Cosa vedere nei dintorni di Biella (anche in inverno)

di Selene Scinicariello
santuario del monte oropa cosa vedere nei dintorni di biella

Con questo articolo provo a consigliarti cosa fare e cosa vedere nei dintorni di Biella in inverno. Prima di partire per il Ponte dell’Immacolata per visitare BielleseCanavese, infatti, ho avuto alcune difficoltà a creare un’itinerario per i nostri tre giorni in zona. Le informazioni sul web erano spesso un po’ confuse o ridotte alle città di Biella o di Ivrea. Ti propongo, perciò, un itinerario nel Canavese e nei dintorni di Biella che ti permetterà di visitare alcune città, un lago, un Santuario e un castello.

ITINERARIO NEL CANAVESE: COSA VEDERE NEI DINTORNI DI BIELLA

La città di Biella

La prima tappa è la città di Biella.

L’esistenza del centro abitato è attestata fin dai tempi del Medioevo e nell”800 la città è diventata nota grazie alle sue famose industrie tessili.

Devo ammettere che Biella non mi ha fatto impazzire, è piaciuta molto più a Ste che a me. Una passeggiata in Via Italia, però, te la consiglio anche solo per vedere i negozi sotto i portici e visitare l’antica Cattedrale di Santo Stefano con il suo campanile gotico e il battistero romanico.

cosa vedere nei dintorni di biella: portici di biella

Portici di Biella.

Il vero motivo per cui ti consiglio di visitare la città di Biella, però, è per assaggiare la polenta concia!

Cosa mangiare a Biella: la polenta concia

cosa vedere nei dintorni di biella polenta concia

Polenta concia.

Il piatto più conosciuto del biellese è sicuramente la polenta concia.

La pietanza è caratteristica della zona di Oropa, sulle montagne della città.

La polenta concia viene spesso anche chiamata polenta grassa, e non è difficile capire il perché! Ci sono molte varianti della ricetta di questo piatto, ma di base la polenta concia si prepara fondendo pezzetti di toma (o fontina) all’interno della polenta calda. A fine cottura viene aggiunto anche il burro fuso… in grandi quantità!

La polenta concia di Biella è il piatto giusto da mangiare se stai visitando la zona in inverno: il caldo della polenta e le calorie del formaggio ti aiuteranno sicuramente a trascorrere il resto della giornata con tranquillità e felicità!

Cosa vedere nei dintorni di Biella (anche in inverno)

1. Il Santuario del Monte Oropa

La mattina che abbiamo deciso di visitare il Santuario di Oropa il vento era sferzante e il freddo pungente: il termometro della macchina segnava -1°.

Lo sbrilluccichio della neve, che rendeva tutto un po’ ovattato, la maestosità del luogo e la bellezza della geometria dei suoi scorci ci ha lasciati stupefatti facendoci dimenticare, almeno un po’, il gelo.

Il Santuario e la sua storia

Il Santuario di Oropa è un luogo di culto dedicato alla Madonna Nera.

Secondo la tradizione l’edificio sacro venne fondato da Sant’Eusebio, vescovo di Vercelli, nel IV secolo. Nonostante non ci siano riscontri veri e propri, quel che è certo è che Eusebio diffuse il Cristianesimo e la devozione mariana nelle valli del biellese.

Dagli inizi del Trecento, qui al Santuario di Oropa, si venera la statua gotica della Madonna nera. Alla Vergine sono attribuiti miracoli e grazie.

Inizialmente la scultura era custodita all’interno di un sacello, una piccola cappella. Solo agli inizi del Seicento venne costruita la Chiesa che prende oggi il nome di Basilica Antica, all’interno della quale è possibile ammirare e venerare la statua della Vergine.

basilica antica santuario del monte oropa

Basilica Antica, Santuario del Monte Oropa.

La Chiesa è piccolina, raccolta e silenziosa.

Pare che durante la peste del Seicento, la città di Biella fece voto alla Madonna d’Oropa e venne risparmiata dall’epidemia. Ancora oggi, ogni anno, la città manifesta ancora la propria gratitudine con una processione.

La Basilica Superiore, invece, risale alla fine dell’800 e nasce dalla necessità di rispondere ad un’affluenza sempre maggiore di pellegrini.

scorcio del santuario del monte oropa.

Scorcio, Santuario del Monte Oropa.

La Chiesa nuova del Santuario di Oropa è un edificio imponente, che domina l’intero panorama antistante.

Purtroppo la Basilica era chiusa per lavori quando ci siamo stati e non abbiamo potuto vederne gli interni. Quello che posso dirti è che se salirai fin qui di sicuro rimarrai affascinato dall’immensità, dall’imponenza e dalla solennità del luogo e se lo farai in inverno, la neve renderà tutto ancora più magico.

I Presepi del Santuario di Oropa

Da un’entrata laterale della Basilica Superiore si accede ad una bella e varia collezione di presepi.

Per altre informazioni visita il sito del Santuario di Oropa.

2. Il Presepe gigante di Marchetto

Per il tuo itinerario invernale nel canavese c’è una cosa assolutamente da vedere nei dintorni di Biella: è il Presepe Gigante di Marchetto.

Il Presepe Gigante di Marchetto, frazione del comune di Mosso, nasce nel 1980. L’idea deriva da una tradizione natalizia secolare: il falò della vigilia, che viene acceso ogni 24 dicembre per “scaldare” Gesù Bambino appena nato.

Il Presepe viene allestito per le strade del piccolo, ma caratteristico borgo di Marchetto. Le statue si confondono con le persone in carne ed ossa, creando un gioco e una magia che affascina sicuramente grandi e piccini.

Il bello di questo Presepe, che ci ha stupiti ed emozionati, è la restituzione di spaccati di vita quotidiana di un’epoca ormai lontana.

Passeggiare per il Presepe Gigante di Marchetto è come camminare nella storia e nel passato.

Le donne parlano davanti alla Piazza del Mercato, il macellaio scanna il maiale mentre i bambini a scuola ripassano le tabelline e gli anziani giocano a carte davanti ad un bicchiere di vino.

Passato e presente si incontrano restituendo tradizioni e costumi di un borgo davvero peculiare del biellese.

Per altre informazioni visita il sito: http://www.presepegigantemarchetto.it/wordpress/.

3.  I Mercatini sul Lago di Viverone

Il Lago di Viverone è il punto che ti consiglio di prendere come base per il tuoi itinerario nel canavese.

Questo specchio d’acqua calmo e placido, si trova praticamente al centro dell’itinerario che ti sto proponendo ed è un ottimo punto di partenza per scoprire Biella e i suoi dintorni.



Booking.com

Abbiamo scoperto Viverone per caso qualche anno fa, ritornando dalla Valle d’Aosta.

Avevamo trovato su Tripadvisor un agriturismo da cui non ci saremmo mai più separati: il Casale Veneria.

Da quel giorno torniamo spesso qui per un pranzo in questo semplice e verace ristorante che ti consiglio con il cuore.

>> TROVI UN BREVE RACCONTO SUL CASALE VENERIA SU LA MAPPA DEI POSTI… CHE TI CI RIPORTA IL CUORE

Su questo piccolo lago si affacciano alcuni bei borghetti e in inverno vengono organizzati dei mercatini di Natale davvero carini. Una passeggiata tra le casette di legno nella cornice silenziosa del lago è sicuramente un ottimo modo per concludere una giornata.

Un consiglio per l’aperitivo: se hai voglia di farti due risate, se non hai la puzza sotto il naso e ti piace un po’ di “casino“, ad Alice Castello, a 10 minuti dal Lago, vai a Il baretto. Qui si riuniscono alcune simpatiche persone del luogo che sapranno sicuramente farti fare due risate.

Cosa vedere nei dintorni di Biella per un itinerario nel canavese

La città di Ivrea

Ivrea è davvero molto caratteristica e con le sue strade di pavé mi ha colpita davvero tanto.

La città, che fa parte della provincia di Torino, viene da sempre considerata il “capoluogo del Canavese“.

cosa vedere nei dintorni di biella: ivrea

Strada principale di Ivrea.

Carducci la descriveva così

..Ivrea la bella che le rosse torri
specchia sognando a la cerulea Dora
nel largo seno, fosca intorno è l’ombra
di re Arduino…

La storia di questa città parte dai Salassi, una popolazione di origine celtica, ma la parte più interessante riguarda Re Arduino, conosciuto anche come il Primo Re d’Italia.

Re Arduino, il primo Re d’Italia

Il Regnum Italicum fu fondato nel 774 da Carlo Magno, dopo varie vicissitudini che non vi sto qui a raccontare, nel 1002, Arduino, Marchese di Ivrea, scomunicato tramite bolla papale per aver ucciso il Vescovo di Vercelli, riuscì a farsi incoronare Re di Italia.

Mantenne il titolo fino al 1014 per poi ritirarsi nell’Abbazia di Fruttuaria, dove qualche tempo dopo morì. Si dice che le sue spoglie non abbiano trovato pace fino al 1764. Dall’Abbazia, infatti, furono spostate in terra sconsacrata, per poi essere trasportate al Castello di Aglié ed infine trafugate da Cristina di Saluzzo Miolans e portate al Castello di Masino ai suoi legittimi (??) discendenti.

Cosa vedere a Ivrea

Ivrea, come ti dicevo è davvero molto caratteristica.

La sua strada principale, Via Arduino (ovviamente) si inerpica su per la collina fino alla Chiesa di San Maurizio, per poi ridiscendere verso il caratteristico Ponte Vecchio.

ivrea ponte vecchio

Veduta dal Ponte Vecchio, Ivrea.

Perditi per i vicoletti della città e goditi i caratteristi scorci di questa cittadina tipica piemontese. Poi sali fino al Castello, purtroppo chiuso per lavori quando ci siamo stati noi, e fermati per una visita all’imponente Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Il Castello di Masino

L’ultimo consiglio su cosa vedere nei dintorni di Biella riguarda il Castello di Masino.

A 45 minuti dalla città, questo Castello di proprietà del FAI, vale assolutamente il tragitto.

Il Castello di Masino fu la residenza dei Conti Valperga, che si dichiaravano discendenti del famoso Arduino, per oltre 10 secoli. La residenza fu ceduta al FAI nel 1988 che da allora ne conserva e ne cura gli interni e il bellissimo Parco.

Quando ho visitato il Castello erano disponibili due tipi di visita all’interno dell’edificio storico: quella semplice della durata di 45 minuti e quella approfondita della durata di 90 minuti. Io ti consiglio la seconda grazie alla quale si va alla scoperta di due piani del Castello di Masino.

So che negli ultimi tempi le tipologie di visita sono cambiate, perciò ti rimando al sito ufficiale che troverai tra qualche riga.

Nel periodo natalizio il Piano Terra è addobbato a festa e nella grande Sala da Pranzo svetta un bellissimo Albero di Natale. Purtroppo non era possibile fare foto di questa prima parte del percorso.

All’interno della Cappella del Castello ricordati che sono conservati i resti, senza pace, di Re Arduino.

chiesa castello di masino

Cappella del Castello di Masino.

Non dimenticarti, nel Parco, di perderti nel Labirinto di siepi tra i più grandi d’Italia!

Il Parco e il Castello hanno di certo un fascino particolare durante l’inverno e nel periodo natalizio, a noi, però, piacerebbe ritornare in primavera per goderci maggiormente la zona esterna e lasciarci andare all’interno del labirinto che purtroppo con le foglie secche non dà sicuramente lo stesso effetto che con le siepi rigogliose!

labirinto del parco di masino

Labirinto del Parco di Masino.

Per maggiori informazioni sugli orari e sui prezzi dei biglietti visita il sito ufficiale del Castello di Masino.

Ricordati che gli studenti hanno diritto al 30% di sconto.

Se hai bisogno di altri consigli su cosa vedere nei dintorni di Biella e per preparare il tuo itinerario nel Canavese non esitare a contattarmi!

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2 comments

Alessandra 24 Luglio 2019 - 18:29

Io sono biellese, anche se da anni vivo nelle Marche. La parte più bella di Biella, secondo me, è il Piazzo, la parte alta medievale che si raggiunge anche in funicolare. Nella bella stagione nei dintorni di Biella non devi perderti il Parco Burcina (uno dei più belli d’Italia), il Ricetto di Candelo e un giro in auto sulla Panoramica Zegna alla scoperta delle montagne biellesi. Purtroppo è un territorio poco valorizzato! Spero che un giorno tu possa tornare da quelle parti. 😊

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Selene Scinicariello 24 Luglio 2019 - 18:42

Ciao Alessandra!
Grazie per essere passata e per i consigli!
Eravamo andati al Ricetto, ma sotto Natale facevano pagare l’ingresso e siamo rimasti un po’ interdetti!
Torneremo sicuramente da quelle parti: siamo innamorati del Lago di Viverone e appena ritorneremo potrebbe essere una nuova ottima occasione per tornare a visitare Biella e i suoi dintorni!

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