I fantasmi di Genova: 25 storie che ti faranno venire i brividi

di Selene Scinicariello
spettri, copertina del post sui fantasmi di genova

Se sei curioso di conoscere alcuni dei più famosi fantasmi di Genova, leggi queste 25 storie che abbiamo raccolto per te.

Leggende e misteri, infatti, avvolgono i vicoli della città e non solo: tra i quartieri del capoluogo ligure si aggirano spettri e anime non sempre pacifiche. Sei certo di essere abbastanza coraggioso?

 

1 – La vecchietta di Vico dei Librai

 

Questo è certamente uno dei più famosi fantasmi di Genova: la sua storia, infatti, è stata ripresa anche dai media e continua ad appassionare genovesi, liguri e turisti.

Era il 1989 quando l’ormai celebre “vecchietta di Vico dei Librai” fece la sua prima comparsa domandando a un passante le indicazioni per raggiungere, appunto, il suddetto vicolo. La persona interrogata, però, non seppe rispondere: non aveva mai sentito parlare di quella strada.

Fu così che l’anziana donna, come era apparsa, scomparve.

Da quel momento, nella zona compresa tra i Giardini Baltimora e Porta Soprana, le apparizioni continuarono.

Celebre è la manifestazione della vecchina a un giovane a cui, dopo aver chiesto indicazioni, regalò una banconota risalente al 1943.

La storia appassionò parecchie persone che, dopo numerose ricerche, scoprirono che Vico dei Librai era esistito veramente e si trovava nel quartiere di Via Madre di Dio, distrutto da uno scempio edilizio tra gli anni Sessanta e Settanta.

La zona era proprio quella in cui la vecchietta si stava manifestando.

Dopo una seduta spiritica a cui partecipò anche una medium (e alcuni cronisti locali) si scoprì che il nome dell’anziana donna era Maria Benedetti. La donna non sapeva di essere morta e ricercava la sua casa che non riusciva più a trovare.

Le ricerche al Cimitero di Staglieno confermarono l’esistenza di una Maria Benedetti che morì in seguito a un malore non lontano da via Pomo Granato nel quartiere di Via Madre di Dio.

Ancora oggi, nel periodo delle feste natalizie, le apparizioni continuano.

 

2 – La dama bianca di Palazzo Tursi

 

Si racconta che ormai da centinaia di anni nelle stanze di Palazzo Tursi, oggi sede del Comune di Genova e del percorso museale dei Musei di Strada Nuova, si aggiri il fantasma di una misteriosa dama bianca.

C’è che l’ha vista nei corridoi dell’edificio e chi tra le fontane e i viali del giardino.

Tutti, comunque, raccontano di come compaia e scompaia improvvisamente.

Chi l’ha incontrata parla anche di una somiglianza inquietante: la dama somiglia a quelle donne spesso dipinte da Van Dyck e Rubens nei propri quadri.

 

3 – Il fantasma di Stefano Raggi

 

Conosciuto anche come il “fantasma dal mantello color porpora”, lo spettro di Stefano Raggi vaga tra Piazza Ferretto e Piazza San Donato al calar del sole nelle giornate d’autunno.

Nel 1650 Stefano Raggi, potente nobile genovese spesso coinvolto in risse e diatribe, fu accusato di cospirazione e arrestato. L’uomo, che nel corso della vita si era inimicato parecchie persone, tentò di discolparsi senza riuscirci.

Così, mentre era in carcere, si fece portare dalla moglie un crocifisso nel quale era nascosto uno stiletto e si tolse la vita.

Alla Repubblica non bastò e il suo corpo fu esposto di fronte a Palazzo Ducale, i suoi beni furono confiscati, la sua casa rasa al suolo e la sua famiglia fu privata della nobiltà.

Forse ancora oggi vaga irrequieto e si rifugia nella Torre della Chiesa di San Donato da cui, in vita, sparava con l’archibugio alle guardie che volevano arrestarlo per le sue malefatte.

 

4 – Il fantasma di Paganini

 

Il fantasma del celebre violinista vaga ancora, secondo il racconto di molti, in giro per le strade di Genova.

C’è un episodio, però, davvero particolare che vogliamo raccontarti.

Nel 1947, durante le riprese di un film sul violinista genovese, all’interno del Salone del Maggior Consiglio il Maestro De Barbieri stava eseguendo il brano Le Streghe con il Cannone (il celebre violino di Paganini) quando si udì una voce dire: “Io sono Paganini, Bravo Bravo e ancora Ah! le mie Streghe, le Streghe.

Non si capì mai da dove venisse la voce e sul posto intervenne anche la polizia.

I verbali di quella serata sono ancora oggi presenti all’interno dei fascicoli custoditi presso l’Archivio dell’ufficio Belle Arti del Comune di Genova.

Chi fu a parlare è ancora oggi un mistero da svelare…

 

5 – Lo spirito del compositore Stradella

 

Tra i fantasmi di Genova che si aggirano tra i caruggi c’è anche quello del compositore Stradella.

La storia racconta che l’uomo fu ingaggiato da un nobile veneziano per impartire lezioni di musica alla sua amante. Quest’ultima si invaghì del compositore e con lui scappò a Genova.

Il nobile, allora, ingaggiò dei sicari che nel 1682 uccisero Stradella e la donna sulla scalinata della Chiesa in Piazza Banchi.

C’è, invece, chi narra che la congiura fu ordinata dalla famiglia Lomellini che non vedeva di buon occhio la tresca amorosa tra il compositore e una donna del proprio casato.

Quale che sia la verità dei fatti è che alcuni ammettono di sentire ancora le dolci note di una canzone provenire da Piazza Banchi nelle notti più scure.

 

6 – La triste storia di Anna Schiaffino Giustiniani

 

Anna Schiaffino Giustiniani, conosciuta come Nina, fu moglie di Stefano Giustiniani e promotrice di uno dei salotti politici repubblicani più frequentati dell’Ottocento.

Proprio in una di quelle riunioni la donna conobbe Camillo Cavour con il quale iniziò una corrispondenza epistolare e, successivamente, una vera e propria storia d’amore… almeno da parte di lei.

Un giorno Cavour, infatti, decise di punto in bianco di troncare la relazione.

Da quel momento Nina cadde in depressione tentando più volte il suicidio.

Nel 1941, la sera del 24 Aprile la donna si gettò da una finestra di Palazzo Lercari in Via Garibaldi, togliendosi, infine, la vita.

Da quel momento pare che ogni anniversario della sua morte sul selciato compaia una macchia con la forma del suo corpo.

 

7 – La Dama Nera a Santa Maria di Castello

 

Intorno alla metà del XV secolo nella zona di Santa Maria di Castello si insediò una comunità di monache agostiniane.

Si racconta che le educande, chiuse in convento per volere delle famiglie e non per vera vocazione, vivessero una vita ben lontana dalla rigidità monacale.

Durante i lavori di restauro dell’ex convento che sono serviti a trasformare le sue sale nell’odierna Facoltà di Architettura e in Casa Paganini, secondo alcune indiscrezioni sono stati ritrovati gli scheletri di diversi neonati. Ciò testimonierebbe alcune terribili pratiche all’interno di quelle mura per nascondere il peccato delle donne che le abitavano.

A testimonianza di questo ci sarebbe anche il famoso fantasma della Dama Nera che spesso si aggira in Piazza Sarzano in cerca di aiuto.

A detta di chi l’ha incontrata, infatti, la donna vestita di nero nasconderebbe al suo capezzale un fagotto, forse proprio il suo bambino.

 

uomo incappucciato tra i fantasmi di genova

 

8 – Il fantasma di Branca Doria

 

Collocato all’Inferno nella Divina Commedia di Dante quando era ancora in vita, Branca Doria era un personaggio sanguinario e senza scrupoli.

L’uomo era spietato e un astuto calcolatore: assassinò addirittura il suocero durante un banchetto e ne tagliò a pezzi il corpo per nasconderlo.

La sua fine fu altrettanto tragica: fu catturato a Sassari e trucidato.

C’è chi racconta che ancora oggi il fantasma di Branca Doria si aggiri nei dintorni di Piazza San Matteo.

In alcune notti è possibile osservare lo spettro, con le mani insanguinate, che oltrepassa il portone della Chiesa per poi scomparire dopo essersi appoggiato a una colonna al suo interno.

A testimonianza del suo passaggio rimangono alcune tracce di sangue proprio lì dove tocca con le mani.

 

9 – Il fantasma della Colonna Infame

 

In Piazza Vacchero, vicino a Via del Campo, potrai notare una fontana. Questa fu fatta erigere dai discendenti di Giulio Cesare Vacchero per nascondere la “Colonna Infame” eretta a sua memoria.

L’uomo, infatti, cospirò contro la Repubblica di Genova, fu tradito proprio dai suoi compagni e fu giustiziato mediante decapitazione. La sua famiglia venne esiliata, la sua casa distrutta e i suoi beni confiscati.

Da quel momento si racconta di uno spirito adirato che odia i violenti e i corrotti e che si palesa solamente quando i raggi di luna piena colpiscono la fontana.

 

10 – I costruttori della Cattedrale di San Lorenzo

 

Durante la notte di San Giovanni si racconta che davanti al Duomo si raduni un vero e proprio gruppo di fantasmi: si tratterebbe di tutte quelle persone che hanno lavorato alla costruzione dell’imponente chiesa genovese.

Le anime entrerebbero in chiesa, attraverserebbero la navata e raggiungerebbero la cupola per poi scomparire con l’arrivo dell’alba.

 

11 – I fantasmi della necropoli di San Lorenzo

 

San Lorenzo, però, è la casa anche di altri spettri di Genova.

La Chiesa, infatti, fu costruita sopra a un’antica necropoli romana e pre – romana: c’è chi afferma che quelle anime, i cui sarcofaghi furono in alcuni casi utilizzati per costruire la facciata del Duomo, si aggirino ancora in giro per la piazza.

 

12 – I fantasmi di Campopisano

 

Nel 1284 Genova batteva Pisa nella storica battaglia della Meloria.

Circa 9.000 sconfitti furono fatti prigionieri e portati nella zona oggi conosciuta con il nome di Campopisano.

Quei poveretti morirono quasi tutti di fame, di stenti e di freddo e vennero lì seppelliti per restarvi in eterno.

Quella  che oggi appare come una deliziosa piazzetta, in realtà è un vero e proprio cimitero.

C’è chi dice che in certe notti si possa ancora sentire il rumore delle catene e delle urla di sofferenza e chi afferma, addirittura, di aver visto il fantasma di un uomo zoppicante trascinarsi con abiti sgualciti nelle notti di tempesta.

 

13 – Il bambino fantasma di Via Luccoli

 

Tra i fantasmi di Genova ce n’è anche qualcuno buono: è il caso del bambino che spesso viene avvistato nei dintorni di Via Luccoli.

Questa zona un tempo era interamente coperta da un bosco (da lì il nome della via che deriverebbe dal termine latino lucus) e probabilmente era considerata una zona sacra agli dei tanto che qui venivano effettuati sacrifici, alle volte anche umani.

L’anima di quel bimbo probabilmente appartiene proprio a una di quelle vittime sacrificali e oggi cerca di portare serenità alle persone tristi che passeggiano nei dintorni.

 

14 – Il tedesco vizioso

 

A nulla servirono le raccomandazioni dei compagni che sconsigliarono al soldato tedesco , nel 1943, di non addentrarsi tra i caruggi.

L’uomo, troppo libidinoso e presuntuoso, si incamminò per i vicoli, raggiunse una casa di piacere e dopo aver consumato uscì per ritornare dai commilitoni quando fu ucciso da un’imboscata.

Qualcuno racconta di aver visto il suo fantasma aggirarsi ancora per le strade in cerca di prostitute con cui dar sfogo alle proprie voglie…

 

15 – La donna di malaffare di Vico delle Mele

 

Tra i fantasmi di Genova più inquietanti c’è sicuramente quella della meretrice di Vico delle Mele: bella e mora, la donna adesca i passanti in cerca di piacere per poi scomparire nel nulla.

Capitò a un uomo che, mentre la cercava dopo una notte di piacere, scoprì che sia lei sia il palazzo in cui era stato erano scomparsi.

Accadde poi a un altro che la seguì fino alla sua camera da letto e l’indomani si ritrovò vestito di tutto punto sdraiato sul pianerottolo di un condominio in cui nessuno conosceva la donna.

Successe, infine, anche a un uomo che decise di portarla con sé in auto per poi accorgersi dopo qualche tempo che questa era scomparsa.

 

16 – Il frate della Taverna degli Albardieri

 

Sono numerose le storie di spettri che aleggiano su questo posto: c’è chi parla di un frate, di strane presenze luminose, di oggetti che si muovono e fuochi che si accendono

La Taverna degli Alabardieri è un bel locale in stile medioevale nel centro storico della città che anche noi abbiamo frequentato spesso: l’atmosfera è misteriosa e sicuramente vale la pena farci un salto per vedere se succede qualcosa!

 

17 – Il gentiluomo di Galleria Mazzini

 

Nelle serate delle prime al Teatro Carlo Felice c’è chi giura di aver visto più di una volta un uomo vestito di tutto punto passeggiare per Galleria Mazzini e poi scomparire una volta giunto in Piazza Corvetto.

Sarà vero oppure no?

 

18 – Il fantasma del Teatro Carlo Felice

 

Sono in tanti quelli che giurano di averla vista o sentita: si tratta di uno dei fantasmi di Genova più conosciuti, quello del Teatro Carlo Felice.

Eh sì, anche il capoluogo ligure ha il suo “fantasma dell’opera” e pare essere quello di Leila Carbone, figlia di un liutaio.

La giovane terminò la sua vita nelle celle dell’Abbazia di San Domenico, chiesa ormai scomparsa per far posto al Teatro.

Leila fu accusata di stregoneria probabilmente dalla madre e dalla promessa sposa di un giovane nobile di cui, ricambiata, si innamorò.

Torturata e disperata, Leila passò i suoi ultimi giorni nelle segrete del convento e di lei non si seppe più nulla fino all’inaugurazione del Teatro nel 1828.

Risalgono a quel periodo, infatti, le prime apparizioni della giovane che, chissà, forse è stata risvegliata proprio dalla musica da lei tanto amata.

Il fantasma ha l’aspetto di una bellissima donna che gira scalza e porta con sé profumo di rosa. La si vede tra i camerini, nel foyer e dietro le quinte e spesso la si sente suonare il suo liuto.

 

19 – I fantasmi dell’Acquasola

 

Quello che oggi è un vero e proprio parco nel cuore del centro di Genova, un tempo era un cimitero.

Qui furono seppelliti i resti dei morti di peste nel Seicento.

I suoi sotterranei pullulano di teschi e ossa e non è difficile capire come mai da sempre questo sia considerato un luogo infestato da occulte presenze.

 

20 – Gli spettri di Villa Piantelli

 

A pochi metri dallo Stadio, proprio dietro ai distinti, si trova una bellissima villa del XVI secolo: Villa Piantelli.

L’edificio sta cadendo a pezzi ed è un luogo che sicuramente meriterebbe più attenzione dalle istituzioni perché la cittadinanza sta rischiando di perdere un vero e proprio patrimonio artistico.

Al suo interno, comunque, si racconta ormai da anni che accadono cose strane.

C’è la storia degli sposini che abitavano in una casa lì vicino e che di notte sentivano bussare sui muri e quella dei portuali che decisero di farsi chiudere al suo interno per schernire le credenze sulla villa e che ne uscirono, il mattino successivo, terrorizzati.

Ci sono anche i racconti del custode stesso che ammette di non voler rimanere solo di notte perché per la stanze e le scale si aggirano presenze indefinite…

 

21 – Il fantasma delle mura dello Zerbino

 

Tra i fantasmi di Genova c’è anche quello trasandato di uno spirito che si aggirerebbe nei dintorni di Mura dello Zerbino ogni 10 anni all’alba di grigie mattine di foschia.

Pare che gli piaccia schernire e insultare i passanti.

 

22 – Il fantasma di Forte Sperone

 

Ricomparso dopo una seduta spiritica, il fantasma di Forte Sperone è uno degli spettri più inquietanti di Genova.

L’uomo secoli fa violentò una giovane pastorella e poi la uccise con un terribile morso alla gola. La ragazza fu ritrovata, atrocemente martoriata, da un gruppo di contadini solo giorni dopo il barbaro assassinio.

Il fantasma, durante la seduta spiritica, raccontò alla medium di essere costretto per sempre a vagare nei dintorni del forte insieme al suo cane e perseguitato dal fantasma della pastorella.

Ancora oggi i tre vengono avvistati, specialmente nelle fredde giornate invernali.

 

spettro dietro alla finestra

 

23 – La Casa delle Anime di Voltri

 

Sulla via dei Giovi, sulle alture di Voltri, si trova uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti della città.

Questo luogo è da sempre teatro di strani fenomeni paranormali che ancora oggi non trovano risposte.

L’edificio un tempo era l’unica locanda sulla strada che poteva dare ospitalità a pellegrini, mercanti, viandanti e, ovviamente, briganti.

I proprietari non erano affatto persone per bene e negli anni derubarono e uccisero tantissimi avventori seppellendoli, di nascosto, nei terreni circostanti.

Le voci correvano veloci però e i racconti delle sparizioni arrivarono anche alla polizia che, decisa a indagare, scoprì quel macabro cimitero vicino alla locanda.

I gestori furono imprigionati e l’edificio chiuso e sbarrato.

Nessuno volle più avvicinarsi a quel luogo finché una famiglia che aveva perso tutto  durante la guerra decise di stabilirvisi.

Iniziarono da subito ad accadere cose strane: oggetti che si muovevano da soli, urla e lamenti provenienti dalle camere e addirittura l’apparizione di una giovane che chiedeva notizie del suo amato.

Comprensibilmente la famiglia lasciò per sempre l’edificio.

La Casa delle Anime di Voltri finì anche sulla Rai e nel finale del filmato, nel momento in cui viene aperta una finestra, si vede passare una figura evanescente…

 

 

24 – Cà du Diau ad Acquasanta

 

Sempre sulle alture di Voltri, all’interno di quella che oggi è la struttura delle Terme di Genova Acquasanta, si dice che appaia ogni tanto un’enorme figura vestita con gli abiti di un monaco che al posto dei piedi presenta degli zoccoli.

Pare che a incontrarlo siano soprattutto bambini o giovani fanciulle.

Hai ancora il coraggio di andare a rilassarti proprio lì adesso?

 

25 – La Casa delle Anime di Crevari

 

Sempre sulle alture di Voltri c’è ancora un luogo infestato da fantasmi: si tratta di un altro edificio conosciuto come Casa delle Anime.

La storia racconta che madre e figlia si lasciarono impietosire da un viandante che chiese ospitalità. L’uomo, però, quella notte tolse la vita a entrambe.

C’è chi racconta che ancora oggi si sentano i rumori delle faccende di casa delle due donne: l’acqua che corre e lo straccio che frega per terra disturba le notte più buie.

 

Libri e siti web per conoscere altre storie sui fantasmi di Genova

 

Se queste storie sui fantasmi di Genova ti sono piaciute, allora potresti trovare interessanti i suggerimenti di seguito. Ti consigliamo, infatti, libri e siti web dove approfondire per organizzare, magari, un bel ghost tour fai da te.

 

 

 

 

 

 

 

Speriamo che questi racconti sui fantasmi di Genova ti abbiano incuriosito. Se ne conosci altri, lasciaci un commento.

 

 

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