Cosa vedere in Lunigiana: Pontremoli e gli altri borghi

di Selene Scinicariello
cosa vedere in lunigiana: pontremoli

In questo post abbiamo deciso di consigliarti un itinerario tra i caratteristici borghi della Lunigiana. Questa terra di confine, infatti, conserva antichi centri storici dove il tempo sembra essersi fermato e il Medioevo mai finito. Visitare i piccoli paesini della nostra bella Italia è una delle cose che più amiamo fare. Spesso, infatti, i nostri weekend liberi diventano un’ottima scusa per andare alla scoperta di alcuni dei borghi più belli d’Italia.  Ecco perché non potevamo non consigliarti di visitare Pontremoli e i suoi dintorni! Pronto a scoprire cosa vedere in Lunigiana?

 

Cosa vedere in Lunigiana: alla scoperta di Pontremoli e degli altri borghi

 

La Lunigiana è una terra di confine: divisa tra Liguria e Toscana, non troppo lontana dall’Emilia Romagna, è stata ed è tuttora una delle principali vie di valico e un’importante strada di collegamento. Di qui passarono mercanti e pastori, eserciti e pellegrini. Qui si incrociarono lingue e culture diverse. Una zona interessante da scoprire e dai cui lasciarsi affascinare.

In Lunigiana l’uomo ha abitato sin dal Paleolitico. Durante l’Età del Ferro qui stanziavano gli Apuani, una popolazione appartenente agli antichi Liguri. Le usanze di quegli uomini sono arrivate fino a noi grazie alle statue stele, enigmatici monoliti di forma umana che ancora oggi regnano nel fascino e nel mistero.

Poi arrivarono i romani che diedero vita ad uno dei porti più importanti del Mediterraneo: la città di Luni, poco distante da dove oggi sorge il caratteristico centro di Sarzana, i cui resti sono ancora visibili al Museo archeologico nazionale e area archeologica di Luni.

La Storia, poi, si fa complicata. Arrivarono Ostrogoti, Bizantini, Longobardi e Franchi, nacquero casate importanti come quella dei Malaspina, sorsero castelli e si combatterono guerre per il controllo del territorio. Solo l’occupazione napoleonica porrà fine ad una struttura sociale basata su dettami tipici del Medioevo.

Una storia affascinante e a tratti complicata, che lascia percepire perché vale davvero la pena decidere di visitare i borghi della Lunigiana.

 

5 borghi da vedere in Lunigiana

Tra le cose da vedere in Lunigiana ci sono di certo i centri storici dei suoi paesini ed è proprio di questi che vogliamo parlarti in questo post. Di seguito ti suggeriamo un itinerario tra 5 borghi della Lunigiana da non perdere.

 

1. Pontremoli

Pontremoli è uno dei centri più famosi della Lunigiana. È caratteristico sapere che questo è il comune più a nord di tutta la Toscana. Tra ponti e torri, passeggiare tra le vie di questo borgo significa fare letteralmente un salto nel passato. Antiche suggestioni tornano alla mente tra i muri di pietra delle case di Pontremoli. Fascino e mistero pervadono ogni angolo.

Si pensa che Pontremoli possa essere la mitica Apua, la capitale degli Apuani, l’antica popolazione dei Liguri che risiedeva in questa zona ed è per questo che è stato allestito qui il Museo delle Statue Stele.

 

 

Cosa vedere a Pontremoli

Il centro storico è davvero piccolino e si gira facilmente con una passeggiata. Di seguito vogliamo elencarti 5 tappe da non perderti se hai deciso di visitare Pontremoli.

 

1. Il Museo delle Statue Stele

All’interno del Castello del Piagnaro, parte integrante del sistema difensivo medievale della città, è ospitato il Museo delle Statue Stele. I megaliti sono opere risalenti all’epoca preistorica e sono ancora oggi avvolti dal mistero. Molte di queste statue dall’aspetto antropomorfo furono ritrovate in fila con lo sguardo rivolto a sud, verso il corso del sole. Non si sa per certo se rappresentassero le divinità o i defunti, ma sono ancora oggi capaci di affascinare.

 

2. La Concattedrale di Santa Maria del Popolo

Tra le cose da vedere a Pontremoli c’è di certo la Cattedrale. Nonostante sia un edificio relativamente moderno, insieme al Campanone domina il profilo del borgo.

 

3. Il Campanone

Quella che oggi è una torre campanaria nacque nel XIV secolo per controllare le fazioni avversarie di guelfi e ghibellini che popolavano la città e che erano confinati in due parti separati della stessa.

 

 

4. I ponti

Il Ponte della Cresa e il Ponte Casotto erano due delle entrate alla città. Inizialmente furono fabbricati in legno, poi rifatti in pietra, ma subirono numerosi rimaneggiamenti nel corso dei secoli a causa danneggiamenti causati dalle inondazioni.

 

5. La Via Francigena

Pontremoli era una delle tappe obbligatorie della Via Francigena. Oggi gli amanti della natura e del trekking possono trovare qui una serie di sentieri suggestivi che si insinuano tra i boschi o che seguono il corso dei torrenti.

 

2. Mulazzo

Un altro dei borghi della Lunigiana da non perdere è Mulazzo. Nella parte alta del corso del fiume Magra sorge questo tipico centro medievale, caratterizzato da due porte e da un intrico di stretti vicoli.

Fu una delle città più importanti del feudo dei Malaspina che vi ospitarono Dante Alighieri esule da Firenze.

Da vedere ci sono i resti del castello e dell’acquedotto malaspiniano. Spostandosi di qualche chilometro, invece, si arriva al Santuario della Madonna del Monte, da dove si gode di un panorama meraviglioso.

Nella vicina frazione di Montereggio, invece, è nata una delle storie più curiose di tutta la Lunigiana, quella dei suoi librai. Da qui, con l’inizio della bella stagione, gli uomini partivano per raggiungere Pontremoli e la pianura per andare a vendere i propri libri. I librai di Montereggio divennero sempre più famosi e sempre più numerosi, tanto che iniziarono a spostarsi sempre più lontano. Nell’Ottocento molti di loro aprirono librerie o divennero editori in giro per il mondo.

 

 

3. Filetto

Il minuscolo borgo di Filetto è una meraviglia! All’interno delle due porte di ingresso alla città il tempo sembra essersi fermato. Ad agosto si tiene un Mercato Medievale e siamo certi che l’atmosfera dev’essere unica. Noi abbiamo avuto la fortuna di passare di qui ad ottobre durante una castagnata. Anche in questo caso non mancavano alcuni personaggi in costume che, insieme alla fuliggine del fuoco che arrostiva le castagne, rendevano la situazione quasi surreale.

Il borgo si trova in pianura, a differenza della maggior parte dei centri della Lunigiana. Questo perché Filetto nacque per ragioni difensive durante le lotte tra Bizanti e Longobardi nel VI e VII secolo.

 

 

4. Bagnone

Proseguiamo il nostro itinerario tra i borghi della Lunigiana spostandoci verso Bagnone, scoperto per caso, grazie ad una sagra, durante un weekend in provincia di Livorno.

Bagnone è uno di quei posti che proprio non ti aspetti. Parcheggi l’auto e ti ritrovi a camminare tra strade lastricate e case di pietra accompagnato da un cadenzato rumore d’acqua. Sembra un po’ di essere all’interno di una fiaba… soprattutto se ci capiti al calar della luce di un giorno di pioggia, quando le strade sono pressoché deserte!

Il borgo sorge sull’omonimo torrente, affluente del Magra e oggi è diviso in due nuclei distinti: la rocca, in alto, e il paese vero e proprio, più in basso.

Muri storti, colonne un po’ abbattute, ponti scivolosi e finestre che si affacciano sull’acqua: sono questi i segni caratteristici di un borgo che nel Medioevo aveva raggiunto una certa importanza grazie alla sua particolare posizione.

 

 

5. Treschietto

Terminiamo questi consigli su cosa vedere in Lunigiana con l’ultimo borgo che ti consigliamo di visitare: Treschietto.

Poche strade, orti terrazzati, un castello del XIV secolo e la Chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Questa è Treschietto, frazione di Bagnone collocata in posizione strategica su di un’altura da cui si gode di una panorama mozzafiato.

Come abbiamo fatto a finire fin qui? Grazie alla Sagra della Cipolla di Treschietto, cipolla dolce e delicata che si mangia in pinzimonio, nelle zuppe o nella barbotta, una sorta di sformatino con farina di mais davvero gustoso.

 

Cosa mangiare in Lunigiana

Dopo averti consigliato cosa vedere, non possiamo non suggerirti cosa mangiare in Lunigiana!

Ti abbiamo già parlato della cipolla di Treschietto, prodotto unico e tipico della zona. La gastronomia della Lunigiana, però, è molto più ricca e particolare. Come per il dialetto, infatti, anche la cucina ha risentito delle contaminazioni delle culture passate di qui. Sulle tavole lunigianesi è facile trovare piatti nati dalla sovrapposizione di ricette tipiche della Toscana, della Liguria e dell’Emilia Romagna.

 

Tra le cose che devi assaggiare assolutamente ci sono:

 

  • I Testaroli di Pontremoli: una sorta di pasta fatta con acqua, sale e farina. Sono ottimi conditi con il pesto.

 

  • I Panigacci di Podenzana: una sorta di pane senza lievito da mangiare con i salumi, ma anche con marmellata o cioccolato.

 

  • Le Focaccette di Aulla: il cui impasto è generalmente di mais.

 

  • La Torta di Erbe: una torta salata ripiena di erbette di stagione.

 

  • I Funghi Porcini: le montagne della Lunigiana nascondono una varietà prelibata di porcini conosciuta come “fungo di Borgotaro”.

 

Una delle strade del borgo di Pontremoli.

Una delle strade del borgo di Pontremoli.

 

Speriamo di averti dato qualche consiglio utile su cosa vedere in Lunigiana. Se hai qualche altro borgo da consigliarci, facci sapere!

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