto. © Carlo Sguazzini per gentile concessione di ATL Novara.

Il Broletto. © Carlo Sguazzini per gentile concessione di ATL Novara.

Lungo la facciata del Palazzo dell’Arengo, inoltre, corre un magnifico fregio medievale conosciuto come il “Fregio dei Cavalieri“. Osservalo attentamente perché questo narra scene cavalleresche, amorose e… leggendarie!

📖 Sulla sinistra del Fregio dei Cavalieri noterai sicuramente due figure avvinghiate in un momento di passione. C’è chi dice che rappresentino una coppia di amanti clandestini la cui tragica vicenda è legata alla leggendaria nascita di Novara.

Secondo il cronista medievale Pietro Azario, infatti, in occasione di un giubileo giunse in queste terre un nobile franco con la sua splendida moglie. Durante la sosta presso i possedimenti dei Da Casaleggio, la donna si innamorò di un giovane del luogo e tra i due iniziò una relazione segreta. Scoperti dal marito, il loro amore si concluse in tragedia: lei venne arsa viva, lui impiccato e il castello che li ospitava fu raso al suolo.

Come penitenza per la sua vendetta, il nobile fu costretto dal Papa a erigere una chiesa dedicata ai santi Gervasio e Protasio, dando così origine alla fondazione di Novara.

Questa storia fu probabilmente inventata a fini politici, ma aggiunge di sicuro un tocco di curiosità a questo luogo!

Oggi il Broletto ospita la Galleria d’Arte Moderna Paolo e Adele Giannoni, al cui interno si possono ammirare capolavori di artisti come Fattori, Segantini e Casorati. Di particolare bellezza è la Sala dell’Arengo, un tempo luogo di assemblee pubbliche e oggi custode di splendidi affreschi quattrocenteschi recuperati da chiese del territorio.

4 – Il Castello Visconteo

Tra le tappe imperdibili di Novara, il Castello Visconteo – Sforzesco merita di sicuro un posto d’onore.

Situato nell’angolo sud – ovest della città a ridosso delle antiche mura, il Castello è nato nel 1272 come una semplice torre (la Turricella). Nel corso dei secoli si è trasformato, poi, in una poderosa fortezza, simbolo del potere delle famiglie Visconti e Sforza.

I Visconti, dopo averne preso possesso nel 1293, costruirono fin da subito nuove torri e rafforzarono le mura per proteggerlo dagli assedi.

Successivamente, durante la signoria di Galeazzo Maria Sforza, l’edificio fu ulteriormente fortificato con un’imponente cinta muraria chiamata ghirlanda. Ancora oggi, osservando l’ingresso principale, si può notare lo stemma marmoreo che la moglie del duca, Bona di Savoia, fece apporre in sua memoria.

La storia del Castello è davvero lunga e complessa: da fortezza difensiva divenne prima presidio militare, poi carcere e, infine, polo culturale. Nonostante abbia più volte rischiato di essere demolita, questa storica fortezza è ancora lì e grazie a un bel restauro avviato nel 2003 è stato trasformato in uno spazio dedicato alla cittadinanza.

Oggi i suoi interni ospitano mostre d’arte, eventi culturali e convegni.

Per maggiori informazioni ti suggerisco di visitare il sito ufficiale del Castello di Novara dove troverai anche tutti gli aggiornamenti sulle esposizioni temporanee in corso.

5 – Le vie del centro storico

Passeggiare per il centro storico di Novara è davvero un piacere. Le sue strade, animate e vivaci, si snodano tra eleganti porticati, negozi di ogni genere e palazzi storici che raccontano secoli di vita cittadina.

Verso sera, poi, il centro si trasforma: le vetrine si accendono, i locali si riempiono di gente per l’aperitivo e l’atmosfera si fa ancor più briosa. Per quanto mi riguarda questo è il momento perfetto per godersi il cuore pulsante della città.

Tra le vie da non perdere ci sono sicuramente Corso Italia, con i suoi negozi e i caffè storici, e Corso Cavour, uno degli assi principali sin dai tempi dei Romani, oggi impreziosito da eleganti edifici ottocenteschi.

Continuando ti consiglio di raggiungere Via Fratelli Rosselli. Questa è una delle strade più pittoresche del centro e conduce sia in Piazza della Repubblica, lì dove sorge l’immenso Duomo, sia in Piazza delle Erbe, conosciuta anche come Piazza Cesare Battisti. Su quest’ultima si affacciano bellissimi porticati di pietra serizzo e armoniosi edifici che ancora raccontano il passato della città.

Il consiglio che ti do, comunque, è quello di camminare tra le vie del centro storico senza una vera e propria meta, guardandoti intorno e lasciandoti sorprendere dall’eleganza discreta di questa città.

6 – Il Parco dell’Allea

Il Parco dell’Allea è un’oasi verde che si estende intorno al Castello Visconteo-Sforzesco.

Si tratta del luogo ideale per una pausa durante una giornata di visita, magari per fare quattro passi con il proprio amico a quattro zampe o, se si è in famiglia, per raggiungere il Parco dei Bambini.

Passeggiando lungo i viali del parco, generalmente molto frequentati dai novaresi, potrai raggiungere il suggestivo e centrale Monumento ai Caduti e la Fontana di San Luca.

Insomma, se stai cercando un luogo dove riposarti durante il tuo tour di Novara, questo è decisamente il posto giusto per riprendere fiato!

7 – Il Biscottificio Camporelli

In pieno centro storico, tra le eleganti vie di Novara, si trova il Biscottificio Camporelli, un’istituzione che mantiene viva una tradizione dolciaria secolare.

Passeggiando nei dintorni, al mattino, capita di sentire l’irresistibile profumo dei biscotti appena sfornati che riempie l’aria: un vero e proprio invito a lasciarsi guidare fino al piccolo negozio in Vicolo Monte Ariolo.

Entrare nel biscottificio è come entrare in un luogo magico. Ovunque si posi lo sguardo ci sono biscotti e dolci prelibatezze che raccontano una storia fatta di passione e artigianalità.

I Biscottini di Novara, leggeri e fragranti, sono realizzati ancora oggi seguendo l’antica ricetta tramandata nei secoli: solo uova, zucchero e farina, senza grassi aggiunti.

A donare loro la consistenza unica che li caratterizza e una fragranza inimitabile è la doppia cottura che li rende, appunto, “bis – cotti”.

È bellissimo pensare che da oltre 150 anni i Biscottini di Novara vengano prodotti ancora qui, nello stesso luogo in cui tutto è iniziato!

cosa visitare a novara: il biscottificio camporelli

I Biscottini di Novara di Camporelli.

Oltre ai Biscottini classici, il negozio propone altre delizie come i Triscotti, con una tostatura in più che regala un sapore caramellato, o i Biscottini Ricoperti, arricchiti da una golosa glassatura al cacao. Da non perdere anche il Dolce di San Gaudenzio, tipico della festa patronale, e le raffinate Margheritine di Stresa, delicate frolle create in onore della Regina Margherita.

Se hai deciso di visitare Novara, questa è davvero una tappa imperdibile: seguendo il profumo dei biscotti, sarà impossibile sbagliare!

8 – Le risaie e le aziende agricole che producono riso

Terra, acqua e tradizione a Novara si legano tra loro dando vita a una relazione unica e a un paesaggio particolarissimo. Quando in primavera le risaie vengono allagate, i dintorni della città si trasformano in un suggestivo “mare a quadretti“, uno spettacolo straordinario in cui si riflette il cielo.

Questo è il cuore pulsante del Novarese, dove la coltivazione del riso è una tradizione che si tramanda da secoli.

Il riso qui è cultura, storia e passione.

Tra i consigli su cosa visitare a Novara, allora, non poteva mancare l’invito a entrare in una riseria.

Io ho avuto il piacere di conoscere l’Azienda Rizzotti guidata da Fabrizio, grande lavoratore e uomo dall’entusiasmo contagioso.

Varcata la soglia di Cascina Fornace sono stata catapultata in un vero e proprio viaggio alla scoperta del riso e ho avuto modo di vedere con i miei occhi come qui ogni fase del ciclo produttivo, dalla semina alla lavorazione, venga curata con una dedizione fuori dal comune.

L’Azienda Rizzotti propone visite guidate a gruppi, privati e scuole. Il mio consiglio è quello di non perdere assolutamente l’occasione di conoscere da vicino le tecniche di coltivazione e lavorazione: è un’esperienza speciale che permette di vedere il riso con occhi nuovi.

Alla fine, vedrai, non potrai resistere alla tentazione di portare a casa con te qualche pacco di riso con la consapevolezza di avere tra le mani non solo un prodotto eccezionale, ma anche un pezzetto di questa terra!

🌾Se vuoi scoprire di più sull’affascinante mondo del riso, ti invito a seguire Alessandra Bossola, sommelier del riso che ho avuto il piacere di conoscere durante la mia visita alla Cascina Fornace. Sul suo profilo Instagram @cosedabossolina, Alessandra condivide con passione curiosità, tradizioni e consigli legati a questo straordinario prodotto. È un modo unico per approfondire e lasciarsi ispirare da chi vive il riso con autentico entusiasmo!

9 – I caseifici del Gorgonzola DOP

Sapevi che Novara è considerata una delle capitali del Gorgonzola? La storia di questo formaggio affonda le sue radici nella tradizione secolare del Nord Italia e, sebbene la leggenda voglia che sia stato inventato nel paese omonimo alle porte di Milano, è nelle campagne novaresi che la sua produzione ha raggiunto l’eccellenza.

Grazie alla combinazione perfetta di latte di altissima qualità ed tecniche artigianali magistrali, con il tempo Novara è diventata il fulcro della produzione del Gorgonzola DOP accogliendo caseifici di grande tradizione che ne hanno portato la fama ben oltre i confini nazionali.

cosa visitare a novara: un caseificio di gorgonzola come baruffaldi

Gorgonzola Baruffaldi.

Tra questi spicca senza dubbio il Caseificio Baruffaldi, un nome che evoca oltre 140 anni di storia e una passione tramandata di generazione in generazione.

Situato alle porte di Novara, questo caseificio ha saputo innovarsi e rinnovarsi sempre nel rispetto della tradizione.

Oggi qui vengono prodotte entrambe le versioni di Gorgonzola DOP. Cremoso e irresistibile quello dolce e dal carattere deciso e intenso quello piccante, entrambi racchiudono tutta la maestria di un’arte affinata nel tempo, fatta di gesti sapienti e attenzione ai dettagli.

Ma non finisce qui. Baruffaldi è anche rinomato per il suo Mascarpone tradizionale, morbido e vellutato, e per il Pon, una loro creazione pionieristica che ha visto la fortunata accoppiata di Mascarpone e Gorgonzola.

Insomma, se hai deciso di visitare Novara, lo avrai capito, non può mancare una tappa allo spaccio del Caseificio Baruffaldi. Qui scoprirai una delle più straordinarie eccellenze del territorio novarese e potrai fare qualche acquisto davvero goloso.

💯 Un consiglio: se ami i dolci, sappi che presso il punto vendita dell’azienda vendono un tiramisù preparato con il loro Mascarpone. Credimi, è un’autentica delizia e, per quanto mi riguarda, uno dei migliori assaggiati negli ultimi tempi!

10 – Le cantine delle Colline Novaresi e dell’Alto Piemonte

Il territorio nei dintorni di Novara è un autentico scrigno di tradizioni vitivinicole.

Qui il vitigno Nebbiolo, chiamato localmente “Spanna“, è il protagonista indiscusso. Ad accompagnarlo ci sono alcune varietà autoctone come Vespolina, Uva Rara ed Erbaluce.

Grazie alla combinazione unica di terreni morenici e porfirici, un microclima ideale e una tradizione secolare, i vini sono caratterizzati da una qualità eccellente e da un’espressione di eleganza e struttura che li rende tra i più apprezzabili del Piemonte.

Le denominazioni del territorio novarese sono Ghemme DOCG, Boca DOC, Sizzano DOC, Fara DOC e Colline Novaresi DOC.

Sei un appassionato di vino, durante un soggiorno in zona vale davvero la pena di prendersi un po’ di tempo per andare alla scoperta di un paio di cantine.

cosa visitare a novara: una cantina come i dof mati

Le bottiglie de I Dof Mati.

Tra le realtà emergenti del territorio spicca, ad esempio, la cantina I Dof Mati di Fara Novarese, un progetto nato dalla passione e dal coraggio di due giovani amiche che, nel 2016, hanno riportato in vita antichi vigneti a Ghemme e Sizzano.

Oggi a portare avanti l’azienda c’è Sara che con amore e tenacia cura le sue vigne e produce ottimi vini che parlano inequivocabilmente di territorio a ogni sorso.

La cantina propone cinque etichette, ognuna identificata con un pezzo degli scacchi.

Personalmente ho apprezzato moltissimo il Colline Novaresi Vespolina DOC “Bona” (rappresentato dalla Regina),  un vino sorprendentemente speziato e fresco, ideale da accompagnare con i piatti del territorio.

Interessanti sono anche il Ghemme DOCG “Il Matto” (il Re, per gli scacchi), perfetto per piatti complessi e strutturati e il Colline Novaresi Nebbiolo DOC “Trama” (il Cavallo), elegante e austero.

Prenditi il tuo tempo e prenota una degustazione nella bellissima sala che Sara ha ricavato lì dove un tempo si trovavano alcune vasche in vetrocemento per l’affinamento dei vini. Vedrai, sarà una vera immersione nei profumi e nei sapori di questo territorio!

🍷 ALTRE CANTINE DA NON PERDERE:

  • Ioppa: una storica cantina a Romagnano Sesia. Ottima la sua Vespolina Coda Rossa.
  • Castaldi Francesca: cantina di Briona che produce vini da uve autoctone. Stupefacente il Colline Novaresi Uva Rara.
  • Torraccia del Piantavigna: interessante cantina di Ghemme che produce un particolarissimo Spumante Metodo Classico da uve Erbaluce.
  • Barbaglia: altra azienda che produce vini di grande carattere. Interessante il Colline Novaresi Croatina.
  • Cantina Comero: piccola realtà votata alla produzione di vini dalla spiccata territorialità. Da assaggiare il Sizzano DOC.
  • Antichi Vigneti di Cantalupo: vera e propria istituzione del territorio che si distingue per la produzione di Ghemme DOCG (e non solo!).
  • La Piemontina: una cantina giovane e moderna che unisce in sé contemporaneità e rispetto per il territorio,. Si tratta di una bella realtà da andare a scoprire, magari prendendo parte alla loro esperienza Casinò del vino. Questo originale percorso include un tour guidato della cantina, una degustazione di vini abbinati a prodotti locali e una degustazione alla cieca. Qui, con l’aiuto di un tavolo da gioco e fiches, potrai divertirti a riconoscere le caratteristiche dei vini diventando sommelier per un giorno. Un’esperienza ludica e sensoriale per appassionati e curiosi! → Se vuoi saperne di più, leggi la mia recensione completa della visita con degustazione a La Piemontina!

Per approfondire, non dimenticarti di leggere il mio articolo dedicato ai piatti e ai prodotti tipici di Novara.

Cosa vedere vicino a Novara

Se il centro storico di Novara è particolarmente affascinante, anche i suoi dintorni non sono da meno e invitano a trascorrere da queste parti almeno un weekend.

Con un po’ di tempo disponibile, allora, ecco alcune delle mete da non perdere nei dintorni di Novara:

  • Abbazia di San Nazzaro Sesia: un esempio straordinario di architettura romanica circondato dalla campagna novarese, un luogo di pace e bellezza.
  • Oleggio e il Museo Civico Etnografico: per scoprire la storia e le tradizioni locali.
  • Ghemme: famosa per il suo prestigioso vino Ghemme DOCG, la cittadina invita a una passeggiata nel suggestivo ricetto medievale, un complesso fortificato che racconta secoli di storia e tradizioni locali.
  • Parco Naturale delle Lame del Sesia: ideale per gli amanti della natura, questo è il posto giusto per godersi passeggiate nella quiete.
  • Parco Naturale della Valle del Ticino: un altro angolo di verde perfetto per gli appassionati di natura e trekking.
  • Vercelli: magnifica città da visitare per il suo centro medievale, la Basilica di Sant’Andrea e il suo ruolo centrale nella cultura del riso.
  • Lago Maggiore: piccoli centri, rigogliosi parchi e giardini botanici ed eleganti isolette rendono questa destinazione una meta davvero imperdibile. Se hai poco tempo a disposizione, il mio consiglio è di prenderti una giornata e andare a visitare le Isole Borromee (QUI trovi tutti le informazioni per raggiungerle).
  • Lago d’Orta: un gioiello incastonato tra le colline, con il pittoresco borgo di Orta San Giulio e l’Isola di San Giulio è la meta ideale per una giornata rilassante. Scopri cosa vedere assolutamente sul Lago d’Orta nel mio articolo di approfondimento!
  • Vicolungo The Style Outlets: a soli 20 minuti da Novara, questo outlet offre oltre 150 negozi di marchi prestigiosi con sconti dal 30% al 70% tutto l’anno. Se ami fare shopping, è imperdibile!

📌 Per approfondire, non dimenticarti di leggere anche la nostra guida completa su cosa vedere vicino a Novara: troverai tantissime altre idee per esplorare la zona.

Se cerchi 5 chicche davvero particolari del Novarese, qui sotto trovi un carosello che abbiamo preparato su Instagram: esperienze, luoghi e sapori che spesso passano inosservati, ma che valgono assolutamente una sosta. Sfoglialo e salvalo per organizzare il tuo viaggio.

Cosa vedere a Novara in un giorno: mappa e itinerario

Per aiutarti a organizzare il tuo itinerario a Novara, ho segnato su una mappa i luoghi di cui ti ho parlato e ho preparato per te un’idea di percorso che potresti seguire per visitare la città con un solo giorno a disposizione.

Apri la mappa sul tuo smartphone.

Altri consigli utili per visitare Novara

📍 COME ARRIVARE

  • In auto. Novara è ben collegata dalle principali autostrade, in particolare dall’A4 Torino – Milano che permette un accesso rapido da entrambe le città. Una volta arrivato, parcheggiare la macchina è piuttosto semplice. Tra le aree di più comode ti segnalo:  il Parcheggio di Piazza Martiri della Libertà e il Parcheggio Marconi.
  • In treno. La stazione ferroviaria di Novara è un importante snodo con treni frequenti da Milano, Torino e altre città del Piemonte. QUI puoi confrontare prezzi e orari del treno.
  • In aereo. L’aeroporto di Milano Malpensa dista circa 30 km ed è facilmente raggiungibile in auto o con alcuni servizi navetta come quello di Flixbus.

🛏 DOVE DORMIRE

  • Hotel Cavour. Struttura confortevole a pochi passi dal centro storico e dalla stazione.
  • Skyline. Comodo appartamento dotato di tutto il necessario anche per un soggiorno di diversi giorni.
  • NEST Loft and Cellar. Piccolo appartamentino di charme elegante e moderno.

🍽 DOVE MANGIARE

  • L’Orto in cucina. Guidato dallo chef Giovanni Ruggieri, questo ristorante valorizza i prodotti freschi del proprio orto sociale proponendo piatti della tradizione come la paniscia novarese (che posso assicurarti essere buonissima!). Si tratta non solo di un ottimo posto dove mangiare, ma anche di un bellissimo progetto inclusivo che sostiene l’impiego di persone svantaggiate.
  • Ristorante Impero. Situato a Sizzano, a circa 20 minuti dal centro di Novara, questo ristorante condotto con passione dalle sorelle Naggi offre una cucina locale autentica con piatti tradizionali ideale da abbinare ai grandi vini della zona. I dolci sono strepitosi: tieniti uno spazietto!

Spero che questi consigli su cosa visitare a Novara ti siano utili per organizzare una gita indimenticabile in questo angolo di Piemonte ancora poco conosciuto, ma ricco di sorprese.

Se hai altri suggerimenti, vuoi condividere la tua esperienza o hai domande, non esitare a lasciare un commento o a scrivermi attraverso la pagina dei CONTATTI. Sarò felice di leggerti!

 

 

Ringrazio Visit Piemonte e ATL Novara per avermi regalato l’opportunità di scoprire questa città inaspettatamente affascinante: ancora una volta mi hanno ricordato quanto ancora ci sia da scoprire in Italia!

 

In copertina: La Basilica di San Gaudenzio. © Kalatà per gentile concessione di ATL Novara.

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