Navigli Milano cosa vedere: breve guida al quartiere

di Selene Scinicariello
navigli di milano

Se pensi che Milano sia solo il Duomo e Via Montenapoleone ti sbagli. Il capoluogo lombardo nasconde angoli inaspettati: i grossi palazzoni e i famosi negozi alla moda scompaiono in zona Navigli per lasciare il posto a scorci fuori dal tempo. Quella che un tempo veniva considerata come una zona periferica oggi è il cuore della movida notturna della città, un angolo dove la vita scorre tranquilla e un rifugio per artisti emergenti. In questo post ti suggeriamo cosa vedere ai Navigli di Milano in un itinerario di 10 tappe.

 

Cosa vedere ai Navigli di Milano

 

Anche se sembra difficile crederlo, un tempo Milano era una “città d’acqua”. I navigli sono serviti per secoli a facilitare l’irrigazione dei campi e il trasporto di persone verso i laghi, Pavia e addirittura verso il mare attraverso il Fiume Po.

Sin dai tempi dei romani i torrenti della zona furono deviati sia per aiutare l’agricoltura e l’allevamento, sia a scopi difensivi. Nella seconda metà del 1100, poi, iniziò la costruzione di nuovi fossati artificiali a difesa della città: proprio da qui nacque la Cerchia dei Navigli.

Con il passare dei secoli i corsi d’acqua vennero ampliati e resi navigabili. Nel XV secolo Ludovico il Moro chiese aiuto addirittura a Leonardo da Vinci per progettare un sistema di chiuse.

Con il tempo Milano arrivò ad avere uno dei più grandi porti interni del Paese e la Darsena, realizzata nel 1603, ne era il cuore.

Anche il Duomo di Milano deve molto ai navigli: il materiale da costruzione passò quasi totalmente da qui!

Oggi rimangono solo 3 dei corsi d’acqua di una volta: il Naviglio della Martesana, il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese.

Nell’itinerario che ti proponiamo parleremo solo di questi ultimi due.

 

1. Porta Genova

L’itinerario per scoprire alcuni degli scorci più belli dei Navigli di Milano può iniziare comodamente da Porta Genova. Qui, infatti, si trova la stazione metropolitana raggiungibile con la Linea Verde (M2).

Da qui in pochi minuti raggiungerai il Naviglio Grande.

 

2. Naviglio Grande

Il Naviglio Grande è il più antico canale milanese e le sue origini risalgono alla seconda metà del 1100 (pare intorno al 1177 – 1179).

Il corso d’acqua è navigabile, ha una larghezza variabile tra i 22 e i 50 metri, ma si riduce a 12 metri nell’ultimo tratto ed è lungo ben 49,9 km.

Oggi esiste la possibilità di godersi alcuni interessanti giri in battello tra i navigli milanesi: gli itinerari sono tanti e incontrano i gusti di tutti. Il consiglio è quello di dare un’occhiata sul sito ufficiale di Navigazione Navigli e vedere se c’è qualcosa che fa al caso tuo.

 

naviglio grande milano

Naviglio Grande, Milano.

 

3. Pont de Ferr e Ponte di Via Corsico

Una volta arrivato al Naviglio Grande il consiglio è quello di salire sul Pont de Ferr, il ponte di ferro. Da qui avrai un panorama magnifico sull’altro ponte, il Ponte di Pietra, e potrai scattare alcune belle foto.

A questo punto procedi verso il Ponte di Pietra, o Ponte di Via Corsico. Questo fu costruito nella prima metà del 1500 e oggi è uno dei luoghi preferiti per scattarsi foto o selfie in zona navigli.

 

milano naviglio cosa vedere: naviglio grande dal ponte di pietra

Naviglio Grande dal Ponte di Pietra.

 

4. S. Maria delle Grazie al Naviglio

A pochi passi dal Ponte di Pietra si trova la Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio.

La prima cappella dedicata alla Madonna delle Grazie fu costruita sulla sponda sinistra del canale per conservare un’immagine della Vergine considerata miracolosa.

In seguito il piccolo edificio fu demolito per lasciare il posto a una Chiesa più grande in stile barocco. Santa Maria delle Grazie al Naviglio, però fu danneggiata da un incendio, restaurata e infine nuovamente demolita per far posto a un nuovo edificio più grande e in stile liberty.

Il nuovo tempio fu inaugurato nel 1909, ma la facciata rimase incompiuta.

 

5. Vicolo dei Lavandai

Addentrandoci un po’ tra i vicoli della sponda sinistra del Naviglio Grande troviamo quello che forse è il punto più caratteristico del quartiere: il Vicolo dei Lavandai.

Qui troverai un’antica centrifuga dei primi del ‘900 ancora intatta. Questa veniva usata dagli abitanti del quartiere per lavare i panni sporchi.

Il vicolo è dedicato ai lavandai e non alle lavandaie: all’epoca, infatti, erano gli uomini a occuparsi del lavaggio ed erano addirittura organizzati in una vera e propria confraternita. La Confraternita dei Lavandai, a Milano, risale addirittura al 1700!

 

navigli milano cosa vedere: vicolo dei lavandai

Vicolo dei Lavandai.

 

6. Cortile degli Artisti

Non troppo distante si trova un altro luogo dall’atmosfera quasi fiabesca: è il Cortile degli Artisti.

All’interno di una delle tipiche case di ringhiera milanesi si trova questo bellissimo cortile. L’ingresso è libero, ma mi raccomando, rispetta il silenzio!

Al suo interno oltre a bellissime piante, troverai una serie di quadri e foto d’epoca meravigliosi.

 

 

7. Naviglio Pavese

I lavori di scavo per il Naviglio Pavese iniziarono nel 1812 sotto il Regno d’Italia di Napoleone e fu inaugurato nel 1819 sotto il regno austriaco del Lombardo – Veneto.

Come per gli altri navigli milanesi la sua funzione era sia irrigua che di via d’acqua. Come dice il nome, il Naviglio Pavese collega Milano a Pavia.

Uno dei punti più caratteristici è la Conchetta: la prima e la più piccola delle conche di navigazione che si trovano su questo naviglio.

 

navigli milano cosa vedere: conchetta sul naviglio pavese

Conchetta sul Naviglio Pavese.

 

8. Porta Ticinese

A questo punto il consiglio è quello di tornare indietro, verso la Darsena. Durante il percorso incontrerai una delle 6 porte principali di Milano: Porta Ticinese. Questo luogo è stato, da sempre, il vero ingresso alla città per chi giungeva da sud, sia a piedi che via acqua.

 

9. Darsena

Eccoci, allora, arrivati alla Darsena, il posto giusto per riposarti dopo tanto camminare. Fermati a osservare il via vai di persone e prova a immaginare cosa doveva essere stato un tempo.

Nel periodo di Natale qui troverai anche un serie di banchetti molto caratteristici per l’occasione di Natale in Darsena.

 

cosa vedere ai navigli di milano: darsena

Darsena.

 

10. Colonne di San Lorenzo

A questo punto se vorrai tornare verso il centro di Milano, il nostro consiglio è quello di farlo con il tram n° 3, ma prima, visto che sei di strada, fermati alle Colonne di San Lorenzo.

Le colonne provengono da edifici risalenti al II e III secolo e testimoniano il passato glorioso dell’antica Mediolanum. Furono trasportate qui per completare la costruzione della Basilica di San Lorenzo.

La Chiesa è assolutamente da visitare: è una delle più antiche della città e pare essere stato il primo edificio a simmetria centrale dell’Occidente Cristiano.

 

 

La mappa dei Navigli di Milano

Dopo averti consigliato cosa vedere ai Navigli di Milano, ti lasciamo la mappa dove abbiamo segnato tutti i principali luoghi di interesse di cui ti abbiamo parlato: in questo modo potrai seguire il percorso attraverso il tuo smartphone.

 

 

Ricordati che esistono anche degli interessanti tour a piedi ai Navigli di Milano con guida: in questo modo potrai scoprire altre curiosità su questo interessante quartiere.

 

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In caso di un soggiorno più lungo nel capoluogo lombardo potresti essere interessato a scoprire cosa fare nei dintorni di Milano, per questo ti rimandiamo al post che abbiamo scritto in merito.

Speriamo che i nostri consigli su cosa vedere ai Navigli di Milano possano esserti utili.

Per qualsiasi domanda o dubbio non esitare a contattarci attraverso il form nella pagina CONTATTI: se sapremo aiutarti lo faremo volentieri!

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