Astigiano: cosa vedere e cosa fare tra colline, borghi e prodotti tipici

di Selene Scinicariello

In questo articolo ti consiglierò cosa fare  e cosa vedere nell’Astigiano, territorio ancora poco conosciuto dai turisti italiani dove autenticità, tradizione e amore per il territorio continuano a essere le parole chiave su cui si basa ogni azione di sviluppo e valorizzazione dei luoghi.

Estesi tra Langhe, Roero e Monferrato, i dintorni di Asti, infatti, sono un vero e proprio scrigno di eccellenze naturalistiche, storiche ed enogastronomiche.

Grazie al Press Tour “Sulla strada del vino e del cibo” ho avuto l’opportunità di approfondire la mia conoscenza di una zona del Piemonte che in parte avevo già avuto modo di visitare in passato durante alcuni weekend fuori porta.

La guida che segue, allora, nasce da un insieme di diverse esperienze che voglio condividere con te nella speranza di incuriosirti e aiutarti a esplorare questo angolo magnifico d’Italia.

 

Non dimenticarti di leggere anche il nostro articolo di approfondimento dedicato a cosa fare e cosa vedere ad Asti!

 

Cosa vedere nell’Astigiano: i luoghi e la mappa

 

Prima di iniziare a raccontarti per filo e per segno tutte le esperienze consigliatissime da fare e da vivere in questa bellissima zona del Piemonte, ci tengo a lasciarti una lista veloce delle realtà e dei luoghi di cui ti parlerò in questo articolo (li ho elencati in ordine alfabetico).

Spero che questo possa esserti utile se sei di fretta oppure per avere un quadro completo su cui ritornare una volta terminata la lettura.

Ho preparato per te anche una comoda mappa da aprire sul tuo smartphone per avere tutto a portata di mano anche durante il viaggio.

Ecco, allora, cosa vedere nell’Astigiano per un itinerario indimenticabile!

 

  • Agriturismo del Piccolo Principe               
  • Agriturismo Tenuta La Romana 
  • Albugnano        
  • Az. Agr. Emanuele Gambino       
  • Azienda Agricola Traversa Wilma             
  • Canelli e le Cattedrali Sotterranee            
  • Cantine Bosca  
  • Castagnole delle Lanze 
  • Castagnole Monferrato
  • Castello e Museo “Arti e Mestieri di un tempo” di Cisterna d’Asti              
  • Chiesetta di Coazzolo decorata da David Tremlett             
  • Cocconato         
  • Enoteca Regionale Colline Alfieri dell’Astigiano  
  • Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana       
  • Enoteca Regionale di Nizza         
  • Fontanile            
  • GranCollina Cantina-Agriturismo-Area Camper 
  • La Signora In Rosso – Osteria Vineria       
  • Loazzolo             
  • Mombaldone   
  • Mombaruzzo   
  • Moncalvo          
  • Nizza Monferrato            
  • Panchina Gigante #59 San Martino Alfieri            
  • Panchina Gigante del Cuore       
  • Roccaverano     
  • Torre dei Contini             
  • Villa Fontana Relais Suites & Spa

 

 

Apri la mappa con i luoghi da visitare e vedere nell’Astigiano.

 

1 – Scendi nelle Cattedrali Sotterranee di Canelli

 

astigiano cosa vedere: cattedrali sotterranee canelli

Cattedrali Sotterranee di Canelli presso la Cantina Bosca.

 

Tra i consigli su cosa visitare nell’Astigiano non possiamo che iniziare dalle spettacolari Cattedrali Sotterranee di Canelli.

Si tratta di antiche cantine storiche che sono state scavate nel corso dei secoli nella roccia tufacea sottostante all’abitato e che oggi arrivano addirittura a 32 m di profondità per una lunghezza totale di oltre 20 km.

Solo una volta che sarai sceso al loro interno potrai capire perché queste non sono semplici cantine, il motivo per cui si sono meritate l’appellativo di “Cattedrali” e cosa ha spinto l’UNESCO a considerarle Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

L’ambiente, lì sotto, è davvero suggestivo: le alte volte, la temperatura fresca e costante, la luce soffusa e le migliaia di bottiglie che riposano nel silenzio contribuiscono a creare un’atmosfera surreale e quasi mistica.

Ancora oggi queste cantine costituiscono un luogo ideale dove far rifermentare, riposare e affinare pregiate bottiglie di Spumante Metodo Classico.

Attualmente quattro cantine storiche continuano a portare avanti questa tradizione e permettono ai visitatori di scoprire attraverso una visita guidata gli ambienti che si celano al di sotto della città di Canelli.

Le cantine in questione sono le Cantine Contratto, le Cantine Gancia, le Cantine Coppo e le Cantine Bosca.

Io ho partecipato al tour proposto proprio dall’Azienda Bosca e posso confermarti che si tratta di una visita adatta a tutti, leggera, divertente e allo stesso tempo interessante.

Il tour, infatti, ti permetterà non solo di avvicinarti al mondo del Metodo Classico e alla storia della famiglia, ma farà sì che tu possa immergerti totalmente nell’atmosfera magica di questo luogo grazie a giochi di luce, video e installazioni artistiche.

Sul sito ufficiale dell’Azienda Bosca puoi prenotare online la visita alla Cattedrali Sotterranee.

Dopo il tour, non dimenticarti di fare un salto presso l’Enoteca Regionale di Canelli per conoscere l’Asti DOCG e il Moscato d’Asti DOCG e, perché no, acquistare qualche buona bottiglia di vino da portare a casa con te!

 

 

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2 – Goditi il panorama dalla Torre dei Contini

 

cosa vedere nell'astigiano: panorama dalla torre dei contini

Panorama dalla Torre dei Contini.

 

Non lontano dal centro di Canelli si trova un altro must see dell’Astigiano: la Torre dei Contini.

Questa antica torre fu costruita dopo il 1585 e un tempo segnava i confini della città servendo anche come punto di avvistamento e sorveglianza.

La particolarità di questo luogo oggi continua a essere la sua collocazione: immersa tra i vigneti e in posizione panoramica, infatti, offre uno degli scenari più grandiosi in assoluto sui vigneti del Moscato e sul territorio astigiano.

Preparati a godere di uno spettacolo a 360°!

Per raggiungere la Torre si possono seguire vari percorsi pedonali ben indicati ai piedi della collina, uno dei quali si trova qui.

Ricorda: la passeggiata è in salita, ma il panorama alla fine ne vale davvero la pena!

 

3 – Visita Roccaverano

 

cosa vedere nell'astigiano: roccaverano e la sua chiesa

Chiesa di Santa Maria Annunziata, Roccaverano.

 

Da non perdere durante un viaggio nell’Astigiano è la visita del piccolo borgo di Roccaverano, il comune con l’altitudine più elevata di tutto il territorio (circa 800 m slm) e vera e propria capitale della Langa Astigiana.

Il territorio, qui, è completamente diverso da quello che avrai visto prima di salire: da queste parti non ci sono vigneti né dolci colline, ma fitti boschi e ripidi precipizi. La vicinanza con l’Appenino Ligure, infatti, si fa sentire!

Il centro storico è davvero piccolino, ma Roccaverano è incredibilmente il paese della Langa Astigiana che vanta più opere d’arte in assoluto.

Ti sembrerà strano, ad esempio, sapere che il progetto della facciata della Chiesa di Santa Maria Annunziata è stato attribuito niente poco di meno che al Bramante, uno dei più grandi artisti del Rinascimento.

Oltre all’edificio sacro appena nominato, vale la pena visitare anche la Chiesa di San Giovanni Battista al cui interno è conservato il più completo e imponente ciclo di affreschi gotici dell’Astigiano.

Infine, per i più intrepidi, vale la pena arrampicarsi sulla Torre del Castello per ammirare il panorama dall’alto… e quando dico arrampicarsi intendo proprio arrampicarsi perché per arrivare fino in cima bisogna salire ben 10 rampe di scale a pioli!

Durante la visita a Roccaverano c’è ancora una cosa da fare assolutamente: entrare all’interno della Scuola della Roccaverano.

All’interno di quelle che un tempo erano davvero le aule della scuola del paese, oggi si trova quello che può essere considerato il primo showroom dedicato al Roccaverano DOP, un formaggio a pasta morbida prodotto con latte crudo intero di capra in purezza.

La Scuola è aperta il Sabato e la Domenica e al suo interno potrai conoscere la lavorazione di questo formaggio speciale e incontrare le aziende del Consorzio che si alternano durante le giornate festive.

Per maggiori informazioni sul Roccaverano, sul suo Consorzio e sulla Scuola ti invito a visitare il sito ufficiale.

 

LEGGI TUTTI I CONSIGLI SU COSA VEDERE A ROCCAVERANO!

 

4 – Gironzola tra i borghi dell’astigiano

 

Roccaverano non è l’unico borgo che incontrerai durante il tuo girovagare in questo territorio.

Se anche tu, come me, ami passeggiare tra le viuzze dei piccoli paesini per immaginarti come scorra una vita caratterizzata dai ritmi lenti, ecco velocemente quali sono alcuni dei borghi imperdibili dell’astigiano:

 

  • Cocconato, conosciuto come la “Riviera del Monferrato” per il suo clima mite.

 

  • Moncalvo, considerata la “città più piccola d’Italia”.

 

  • Castagnole delle Lanze e i suoi portici colorati.

 

  • Fontanile, il paese dei murales.

 

  • Mombaldone, bellissimo borgo medievale in cui ti sembrerà di essere stato catapultato indietro nel tempo.

 

  • Castagnole Monferrato, patria del Ruché DOCG.

 

  • Mombaruzzo, minuscolo paesino famoso per gli amaretti.

 

  • Albugnano e l’Abbazia di Vezzolano.

 

5 – Fai un salto nel passato all’interno del Museo di Arti e Mestieri di un Tempo a Cisterna d’Asti

 

astigiano cosa vedere: museo delle arti e dei mestieri di un tempo a cisterna d'asti

Museo di Arti e Mestieri di un tempo a Cisterna d’Asti.

 

Non solo borghi, ma anche castelli e musei!

In particolare ci tengo a parlarti del bellissimo Museo di Arti e Mestieri di un Tempo di Cisterna d’Asti che, a mio parere, merita assolutamente di essere visitato.

Il museo è ospitato all’interno del Castello di Cisterna d’Asti ed è stato fondato nel 1980 da un gruppo di volontari.

Oggi come allora, a guidare il progetto c’è Lino (Bartolomeo) Vaudano, un uomo eclettico e appassionato che ho avuto il piacere di incontrare.

Il signor Vaudano, con questo museo nato dal suo impegno e da quello di chi continua ancora oggi a sostenerlo, è riuscito a trasmettermi e a farmi percepire la sua dedizione verso i mestieri e le tradizioni di un tempo che sono da sempre la base fondamentale per il nostro presente e per il nostro futuro.

Conservare la memoria storica e culturale dei luoghi, infatti, non è una semplice azione nostalgica, ma una vera e propria opera di protezione e salvaguardia di ciò che siamo.

Il Museo di Arti e Mestieri di un tempo di Cisterna d’Asti è proprio questo, un inno d’amore verso il passato e un’importante testimonianza per il nostro futuro.

Questo museo è un luogo dove si riflette sugli usi di un tempo e sui mestieri scomparsi e in cui il confronto con il presente viene automatico, ma è anche un posto in cui risulta naturale lasciarsi trasportare indietro nel tempo, fantasticare sugli oggetti che si osserva e riuscire a scovare nei ricordi immagini che si pensavano ormai dimenticate… come quella di una nonna che dà il verderame in campagna!

Tra vere e proprie botteghe ricostruite, antiche osterie che sembrano essersi appena svuotate e grammofoni che sono ancora in grado di suonare musiche di altri tempi, il Museo di Arti e Mestieri di un Tempo è un luogo magico che ti invito ad andare immediatamente a scoprire!

Per maggiori informazioni su prezzi e orari di apertura, ti suggerisco di visitare il sito ufficiale del museo.

 

6 – Lasciati ispirare dai percorsi suggeriti dall’Astesana – Strada del Vino e del Cibo

 

Se hai deciso di organizzare un giro in zona e stai cercando consigli su cosa vedere nell’Astigiano, ti consiglio di dare un’occhiata alla mappa interattiva che trovi sul sito ufficiale dell’Astesana, la Strada del Vino e del Cibo che si snoda proprio lungo il territorio della Provincia di Asti.

Il progetto dell’Associazione Astesana si impegna nella promozione del territorio attraverso un marchio di qualità per gli operatori di ospitalità, ristorazione e produzioni enogastronomiche che è riconosciuto dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Asti.

I soci sono circa 200 e potrai raggiungerli consultando una vera e propria mappa dei percorsi consultabile anche online.

Seguendo la Strada Astesana, la Strada del Brachetto, la Strada del Moscato e la Strada del Nizza avrai la possibilità di scoprire i borghi più belli della zona, i vini e i prodotti tipici, ma anche gli agriturismi, gli hotel e i ristoranti che sono disseminati tra queste belle colline e che quotidianamente si impegnano per far conoscere e apprezzare in maniera autentica le eccellenze del territorio.

Il progetto è super interessante e lo strumento utilissimo!

 

7 – Incamminati lungo il Giro delle 5 Torri

 

Se ami camminare e fare trekking, l’Astigiano è ricco di sentieri da seguire e puoi trovare tutte le informazioni a questo proposito sul sito ufficiale della Sezione Asti del CAI.

Un percorso che mi sento di suggerirti è il Giro delle 5 Torri, un sentiero ad anello che si volge interamente sui crinali della Langa Astigiana tra i comuni di Monastero Bormida, Bubbio, San Giorgio Scarampi, Olmo Gentile e Roccaverano.

Il sentiero unisce tra loro le antiche torri difensive della Marca dei Marchesi del Carretto che un tempo controllavano buona parte del territorio.

Durante l’itinerario avrai modo di ammirare gli edifici di avvistamento, ma avrai anche e soprattutto la possibilità di goderti i magnifici panorami che da alcuni punti (e con particolari condizioni meteo) permettono di scorgere addirittura il mare!

Dai vigneti ai noccioleti, passo dopo passo, il Giro delle 5 Torri ti permetterà di immergerti letteralmente nel paesaggio naturale di questo magnifico angolo di Piemonte e di carpirne ogni diversità e peculiarità.

Si tratta di un sentiero molto lungo che si può percorrere a piedi o in mountain bike e che può essere suddiviso in più tappe per poterne apprezzare anche solo una parte.

Qui trovi la descrizione del percorso tappa per tappa.

 

8 – Scegli una visita guidata esperienziale per immergerti nel territorio

 

Per vivere un’avventura davvero particolare e in un certo senso unica, tra questi miei consigli su cosa fare e cosa vedere nell’Astigiano ci tengo a suggerirti di dare un’occhiata alle esperienze offerte da Landscape Storymovers®, un innovativo sistema di narrazione del paesaggio ideato da Fabio Fassio ed Elena Romano del Teatro degli Acerbi.

Passeggiate narrate, Horse Experience e percorsi naturalistici adatti ai più piccoli sono alcune delle proposte che potrai trovare sul loro sito per andare alla scoperta del territorio in maniera diversa dal solito.

Grazie a queste visite guidate che sono insieme anche vere e proprie performance teatrali ti immergerai nelle realtà locali scoprendone l’essenza più autentica.

E se te lo stai domandando… sì, la maggior parte di queste esperienze prevedono anche degustazioni di vino e assaggi della cucina locale!

 

9 – Scatta una foto alla coloratissima Chiesetta di Coazzolo

 

astigiano cosa vedere: chiesa colorata di coazzolo

Chiesa colorata di Coazzolo.

 

Se durante il giorno ti piace scorrere di tanto in tanto il feed di Instagram conoscerai di sicuro la famosa Cappella del Barolo, una chiesetta coloratissima restaurata dagli artisti Sol LeWitt e David Tremlett che si trova a pochi passi dall’omonimo borgo e da quello di La Morra.

Bene, devi sapere che anche in territorio Astigiano si trova una piccola chiesa colorata anch’essa opera del restauro di David Tremlett.

Per ammirarla dovrai raggiungere Coazzolo e inserire sul navigatore la Chiesetta della Beata Maria Vergine del Carmine.

Credimi, è altrettanto bella e a pochi passi potrai anche goderti una passeggiata nella celebre Vigna dei Pastelli dove, tra i filari, alcune matite giganti hanno preso il posto dei pali in legno.

 

Leggi il nostro articolo di approfondimento sulla Chiesa di Coazzolo!

 

10 – Raggiungi le Panchine Giganti sparse qua e là

 

panchina gigante n. 59, una delle cose da vedere a govone e dintorni

Panchina gigante n. 59.

 

Un’altra delle attrazioni famosissime delle Langhe (e ormai diffuse in tutta Italia) sono le Panchine Giganti.

Anche in questo caso, se sei un appassionato, una buona idea è quella di ideare un vero e proprio itinerario tra quelle sparse qua e là in territorio astigiano.

Io ti consiglio la Panchina Gigante #59 a San Martino Alfieri che ho scoperto durante un weekend a Govone. Si trova immersa in una tartufaia ed è circondata dal silenzio più totale.

Molto suggestiva è anche la Panchina del Cuore di Monastero Bormida che è caratterizzata da uno schienale a forma di cuore ed è situata in posiziona panoramica sulla cima di una collina.

Altre panchine si trovano a Costigliole d’Asti, Coazzolo, Canelli, Santo Stefano Belbo e in tanti altri comuni.

Per trovarle potrai utilizzare sia la mappa interattiva dell’Astesana – Strada del Vino e del Cibo, sia il sito ufficiale del Big Bench Community Project.

 

11 – Sorseggia un calice di Barbera a Nizza Monferrato

 

degustazione di nizza docg presso l'enoteca regionale del nizza

Degustazione di Nizza DOCG presso l’Enoteca Regionale di Nizza Monferrato.

 

Terra prediletta dai vitigni di Barbera, Nizza Monferrato è da sempre uno dei più importanti centri agricoli e commerciali del territorio.

La città, con i suoi portici e le sue belle botteghe rimaste intatte nel corso dei secoli, è il posto giusto dove trascorrere qualche ora magari per visitare l’interessante esposizione multimediale di Palazzo del Gusto all’interno di Palazzo Crova. La mostra, infatti, racconta le eccellenze enogastronomiche attraverso la storia del territorio e quelle degli uomini che lo abitano.

Qui trovi informazioni e orari aggiornati.

Da non perdere è anche la salita al Campanon, la Torre Civica del Palazzo Comunale, da cui si gode un magnifico panorama.

In questo caso il consiglio che ti do è quello di contattare l’ufficio turistico per conoscere le modalità di visita.

So, comunque, che la torre è aperta per le visita sicuramente in occasione di Castelli Aperti.

Dopo una passeggiata nel centro storico, comunque, è praticamente obbligatorio fare un salto all’Enoteca Regionale di Nizza per conoscere la Barbera nelle sue migliori declinazioni.

Qui potrai acquistare alcune bottiglie di vino, partecipare a una delle degustazioni che vengono organizzate ogni settimana oppure fermarti per un bicchiere o un gustoso piatto della tradizione presso La Signora in Rossa, il wine restaurant dell’Enoteca.

Da non perdere, ovviamente, un bicchiere di Nizza DOCG Riserva, l’espressione più ricercata della Barbera!

Una curiosità: sapevi che la Barbera può essere utilizzata come ingrediente per un cocktail? Prova un Barbera Tonic con Gin dai Cugini di Torino durante il tuo giro in città!

 

LEGGI LA GUIDA COMPLETA E SCOPRI COSA VEDERE A NIZZA MONFERRATO!

 

12 – Scopri la più piccola DOC d’Italia a Loazzolo

 

Continuo a parlare di vino e ti racconto di quella che è considerata la più piccola DOC d’Italia: la denominazione Loazzolo DOC che prende il nome dall’omonimo comune.

Il vino passito che si ottiene esclusivamente da uve a bacca aromatica Moscato Bianco ha un colore giallo dorato brillante, un profumo intenso e complesso e in bocca risulta dolce e caldo.

Si tratta di un vero e proprio nettare da sorseggiare con calma magari affiancato da pasticceria secca o, perché no, dall’ottimo Roccaverano DOP in una sua versione più stagionata.

L’invito è quello di recarsi nel piccolissimo paesino e andare a trovare di persona i pochissimi produttori di Loazzolo DOC: sarà sicuramente una bellissima esperienza!

 

13 – Degusta le eccellenze enologiche dell’astigiano

 

vino rosso con panorama dal castello di cisterna d'asti

 

In questa guida ti ho già parlato di alcuni dei vini dell’Astigiano, ma per aiutarti a non dimenticare quali sono quelli che proprio devi assaggiare durante un itinerario in zona, ti lascio un brevissimo elenco che spero possa risultare utile:

 

  • Asti Spumante DOCG, vino divenuto celebre in tutto il mondo di cui consiglio di provare la versione Metodo Classico.

 

  • Moscato d’Asti DOCG, vino elegante e profumato, perfetto in abbinamento con dolci e formaggi erborinati.

 

  • Alta Langa DOCG, Spumante Metodo Classico dal disciplinare rigidissimo.

 

  • Barbera d’Asti DOCG, uno dei vini più rappresentativi del Piemonte (anche nella versione Superiore).

 

  • Nizza DOCG, espressione più complessa del Barbera d’Asti che viene prodotta in soli 18 comuni intorno a Nizza Monferrato (anche nella versione Riserva).

 

  • Cisterna d’Asti DOC, vinificato con uva Croatina.

 

  • Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG, vino raro da scoprire assolutamente durante un soggiorno in zona.

 

  • Terre Alfieri DOCG, vino da uve Arneis e Nebbiolo.

 

  • Albugnano DOC, vino dalla produzione limitatissima.

 

  • Loazzolo DOC, magnifico passito di Moscato Bianco.

 

  • Brachetto d’Acqui DOCG, nelle versioni Rosso, Spumante e Passito.

 

14 – Addolcisciti con i sandamianesi, squisiti dolcetti di San Damiano d’Asti

 

sandamianesi, dolci tipici di san damiano da assaggiare nell'astigiano

Sandamianesi.

 

Se sei un amante dei dolci devi sicuramente fare un salto a San Damiano d’Asti per assaggiare i Sandamianesi, piccoli dolcetti il cui cuore di crema al cioccolato e nocciole è racchiuso all’interno di una cialda preparata con nocciole, zucchero, cacao e albume.

Credimi, sono strepitosi!

Io li ho provati presso la Pasticceria Scagline che ti consiglio vivamente.

Dopo una pausa golosa potresti approfittarne per fare un giro nel centro storico della città che è davvero molto carino.

Tra i luoghi da non perdere ti segnalo la Chiesa di San Giuseppe che è una vera e propria chicca del Barocco, la Chiesa Ortodossa Romena e il Palazzo Carlevaris che oggi ospita il Municipio.

Per scoprire cosa visitare in città ti suggerisco di dare un’occhiata al sito ufficiale dedicato al turismo a San Damiano d’Asti che ho trovato particolarmente utile e ben fatto.

Un’ultima tappa, prima di andar via, non può che essere l’Enoteca Regionale Colline Alfieri dell’Astigiano dove potrai acquistare vini e prodotti del territorio.

 

15 – Assaggia i piatti della tradizione locale e conosci i prodotti tipici

 

prodotti tipici da assaggiare nell'astigiano: insalata russa, battuta e vitel tonnè

 

Ti ho parlato di cosa vedere nell’Astigiano e di cosa bere, ma sicuramente, se come me sei un vero goloso, vorrai approfondire il discorso dedicato a cosa mangiare!

Ecco, allora, un veloce elenco di quei prodotti e piatti tipici che dovresti assolutamente assaggiare durante la tua permanenza in zona:

 

  • Roccaverano DOP, il formaggio di capra di cui ti ho parlato qualche paragrafo più su.

 

  • Tajarin e Agnolotti, la pasta fresca più amata del Piemonte.

 

  • Vitel tonné, l’antipasto piemontese per eccellenza diffuso nella cucina tradizionale da Torino alle Langhe.

 

  • Insalata russa, un altro grande classico.

 

  • Bagna Cauda, il piatto perfetto per una serata invernale.

 

  • Battuta al coltello, il modo migliore per gustare la carne di razza Fassona Piemontese.

 

  • Prosciutto Crudo di Cocconato, eccellenza imperdibile.

 

  • Cardo Gobbo, un prodotto d’eccellenza del territorio di Nizza Monferrato (assaggialo sott’olio nella versione di Nonna Maddalena Conserve e te ne innamorerai!).

 

  • Carciofo Astigiano del Sorì, da provare fritto.

 

  • Bunet, il dolce per eccellenza in Piemonte.

 

  • Amaretti di Mombaruzzo.

 

  • Torta di nocciole (rigorosamente con Nocciola Tonda Gentile!).

 

Per assaggiare i veri piatti della tradizione astigiana, ti consiglio quattro indirizzi imperdibili:

 

 

  • Azienda Agricola Traversa Wilma. Un home restaurant dove assaggiare i piatti autentici come quelli che vengono preparati a casa! Ricorda: bisogna prenotare con anticipo per permettere a Wilma di preparare il pranzo.

 

 

  • La Signora in Rosso. Il ristorante dell’Enoteca Regionale di Nizza Monferrato è un posto perfetto per godersi l’abbinamento vino – cibo.

 

Dove dormire durante un itinerario nell’Astigiano

 

Come avrai capito, di cose da fare e da vedere da queste parti ce ne sono davvero moltissime e il mio consiglio è quello di fermarti in zona almeno per un paio di giorni.

Se stai cercando una bella struttura dove dormire nell’Astigiano, io te ne consiglio ben due: Tenuta La Romana e il Villa Fontana Relais Suites & Spa.

La prima si trova nei dintorni di Nizza Monferrato ed è un bella struttura ricettiva ospitata all’interno di una cascina settecentesca completamente restaurata.

Una volta raggiunta la proprietà, avrai come una magica sensazione di aver fatto letteralmente un salto indietro nel tempo.

Sul posto troverai una bella piscina, un lago per la pesca sportiva e un ottimo ristorante.

Ti consiglio di non perdere la possibilità di fare una degustazione guidata degli ottimi vini dell’azienda di famiglia, l’Az. Agr. Emanuele Gambino, a Costigliole d’Asti.

 

tenuta la romana, dove dormire nell'astigiano

Tenuta La Romana.

 

QUI PUOI VERIFICARE LA DISPONIBILITÀ E PRENOTARE LA TUA CAMERA A TENUTA LA ROMANA DIRETTAMENTE SU BOOKING.COM!

 

Villa Fontana, invece, si trova ad Agliano e è a mio parere uno dei migliori hotel con SPA di Langhe, Roero e Monferrato.

Il centro benessere si estende su circa 500 mq e si affaccia su uno dei panorami più spettacolari della zona: non si può far altro che rimanere estasiati in contemplazione!

Anche qui avrai a disposizione una piscina e un ottimo ristorante gourmet.

 

Villa Fontana, hotel con spa nelle langhe. Foto da Booking.com.

Villa Fontana. Foto da Booking.com.

 

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Se queste due soluzioni non fanno per te, prova a curiosare tra le offerte su Booking.com per cercare una struttura in zona.

 



Booking.com

 

Spero che questi consigli su cosa fare e cosa vedere nell’Astigiano possano essere un buono spunto per iniziare a organizzare un itinerario da queste parti.

 

 

Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del Press Tour “Sulla strada del vino e del cibo” grazie al quale è nato questo articolo.

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