Rolli Days: un’opportunità per scoprire i maestosi palazzi genovesi

di Selene Scinicariello

I Rolli Days sono una magnifica occasione per (ri)scoprire le bellezze di Genova… sia che si venga da fuori, sia che si abiti in città!

Noi che ci viviamo, infatti, spesso ci dimentichiamo di quanto sia bella la nostra Zena.

Ci dimentichiamo di alzare la testa quando camminiamo in Via XX Settembre e di osservare qualche secondo in più le facciate dei Palazzi di Via Garibaldi.

Ci dimentichiamo di smettere di pensare, anche solo per un attimo, di essere in Università per provare a ricordare che molti di quei Palazzi, in Via Balbi, sono Patrimonio UNESCO.

Ci dimentichiamo che tra i caruggi si nascondo edifici splendenti anche negli angoli meno colorati.

Per fortuna, ogni anno, i Rolli Days ci aiutano a ricordare il valore di ciò che abbiamo intorno.

Di seguito abbiamo provato a creare una sorta di guida per godersi al massimo queste giornate!

 

Che cosa sono i Rolli Days?

 

Se non hai mai partecipato a queste giornate, mettilo in agenda per le prossime edizioni.

I Rolli Days, infatti, non sono solo un’occasione per visitare gratuitamente (o quasi) molti dei bellissimi musei genovesi, ma sono anche tra i pochissimi momenti per far visita a palazzi meno conosciuti.

Durante queste giornate, infatti, molti edifici generalmente chiusi al pubblico aprono le proprie porte per essere visitati.

Grazie ai Rolli Days, allora, si può pensare ad un itinerario fuori dagli schemi, che veda protagonisti proprio quegli edifici altrimenti chiusi al pubblico perché privati o sede di diverse istituzioni.

Prendendo spunto da uno dei nostri itinerari passati, ad esempio, ecco tre palazzi da non perdere:

 

  • Palazzo Doria – Spinola, cioè la Prefettura;
  • Palazzo Franco Lercari, in Via Garibaldi 3;
  • Palazzo Tobia  Pallavicino – Carrega – Cataldi (ammazza quanti nomi!), in Via Garibaldi 4.

 

RolliDays-mappa

 

Ovviamente questi sono solo tre dei bellissimi palazzi che potrai visitare durante le giornate in questione!

Qui puoi visualizzare la mappa interattiva con i Palazzi dei Rolli.

 

Perché si chiamano Rolli Days?

 

Il nome dell’appuntamento deriva da quello degli edifici genovesi che si trovano lungo le cosiddette Strade Nuove (via Garibaldi, via Balbi, via Cairoli, via Lomellini e via San Luca): i Palazzi dei Rolli.

Le abitazioni più belle, infatti, ai tempi dell’antica Repubblica erano inserite in liste di alloggi pubblici destinati a ospitare grandi personalità in visita a Genova.

Questi elenchi si chiamavano, appunto, “Rolli” ed erano basati sulla grandezza e la sontuosità dell’edificio, sullo status dell’ospite e sull’importanza sociale ed economica del proprietario del palazzo.

Quando sovrani, principi, vescovi, papi e altri viaggiatori illustri transitavano dalla città, le famiglie con i palazzi più belli avevano l’onore di poterli ospitare.

Oggi i Palazzi dei Rolli sono considerati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

 

Cappella di Palazzo Tobia Pallavicino. Statua della Vergine con in braccio il bambino.

Palazzo Tobia Pallavicino – Cappella, Genova

 

Quando ci sono i Rolli Days?

 

Le giornate dei Rolli variano di anno in anno.

Generalmente gli appuntamenti sono due: uno in Primavera e uno in autunno.

Il consiglio è quello di rimanere aggiornato seguendo la pagina Facebook Genovamorethanthis.

 

Dove si trovano i Palazzi dei Rolli e quanti sono?

 

I Palazzi dei Rolli si trovano nel centro storico di Genova.

Le strade dove si concentrano sono via Garibaldi, via Balbi, via Cairoli, via Lomellini e via San Luca.

I Palazzi dei Rolli sono 42 edifici… capirai che non ti basteranno due giornate per visitarli tutti!

 

Come funzionano i Rolli Days?

 

Nelle giornate dei Rolli aprono le proprie porte ai visitatori numerosi palazzi iscritti all’UNESCO.

Data la grande affluenza degli ultimi anni, le visite durante i Rolli Days devono essere prenotate in anticipo.

Le visite guidata insieme ai divulgatori, comunque, sono sempre gratuite (salvo dove diversamente indicato).

 

Gruppo di visitatori sulla scalinata di Palazzo della Prefettura.

Prefettura-scalinata, Genova

 

Come prenotare le visite durante i Rolli Days?

 

Per le prenotazioni ti basterà visitare il sito ufficiale di VisitGenova e seguire le indicazioni.

Generalmente la possibilità di prenotare parte qualche giorno prima rispetto all’evento.

Tieni sott’occhio le date perché i posti si esauriscono sempre molto in fretta!

 

Cosa vedere durante i Rolli Days?

 

Le cose da vedere durante questi giorni sono innumerevoli e, purtroppo, il tempo non sarà sufficiente per godersi tutto quanto.

Di seguito ti lasciamo una serie di spunti da cui partire per organizzare la tua giornata.

 

Gli affreschi dei Palazzi dei Rolli

 

Visitando la Prefettura si rimane affascinati davanti alle mappe affrescate nel porticato del secondo piano.

A Palazzo Lercari, invece, si sta a faccia in su cercando di cogliere ogni dettagli degli affreschi sui soffitti.

Magnifici anche gli affreschi del secondo piano di Palazzo Rosso realizzati dai grandi del Barocco come De Ferrari e Piola.

Queste pitture sono una caratteristica della maggior parte dei Palazzi dei Rolli e sono davvero meravigliose. Divertiti a scoprirli tutti!

 

 

I Musei di Strada Nuova

 

Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria – Tursi compongono quello che, secondo noi, è il più bel percorso museale della città.

I Rolli Days, allora, sono un’occasione unica per visitarli per la prima volta o per godersi di nuovo la bellezza delle opere qui custodite come la magnifica Maddalena Penitente di Antonio Canova.

Per approfondire, ti invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato ai Musei di Strada Nuova.

 

facciata di palazzo rosso, primo dei musei di strada nuova

Palazzo Rosso.

 

Palazzo Nicolosio Lomellino: il ninfeo più bello di Via Garibaldi

 

Palazzo Nicolosio Lomellino si trova al numero 7 di Via Garibaldi e nel suo ingresso presenta quello che, a nostro parere, il ninfeo più bello dei Palazzi dei Rolli!

Questo fu realizzato nel Settecento da Domenico Parodi.

 

Palazzo Tobia Pallavicino: una delle più belle case genovesi

 

Palazzo Tobia  Pallavicino (… Carrega – Cataldi…!) è la sede della Camera di Commercio e ci ha lasciati a bocca aperta.

Tobia Pallavicino incaricò il Bergamasco affinché realizzasse una delle case più belle di Genova.

E il Bergamasco ci riuscì, senza ombra di dubbio.

Le decorazioni a pittura a stucco, di scuola raffaellesca, gli affreschi dell’atrio e quelli del piano nobile non hanno nulla da invidiare ad altri che hanno sede in ben più famosi Palazzi.

La bellezza di questo edificio non è dovuta solo al grande artista cinquecentesco.

Al piano nobile, infatti, la cappella decorata da Lorenzo De Ferrari è davvero una meraviglia: il colore dell’oro mette in risalto la figura della Madonna che tiene in braccio il Bambino, mentre nella volta gli angeli paiono scendere verso di lei.

Penserai che questo possa bastare per meritare una visita, ma no, non è finita qui.

La chicca è la bellissima Galleria Dorata.

Personalmente ho sempre amato quella di Palazzo Reale, ma ti assicuro che questa è altrettanto stupenda, complice anche il fantastico tavolo, acquistato dalla Camera di Commercio, che si sposa benissimo con l’ambiente in cui si trova!

 

Visitatori osservano gli affreschi della Galleria Dorata di Palazzo Tobia Pallavicino.

Palazzo Tobia Pallavicino – Galleria Dorata, Genova

 

Il Museo di Palazzo Reale

 

Palazzo Balbi Stefano in via Balbi 10 venne adibito nell’Ottocento a residenza ufficiale di Casa Savoia.

Oggi ospita un museo magnifico dove è possibile ammirare arredi d’epoca e magnifiche opere d’arte immaginando i tempi che furono.

 

Dove mangiare in occasione dei Rolli Days

 

Una buona idea per il pranzo è quella di fermarsi a comprare qualcosa in una delle tante gastronomie dei vicoli da accompagnare con un buon pezzo di focaccia.

In alternativa, nei dintorni, troverai numerose altre soluzioni.

Potrai gustare un panino da Rooster o da Il Masetto, sederti per un pranzo tipico alla Trattoria Ugo, da Sa Pesta o da Cavour Modo21 oppure ordinare un cartoccio di frittura presso l’Antica Friggitoria Carega.

Insomma, di scelte ce ne sono davvero tante.

Se vuoi concludere la giornata con una birra, poi, potrai recati ai Quattro Canti, un piccolo pub a pochi passi da Via Garibaldi, alternativa economica ai cari bar della zona.

Per un cocktail, invece, ti suggeriamo di raggiungere il Gradisca Café.

 

Consigli per goderti i Rolli Days al meglio

 

Ecco qualche dritta per te:

 

  • Approfitta dei Rolli Days per visitare i Musei di Strada Nuova.

 

  • Sperando che il Palazzo Tobia Pallavicino, insieme agli altri, possa prima o poi aprire le sue porte un po’ più spesso, ti consigliamo di includerlo tra le visite in occasione delle prossime giornate dei Rolli.

 

  • Aspetta sempre le guide, non avere fretta e lascia che ti spieghino la storia di questi gioielli. Non ricapiterà molto facilmente di riuscire a fare visite guidate gratuite in più Palazzi Storici!

 

  • Scarica l’APP Palazzi dei Rolli per leggere approfondimenti, consultare la mappa degli edifici e rimanere aggiornato sugli eventi. Qui la trovi su Apple Store (versione IOS) e qui su Google Play Store (versione Android).

 

 

Dai un’occhiata alla mappa qui sotto per trovare un hotel nella posizione migliore.

 



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Ci teniamo a concludere questo articolo citando Salvatore Settis, segnalato da una delle bravissime guide che ci ha accompagnato in questa giornata:

 

[…] La forza del «modello Italia» è tutta nella presenza diffusa, capillare, viva di un patrimonio solo in piccola parte conservato nei musei, e che incontriamo invece, anche senza volerlo e anche senza pensarci, nelle strade delle nostre città, nei palazzi in cui hanno sede abitazioni, scuole e uffici, nelle chiese aperte al culto; che fa tutt’uno con la nostra lingua, la nostra musica e letteratura, la nostra cultura. […]
Perdere questa identità sarebbe rinunciare a una parte importante, anzi costitutiva, di noi stessi, di quello che gli italiano sono, per esserlo diventati nel corso dei secoli. Contiguità e continuità sono qui le parole-chiave: quello che costituisce la nostra identità, la rete che ci avvolge e che ci identifica, è che il nostro patrimonio culturale sono le città nelle quali viviamo, le chiese in cui entriamo, le case e i palazzi in cui abitiamo o che visitiamo, le nostre coste e le nostre montagne. Il nostro patrimonio culturale non è un’entità estranea, calata da fuori, ma qualcosa che abbiamo creato nel tempo e con cui abbiamo convissuto per generazioni e generazioni, per secoli e secoli; non un gruzzolo nel salvadanaio, da spendere se occorre, ma la nostra memoria, la nostra anima. Ed è proprio questo tessuto connettivo che rende il patrimonio italiano nel suo complesso inestimabile anche sul fronte dell’immagine e della valorizzazione del Paese. Il nostro bene culturale più prezioso è il contesto, il continuum fra i monumenti, le città, i cittadini; e del contesto fanno parte integrante non solo musei e monumenti, ma anche la cultura della conservazione che li ha fatti arrivare fino a noi. […]

 

Salvatore Settis, Italia S.p.A. L’assalto al patrimonio culturale, Torino 2002.

 

Speriamo che i nostri consigli possano esserti utili per organizzare i tuoi Rolli Days al meglio lasciandoti stupire dalle bellezze della nostra Genova!

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1 commento

Isi 4 Aprile 2017 - 12:55

Bellissimo Sele!!!
Un bacione!
Isi

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