I luoghi di Dante: viaggio in Italia sui luoghi del Sommo Poeta

di Selene Scinicariello
statua dante, copertina dedicata ai luoghi di dante in italia

Padre della lingua italiana, il Sommo Poeta è stato capace di descrivere il nostro Paese meglio di chiunque altro. Ancora oggi, leggendo i suoi versi, si può rivedere l’Italia di una volta e rimanerne affascinati. Ecco perché, secondo noi, organizzare un itinerario attraverso i luoghi di Dante è una bellissima idea per avventurarsi in un viaggio alternativo che conduce sì tra le strade di alcune delle più belle città d’arte del Paese, ma anche alla scoperta di piccoli borghi e paesaggi ancora autentici e incontaminati.

 

1 – Firenze

 

basilica di santa croce, uno dei luoghi del tour di dante a firenze

Basilica di Santa Croce.

 

I nostri consigli sui luoghi di Dante non possono che iniziare da Firenze, la città natale del Poeta.

 

“Godi, Fiorenza, poi che se’ sí grande,

che per mare e per terra batti l’ali,

e per lo ‘nferno tuo nome si spande!”

 

Così parla Dante della sua città nel Canto XXVI dell’Inferno.

Nel capoluogo toscano il Poeta visse dalla nascita, nel 1265, fino all’esilio, nel 1302.

Il sentimento che lo legò a Firenze durante tutta la vita e che si ritrova spesso anche all’interno della Divina Commedia fu sempre un misto di odio e amore proprio a causa dell’esilio che gli fu imposto.

Tra i luoghi imperdibili per un itinerario dantesco nella città toscana ci sono:

 

  • Il Battistero di San Giovanni, dove Dante fu battezzato e grazie ai cui mosaici, probabilmente, trasse ispirazione per il suo Inferno.

Per visitarlo in maniera approfondita insieme anche agli altri edificio della piazza, il consiglio che ti diamo è quello di partecipare a questo Tour del Duomo, del Battistero di San Giovanni e del Museo dell’Opera del Duomo.

 

  • Il Quartiere Dantesco, cioè il luogo della città dove si trovano il Museo Casa di Dante e la Chiesa di Santa Margherita dei Cerchi, luogo dove si dice che Dante incontrò per la prima volta Beatrice.

 

  • Il Palazzo Vecchio, dove potrai ammirare la celebre maschera funebre del Poeta.

Qui puoi acquistare i biglietti per Palazzo Vecchio in anticipo per evitare di perdere tempo in coda.

 

  • La Piazza e la Basilica di Santa Croce, dove troverai una grande statua di Dante ad attenderti e, all’interno del complesso, il suo cenotafio.

L’ingresso alla Basilica e all’intero complesso è a pagamento: qui puoi acquistare comodamente i tuoi biglietti in anticipo.

 

Per approfondire e per costruire un itinerario tappa dopo tappa dedicato a Dante a Firenze, leggi il nostro articolo di approfondimento. Troverai anche una comoda mappa da seguire per organizzare un tour fai da te.

Se hai in programma un viaggio nel capoluogo toscano, ricordati che nella sezione del blog che abbiamo dedicato a Firenze troverai tantissimi altri suggerimenti per visitare la città.

 

2 – Ravenna

 

Dalla città in cui nacque, a quella in cui la sua vita si spense.

Ravenna è il luogo in cui il Poeta trascorse i suoi ultimi anni e quello dove terminò di scrivere il Paradiso. Arrivò qui nel 1318 dopo un lungo peregrinare e trovò ospitalità presso la corte di Guido Novello da Polenta.

In città alcune delle tappe da non perdere per un itinerario dantesco sono:

 

  • La Tomba di Dante, il luogo in cui riposano le spoglie mortali del Poeta che non è mai rientrato in patria.

 

  • La Basilica di San Francesco, la chiesa dove si svolsero i funerali di Dante.

 

  • Il Museo Dante, un interessante percorso tra la vita e le opere del Sommo Poeta.

 

  • La Pineta di Classe, citata anche nel XXVIII Canto del Purgatorio e dove oggi potrai ripercorrere i passi del Poeta attraverso un bel percorso ad anello intitolato “Le Quarce di Dante.

 

3 – Roma

 

Nel 1301 Dante fu inviato a Roma come ambasciatore di Firenze presso il Papa per cercare di calmare la situazione tra Guelfi Bianchi e Neri che in quei giorni animava la Toscana.

Il Poeta si trovava ancora presso Bonifacio VIII quando Carlo di Valois entrò a Firenze favorendo la salita dei Neri al governo.

Con Cante Gabrielli come podestà di Firenze iniziarono le persecuzioni degli oppositori politici tra i quali c’era anche il nome del Poeta.

Nel 1302, probabilmente mentre Dante era sulla via del ritorno in città, ricevette la condanna in contumacia a due anni di confino, all’interdizione a vita dai pubblici uffici e al pagamento di cinquemila fiorini. Non essendosi presentato al processo fu condannato successivamente anche al rogo.

Dante, allora, non rivide più la sua Firenze e iniziò il suo lungo peregrinare.

I luoghi danteschi da visitare a Roma sono numerosi e sono spesso ricordati anche nei versi della Divina Commedia.

Vediamone alcuni:

 

  • Il Ponte Sant’Angelo, ponte romano per eccellenza per Dante e per i suoi contemporanei. Il Poeta nel XVIII canto dell’Inferno paragona la folla sul ponte per il Giubileo del 1300 alle file dei peccatori: “…come i Roman per l’esercito molto, / l’anno del giubileo, su per lo ponte / hanno a passar la gente modo colto, / che da l’un lato tutti hanno la fronte / verso ’l castello e vanno a Santo Pietro; / da l’altra vanno verso il monte…”.

 

  • I Musei Vaticani. Nel Canto XXXI dell’Inferno, Dante fa riferimento al Pignone, la scultura bronzea che oggi è possibile ammirare in uno dei cortili dei Musei.

Se vuoi visitare i Musei Vaticani, ricordati che per evitare di perdere tempo in coda all’ingresso è importante acquistare i biglietti in anticipo.

 

  • Il Casino Massimo Lancellotti, una villa seicentesca acquistata all’inizio dell’Ottocento da Carlo Massimo che le donò l’aspetto visibile ancora oggi. Al suo interno c’è una sala interamente dedicata a Dante in cui sulle pareti e sulla volta sono dipinte le scene dell’Inferno, del Paradiso e del Purgatorio della Commedia.

 

Se hai intenzione di visitare la Capitale, dai un’occhiata ai nostri consigli su Roma.

 

4 – Verona

 

Verona è la città dove il Poeta ha soggiornato più a lungo durante il periodo del suo esilio e gli fu così cara che la definì “primo rifugio e’l primo ostello”.

Qui Dante fu ospite di Cangrande della Scala dal 1312 al 1320.

I luoghi che ricordano il Sommo Poeta in città sono davvero numerosi.

Eccone alcuni:

 

  • Piazza dei Signori, chiamata anche Piazza Dante per via della grande statua che lo raffigura. Il Poeta fu ospitato sicuramente nei palazzi scaligeri che vi si affacciano.

 

  • Le Arche Scaligere, dove si trova il mausoleo di Cangrande della Scala.

 

  • La Chiesa di Sant’Elena, dove Dante tenne  la “Quaestio de aqua et terra, una dissertazione di fisica.

 

5 – Pisa

 

piazza dei miracoli è la prima tappa per visitare pisa e dintorni in 4 giorni

 

“Ahi Pisa, vituperio de le genti
del bel paese là dove ‘l sì suona,
poi che i vicini a te punir son lenti,
muovasi la Capraia e la Gorgona,
e faccian siepe ad Arno in su la foce,
sì ch’elli annieghi in te ogne persona!”

 

Questi sono i versi più celebri che il poeta dedica alla famosa città della Torre Pendente.

Purtroppo il Poeta non le dedicò belle parole, ma anzi la ricordò per il tragico evento di Ugolino della Gherardesca e dei suoi figli.

Il politico, infatti, finì rinchiuso in una torre insieme a parte della sua famiglia dove morì di fame e di stenti. La tradizione racconta che i figli lo pregarono di cibarsi delle loro carni per non morire.

La tragica fine dell’uomo fu la causa di questa violentissima invettiva contro la città.

Se si vogliono visitare i luoghi di Dante in Italia, Pisa è sicuramente una tappa da non perdere.

In città potrai raggiungere Piazza dei Cavalieri. Qui, nella Torre della Muda (poi Torre delle Fame) fu imprigionato il Conte Ugolino con i figli.

Non lontano dal centro, invece, ti suggeriamo di visitare anche Vicopisano. Qui troverai Rocca di Caprona citata nel XXI canto dell’Inferno dal Poeta che ricorda lo storico assedio dei Fiorentini nel 1289 alla quale prese parte anche lui stesso.

 

6 – Il Mugello

 

A Nord di Firenze si trova una regione ancora incontaminata, autentica e poco esplorata dal turismo di massa: il Mugello.

Questa è la zona in cui Dante si diresse subito dopo il suo esilio: all’Abbazia di San Godenzo, infatti, si riunì insieme ad altri ghibellini per organizzare un ritorno a Firenze. L’incontro, però, non diede il risultato sperato e il Poeta non rientrò mai nella sua città natale.

Oltre alla bella Abbazia, ti consigliamo di visitare anche Vicchio e il Colle di Vespignano dove si trova la casa natale di Giotto che, contemporaneo di Dante, fu anche suo grande amico.

Da non dimenticare che in questa zona si trova Il Cammino delle Terre di Giotto e Dante, un percorso a tappe da percorrere a piedi o in bicicletta sulle orme dei due grandi artisti che ti permetterà di scoprire alcuni borghi bellissimi di questa zona tra cui Borgo San Lorenzo, Fiorenzuola e Marradi.

 

7 – Il Casentino

 

La zona del Casentino sembra rimasta ferma ai tempi del Medioevo: tra borghi e natura, qui tutto pare immobile da secoli.

Ospitato dai Conti Guidi, qui Dante trascorse diversi anni del suo esilio e per questo è facile ritrovare moltissimi di questi luoghi tra i versi della Divina Commedia.

Il primo incontro del Poeta con quest’area, in realtà, avvenne nel 1289 quando fu tra le fila dei guelfi fiorentini nella battaglia della Piana di Campaldino contro i ghibellini di Arezzo.

A seguito del suo esilio ritornò nel Casentino ospite nel Castello di Poppi dove si dice che scrisse il XXXIII canto dell’Inferno (quello dedicato al Conte Ugolino).

Un itinerario sui luoghi di Dante in Casentino non può che continuare verso il Monte Falterona, alle sorgenti del fiume Arno, che viene citato dal Poeta nel XIV Canto del Purgatorio (“fiumicel che nasce in Falterona”) e poi verso il Sacro Monte e il Santuario della Verna descritto da Dante come il “crudo sasso intra Tevero e Arno” dove San Francesco ricevette le Stimmate.

Per gli amanti dei castelli ricordiamo anche quelli di Romena e di Porciano che, seppur senza fonti certe, è probabile abbiano ospitato il Poeta durante il suo esilio.

C’è, infine, anche l’Eremo dei Camaldoli che viene citato da Dante nel Canto V del Purgatorio.

 

8 – La Lunigiana

 

Ingresso a Mulazzo, uno dei borghi della Lunigiana.

Ingresso al borgo di Mulazzo.

 

Dante raggiunge la Lunigiana nel 1306 e viene ospitato da Franceschino Malaspina, marchese di Mulazzo, che gli dà l’incarico di operare affinché si possano sanare i secolari contrasti tra la sua famiglia e i vescovi di Luni.

A ricordo di quei giorni, nel piccolo borgo della Lunigiana, si trova una statua raffigurante il Poeta e un piccolo, ma interessante Museo Dantesco Lunigianese.

A Fosdinovo, invece, all’interno Castello dei Malaspina, è possibile ammirare alcuni bellissimi affreschi che ripercorrono le vicende di Dante in Val di Magra.

 

Se hai intenzione di visitare questa zona, ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato a Pontremoli e ai borghi della Lunigiana.

 

9 – Brisighella

 

L’antico borgo medievale della Valle del Lamone, sull’Appenino Tosco – Romagnolo, è uno dei luoghi dove Dante soggiornò all’inizio del suo peregrinare.

A Brisighella, infatti, il Poeta fu ospite della Rocca di Maghinardo, signore del luogo, con il quale prese parte ai combattimenti della battaglia di Campaldino.

 

10 – Mantova

 

Sicuramente il Sommo Poeta nel corso del suo peregrinare passò da Mantova, ma il legame con questa città è sicuramente rafforzato da Virgilio. Dante, infatti, sceglie il poeta latino che in questa città ebbe i suoi antichi natali come sua guida all’inizio della Divina Commedia.

Durante una visita in città è praticamente obbligatoria la visita al magnifico Palazzo Ducale dove, in un affresco della Galleria degli Specchi potrai notare un ritratto di Dante.

 

11 – Bologna

 

È accertato che Dante raggiunse Bologna ancora molto giovane per i suoi studi ed è qui che entrò in contatto con le novità poetiche di Guinizzelli che, sicuramente, ne influenzarono l’opera adulta.

 

Leggi anche i nostri consigli per visitare Bologna in un giorno.

 

12 – Il Castello di Gradara

 

La fama del Castello di Gradara la si deve proprio a Dante Alighieri che nella sua Commedia narrò per la prima volta la storia di Paolo e Francesca.

Il Poeta incontra i due amanti nel girone dei lussuriosi che colloca nel V Canto dell’Inferno dove è proprio la donna a narragli la sua vicenda.

 

“Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense”

 

Quella dei due innamorati sorpresi insieme dal marito di Francesca e per questo uccisi brutalmente, è diventata una delle storia d’amore più amate e conosciute della letteratura.

 

La mappa dei luoghi di Dante

 

Ecco tutti i luoghi di Danti di cui abbiamo parlato su una comoda mappa che potrai aprire anche sul tuo smartphone.

 

 

Apri qui la mappa dei luoghi di Dante in Italia.

 

Siti utili per organizzare un viaggio sui luoghi di Dante

 

Dopo averti raccontato di alcuni dei principali luoghi danteschi, ci teniamo a lasciarti qualche link utile per approfondire l’argomento.

 

  • Le Vie di Dante. Qui troverai tante idee e percorsi per un viaggio lento sulle orme del Sommo Poeta tra Toscana e Emilia – Romagna.

 

  • Il Cammino di Dante. Un percorso tra Firenze e Ravenna sui luoghi più significativi legati al Poeta toscano.

 

  • Terre di Dante. Qui troverai informazioni sulle città, paesi e attività legate alla figura di Dante.

 

  • Il Treno di Dante. Un viaggio a bordo di un treno storico che attraversa il cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo alla scoperta delle terre attraversate da Dante Alighieri.

 

I luoghi di Dante: i libri da non perdere

 

Se sei interessato a scoprire i luoghi di Dante in Italia, è molto probabile che tu voglia approfondire con qualche lettura.

Di seguito ti lasciamo qualche consiglio sui libri che, secondo noi, possono esserti utili.

 

 

 

 

Speriamo che queste nostre indicazioni per organizzare un itinerario sui luoghi di Dante possano esserti utili e, soprattutto, di grande stimolo.

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