Cosa vedere in Provincia di Alessandria

di Selene Scinicariello
Foto del panorama dal forte di gavi.

Dopo la visita allarea archeologica di Libarna e la pubblicazione di un post che piacque parecchio sul web, abbiamo conosciuto Barbara Gramolotti del consorzio del Distretto del Novese. Dopo alcune email in cui parlavamo del fascino delle zone su cui lavora e dell’importanza della valorizzazione delle bellezze italiane, decidemmo di organizzare il breve tour di cui ti sto per parlare alla scoperta del Distretto del Novese. Per questo oggi posso consigliarti cosa vedere in Provincia di Alessandria.

 

Cosa vedere in Provincia di Alessandria

La zona dell’alessandrino la conoscevamo già un po’: è un territorio ricco di eventi e sagre e ci capita spesso, soprattutto in primavera, di fare un salto da quelle parti. Il giro che ci aspettava quella domenica, però, era in buona parte una novità. Barbara Gramolotti, infatti, ci aveva consigliato un vero e proprio tour tra le eccellenze del Distretto del Novese.

 

Cosa vedere in Provincia di Alessandria: Il Distretto del Novese

Il Distretto del Novese è composto da 40 comuni del Basso Piemonte che, attraverso la valorizzazione delle eccellenze dell’area, promuovono il territorio. Produttori, strutture turistiche, culturali e sportive: tutti si impegnano per la crescita e lo sviluppo dei luoghi unici di questa regione italiana.

Il consorzio del Distretto del Novese organizza tour di un giorno o più e molte attività esclusive come la visita ai laboratori artigiani della zona.

Dai un’occhiata al loro sito internet, siamo convinti che ti si aprirà un mondo e avrai subito voglia di partire verso l’alessandrino.

 

I laboratori artigiani del Distretto del Novese

Se hai voglia di spostarti dai soliti itinerari turistici, allora il circuito dei Laboratori dei Maestri Artigiani del Basso Piemonte è ciò che fa per te.

Potrai scegliere tra Artigiani del Gusto o Artigiani del Design, in entrambi i casi scoprirai una storia che vale la pena di essere raccontata e ascoltata. Anche i bambini saranno più che felici di girovagare tra amaretti, salumi, gelati e pasticcini o tra i trucioli di legno di un mobilificio artigiano e le biciclette di una piccola fabbrica a conduzione familiare!

Per scoprire come prenotare le visite ti consigliamo di visitare la pagina web dedicata ai Laboratori Artigiani del Basso Piemonte sul sito del Distretto del Novese.

 

Io e Stefano il 7 gennaio abbiamo deciso di visitare il Calzificio San Cristoforo: il giorno prima era la Befana e non potevamo non andare a vedere come si creano le calze!

 

Il Calzificio San Cristoforo

In un piccolo paesino dell’Alto Monferrato, a San Cristoforo, appunto, Emilio produce calze di cotone o filo di Scozia.

È rimasto solo lui a lavorare tra quelle “torrette” che all’incirca ogni 3 minuti tirano fuori dei “cilindri” di stoffa che si trasformeranno, poi, in calze raffinate.

 

 

L’attività di Emilio probabilmente terminerà con la sua pensione, lasciando un vuoto incolmabile in questo sistema di eccellenze.

La visita al Calzificio San Cristoforo non è solo un viaggio alla scoperta di una produzione meticolosa, attenta ed unica. La visita nel laboratorio di Emilio è un itinerario all’interno di una passione, di una storia e della convinzione che, nonostante una concorrenza sempre più economica, la qualità non deve essere abbandonata.

Emilio ci ha raccontato la sua produzione, le calze create su misura, i suoi affari con la Svezia, le sue difficoltà e le sue soddisfazioni, come quella volta che le sue calze sono arrivate fino ad Hollywood, durante la cerimonia degli Oscar!

Emilio ci ha riempito il cuore con una storia che vogliamo continuare a raccontare: questo mondo e queste realtà italiane non possono e non devono scomparire!

 

 

Ti lasciamo un breve video della nostra esperienza al Calzificio di Emilio.

 

 

Per maggiori informazioni sui prodotti visita il sito del Calzificio San Cristoforo.

 

Cosa vedere in Provincia di Alessandria: il Forte di Gavi

Conoscevamo già il Forte di Gavi perché lo avevamo visitato in primavera, ma tornarci è stato comunque molto interessante.

La fortezza difensiva fu costruita dai genovesi sopra ad un preesistente castello medioevale che si ergeva a strapiombo sul borgo di Gavi. Il Forte passò di mano in mano, subendo diversi assedi. Oggi l’edificio è in parte visitabile. Lungo il percorso si possono scoprire i cortili interno ed esterno, le torrette di guardia, le prigioni, i magazzini e gli ingressi dotati di ponti levatoi.

 

 

Il nostro ritorno al Forte di Gavi, però, aveva uno scopo ben preciso: visitare la mostra Scatole di latta …e non solo.

In alcune delle salette del Forte, infatti, dall’8 dicembre 2017 al 14 febbraio 2018, sono state ospitate alcune scatole di latta piemontesi.

Ti chiederai perché allestire un’esposizione del genere e anche noi inizialmente non eravamo convintissimi di quello che avremmo visto, ma poi abbiamo capito il significato che questi oggetti portano con sé.

Le scatole di latta parlano di un passato di eccellenze italiane, in cui il cliente entrava i contatto con l’azienda proprio attraverso i disegni e le storie che questi contenitori raccontavano. Un tempo questi cofanetti non servivano solo a contenere un prodotto, ma era un dono, un dono di chi distribuiva e un dono che il cliente poteva portare ad un familiare o ad un amico. Queste scatole di latta raccontano di un’attenzione particolare al consumatore che purtroppo, oggi, si sta perdendo.

 

 

In concomitanza con la mostra era allestita anche un’affascinante miniatura che ricostruiva un antico caffè storico piemontese realizzata da Anna Rosa Nicola.

 

 

Consigli per la visita al Forte di Gavi

Per informazioni sugli orari di apertura e sul prezzo dei biglietti visita il sitodell’Associazione Amici Forte di GaviIn inverno, se al tuo arrivo trovi la porta d’ingresso chiusa, citofona.

 

Ti lasciamo un video girato al Forte di Gavi questa primavera.

 

 

Cosa vedere in Provincia di Alessandria: il Museo dei Campionissimi

La vera grande scoperta di questa giornata però, dobbiamo ammetterlo, è stato il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure.

Nella Patria dei grandi del ciclismo, lì dove nacque Costante Girardengo e poco lontano dal paese natale di Fausto Coppi, questo museo ha davvero la capacità di stupire il visitatore. Una “pista” centrale racconta la storia della bicicletta, dalla draisina agli ultimi prototipi in titanio.

 

cosa fare in provincia di alessandria museo dei campionissimi

 

Le sale espositive laterali, invece, raccontano storie diverse: quelle dei campioni del territorio, Girardengo e Coppi, quelle delle donne che hanno fatto la storia del ciclismo e quelle dei mestieri di una volta, quando gli artigiani e i lavoratori non si muovevano con la macchina, ma con la bici!

 

 

Il Museo dei Campionissimi affascina anche chi, come noi, di ciclismo sa poco e niente.

Inoltre fino al 18 febbraio 2018 era possibile scoprire la particolare mostra Bike Passion. Dagli album Campari una storia a due ruote: un’occasione da non perdere!

 

Bike Passion. Dagli album Campari una storia a due ruote

Storia e passione sportiva si incontrano in un racconto tutto italiano: dagli anni Trenta agli anni Sessanta il marchio Campari ha seguito i campioni del ciclismo nelle ventuno tappe del Giro d’Italia, in quelle del Giro dei Tre Mari e durante il Gran Premio di Lugano. L’azienda beverage, ormai di fama internazionale, era sponsor e compagna delle imprese di una disciplina sportiva all’epoca ancora eroica e leggendaria.

Attraverso le immagini e i disegni delle campagne pubblicitarie, la storia della bicicletta e del ciclismo si mescola con quella di uno dei prodotti d’eccellenza italiani, raccontando la grandezza del nostro Paese in modo nuovo ed insolito.

 

 

Se vuoi programmare al meglio la tua visita al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure visita la pagina Facebook del Museo.

 

Eccoti un breve video girato al Museo dei Campionissimi.

 

 

Cosa vedere in Provincia di Alessandria: Novi Ligure

L’ultima nostra tappa della giornata trascorsa grazie alla collaborazione con il Distretto del Novese è anche l’ultimo suggerimento su cosa vedere in Provincia di Alessandria che vogliamo darti.

La visita alla città di Novi Ligure, infatti, non puoi perderla. Novi è piccolina e si gira velocemente, ma le storie che i suoi monumenti, i palazzi e le sue facciate dipinte raccontano sono davvero curiose.

 

Novi Ligure… è in Piemonte!

Anticamente la città era nota solamente con il nome di Novi, ma gli importanti rapporti con Genova e la Liguria hanno fatto sì che nel 1863 assunse il nome di Novi Ligure.  Gli intrecci con la storia di Genova sono tanti e si possono immaginare anche solo guardando le facciate dei palazzi, che ricordano quelli del Capoluogo ligure. In Galleria Perelli, addirittura, c’è un affresco che mostra proprio Novi e Genova, una di fronte all’altra.

 

cosa vedere in provincia di alessandria: novi ligure, galleria perelli

Affresco in Galleria Perelli, Novi Ligure: rappresentazione di Genova e Novi.

 

 

Cosa vedere a Novi Ligure

Durante la tua visita nel centro storico di Novi Ligure non perderti:

  • il Palazzo delle Piane (il nome ai genovesi dovrebbe dire qualcosa…);
  • la Fontana di Piazza delle Piane, la cui raffigurazione di un giovane che tiene stretto a sé un sacco di sale racconta di quando gli inglesi salvarono Novi dai francesi, portando via, però, ogni riserva di sale e tabacco;
  • il Palazzo Negroni con le sue meridiane;
  • la Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore.

 

cosa vedere in provincia di alessandria: novi ligure

Piazza Delle Piane e la Chiesa della Collegiata a Novi Ligure.

 

Mi raccomando, non andartene senza aver preso almeno una cioccolata calda: questa è un po’ la Patria del cioccolato!

 

cosa vedere in provincia di alessandria: novi ligure e la cioccolata calda

 

In collaborazione con Distretto del Novese.

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10 comments

Robi - Tre cuori e una valigia 13 Febbraio 2018 - 10:25

Quante bellissime informazioni! Siamo piemontesi e quindi dobbiamo assolutamente andare! Il museo piacerebbe moltissimo al nostro piccolo viaggiatore 😉

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Selene Scinicariello 13 Febbraio 2018 - 10:36

Sì, vedrai che non deluderà nessuno dei tre: il Museo dei Campionissimi affronta così tanti temi che è impossibile annoiarsi!
Sono contenta di avervi dato qualche spunto! 🙂

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Marta 13 Febbraio 2018 - 10:23

Bel post, amo i piccoli borghi italiani e i post che ne parlano! Ad esempio Alessandria mi manca, anche Novi Ligure che mi hanno detto essere bellissima e purtroppo famosa più per essere balzata alla cronaca diversi anni fa…ho segnato tutti i posti per una gitarella fuori porta (specialmente il forte mi interessa). Grazie!

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Selene Scinicariello 13 Febbraio 2018 - 10:34

Grazie Marta di essere passata e spero davvero di essere riuscita a darti qualche spunto!
Il forte è bellissimo e il panorama, da lì, è splendido!

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mumwhatelse 16 Gennaio 2018 - 19:38

Mai stata in nessuno di questi posti ma mi ha fatto venire voglia!!

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Selene Scinicariello 17 Gennaio 2018 - 7:48

Ma che bello! Sono contentissima!
Grazie mille di essere passata!

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Alessandra 16 Gennaio 2018 - 17:47

Pensa che sono piemontese, ma non ho mai visitato queste zone. Qui bisogna rimediare! Bellissime idee… Complimenti!!

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Selene Scinicariello 16 Gennaio 2018 - 17:51

Grazie Alessandra, spero di averti dato qualche idea per trascorrere un weekend o una domenica un po’ diversi dal solito allora!

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Silvia - The Food Traveler 16 Gennaio 2018 - 14:30

Sono stata a Novi per mezza giornata lo scorso anno proprio in occasione di una gara in bici (nemmeno io sono un’appassionata delle due ruote ma mio fratello e il mio compagno partecipavano alla gara).
Da casa mia ci si arriva in un’ora e mezza, e mi piacerebbe tornare per vedere il calzificio e fare incetta di calze 😍

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Selene Scinicariello 16 Gennaio 2018 - 14:47

Dai che non sei lontanissima!! Questa volta fatti accompagnare tu per andare al calzificio!! 😉
E perché no, magari al ritorno potreste fermarvi al Museo dei Campionissimi, così sareste tutti felici! eheh 😉

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