Cosa vedere a Portovenere: alla scoperta del borgo tra mare e caruggi

di Selene Scinicariello
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A Portovenere torniamo sempre volentieri. Secondo noi è uno dei borghi liguri più belli in assoluto. Ci siamo stati diverse volte e continuiamo a preferirla fuori stagione, quando il paese è più tranquillo, il lungomare meno affollato e i caruggi più silenziosi.

Affacciato sul Golfo dei Poeti, il borgo custodisce alcuni dei luoghi più riconoscibili della costa ligure, tra cui l’iconica Chiesa di San Pietro costruita a strapiombo sul mare.

In questa guida abbiamo raccolto i nostri consigli su cosa vedere a Portovenere, cosa vale la pena visitare nei dintorni e alcune dritte pratiche per organizzare al meglio la visita.

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Cosa vedere a Portovenere

Nonostante sia raccolto e si giri facilmente a piedi, il borgo racchiude in poco spazio moltissime chicche da scoprire.

Di seguito ti suggeriamo cosa vedere a Portovenere durante la tua visita.

1 – La Palazzata

La Palazzata a Mare è probabilmente la prima immagine che viene in mente pensando a Portovenere: una fila compatta di alte case affacciate sul porticciolo, strette una accanto all’altra e riconoscibili per le facciate colorate.

Quello che oggi è uno degli scorci più fotografati del borgo aveva in origine anche una funzione difensiva. Le case-torri furono infatti costruite in epoca genovese come una sorta di barriera continua verso il mare, con edifici addossati tra loro e aperture relativamente contenute, così da contribuire alla protezione dell’abitato retrostante.

Il nostro consiglio è di osservare la Palazzata dal lungomare e poi, se possibile, dal mare. Salendo su un’imbarcazione, infatti, la Palazzata restituisce forse meglio di qualsiasi altro punto il profilo inconfondibile di Portovenere.

portovenere dal mare

Portovenere e la Palazzata viste dal mare.

2 – Il centro storico

Il centro storico di Portovenere si sviluppa alle spalle della Palazzata ed è attraversato dal suo caruggio principale, Via Capellini. La strada collega l’antico ingresso del borgo con Piazza Spallanzani e con la zona della Chiesa di San Pietro.

L’accesso storico è segnato dalla Porta del Borgo e dalla Torre Capitolare, costruite in epoca genovese e ancora oggi integrate nel sistema di mura che sale verso il Castello Doria.

È qui che, secondo noi, vale la pena rallentare un po’. Districandosi tra botteghe e piccoli locali, si scovano archi, passaggi voltati e scalinate che salgono verso la parte alta del paese lasciando intravedere meglio la struttura medievale del borgo. Alcuni collegamenti conducono direttamente verso il fronte mare, mentre altri salgono alla Chiesa di San Lorenzo e al Castello.

cosa vedere a portovenere: il centro storico e i caruggi

Caruggio di Portovenere.

3 – La Chiesa di San Lorenzo

La Chiesa di San Lorenzo, oggi Santuario della Madonna Bianca, si trova nella parte alta del borgo, poco sotto il Castello Doria. Fu costruita dai Genovesi tra XI e XII secolo e consacrata nel 1130 da Papa Innocenzo II.

L’interno custodisce diversi elementi interessanti, a partire dalla Madonna Bianca, patrona di Portovenere. Secondo la tradizione, nel 1399, durante un’epidemia di peste, l’immagine della Vergine si sarebbe improvvisamente illuminata davanti a un abitante del borgo che pregava per la fine della malattia. Da allora il culto si è radicato profondamente nella comunità e ogni 17 agosto la Madonna viene celebrata con una suggestiva processione serale tra fiaccole e luminarie.

Particolare è anche la storia della trave in cedro del Libano conservata nella navata sinistra. Arrivata a Portovenere nel 1204, nascondeva al suo interno una cavità sigillata contenente reliquie e oggetti preziosi di provenienza orientale: una sorta di scrigno ligneo arrivato dal mare, attorno al quale nei secoli sono nate diverse tradizioni.

Tra gli altri elementi da notare ci sono infine due antiche polene appartenute alle galee di Portovenere, legate rispettivamente alle battaglie della Meloria del 1284 e di Lepanto del 1571.

4 – Il Castello Doria

Il Castello Doria domina Portovenere dall’alto ed è uno dei punti migliori per capire quanto il borgo fosse strategico per la Repubblica di Genova. La fortezza attuale nasce nel XII secolo, ma venne modificata più volte tra Quattrocento e Seicento per adattarla alle nuove esigenze difensive.

All’interno si possono ancora riconoscere gli spazi legati alla vita militare, come la Sala Ipostila, la Casa del Capitano, i camminamenti, le garitte e le feritoie. Durante il periodo napoleonico il castello fu utilizzato anche come carcere.

La visita, però, vale la pena soprattutto per la posizione: salendo fino alla fortezza si apre uno spettacolare panorama su Portovenere, sul mare e sull’isola Palmaria.

Al momento il castello è visitabile a pagamento. Orari e aperture cambiano tra alta e bassa stagione, quindi conviene controllare le informazioni aggiornate prima della visita.

5 – La Grotta di Byron

La Grotta di Byron, conosciuta in origine come Cala dell’Arpaia, si trova tra Punta San Pietro e lo sperone roccioso su cui sorge il Castello Doria. È uno degli angoli naturali più suggestivi di Portovenere.

Il nome richiama il poeta inglese George Gordon Byron, che frequentò il Golfo dei Poeti e al quale la tradizione lega questo luogo come fonte d’ispirazione. Più che un fatto documentato, sembra invece appartenere alla leggenda il racconto secondo il quale Lord Byron avrebbe attraversato a nuoto il Golfo della Spezia fino a Portovenere.

Al di là del racconto romantico, vale la pena fermarsi qui soprattutto per ammirare il paesaggio. Le pareti rocciose, l’acqua profonda che crea giochi di luce e la Chiesa di San Pietro che domina il panorama dall’alto, rendono questo tratto di costa particolarmente scenografico.

La grotta e, più in generale, questo tratto di costa sono interessanti anche dal punto di vista naturalistico e subacqueo. La falesia, infatti, è ricca di anfratti e cavità che ospitano numerose specie marine.

panorama sulla costa dalla grotta di byron, una delle cose da vedere a portovenere

Panorama sulla costa dalla Grotta di Byron.

6 – La Chiesa di San Pietro

La Chiesa di San Pietro è, insieme alla Palazzata, probabilmente il simbolo più riconoscibile di Portovenere. Sorge all’estremità del promontorio, direttamente sulla roccia e a picco sul mare, in una posizione che da sola vale la visita.

L’edificio attuale nasce dall’unione di due strutture diverse: una parte più antica, di origine paleocristiana, e una successiva costruzione gotica realizzata dai Genovesi nel XIII secolo. All’interno e all’esterno si riconosce facilmente il tipico motivo a fasce bianche e nere dell’architettura ligure medievale.

Secondo la tradizione, proprio in quest’area sorgeva in epoca romana un tempio dedicato a Venere, da cui deriverebbe anche il nome di Portovenere. La chiesa ha attraversato secoli piuttosto travagliati, tra incendi, bombardamenti e occupazioni militari, fino ai restauri del Novecento che ne hanno recuperato l’aspetto storico.

Oltre all’interesse architettonico, però, è soprattutto il contesto a renderla speciale: dalla loggia e dagli spazi intorno alla chiesa lo sguardo si apre sul mare, sulle scogliere e verso le Cinque Terre. Non a caso questo luogo ha affascinato nel tempo anche scrittori e poeti, tra cui anche Eugenio Montale.

cosa vedere a portovenere: chiesa di san pietro

Chiesa di San Pietro.

7 – Le isole dell’Arcipelago Spezzino

Proprio di fronte a Portovenere si trovano le tre isole dell’Arcipelago Spezzino: Palmaria, Tino e Tinetto, inserite insieme al borgo e alle Cinque Terre nel sito UNESCO riconosciuto nel 1997.

La Palmaria è la più grande e la più facile da visitare. È collegata a Portovenere via mare e offre spiagge, sentieri, macchia mediterranea, antiche fortificazioni e punti panoramici da cui osservare il borgo da una prospettiva completamente diversa. Tra i luoghi più interessanti ci sono le vecchie cave di Portoro e alcune cavità naturali, come la Grotta dei Colombi.

Più a sud si trovano il Tino e il piccolo Tinetto, entrambi molto più difficili da raggiungere liberamente. Il Tino è sotto la giurisdizione della Marina Militare e ospita il faro e i resti di antichi insediamenti monastici. Il Tinetto, invece, conserva ancora tracce di un antico cenobio e di strutture religiose risalenti ai primi secoli del Medioevo.

Secondo noi, il modo più interessante per scoprire tutte e tre le isole è dal mare, con un’escursione in barca che permetta di osservarne coste, grotte e falesie da vicino. È anche uno dei modi migliori per apprezzare Portovenere nel suo insieme, osservando il borgo e la Chiesa di San Pietro dall’acqua.

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Isola del Tino, tra le cose da vedere nei dintorni di portovenere

Isola del Tino.

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Noi abbiamo partecipato al giro in barca delle tre isole da Portovenere e secondo noi è uno dei modi più belli per conoscere l’Arcipelago Spezzino e osservare il borgo da una prospettiva completamente diversa.

Il tour dura circa 1 ora e 30 minuti e permette di navigare intorno a Palmaria, Tino e Tinetto, passando davanti alla Torre Scola e al faro del Tino, con una sosta per fare il bagno e snorkeling nelle acque del Golfo dei Poeti.

🐶 Noi abbiamo partecipato anche con Raki: per noi è stato quindi un modo piacevole per vivere questa esperienza senza dover rinunciare a portare il cane con noi.

👉 Il gruppo è ristretto e i posti disponibili sono pochi: se visiti Portovenere in alta stagione, può essere una buona idea controllare in anticipo orari e disponibilità.

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Cosa vedere nei dintorni di Portovenere

Se hai più tempo a disposizione perché hai deciso di fermarti in zona per alcuni giorni, nei dintorni di Portovenere trovi diverse mete interessanti da aggiungere all’itinerario. Nel giro di pochi chilometri puoi passare da borghi sul mare e siti archeologici a sentieri panoramici, città e piccoli centri dell’entroterra.

lerici, uno dei borghi da vedere in provincia di la spezia

Lerici.

Tra le tappe che ti consigliamo ci sono:

  • Le Grazie. Tranquillo borgo affacciato sull’omonima insenatura, poco prima di Portovenere. Può essere una piacevole sosta per una passeggiata sul mare e si abbina facilmente alla visita della vicina villa romana.
  • La Villa Romana del Varignano Vecchio. Nella frazione delle Grazie, uno dei siti archeologici più interessanti della zona. Il complesso conserva strutture legate a una villa marittima di epoca romana e alla produzione dell’olio.
  • Il Parco Naturale Regionale di Porto Venere e i suoi sentieri. Tra i percorsi più interessanti ci sono quelli verso Campiglia e il Muzzerone e il periplo dell’isola Palmaria, tra macchia mediterranea, falesie e panorami sul Golfo dei Poeti. Si tratta del posto ideale da esplorare se ami camminare.
  • La Spezia. Spesso considerata soltanto una base per esplorare il territorio, secondo noi merita almeno qualche ora. Nel centro puoi passeggiare lungo Via del Prione e Corso Cavour, raggiungere il lungomare Morin e visitare musei come il Museo Civico Amedeo Lia o il Museo Tecnico Navale.
  • Riccò del Golfo e Pignone. Due piccoli centri dell’entroterra spezzino da tenere in considerazione se vuoi allontanarti un po’ dalla costa e scoprire un territorio più tranquillo e meno turistico.
  • Lerici. Una delle località più belle del Golfo dei Poeti, con il castello che domina il borgo, il lungomare e le spiagge distribuite lungo la baia.
  • Tellaro. Poco oltre Lerici, è un piccolo borgo marinaro costruito sulla scogliera, con vicoli stretti e case raccolte intorno alla chiesa affacciata sul mare.
  • Le Cinque Terre. Perfette per proseguire il viaggio lungo la Riviera di Levante. Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore richiedono idealmente almeno una giornata dedicata e, nella bella stagione, possono essere raggiunte anche via mare. Se vuoi approfondire, trovi diversi articoli dedicati alle Cinque Terre.

Se vuoi allargare l’itinerario, qui sotto puoi iniziare a dare un’occhiata a tour, escursioni e attività da fare a Portovenere e nelle vicinanze.

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📌 Cerchi altre idee nei dintorni? Ti consigliamo di leggere anche la nostra guida ai borghi vicino a La Spezia, dove trovi altri spunti per allargare l’itinerario.

Cosa e dove mangiare a Portovenere

La cucina di Portovenere racconta bene il territorio che la circonda, sospeso tra mare e collina. Nei piatti tradizionali convivono quindi pesce, verdure, erbe aromatiche e ricette semplici legate alla cucina ligure e spezzina.

Tra le specialità da provare ci sono soprattutto i muscoli del Golfo della Spezia, come vengono chiamate qui le cozze. Si mangiano al naturale, con la pasta oppure ripieni alla spezzina, con un composto a base di pane, uova, formaggio, aglio, prezzemolo e parte del mollusco stesso.

Tra i piatti di mare trovi anche acciughe, fritture di pesce e baccalà, mentre sul fronte più tradizionale vale la pena assaggiare la mes-ciùa, una zuppa a base di legumi e cereali, e le torte di verdura, preparate con erbette, bietole, riso o altri ingredienti di stagione racchiusi in una sfoglia sottile.

Per uno spuntino, invece, ci sono i grandi classici liguri come focaccia e farinata, quest’ultima preparata con farina di ceci, acqua, olio e sale. Più tipici dello Spezzino sono gli sgabei, strisce di pasta di pane fritte e servite semplici o farcite, mentre la panissa è una preparazione a base di farina di ceci che può essere tagliata a bastoncini e fritta.

A completare la cucina locale ci sono poi prodotti semplici ma molto presenti nella tradizione del territorio, come olio extravergine di oliva, capperi, limoni ed erbe aromatiche tra cui maggiorana, timo e rosmarino.

Se cerchi qualcosa di semplice e informale, a noi è piaciuto molto Anciùa Ligurian Street Food, un piccolo locale nel caruggio dove fermarsi per uno spuntino oppure prendere qualcosa da asporto. Qui trovi diverse specialità liguri, dalle focacce agli sgabei, dalla farinata alle acciughe ripiene, oltre a cartocci di pesce e torte salate. È una soluzione che ti consigliamo soprattutto se vuoi assaggiare qualcosa di tipico senza dedicare troppo tempo a un pranzo al ristorante.

anciua, dove mangiare a portovenere

Borsetta con il pranzo preso da Anciùa a Portovenere.

A Portovenere ci sono molti locali, ma essendo una meta molto turistica conviene scegliere con un po’ di attenzione. Prima di sederti, dai un’occhiata al menu e cerca proposte legate davvero al territorio, dal pescato ai muscoli del Golfo fino alle ricette liguri più tradizionali.

Portovenere in un giorno: itinerario a piedi

Se hai una sola giornata a disposizione, Portovenere si visita bene a piedi e senza bisogno di correre. Il consiglio è di dedicare la mattina al borgo e ai suoi monumenti principali, lasciare il pomeriggio per il mare o per una passeggiata più panoramica e goderti la sera con maggiore calma, quando molti visitatori giornalieri iniziano ad andare via.

Mattina – Palazzata, centro storico e monumenti principali

Inizia la giornata dal lungomare e dalla Palazzata, poi entra nel centro storico attraverso la Porta del Borgo e percorri Via Capellini, il caruggio principale di Portovenere.

Da qui sali verso la Chiesa di San Lorenzo e prosegui fino al Castello Doria. Dopo la visita, scendi verso la Grotta di Byron e raggiungi infine la Chiesa di San Pietro, uno dei punti più scenografici del borgo.

Per pranzo puoi fermarti in uno dei ristoranti del centro storico oppure scegliere qualcosa di veloce da Anciùa Ligurian Street Food.


Pomeriggio – Mare, Palmaria o passeggiata panoramica

Nel pomeriggio scegli in base alla stagione e a quello che preferisci fare.

Se vuoi rilassarti, puoi fermarti lungo la costa per fare il bagno oppure raggiungere la Palmaria con una delle barche che collegano l’isola a Portovenere.

In alternativa, puoi dedicare qualche ora a un’escursione in barca intorno alle isole Palmaria, Tino e Tinetto, uno dei modi più belli per osservare Portovenere e la Chiesa di San Pietro dal mare.

Se invece ami camminare, puoi approfittarne per percorrere un tratto dei sentieri del Parco Naturale Regionale di Porto Venere e raggiungere uno dei punti panoramici sopra il borgo.


Sera – Aperitivo e cena sul mare

Prima di andare via, concediti ancora una passeggiata sul lungomare. Se puoi fermarti fino a sera, secondo noi ne vale la pena: quando diminuisce il flusso dei visitatori giornalieri, Portovenere diventa molto più piacevole e tranquilla.

Puoi chiudere la giornata con un aperitivo e una cena scegliendo un locale che proponga pescato, muscoli del Golfo e piatti della tradizione ligure.

Dove dormire a Portovenere

Se vuoi fermarti a Portovenere per una o più notti, secondo noi conviene scegliere una struttura nel borgo o immediatamente a ridosso del centro, soprattutto se vuoi goderti il paese la sera e al mattino presto, quando l’atmosfera è decisamente più tranquilla rispetto alle ore centrali della giornata.

Grand Hotel Portovenere

Tra le strutture più interessanti c’è sicuramente il Grand Hotel Portovenere, boutique hotel 5 stelle ricavato nell’antico Convento di San Francesco del XVII secolo. Si affaccia sul porto, è a pochi passi dal centro storico e dagli imbarchi dei battelli. Molte camere, inoltre, regalano viste sul borgo, sull’isola Palmaria e sul Golfo dei Poeti.

All’interno si trovano anche il Palmaria Restaurant e il Venus Bar, entrambi affacciati sul mare. È la soluzione che prenderemmo in considerazione soprattutto per un soggiorno romantico o per concedersi qualche giorno più speciale.

grand hotel portovenere, dove dormire a portovenere. Foto da Booking.com.

Foto da Booking.com.

VEDI CAMERE, PREZZI E DISPONIBILITÀ

Capitolare Tower

Se cerchi qualcosa di davvero unico e particolare, Capitolare Tower permette di dormire all’interno dell’antica torre medievale nel cuore di Portovenere. La struttura si sviluppa su più livelli e combina elementi storici con un design contemporaneo.

Il punto forte è sicuramente il tetto panoramico con Jacuzzi, da cui si apre una vista sul borgo e sul Golfo. È una proposta decisamente esclusiva, adatta soprattutto a chi cerca un soggiorno fuori dall’ordinario.

capitolare tower, dove dormire a portovenere. Foto da Booking.com.

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Colonna 24

Un’altra alternativa elegante è Colonna 24, una guesthouse nel centro storico con poche camere e suite caratterizzate da uno stile contemporaneo e minimal.

Tra i servizi ci sono la colazione, il concierge e la possibilità di parcheggio a pagamento. Secondo noi è una buona soluzione se cerchi un ambiente più raccolto rispetto a un grande hotel, ma vuoi comunque dormire nel cuore del borgo.

colonna 24, dove dormire a portovenere. Foto da Booking.com.

Foto da Booking.com.

VEDI LE CAMERE DISPONIBILI

Se i prezzi a Portovenere sono troppo alti o non trovi disponibilità, puoi valutare anche Le Grazie oppure La Spezia, entrambe comode come base per raggiungere il borgo.

Per confrontare altre strutture, prezzi e disponibilità puoi utilizzare anche la mappa qui sotto e cercare direttamente la sistemazione più adatta alle tue esigenze.

Informazioni utili per visitare Portovenere

Come arrivare a Portovenere

Portovenere non ha una stazione ferroviaria, quindi per raggiungere il borgo bisogna proseguire da La Spezia in autobus, taxi, battello oppure in auto.

  • In treno e autobus. La stazione più vicina è La Spezia Centrale. Da qui puoi proseguire con la linea ATC 11/P, che raggiunge Portovenere in circa 30 minuti. Le corse sono generalmente frequenti durante il giorno, ma ti consigliamo comunque di controllare gli orari aggiornati prima della partenza, soprattutto la sera e nei festivi. 🠒 Qui puoi confrontare treni e collegamenti disponibili per raggiungere La Spezia.
  • In battello. Da aprile a novembre è possibile raggiungere Portovenere anche via mare da La Spezia. Secondo noi è una delle soluzioni più piacevoli, perché permette di evitare il problema del parcheggio e offre già durante il tragitto una bella prospettiva sulla costa e sul borgo.
  • In auto. Portovenere è raggiungibile dalle autostrade A12 Genova–Livorno e A15 Parma–La Spezia. Una volta usciti al casello di La Spezia bisogna proseguire seguendo le indicazioni per Porto Venere e Cinque Terre.
  • Noleggio auto. Se arrivi in Liguria in treno oppure in aereo e vuoi visitare anche Lerici, Tellaro, le Cinque Terre o l’entroterra spezzino, noleggiare un’auto può essere una soluzione comoda per muoverti con maggiore libertà. Prima di prenotare confronta sempre franchigia, coperture incluse, politica sul carburante e condizioni di cancellazione. 🠒 Qui puoi confrontare le offerte disponibili per il noleggio auto.

Puoi leggere di più nella nostra guida su come arrivare a Portovenere.

Come muoversi a Portovenere

Una volta arrivato, il borgo si visita facilmente a piedi. Le distanze tra le principali attrazioni sono contenute, ma per raggiungere la Chiesa di San Lorenzo, il Castello Doria e alcuni punti panoramici bisogna affrontare salite, scalinate e tratti con pavimentazione irregolare.

Il nostro consiglio è quindi di indossare scarpe comode, soprattutto se vuoi esplorare anche la parte alta del borgo o percorrere uno dei sentieri nei dintorni.

Dove parcheggiare a Portovenere

I parcheggi a Portovenere si trovano principalmente lungo la strada di accesso al borgo e sono suddivisi nelle aree P1, P2, P3 e Parking del Golfo.

In alta stagione, dal 15 marzo al 15 ottobre, le tariffe orarie variano indicativamente tra 2 e 3 euro a seconda della zona. In bassa stagione, invece, alcune aree diventano gratuite.

Nei weekend e durante i mesi estivi i posti più vicini al centro possono riempirsi rapidamente. Se arrivi in auto, ti consigliamo quindi di partire presto oppure di valutare autobus o battello come alternativa.

Prima della partenza controlla sempre tariffe e regolamenti aggiornati sul sito ufficiale.

Un consiglio utile: se pensi di parcheggiare a Portovenere e visitare anche il Castello Doria o raggiungere la Palmaria, valuta la Porto Venere Card. La versione Standard costa 10 euro ed è valida 7 giorni: include un giorno di parcheggio gratuito al Parking del Golfo, il 50% di sconto sull’ingresso al Castello Doria e il 20% di sconto sui battelli per la Palmaria e sulla tratta La Spezia–Portovenere. È disponibile anche una versione Family.

Quanto tempo dedicare a Portovenere

Per vedere i luoghi principali del borgo ti consigliamo di prevedere almeno mezza giornata. In questo tempo puoi passeggiare lungo la Palazzata e nel centro storico, visitare le Chiese di San Lorenzo e San Pietro, raggiungere il Castello Doria e fermarti alla Grotta di Byron.

Una giornata intera è però, secondo noi, la soluzione migliore: permette di procedere senza fretta, fermarsi a pranzo e dedicare il pomeriggio alla Palmaria, a un’escursione in barca oppure a una passeggiata panoramica.

Se hai due o più giorni, puoi aggiungere i sentieri del Parco Naturale Regionale di Porto Venere e alcune delle località nei dintorni, come Le Grazie, La Spezia, Lerici, Tellaro o le Cinque Terre.

Quando andare a Portovenere

Portovenere può essere visitata durante tutto l’anno, ma il periodo scelto cambia parecchio l’esperienza.

  • Primavera e autunno: sono, secondo noi, i periodi migliori. Le temperature sono generalmente piacevoli per passeggiare e percorrere i sentieri e il borgo è meno affollato rispetto ai mesi centrali dell’estate.
  • Estate: è il periodo ideale se vuoi abbinare la visita al mare, alla Palmaria o a un’escursione in barca, ma anche quello più affollato. Se puoi, cerca di arrivare presto al mattino oppure fermati fino a sera, quando molti visitatori giornalieri sono già ripartiti. In questo periodo si svolgono inoltre diversi appuntamenti ed eventi: tra i più suggestivi c’è la Festa della Madonna Bianca, celebrata ogni anno il 17 agosto con una processione serale e l’illuminazione del borgo e del promontorio con fiaccole e luminarie.

  • Inverno: il borgo è decisamente più tranquillo ed è proprio in questo periodo che noi lo apprezziamo maggiormente. Alcuni servizi, attività e collegamenti via mare possono però essere ridotti, quindi conviene verificare le aperture prima della visita.

Se puoi scegliere liberamente, il nostro consiglio è quindi di visitare Portovenere fuori dall’alta stagione e possibilmente durante la settimana, quando è più facile godersi il borgo con calma.

FAQ – Cosa vedere a Portovenere e come organizzare la visita

🕐 Cosa vedere a Portovenere in un giorno?
In una giornata puoi vedere senza fretta la Palazzata, il centro storico, la Chiesa di San Lorenzo, il Castello Doria, la Grotta di Byron e la Chiesa di San Pietro. Nel pomeriggio puoi aggiungere la Palmaria, un’escursione in barca oppure una breve passeggiata panoramica.

⏱️ Cosa vedere a Portovenere in mezza giornata?
Se hai solo mezza giornata, concentra la visita sul borgo. Passeggia lungo la Palazzata e Via Capellini, sali alla Chiesa di San Lorenzo e al Castello Doria e termina il percorso alla Grotta di Byron e alla Chiesa di San Pietro. Sono le tappe che, secondo noi, permettono di cogliere meglio l’identità di Portovenere anche con poco tempo.

🏘️ Cosa vedere nel centro storico di Portovenere?
Nel centro storico vale la pena vedere la Porta del Borgo con la Torre Capitolare, percorrere Via Capellini e perdersi tra caruggi, archi e scalinate che collegano il fronte mare alla parte alta del paese. Da qui puoi raggiungere facilmente la Chiesa di San Lorenzo e il Castello Doria.

🗺️ Cosa vedere nei dintorni di Portovenere?
Tra le mete più interessanti ci sono Le Grazie con la Villa Romana del Varignano, La Spezia, Lerici, Tellaro e le Cinque Terre. Se ami camminare, puoi esplorare anche i sentieri del Parco Naturale Regionale di Porto Venere e dell’isola Palmaria.

❄️ Cosa vedere a Portovenere in inverno?
In inverno puoi visitare tranquillamente il centro storico, le chiese, il Castello Doria e la Grotta di Byron. Il borgo è molto più tranquillo rispetto all’estate ed è proprio in questo periodo che noi lo apprezziamo di più. Alcuni servizi e collegamenti via mare possono però essere ridotti, quindi conviene verificare aperture e orari prima della visita.

🌙 Cosa vedere a Portovenere la sera?
La sera il consiglio è semplicemente goderti il borgo con calma. Passeggia sul lungomare e tra i caruggi, fermati per un aperitivo o una cena e raggiungi la zona di San Pietro per vedere Portovenere quando il flusso dei visitatori giornalieri diminuisce. L’atmosfera è decisamente più rilassata rispetto alle ore centrali della giornata.

Nonostante le sue piccole dimensioni, Portovenere è una destinazione dove vale la pena trascorrere una o più giornate tra mare, caruggi, storia e panorami.

Se puoi, il nostro consiglio è di visitarla fuori stagione o comunque nei periodi meno affollati: è proprio nei momenti più tranquilli che riesce a mostrare il suo lato migliore!

Sei già stato a Portovenere? Raccontaci nei commenti cosa ti è piaciuto di più oppure scrivici se hai dubbi o domande per organizzare la visita.

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