Cosa vedere a Parma e dintorni tra arte e buon cibo

di Selene Scinicariello
Cosa vedere a Parma e dintorni: il parco Ducale.

Un anno fa mi era stata regalata una Smartbox e finalmente, lo scorso weekend, siamo riusciti a prenotare un soggiorno! Come destinazione abbiamo scelto l’Emilia – Romagna e ora ti racconto cosa vedere a Parma e dintorni… senza dimenticare, ovviamente, qualche consiglio su cosa mangiare in questa fantastica regione italiana!

 

COSA VEDERE A PARMA E DINTORNI

 

Cosa vedere a Parma in mezza giornata

Avendo a disposizione solamente due giorni (anzi un po’ meno, contando il viaggio) abbiamo dovuto accontentarci di “correre un po’”.

Grazie a Parma Incoming e a Busseto Terra di Verdi abbiamo organizzato un giro nella provincia emiliana e la nostra priorità era quella di andare alla scoperta dei luoghi verdiani. La provincia di Parma, infatti, ha dato i natali al grande Maestro Giuseppe Verdi e desideravamo conoscere il territorio vissuto dal compositore negli anni della sua infanzia.

Prima, però, abbiamo visitato il centro di Parma.

 

La facciata esterna del Duomo di Parma.

Il Duomo di Parma.

 

La città emiliana è bella, non troppo grossa e si può visitare (seppur velocemente) in una mezza giornata. Noi ci siamo dedicati a passeggiare per le sue strade, lasciandoci guidare un po’ dall’istinto e un po’ dalla curiosità.

Tra le cose da vedere a Parma, però, te ne consiglio 3 che secondo me non devi perderti!

 

1. Il Duomo

Il Duomo di Parma lascia a bocca aperta.

L’esterno è in stile romanico, mentre l’interno, seppur conserva anch’esso l’impianto dell’epoca, è caratterizzato prevalentemente da interventi rinascimentali e da alcune cappelle affrescate in stile gotico.

Le navate sono davvero enormi e se si alza la testa si viene colpiti dai magnifici affreschi, tra cui la meravigliosa cupola affrescata dal Correggio tra il 1524 e il 1530 a rappresentare l’Assunzione della Vergine.

All’esterno, a pochi passi dalla Chiesa, si trova il Battistero. Quest’opera viene considerata il punto di giuntura tra l’architettura romanica e quella gotica.

Noi purtroppo non lo abbiamo visitato: il biglietto costa 8 € e permette la visita anche al Museo Diocesano, che noi non avevamo, però, il tempo di vedere.

 

Il Battistero del Duomo è una delle cose da vedere a Parma.

Il Battistero del Duomo di Parma.

 

Poco distante dal Duomo si trova un’altra Chiesa che ti consiglio di visitare: l’Abbazia di San Giovanni Evangelista, la cui cupola è stata affrescata sempre dal Correggio.

 

La facciata dell'Abbazia di San Giovanni Evangelista, Parma.

Abbazia di San Giovanni Evangelista, Parma.

 

2. La Camera di San Paolo

Avevo sentito parlare spesso della Camera di San Paolo, ma ammirare con i propri occhi questo capolavoro è assolutamente un’altra cosa rispetto a vederne le immagini in tv!

La sua notorietà è dovuta agli affreschi del Correggio conservati all’interno di una delle stanze appartenute all’appartamento della badessa Giovanna da Piacenza.

La donna richiamò attorno a sé una stretta cerchia di studiosi e umanisti, occupandosi di far prosperare il convento economicamente e artisticamente.

La Camera di San Paolo è un vero e proprio capolavoro del Rinascimento italiano.

 

 

Il Correggio decorò esclusivamente la cupola della stanza, perché le pareti erano molto probabilmente ricoperte da arazzi.

La volta ricorda un pergolato che trasforma, così, l’ambiente chiuso in un giardino. Al centro della volta troviamo lo stemma della badessa, mentre sul caminetto spicca l’affresco che raffigura Diana, la dea della caccia e della luna. La divinità esalta le qualità virginali della committente, che si lega ad essa anche attraverso le tre falci di luna raffigurate nel suo stemma.

La Camera di San Paolo, dopo il 1524, venne inserita all’interno del monastero di clausura e solamente nel Settecento venne riscoperta.

 

3. Il Parco Ducale

Poco fuori dal centro storico di Parma, dopo aver attraversato il Complesso Monumentale del Palazzo della Pilotta, si trova il Parco Ducale.

Questo spazio verde fu ideato da Ottavio Farnese nel 1561 e da lì subì numerosi cambiamenti.

Oggi è un luogo adatto per una passeggiata, un po’ di relax e, perché no, per una pausa pranzo durante la tua visita a Parma.

 

Cosa vedere a Parma e dintorni: il parco Ducale.

Parco Ducale, Parma.

 

Come arrivare a Parma

Se sei in macchina, te lo dico, trovare parcheggio a Parma è pressoché impossibile!

I posteggi del centro sono tutti a pagamento e dopo le 19 diventano riservati ai residenti. L’alternativa dei parcheggi nei silos è abbastanza cara.

Noi abbiamo lasciato la macchina gratuitamente presso il parcheggio scambiatore nord, ma è davvero lontanuccio.

Gli autobus delle linee 2 e 7 che lo collegano al centro in 20 minuti terminano le corse alle 20. Da quell’ora in avanti l’unico modo per tornare alla macchina è quello di usufruire del bus notturno a chiamata, ma bisogna organizzarsi in anticipo per dare un orario preciso all’autista che ti verrà a prende al costo di 2,50 €.

Cliccando qui troverai tutte le informazioni sui parcheggi di Parma.

Cliccando qui, invece, troverai più informazioni sul bus a chiamata notturno.

 

Cosa vedere nei dintorni di Parma: itinerario tra i luoghi verdiani

I miei consigli su cosa vedere a Parma e dintorni continuano con un breve itinerario tra i luoghi verdiani, esplorati grazie a Parma Incoming e a Busseto Terra di Verdi.

Come ti dicevo, infatti, in provincia di Parma, a Roncole Verdi, nel 1813 è nato Giuseppe Verdi.

 

La Casa Natale di Giuseppe Verdi

Il tuo itinerario non può che partire da qui, da questo modesto edificio di Roncole Verdi, dove il padre del famoso compositore gestiva un’osteria con annessa bottega.

 

Cosa vedere a Parma e dintorni: Casa natale di Giuseppe Verdi.

Casa natale di Giuseppe Verdi.

 

La visita oggi si può svolgere in due modi: o con guida cartacea o con un tablet. Noi abbiamo scelto la visita multimediale e ne siamo rimasti più che entusiasti!

Ogni volta che entri in una stanza il dispositivo inizia il racconto e, attraverso la voce di un giovane Giuseppe, si scoprono aneddoti davvero curiosi su quella che era la vita all’interno dell’osteria e su quei giorni lontani in cui il grande Maestro era ancora un bambino.

 

 

Ad esempio, la leggenda narra che Giuseppe sia nato mentre al piano di sotto erano in corso i festeggiamenti di San Donnino, patrono della diocesi, e la musica suonasse per far ballare donne e uomini!

Si dice anche che all’alba gli avventori della locanda accompagnarono genitori e neonato in corteo verso la Chiesa di fronte per far registrare la nascita al parroco.

La Chiesa di San Michele Arcangelo, a pochi metri dalla casa natale del compositore, conserva in sé anche un altro ricordo del grande Maestro. Lì, infatti, Giuseppe Verdi iniziò a suonare l’organo.

 

Cosa vedere a Parma e dintorni: la chiesa di san michele arcangelo a roncole verdi.

L’organo della Chiesa di San Michele Arcangelo di Roncole Verdi.

 

Il Teatro Verdi di Busseto

Spostandoci a Busseto troviamo un altra tappa fondamentale di un itinerario tra i luoghi verdiani: il Teatro Verdi.

Questo si trova all’interno della Rocca, conosciuta un tempo come Castello dei Pallavicino.

 

Cosa vedere a Parma e dintorni: La Rocca di Busseto, sede del Teatro Verdi..

La Rocca di Busseto, sede del Teatro Verdi.

 

Nel 1845 i bussetani espressero il desiderio di costruire un teatro in onore del Maestro loro concittadino, ma l’inaugurazione avvenne solo nel 1868 con la messa in scena di due opere: il Rigoletto e Un ballo in Maschera.

Il verde fu il colore ufficiale della serata e venne imposto per gli abiti delle signore e per le cravatte degli uomini, l’attesa dell’arrivo del compositore era tanta… ma venne delusa!

 

 

Verdi non mise mai piede all’interno del teatro, nonostante fosse anche proprietario di un palchetto!

Il compositore, infatti, non amava particolarmente Busseto e il suo astio era probabilmente dovuto a più fattori.

C’era il fattore personale: gli abitanti di Busseto non vedevano di buon occhio la sua relazione con Giuseppina Strepponi e avevano l’abitudine di “spettegolare” sulla donna. Proprio a causa di questo comportamento i due decisero di abbandonare la città e la loro residenza a Palazzo Orlandi per trasferirsi in luoghi più appartati e tranquilli.

C’era, però, anche un altro fattore: Giuseppe Verdi era, oltre ad un grande musicista, un grande imprenditore e un uomo lungimirante. Per questo motivo vedeva di malocchio la costruzione di un teatro d’opera di soli 300 posti in una cittadina così piccola. Il Maestro era convinto che le spese sostenute per allestire un’opera non sarebbero mai state ripagate dalla vendita dei biglietti.

Quali siano, poi, le reali ragioni che spinsero Verdi a non amare particolarmente Busseto e a non presenziare mai nel Teatro, forse non si sapranno mai davvero, ma di certo il Maestro aveva un caratterino difficile…

 

Gli altri luoghi verdiani

Se sei interessato a continuare il tuo itinerario tra i luoghi verdiani, non dimenticarti di visitare Villa Verdi, la dimora del Maestro durante gli anni della maturità, e il Museo Nazionale Giuseppe Verdi.

Inoltre, particolarmente interessante, secondo me, è il Museo di Casa Barezzi. Questa era l’abitazione del padre di Margherita Barezzi, prima moglie del compositore. L’uomo vide fin da subito le capacità del giovane e lo spronò nello studio della musica.

Noi torneremo sicuro a visitare questi ultimi 3 musei che non abbiamo avuto modo di scoprire.

 

cosa vedere a Parma e dintorni: Le vie di Busseto.

Le vie di Busseto.

 

Per maggiori informazioni sui luoghi verdiani, visita il sito Busseto Terra di Verdi cliccando qui: troverai gli orari e i prezzi dei musei e tantissime altre informazioni utili a scoprire la storia del grande compositore italiano.

 

Ti lascio un breve video della nostra esperienza tra Parma e i luoghi verdiani.

 

 

Cosa mangiare a Parma e nei suoi dintorni

Dopo averti suggerito cosa vedere a Parma e dintorni e averti proposto un breve itinerario alla scoperta dei luoghi di Giuseppe Verdi, voglio suggerirti cosa mangiare in questa zona, nota per la bontà della sua cucina!

Inizia con un bel tagliere di salumi, mi raccomando, non perderti l’occasione di assaggiare il culatello di Zibello!

Se trovi la crema al parmigiano, preparati due crostini mentre aspetti di assaggiare i buonissimi primi emiliani.

Continua con un bel piatto di pasta fresca: anolini o cappelletti in brodo (ma anche al burro e parmigiano sono buonissimi!).

 

 

Non disdegnare se ti propongono le lasagne, saranno anche tipiche di Bologna, ma ti assicuro che anche a Parma ti leccherai i baffi!

Passa poi alla torta fritta: una variante parmense dello gnocco fritto emiliano. Si accompagna ai salumi e, possibilmente, alla spalla cotta.

Per finire, innaffiata il tutto con del buon vino della zona, magari Lambrusco!

 

Cosa mangiare a Parma e dintorni: Salumi e torta fritta.

Salumi e torta fritta.

 

Dove mangiare a Parma e dintorni

Ho un unico consiglio da darti: se passi da Fidenza per l’ora di pranzo fermati alla Trattoria San Giorgio: con 13 € mangerai come un re!

Ovviamente non aspettarti un ristorante stellato… ma se ci segui sai già che non siamo amanti della semplicità e della genuinità!

 

Cosa mangiare a Parma e dintorni: Le lasagne della Trattoria San Giorgio di Fidenza.

Le lasagne della Trattoria San Giorgio di Fidenza.

 

Hai altri suggerimenti su cosa vedere a Parma e dintorni?

Lasciaci un commento, ci segneremo tutto per la prossima volta (che speriamo possa essere molto presto!).

 

IN COLLABORAZIONE CON PARMA INCOMING E BUSSETO TERRA DI VERDI.

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4 comments

toochiclauratravellifestyle 8 Maggio 2018 - 22:48

Parma è una città che col tempo ho cominciato ad apprezzare sempre più. Ho visto da poco la Camera di San Paolo e mi ha lasciato senza fiato. 😍

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Selene Scinicariello 9 Maggio 2018 - 9:07

Siamo stati a Parma solo poche ore, ma torneremo! La città è davvero ricca di arte.
La Camera di San Paolo, come dici tu, lascia davvero senza fiato: è stupenda!
Grazie mille di essere passata Laura!

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Silvia - The Food Traveler 25 Aprile 2018 - 16:40

Tra me e Parma non è stato amore a prima vista, purtroppo. Non so perché, ma è una città che non mi ha colpita. Però sono stata colpita dal cibo, quello sì: la torta fritta, gli anolini, il culatello. La cena a Parma rimane tra i miei migliori ricordi culinari 😍

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Selene Scinicariello 26 Aprile 2018 - 6:45

Noi purtroppo siamo stati troppo poco per dare un giudizio vero e proprio, però la Camera di San Paolo e il Duomo ci hanno davvero lasciati a bocca aperta!
E poi, hai ragione, sul cibo, a Parma, non si scherza 😉
Dovremmo tornare per visitarla meglio!

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