San Severo DOC: le cantine dove degustarlo e altre informazioni sulla prima DOC di Puglia

di Selene Scinicariello
cantine di san severo doc: pisan - battel

Negli immensi campi del Tavoliere delle Puglie, tra grano, pomodori e ulivi, spuntano le grandi foglie della vite: i vigneti da cui nasce il San Severo DOC scendono ordinati dalle porte del Gargano fino alla città di Foggia per cingere, quasi in un abbraccio, l’omonima città di San Severo.

Qui l’arte di fare il vino ha origini antichissime: l’agro di San Severo è una terra particolarmente adatta alla coltivazione del vigneto grazie al suo clima mite e ventilato e alla conformazione del territorio in cui la pianura si alterna a dolci pendii collinari.

Non stupisce, allora, che l’Alto Tavoliere grazie alle braccia e alla lungimiranza delle sue genti da sempre dedite all’agricoltura abbia dato i natali alla prima DOC di Puglia.

Durante il Press Tour organizzato dal Comune di San Severo insieme a Daunia Press Tour ho avuto modo di degustare il San Severo DOC in tutte le sue forma (dal rosso allo spumante) e di conoscere numerose realtà che lo producono.

Di seguito, allora, voglio raccontarti brevemente e con semplicità il vino e, soprattutto, consigliarti alcune cantine di San Severo da non perdere!

 

San Severo DOC: il disciplinare della prima DOC di Puglia

 

Era il 1968 quando ai vini di San Severo fu riconosciuto il titolo di Denominazione d’Origine Controllata: era la prima DOC di Puglia!

Non starò qui a riportarti l’intero disciplinare (che comunque puoi trovare cliccando qui se sei interessato), ma ti lascerò alcune informazioni di base giusto per aiutarti a conoscere meglio il San Severo DOC.

Iniziamo dai vini che ricadono sotto la sua denominazione. Eccoli:

 

  • San Severo Bianco (anche frizzante e spumante);
  • San Severo Bombino Bianco (anche frizzante e spumante);
  • San Severo Malvasia Bianca di Candia;
  • San Severo Falanghina;
  • San Severo Trebbiano Bianco;
  • San Severo Rosso (anche novello e riserva);
  • San Severo Rosato (anche frizzante);
  • San Severo Merlot (anche rosato);
  • San Severo Uva di Troia o Nero di Troia (anche rosato e riserva);
  • San Severo Sangiovese (anche rosato).

 

I vini San Severo DOC sono ricavati dai seguenti vigneti in proporzioni imposte dal disciplinare:

 

  • Bombino Bianco;
  • Falanghina;
  • Malvasia Bianca di Candia;
  • Merlot;
  • Montepulciano;
  • Sangiovese;
  • Trebbiano Toscano;
  • Uva di Troia.

 

La zona di produzione è quella della Provincia di Foggia e comprende il comune di San Severo, di Torremaggiore, di San Paolo di Civitate e, in parte, quelli di Apricena, Lucera, Poggio Imperiale e Lesina.

È importante sottolineare che per ricevere la DOC le operazioni di vinificazione e invecchiamento devono svolgersi entrambe all’interno del territorio che ti ho appena indicato.

Inoltre, per i vini con menzione di Riserva, l’invecchiamento minimo è di 18 mesi.

 

Di seguito ti suggerisco alcuni dei vini San Severo DOC che meritano di essere assaggiati.

Per conoscerli tutti, ti rimando al disciplinare di cui trovi il link poco sopra.

 

San Severo DOC: i rossi

 

I rossi che ricadono sotto la Denominazione d’Origine Controllata sono diversi e ne vediamo alcuni nel dettaglio.

Tutti sono perfetti per abbinare piatti di carne, salumi o formaggi stagionati.

 

 

San Severo Rosso DOC

 

Si tratta di un vino composto da minimo il 70% di uve Montepulciano e massimo 30% di Sangiovese. All’interno possono concorrere anche Uva di Troia, Merlot, Malvasia Nera e altri vitigni a bacca nera della provincia di Foggia per un massimo del 15%.

Il San Severo Rosso è un vino dal colore rosso rubino tendente al granato, dal sapore asciutto e sapido.

Ottimo nella versione Riserva.

 

San Severo Merlot DOC

 

All’interno troviamo un minimo 85% di uve Merlot e fino a un massimo del 15% di uve a bacca nera della provincia di Foggia.

Anche in questo caso abbiamo un vino dal colore rosso rubino tendente al granato, dal profumo fruttato e un gusto asciutto e sapido.

 

San Severo Uva di Troia (o Nero di Troia) DOC

 

Questo vino vede un minimo 85% di Uva di Troia e un massimo del 15% di uve a bacca nera della provincia di Foggia.

Si tratta di un vino dal colore rosso rubino tendente al granato, dal profumo caratteristico e un sapore vinoso e asciutto.

Personalmente lo adoro!

 

cantine di san severo: 7 campanili

Cantina della cantina 7 Campanili.

 

San Severo DOC: i bianchi

 

Passiamo ai bianchi, forse tra i più caratteristici del territorio. Anche in questo caso te ne racconto un paio nel dettaglio: ho scelto quelli che ho apprezzato di più.

Tutti sono ottimi da abbinare con primi piatti di mare, molluschi e crostacei (anche crudi) e con secondi di pesce.

 

San Severo Bombino Bianco DOC

 

Il Bombino Bianco è il vitigno più diffuso nell’area di San Severo.

Questo vino richiede minimo l’85% di Bombino Bianco e massimo il 15% di uve a bacca bianca della provincia di Foggia.

Il colore è paglierino, il profumo delicato e fruttato e il sapore asciutto e fresco.

 

San Severo Malvasia Bianca di Candia DOC

 

La Malvasia di Candia è un vitigno diffuso soprattutto nella zona di Parma e dell’Emilia – Romagna che ha trovato, però, un buon terreno anche qui.

Il vino in questione richiede minimo l’85% di Malvasia Bianca di Candia e massimo il 15% di uve a bacca bianca della provincia di Foggia.

Il colore è giallo, più o meno intenso, l’odore aromatico e delicato e il sapore asciutto, fresco e ancora aromatico come al naso.

 

San Severo Falanghina

 

Questo è forse il più sorprendete dei vini assaggiati a San Severo.

È richiesto un minimo 85% di Falanghina e un massimo 15% di altre uve a bacca bianca della provincia di Foggia.

Anche in questo caso il colore è giallo, mentre l’odore è delicato, con sentori di fruttato e il sapore asciutto e fresco.

 

San Severo DOC: i rosati

 

Tra i rosati, ne ho apprezzati in maniera particolare due.

Entrambi sono perfetti sia con il pesce, sia con la carne e sono ottimi per una cena estiva.

 

San Severo Sangiovese Rosato DOC

 

Come il Rosso, anche il San Severo Sangiovese Rosato vuole un minimo 85% di uve Sangiovese e un massimo 15% di altre uve a bacca nera della provincia di Foggia.

Il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, un profumo delicato e un sapore asciutto, armonico e poco tannico.

 

San Severo Uva di Troia Rosato DOC

 

Si tratta di un vino che, come il cugino Rosso, vuole un minimo 85% di Uva di Troia e un massimo del 15% di altre uve a bacca nera della provincia di Foggia.

Il colore è rosato, più o meno intenso, l’odoro caratteristico e il sapore armonico.

 

Lo Spumante di San Severo

 

cosa vedere san severo: cattedrali del vino

Cantina d’Araprì.

 

Una delle sorprese più grandi di questo tour sanseverese, è stata la scoperta dell’importante produzione di Spumante Metodo Classico nella zona.

Mai mi sarei aspettata, in questa terra dai vini rossi corposi, di degustare una serie di bollicine una più stupefacente dell’altra.

Il San Severo Bombino Bianco Spumante DOC (come d’altronde anche gli altri spumanti) è stata una vera e propria rivelazione.

Sulla scia della cantina d’Araprì i cui soci, nel 1979, scommisero sul Tavoliere come zona di produzione di ottimi Spumanti, oggi anche altri hanno iniziato e portano avanti questo credo che, visti i numerosi riconoscimenti, sta dando i suoi frutti.

Io per non sbagliare mi sono portata a casa qualche bottiglia!

 

Parlando di tecnicismi, il San Severo Bombino Bianco Spumante DOC è uno Spumante Metodo Classico prodotto con un minimo 85% di Bombino Bianco e massimo 15% di altre uve a bacca bianca della provincia di Foggia.

Si tratta di uno spumante dalla spuma fine e persistente, dal colore paglierino, dal profumo fruttato e dal sapore asciutto e armonico.

Come tutti gli Spumanti Metodo Classico si trova nelle versioni Pas Dosé (senza dosaggio, cioè senza aggiunta di zucchero), Brut, Dry ed Extra Dry.

 

5 cantine di San Severo da visitare (ipogee e non)

 

Durante una visita a San Severo, allora, una degustazione di vino e una visita in cantina sono sicuramente due esperienze da non perdere.

Il centro storico della città dell’Alto Tavoliere, inoltre, nasconde una particolarità: nel suo sottosuolo si sviluppano una serie di cantine ipogee che costituiscono una vera e propria città sotto la città.

Da secoli questi luoghi sono serviti agli abitanti di San Severo come cantine e, forse, anche come passaggi nascosti.

Oggi numerose aziende hanno deciso di ritornare ad abitare questi luoghi spostando qui la loro produzione di vino.

Affascinanti, fresche e silenziose, le “cattedrali del vino di San Severo” sono una scoperta stupefacente, un po’ come lo Spumante che qui viene prodotto!

Volte a botte, antichi mattoni, spazi angusti e poi enormi sale che ospitano bottiglie, ma anche eventi e concerti: credimi se ti dico che si tratta di luoghi davvero straordinari!

Di seguito ti suggerisco 5 cantine di San Severo da visitare e dove, ovviamente, degustare e acquistare dell’ottimo vino.

Tra queste solo una non è una cantina ipogea.

 

1 – D’Araprì

 

spumante d'araprì

Spumante D’araprì.

 

La cantina D’Araprì è la cantina storica di San Severo che ha portato sotto gli occhi del mondo lo Spumante Metodo Classico pugliese.

Dal 1979, quando tre amici hanno deciso di dare inizio a questa avventura, di anni ne sono passati, la produzione è aumentata e la cantina si sta ingrandendo.

Bottiglie accatastate lungo le pareti, un’aria frizzante e un dedalo di vicoli in cui, senza una guida, mi sarei sicuramente persa: la cantina sotterranea di D’Araprì è il fiore all’occhiello della città, una tappa da non perdere e un vero e proprio gioiello “nascosto”.

D’Araprì organizza visite guidate per andare alla scoperta dei suoi circa 1.000 mq di sotterranei dove, oltre alla produzione dello Spumante, scoprirai un frantoio ipogeo, un tratto delle vecchie mura datate al 1200 e un’antica pressa del 1836.

Tra gli Spumanti ti consiglio sicuramente il Pas Dosé e il Brut.

Per maggiori informazioni ti suggerisco di visitare il sito ufficiale della cantina D’Araprì.

 

2 – Pisan – Battel

 

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Spumante Metodo Ancestrale Pisan – Battel.

 

La cantina Pisan – Battel nasce nel 2017, decisamente in tempi più recenti rispetto a D’Araprì, ma oltre alla passione per le bollicine, ad accumunare le due realtà c’è la volontà di raccontare l’unicità del territorio di San Severo e del suo agro al resto d’Italia e, perché no, del mondo!

Anche Pisan – Battel produce solo spumanti e lo fa con uve Bombino Bianco, Pinot Nero e Falanghina.

Interessante è il loro Spumante Metodo Ancestrale prodotto con uve Bombino e Moscato.

Per maggiori informazioni, ti rimando al sito ufficiale della cantina Pisan – Battel.

 

3 – 7 Campanili

 

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Spumante 7 Campanili.

 

7 Campanili è un’altra delle cantine di San Severo ipogee: è più piccola rispetto alle altre due, ma comunque molto affascinante.

Anche in questo caso la passione per le bollicine e un forte amore per il territorio sono il motore fondamentale della produzione, così come l’amicizia che lega i titolari della cantina che hanno deciso di aprire insieme nel 2017.

La volontà è quella di continuare, giorno dopo giorno, a migliorare la qualità del proprio spumante per portarlo sempre più ad alti livelli.

Ottimo lo Spumante Rosato!

Anche in questo caso, per maggiori informazioni visita il sito ufficiale della cantina 7 Campanili.

 

4 – Cantina Ariano

 

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Vino della Cantina Ariano.

 

Fuori dal centro storico di San Severo, al confine con il comune di Torremaggiore, si trova la Cantina Ariano, una realtà che con la qualità dei suoi prodotti saprà certamente stupirti.

Questa è l’unica tra le cantine di San Severo di cui ti ho parlato a non essere ipogea.

Pensa che qui il vino si produce in maniera biologica dal 1997: decisamente in anticipo con i tempi, non trovi?

La storia della Cantina Ariano è una storia di famiglia e di tradizione e il vino che più ho apprezzato, Sogno di Volpe (un rosato di Nero di Troia), racconta proprio questo. Dalla famosa favola di Fedro, il sogno diventa realtà e il grappolo bello e inarrivabile, si trasforma in un ottimo vino.

Si organizzano visite guidate in cantina.

Per altre informazioni ti rimando al sito ufficiale della Cantina Ariano.

 

5 – Cantine Terre Federiciane

 

Infine, ti consiglio un’ultima cantina di San Severo che, purtroppo, io non sono riuscita a visitare: le Cantine Terre Federiciane.

La cantina si trova nel centro storico della città e produce vini rossi, rosati, bianchi e spumanti.

L’impegno è quello di valorizzare al massimo i vitigni autoctoni del Bombino Bianco e del Nero di Troia.

Al centro della filosofia della cantina, infatti, stanno il territorio e il legame con Federico II.

Per maggiori informazioni, ti rimando anche in questo caso al sito ufficiale delle Cantine Federiciane.

 

Dopo averti parlato del San Severo DOC e dopo averti consigliato alcune delle migliori cantine dove degustarlo, non mi resta che brindare virtualmente con te: alla Salute!

 

Ringrazio il Comune di San Severo e Daunia Press Tour per avermi dato l’opportunità di conoscere e degustare quest’eccellenza pugliese.

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