I prodotti tipici di Bra e del Roero: ecco cosa mangiare

di Selene Scinicariello
vino arneis, uno dei migliori prodotti tipici di bra e del roero

Quali sono i prodotti tipici di Bra e del Roero che dovresti assolutamente assaggiare durante una visita in zona? Te li elenchiamo in questa breve guida dedicata ai sapori del territorio piemontese che dalla sponda sinistra del fiume Tanaro si spinge fino a lambire le province di Torino e di Asti.

Colline, vigneti, boschi, nude pareti che scendono a picco e affascinanti pinnacoli di sabbia: queste terre, così ricche e variegate, sono custodi di tradizioni e prodotti che qui esistono da secoli.

Vediamoli insieme!

 

Non dimenticarti di leggere anche la nostra guida su cosa vedere nel Roero!

 

La salsiccia di Bra

 

Tra i prodotti tipici di Bra, la salsiccia va ovviamente al primo posto!

Questa, a differenza delle salsicce tradizionali, viene preparata con carne di bovino e non di suino e si mangia generalmente cruda.

La sua origine risale al 1847 quando una Concessione regia emanata da re Carlo Alberto stabilì che la città di Bra fosse esentata dal divieto (che era valido in tutto il resto del regno) di preparare la salsiccia con carni alternative al suino.

Questo decreto derivò molto probabilmente dalla consistente presenza ebraica nella zona: per questioni religiose, infatti, gli ebrei non possono mangiare carne di maiale.

Puoi gustare la salsiccia anche alla griglia, ma credici se ti diciamo che cruda è una vera e propria prelibatezza!

Molte macellerie vendono anche la pasta di salsiccia che è ottima per preparare i panini.

 

Il Bra DOP

 

formaggio bra, uno dei migliori prodotti tipici di bra e del roero. F. D. Richards from Clinton, MI, CC BY-SA 2.0 , via Wikimedia Commons

Formaggio di Bra.
F. D. Richards from Clinton, MI, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

 

Un’altra delle eccellenze del Roero è il Bra DOP, formaggio che porta il nome della cittadina più grande del territorio.

Questo formaggio è famoso in Italia e nel resto d’Europa e deve la sua diffusione non solo alla sua bontà, ma anche alla sua capacità di conservazione che lo ha reso particolarmente adatto a lunghi viaggi via terra e via mare.

Il Bra DOP viene prodotto con latte vaccino almeno al 90% e si trova in due versioni: Tenero e Duro.

La differenza consiste nella lavorazione e nei tempi di stagionatura.

Nel primo caso il latte crudo viene inoculato con fermenti lattici autoctoni, cagliato e, successivamente alla rottura, viene semicotto. Per quanto riguarda il Bra Duro, invece, dopo l’inoculazione dei fermenti lattici, il latte crudo viene cagliato a una temperatura più bassa e poi semicotto.

La stagionatura minima del Bra Tenero è di 45 giorni, mentre si parla di minimo 180 giorni per il Bra Duro.

Entrambi sono ottimi formaggi da tavola, ma possono essere gustati anche all’interno di risotti o altre preparazioni più complesse.

 

La Tinca di Ceresole

 

La Tinca Gobba Dorata di Poirino tenuta nella mano di chi l'ha pescata.

La Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino.

 

Tra i prodotti tipici di Bra e del Roero c’è anche un pesce: la Tinca di Ceresole.

Questa è un Presidio Slow Food e un prodotto a Denominazione di Origine Protetta (DOP) che prende il nome di Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino.

Oggi viene allevata tra le province di Torino, Cuneo e Asti nel territorio denominato, appunto, Pianalto di Poirino.

La sua storia risale addirittura al XIII secolo: a quel tempo, nei campi, ogni famiglia possedeva una peschiera (o una tampa, in dialetto) che serviva come approvvigionamento d’acqua e per abbeverare gli animali. All’interno venivano allevate anche le tinche, utili per il proprio fabbisogno.

Un tempo questo pesce si consumava prevalentemente in carpione, ma oggi, grazie anche al lavoro di promozione del Consorzio di Tutela, la tinca viene riscoperta anche da numerosi chef che la propongono in piatti sempre più complessi e saporiti.

Dai un’occhiata al nostro articolo su dove e come mangiare la Tinca Gobba Dorata di Poirino per scoprirne di più!

 

Il pane di Bra

 

panino con salsiccia di bra

Pane di Bra con pasta di salsiccia di Bra.

 

Un’altra delle eccellenze del territorio è il pane di Bra: profumato, molto digeribile e facilmente conservabile anche per diversi giorni.

Si tratta di un pane dalle lenta lievitazione (circa 15 ore), preparato con lievito madre e farina prodotta generalmente dagli stessi panificatori.

L’abbinamento migliore? Ovviamente quello con la salsiccia di Bra!

 

Le fragole di Sommariva Perno

 

Il territorio del Roero si è dimostrato perfetto per la coltivazione delle fragole e Sommariva Perno (insieme a Baldissero d’Alba) è diventato il vero e proprio cuore della fragolicoltura.

Non si sa chi abbia portato qui questo frutto rosso, ma è attestato che in queste zone qualcuno le coltivava già negli anni Venti.

Solo nel dopoguerra, però, la coltivazione della fragola del Roero si è imposta davvero in queste terre e ne è diventata protagonista dell’economica agricola.

 

Le pesche di Canale

 

pesca di canale ripiena e zabaglione

Pesca di Canale ripiena e zabaglione.

 

Nonostante Canale si sia adeguata alle altre località limitrofe e sulle sue colline si estendano copiosi vigneti, gli alberi da frutta non hanno mai abbandonato queste zone.

Non sono molti i produttori che continuano a coltivare peschi da queste parti, ma chi lo fa è consapevole di portare avanti una tradizione antica che risale alla fine dell’Ottocento.

Il terreno povero e calcareo della zona dà vita a frutti non troppo grandi, dalla buccia spessa e dalla polpa soda che hanno un sapore dolce e un retrogusto amarognolo.

Tra le numerose varietà c’è la Giallo del Poretto, particolarmente indicata per essere sciroppata.

In Piemonte la pesca non è solo un frutto da tavola, ma è protagonista di numerose ricette. La più gustosa? Probabilmente quella delle pesche ripiene.

 

La pera Madernassa

 

Un altro dei prodotti tipici di Bra e del Roero è sicuramente la pera Madernassa, frutto che secondo la tradizione nacque nella località omonima tra i comuni di Guarene e Vezza d’Alba.

Questo frutto è particolarmente indicato per essere gustato cotto: sia nel vino, sia nel forno. Dopo la cottura, infatti, si apprezzano ancor di più croccantezza e aroma.

La pera Madernassa, allora, è ottima nei dessert, come confettura o come ingrediente della mostarda locale, ma da non perdere anche un buon risotto pere e formaggio.

 

La castagna della Madonna

 

I boschi del Roero, con l’arrivo dell’autunno, regalano i propri frutti: le castagne sono da sempre un alimento fondamentale sulle tavole piemontesi.

Si è attestato che questi frutti furono impiantati in zona dai romani e che anche nei secoli successivi, in tempi più recenti, fossero particolarmente apprezzati non solo dai contadini, ma anche dai signori di queste terre.

Tra le tante varietà, ce n’è una in particolare che merita di essere menzionata: si tratta della castagna della Madonna.

Questa ha una maturazione molto precoce e arriva sul mercato decisamente in anticipo rispetto alle altre castagne.

 

I funghi del Roero

 

funghi

Funghi freschi.

 

I boschi del Roero regalano anche altri frutti: i funghi.

Potrai trovarli sulle tavole del Piemonte praticamente tutto l’anno, dall’estate all’autunno: sono così numerose le varietà che crescono in zona che ogni stagione ha la sua.

Porcino chiaro, porcino rosso, porcino estivo, porcino nero, chiodino, prataiolo, sanguinello e ovulo reale sono solo alcuni dei funghi che potrai assaggiare seduto in una tipica trattoria, magari come condimento di un buon piatto di tajarin.

 

Gli asparagi del Roero

 

La Primavera è il periodo degli asparagi e se sei un abile osservatore, passeggiando per i boschi del Roero, potresti imbatterti in quelli selvatici.

In alternativa di basterà recarti al mercato per comprarli e per preparare a casa una buona frittata o uno squisito risotto.

 

Il miele

 

Tra i prodotti tipici di Bra e del Roero c’è anche il miele. Queste terre, infatti, sono tra le maggiori produttrici di miele di tutto il Piemonte.

Vigneti, boschi, prati e pascoli costituiscono l’habitat perfetto per le api e il luogo adatto per dedicarsi all’apicoltura.

Tra i mieli della zona spiccano quello di castagno, scuro e amarognolo, quello di acacia, chiaro e delicato, il millefiori e la melata.

L’importanza di questo prodotto ha dato vita anche alla cosiddetta Strada del Miele, un percorso che si snoda lungo circa 38 km da Bra a Cisterna d’Asti, attraversando 11 comuni. La Strada comprende diversi sentieri ad anello che potrai percorrere a piedi o in mountain bike, ma anche in auto.

 

Il vino

 

cosa fare ad asti: degustazione di vino

 

Infine, come non parlare del vino?

Il Roero è terra di vigneti e di cantine e qui vengono prodotti alcuni dei vini più pregiati del Piemonte.

Roero DOGC e Roero Arneis DOGC sono i simboli di questo territorio.

La prima denominazione indica vini rossi ottenuti da uve nebbiolo per un minimo del 95%, la seconda indica un vino bianco ottenuto da uve arneis per un minimo del 95%.

Le tipologie di vino che ricadono sotto queste denominazioni sono il Roero, il Roero riserva, il Roero Arneis e il Roero Arneis spumante.

Sicuramente tutte e quattro le tipologie sono da degustare accompagnate con uno dei prodotti di cui ti abbiamo appena parlato.

 

Speriamo che questo guida ai prodotti tipici di Bra e del Roero possa esserti utile per assaggiare e, perché no, portare a casa, alcune delle eccellenze di questo territorio.

Non dimenticarti di leggere anche la nostra guida sui piatti tipici delle Langhe per approfondire.

 

Ringraziamo Visit Langhe, Roero e Monferrato per l’invito alla cena – evento “La Tinca e le eccellenze del Roero” che ci ha dato lo spunto per scrivere questo articolo.

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