Cosa vedere a Taggia: le giornate FAI di primavera

di Selene Scinicariello
Vicolo di Finalborgo.

Ti racconto cosa vedere a Taggia durante le Giornate FAI di Primavera.

Grazie a questo evento, infatti, abbiamo scoperto il borgo del Ponente Ligure di cui non conoscevamo assolutamente nulla.

 

COSA VEDERE A TAGGIA DURANTE LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

Domenica. L’insalata di farro da portarci dietro è pronta. Il tempo non è dei migliori, ma almeno non piove. Benzina… ne abbiamo.

Genova – Taggia: 1 ora e 15 minuti.

 

LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

Hai mai partecipato alle Giornate FAI di Primavera?

Se non lo hai mai fatto, l’anno prossimo ricordati di farlo!

È un ottimo modo per scoprire, con pochi euro, gioielli nascosti in questo nostro “Bel Paese”.

Offerta libera o iscrizione al FAI, la scelta sta a te, a seconda della tua disponibilità.

So che c’è anche una tessera Amici del FAI al costo di 10 euro, ma non ho ben capito l’utilità se non quella di rimanere aggiornati tramite newsletter. A questo link, comunque, trovi tutte le soluzioni.

Scegli cosa visitare sfogliando un elenco online.

 

Lo scorso anno io e Ste abbiamo visitato 3 – 4 luoghi a Genova, tra cui il bellissimo Palazzo San Giorgio, di cui non avevamo mai visti gli interni in 26 anni, e la Stazione Marittima, accompagnati in un’interessantissima visita guidata!

 

Ma ritorniamo alla nostra domenica.

L’arrivo a Taggia è accompagnato da una fame mostruosa (classico dei nostri viaggi, fateci l’abitudine!). Decidiamo quindi di fermarci nel parcheggio de La Riviera Shopville, carino, pieno di fiori e piante: non sembra neanche un parcheggio!

Divorata la nostra insalata, possiamo partire per la prima visita della giornata: Villa Curlo.

 

COSA VEDERE A TAGGIA DURANTE LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA: VILLA CURLO

Dopo aver chiesto informazioni in un baretto in Piazza degli Eroi Taggesi e aver constatato che le strade di Taggia hanno bisogno di una riasfaltata, decidiamo di recarci alla Villa in macchina, senza attraversare il bellissimo ponte romano che collega le due sponde del torrente Argentina (consiglio la passeggiata ai non pigri, è davvero molta bella!).

Arrivati, lasciamo la nostra offerta, ci accodiamo ad un gruppo ed entriamo.

La Villa è visitabile solo in parte: ingresso e giardino.

Il Comune, a cui la Villa è stata donata, non riesce a trovare i fondi per la ristrutturazione.

La guida ci racconta un po’ di storia della casa, purtroppo non troppo approfondita a causa della mancanza di studi dedicatigli.

La Villa, abbandonata per diversi anni, oltre alla sua storia ha perso anche parte dei suoi arredi e degli oggetti collezionati dai suoi proprietari nel corso degli anni, trafugati in più occasioni. Il giardino, da poco risistemato, fa sognare il modo in cui poteva apparire un tempo.

 

COSA VEDERE A TAGGIA DURANTE LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA: IL CONVENTO DI SAN DOMENICO

Dopo la visita di Villa Curlo ci spostiamo al Convento di San Domenico.

Il Convento è posizionato un po’ sulle alture della città, in Via dei bastioni, luogo strategico e di passaggio.

Troppa gente e troppo baccano… i visitatori sembrano essere impegnati a scattare fotografie e a conversare, senza prestare attenzione alle spiegazioni dei volontari e senza portare rispetto né al luogo né al prossimo.

Il Convento, però, merita la visita.

La Chiesa, imponente, è davvero molto bella.

Purtroppo anche qui la storia parla di noncuranza: restauri maldestri hanno portato via molti degli affreschi originali, lasciando al Convento solo l’idea della sua bellezza originale.

 

 

La fame ritorna.

Scendiamo sul lungomare per un gelato e riflettiamo su quanto appena visto.

Le giornate FAI servono anche a questo: scopriamo perle nascoste, la cui storia, spesso, racconta quanta poca attenzione gli è stata riservata fino ad allora.

La voglia di continuare a partecipare a queste iniziative nasce non solo dal desiderio di conoscere quanti ancora più gioielli italiani possibili, ma soprattutto dalla speranza di poterli riportare al loro antico splendore.

 

Decidiamo di rientrare a Genova.

Taggia – Genova: 2 ore e 30… cosa??

Più di un’ora di rallentamenti: decidiamo, perciò, di far tappa per un aperitivo a Finalborgo.

 

FINALBORGO: UN BORGO LIGURE INASPETTATO

Entrati in paese rimaniamo a bocca aperta: il cartello lo diceva che era uno dei borghi più belli d’Italia, ma non ci aspettavamo di provare la sensazione di ritornare indietro al Medioevo!

Vai a Finalborgo, passeggia per i suoi vicoli e goditi ogni singolo angolo di questo magnifico luogo.

Poi fermati per una birra o un bicchiere di vino e se fa caldo bevilo all’esterno, godendo ancora della bellezza dei muri di pietra di questo paese in cui il tempo pare essersi fermato (noi abbiamo scelto un piccolo localino, In Vino Veritas, trovate la mia recensione qui).

 

 

Le giornate FAI sono un ottimo modo per visitare monumenti con pochi euro (3 euro l’offerta minima suggerita) e vi permette, magari, di spendere qualcosa in più per qualche sfizio: nel nostro caso, gelato e birretta… pigri e ciccioni!

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