La Cantina Innocenzo Turco di Quiliano è una realtà che conosco da anni. La loro Granaccia DOC Riviera Ligure di Ponente, infatti, è un vino che bevo spesso. Uno di quelli che, quando lo trovo in carta, mi capita di ordinare anche al ristorante perché a tavola funziona sempre. È un rosso che si presta a molti abbinamenti, che regge bene anche preparazioni di pesce, che in estate si lascia bere volentieri servito un po’ più fresco e che accompagna il cibo senza mai sovrastarlo.
Nonostante questo, fino a poco tempo fa non ero mai riuscita ad andare di persona in cantina. L’occasione è arrivata durante il press tour organizzato per l’evento Granaccia e Rossi di Liguria. È così che, finalmente, ho avuto modo di scoprire da vicino il territorio di Quiliano, visitare la cantina e fermarmi anche all’agriturismo annesso.
In questo articolo ti racconterò perché vale la pena organizzare una visita da Innocenzo Turco e cosa aspettarsi dall’esperienza, insieme ad alcune indicazioni pratiche per organizzarti al meglio.
Ecco cosa troverai in questo articolo:
La Cantina Innocenzo Turco di Quiliano: un rapporto indissolubile con la Granaccia
Parlare di Innocenzo Turco significa, di fatto, parlare di Granaccia. Qui, infatti, non è solo uno dei vini prodotti: è il cuore del progetto, il filo conduttore che attraversa la storia dell’azienda e ne definisce l’identità.
La cantina si trova a Quiliano, nell’entroterra savonese, in un’area dove questo vitigno è arrivato secoli fa dal mare e ha trovato condizioni uniche per esprimersi.
L’azienda agricola affonda le proprie radici tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, ma è soprattutto dagli anni Novanta che il lavoro sulla Granaccia prende una direzione precisa. Con Lorenzo Turco, infatti, la cantina sceglie di puntare con decisione su questo vitigno, lavorandolo in purezza e declinandolo in diverse interpretazioni, fino a farne il simbolo stesso della produzione. Accanto alla Granaccia, infatti, oggi viene prodotto solo un altro vino: il Pigato.
Tra le etichette più rappresentative della cantina spicca la Granaccia “Cappuccini”, proveniente da un piccolo vigneto storico racchiuso tra le mura dell’antico Convento dei Cappuccini.
Secondo la tradizione, proprio qui si troverebbero alcune delle prime parcelle in cui la Granaccia venne impiantata a Quiliano, forse già nel Cinquecento, al seguito dei traffici marittimi con la Spagna.
Al di là della leggenda, resta il fatto che questo vigneto, con i suoi terreni rossi e scagliosi, la posizione collinare e un’esposizione particolarmente favorevole, dà origine a una delle espressioni più profonde e strutturate della Granaccia locale, prodotta solo nelle annate migliori.

Granaccia “Cappuccini”.
Il legame tra la cantina, il vitigno e il territorio è evidente anche nella scelta di mantenere una produzione contenuta e concentrata. Una scelta che racconta una visione chiara: valorizzare Quiliano attraverso la Granaccia, senza dispersioni, lavorando sulla continuità, sulla memoria agricola e su un rapporto diretto tra vigna, cantina e tavola.
📌 Vuoi leggere di più su questo rosso ligure? Non perderti l’approfondimento sulla Granaccia ligure e di Quiliano: avrai modo di conoscere meglio il vitigno, il vino in tutte le sue declinazioni e le migliori cantine da visitare per una degustazione.
Qui sotto trovi anche una delle Storie da Viaggi che Mangi dedicate al vino: un breve reel YouTube sulla Granaccia di Quiliano, utile per cogliere subito il senso di questo rosso ligure.
La visita in cantina e la degustazione: cosa aspettarsi
Entrare nella Cantina Innocenzo Turco significa ritrovarsi all’interno di una cantina storica, fondata nel 1898 e rimasta fedele alla propria struttura originaria. Oggi è tra le pochissime realtà di questo tipo ancora attive sul territorio.
Gli spazi sono piccoli, vissuti, caratterizzati da volte in mattoni e ambienti raccolti che riescono bene a raccontare storie di vendemmie passate e presenti. Si riesce a immaginare facilmente cosa significhi lavorare qui nei momenti più intensi dell’anno, quando ogni metro viene sfruttato al massimo e il ritmo del lavoro accelera. Le parole di chi guida la visita danno sicuramente una mano alla narrazione, ma i muri riescono quasi a parlare da soli!
Durante la visita si attraversano i locali di vinificazione e affinamento, tra vasche d’acciaio e antiche pareti che raccontano di una continuità produttiva mai interrotta.
La cantina non nasconde la propria natura: è un luogo di lavoro vero, dove il vino è dato alla luce generazione dopo generazione. Una data scritta su un muro, in particolare, colpisce più di tante parole e restituisce immediatamente la misura del tempo che qui è passato.

La cantina.
A rendere la visita ancora più interessante è soprattutto il lato umano. Chi accompagna durante il tour lo fa con grande disponibilità e con un linguaggio semplice e diretto, che permette davvero a tutti di capire cosa succede in cantina e perché si fanno certe scelte. Non ci sono spiegazioni pompose, né tecnicismi inutili. C’è semplicemente la volontà sincera di raccontare il proprio lavoro e di condividerlo, rendendolo comprensibile anche a chi si avvicina al vino per la prima volta. Ed è un approccio che, a mio parere, oggi fa davvero la differenza.
La visita, infine, si conclude con la degustazione dei vini accompagnata da una piccola selezione di prodotti locali. Si assaggiano le diverse interpretazioni della Granaccia, cuore della cantina, insieme al Pigato, l’unico bianco prodotto.
L’esperienza dura circa un’ora, un’ora e mezza e si svolge in piccoli numeri così da mantenere l’atmosfera conviviale.
Insomma, se stai programmando una visita a Quiliano o un giro lungo la riviera ligure di ponente, questa è una degustazione che ha davvero senso inserire nel programma!
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Mangiare all’Agriturismo Innocenzo Turco: quando il racconto del vino continua a tavola
Mangiare all’Agriturismo Innocenzo Turco è stata una sorpresa vera. Era da tempo che, in un agriturismo, non mangiavo così bene! Una cucina semplice, fatta come si deve, con porzioni giuste e piatti della tradizione ligure eseguiti con attenzione e rispetto, senza bisogno di forzature.
Quella di Innocenzo Turco è una cucina che mette a proprio agio, che accompagna i vini dell’azienda alla perfezione e che fa proprio venire voglia di tornare!

Trippa e Granaccia da Innocenzo Turco a Quiliano.
Tra i piatti che mi sono rimasti più impressi c’è senza dubbio la trippa, cucinata in modo impeccabile e perfetta in abbinamento alla Granaccia della cantina. Un piatto che da solo varrebbe il viaggio: onesto, saporito e appagante.
E poi ci sono le frittelle di baccalà… arrivano calde, dorate e spariscono in un attimo. Una tira l’altra: è praticamente impossibile fermarsi e ci si ritrova a sorridere pensando che sì, certe tentazioni è meglio non provare nemmeno a evitarle!
L’ambiente è coerente con la cantina: piccolo, caldo, raccolto e caratterizzato da mattoni rossi che trasmettono subito una sensazione di accoglienza. I coperti sono pochi e questo contribuisce a creare un clima familiare e rilassato.

L’agriturismo.
In estate, inoltre, si cena all’aperto nel giardino, uno spazio piacevole, curato e romantico, che rende l’esperienza ancora più apprezzabile.
Il menu cambia di settimana in settimana seguendo la stagionalità, ma resta sempre ancorato alla tradizione ligure: paste fresche, piatti di carne come il coniglio alla ligure, ripieni di verdure, il brandacujun e i dolci fatti in casa. Una cucina che non ha bisogno di essere spiegata troppo, perché parla da sola e accompagna i vini in modo naturale.
L’agriturismo è aperto in giorni e orari specifici (generalmente dal giovedì alla domenica), ma il consiglio è sempre quello di verificare gli orari aggiornati e il menu settimanale sul sito ufficiale.
Se devi scegliere un’unica esperienza, quella che unisce visita in cantina e cena in agriturismo è decisamente completa e appagante.
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È possibile prenotare un’esperienza completa che include la visita guidata della cantina e una cena degustazione in agriturismo, con menu abbinato ai vini di Innocenzo Turco.
Il Wine Shop e le serate in vigna
Oltre alla visita in cantina e ai pranzi e le cena in agriturismo, Innocenzo Turco ha anche un Wine Shop a Valleggia immerso tra i vigneti. Qui è possibile acquistare i vini della cantina e, in occasioni specifiche, fermarsi per un calice o per una serata all’aperto, sempre nello stesso spirito di accoglienza che caratterizza tutta l’azienda.
Durante l’estate, in particolare, il Wine Shop diventa il punto di partenza per serate e aperitivi tra i filari. Calici di Granaccia e di Pigato, bicchieri di birra del vicino Birrificio dell’AltaVia, qualche piattino con prodotti locali, lucine accese al tramonto e un’atmosfera rilassata e conviviale: Vigna in Fermento nasce dal desiderio di aprire la vigna e renderla un luogo di incontro, dove ci si ferma anche solo per bere qualcosa e stare bene.
Il Wine Shop viene aperto in periodi specifici dell’anno (soprattutto in estate e in prossimità delle festività) e gli eventi sono stagionali. Per questo motivo, il consiglio che ti do è quello di seguire la cantina su Instagram, dove vengono comunicati con precisione date, orari e appuntamenti speciali.
🎄 Se capiti qui nel periodo natalizio, c’è un’altra cosa che vale davvero la pena portarsi a casa oltre ai vini: il loro pandolce al Pigato! L’uva sultanina viene bagnata nel bianco di casa e poi lavorata insieme a uova, burro, mandorle, pinoli e agrumi canditi, in un equilibrio riuscito e mai stucchevole. Morbido, profumato e davvero ben fatto: si finisce in un attimo!
Vale davvero la pena visitare la Cantina Innocenzo Turco a Quiliano?
Sì, vale la pena. E non solo per i vini. Innocenzo Turco è un punto di riferimento per la Granaccia, per Quiliano e per i rossi liguri, ma è anche una cantina che ha capito davvero cosa significa fare enoturismo oggi. Qui si sta bene, ci si sente accolti e si percepisce un lavoro attento e coerente, che mette insieme vino, tavola ed esperienza.
In Liguria non è scontato trovare realtà piccole capaci di offrire un’accoglienza così curata e continuativa e proprio per questo che il lavoro fatto qui, ne sono sicura, ha un valore importantissimo anche per il territorio. I vini sono ottimi, la cucina dell’agriturismo merita una visita dedicata, le degustazioni e gli eventi sono pensati con cura. Ci si viene una volta e viene naturale tornare di nuovo!
È una cantina dove il vino resta il punto di partenza, ma intorno c’è tanto di più: una visione chiara, una proposta solida e la capacità di portare valore reale alla zona. E tutto questo può esistere anche perché alle spalle ci sono storia, esperienza e una solidità costruita nel tempo che oggi permettono di tenere insieme produzione, accoglienza, cucina ed eventi in modo coerente e credibile.

Cantina Innocenzo Turco.
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I vini di Innocenzo Turco da assaggiare
La produzione di Innocenzo Turco è volutamente contenuta e ruota attorno a pochi vini ben definiti.
La Granaccia è il fulcro del lavoro in cantina ed è proposta in tre versioni diverse: la Granaccia Riviera Ligure di Ponente DOC, espressione più diretta e territoriale del vitigno; la Granaccia “Cappuccini” Colline Savonesi IGT, legata a un vigneto storico e pensata per una lettura più profonda; e la Granaccia “In Rosa” Colline Savonesi IGT, interpretazione rosata, fresca e gastronomica.
A completare la gamma c’è un solo bianco, il Pigato Riviera Ligure di Ponente DOC, coerente con il territorio.
Una linea essenziale, senza dispersioni, che rende immediatamente chiaro il percorso della cantina.

Granaccia, Innocenzo Turco.
Tra questi ci sono due vini che amo in modo particolare e che, ogni volta, mi ritrovo a consigliare senza esitazioni.
- Granaccia Riviera Ligure di Ponente DOC. È la Granaccia che più di tutte racconta Quiliano e il territorio circostante. Nel bicchiere è rubino brillante tendente al granato, con profumi intensi e fini, note speziate, accenni balsamici e sentori di ciliegia e lampone. In bocca è calda, morbida e persistente, con un finale leggermente asciutto. È un rosso estremamente gastronomico, capace di accompagnare con naturalezza carni bianche e piatti della tradizione ligure, ma anche preparazioni di pesce come il pesce al forno o la buridda.
- Granaccia “In Rosa” Colline Savonesi IGT. Una delle interpretazioni più interessanti della Granaccia in versione rosata. Ha un colore rosa tenue, buccia di cipolla, profumi delicati di lampone e ribes e una bocca fresca, intensa e persistente, con una leggera nota tannica che le dà struttura. È un rosato identitario, mai banale, molto versatile negli abbinamenti: perfetto con antipasti, piatti di pesce, verdure, torte salate e cucina estiva. Una bottiglia che invita al riassaggio e che dimostra quanto questo vitigno sappia essere duttile.
La Granaccia “Cappuccini” resta invece la bottiglia da cercare se vuoi capire fin dove può arrivare questo vitigno nelle annate migliori.
Dove si trova la Cantina e Agriturismo Innocenzo Turco e come arrivare
La Cantina e Agriturismo Innocenzo Turco si trova a Quiliano, nell’immediato entroterra di Savona, in una zona collinare a pochi minuti dal mare. Sei vicino alla costa, ma appena sali verso l’entroterra cambia tutto. Qui troverai, infatti, vigneti, uliveti e un contesto più tranquillo, perfetto per una mezza giornata tra degustazione e cucina del territorio.
Per raggiungere la cantina, l’auto è il mezzo più comodo.
Indicativamente, le distanze sono queste:
- Da Savona: circa 10–15 minuti.
- Da Vado Ligure: circa 10–15 minuti.
- Da Finale Ligure: circa 30 minuti.
- Da Alassio: circa 45–55 minuti.
- Da Genova: circa 50–60 minuti.
Il casello autostradale di riferimento è Savona sull’A10 Genova–Ventimiglia: da lì il navigatore ti porta senza difficoltà fino a Quiliano.
📍 Indirizzo cantina e agriturismo: Via Bertone, 7/A – 17047 Quiliano (SV).
📍 Per il Wine Shop, invece: Via S. Pietro, 17047 Valleggia (SV).
GUIDI DOPO LA DEGUSTAZIONE?
Un consiglio pratico: io tengo sempre in macchina un etilometro portatile. È comodo, veloce da usare e ti permette di capire se puoi rimetterti alla guida in tranquillità, senza stress.
Dove dormire nei dintorni
Quiliano è un comune piccolo e le strutture ricettive non sono moltissime. Per questo, se l’idea è quella di fermarti una notte dopo la visita in cantina o una cena in agriturismo, il consiglio è di prenotare in anticipo e di guardare anche a Savona o a Vado Ligure, che offrono più scelta e restano molto comode per raggiungere la cantina.
Ecco alcune strutture valide dove alloggiare:
- B&B La Magnolia. Una soluzione molto curata e accogliente, ideale se cerchi tranquillità, camere ben tenute e un’attenzione particolare all’ospite. Ottima anche se ti fermi solo una notte.
- Casa al Lido – VADOALMARE Immobiliare. Appartamento fronte mare, perfetto se vuoi unire la visita in cantina a qualche ora di relax sulla spiaggia. Spazioso e adatto anche a soggiorni di più notti.
- B&B Hotel Savona. Una scelta pratica e funzionale, con buon rapporto qualità/prezzo e posizione comoda sul lungomare. Ideale se cerchi semplicità e servizi essenziali.
Per confrontare altre strutture, filtrare per prezzo, tipologia o posizione e trovare l’alloggio più adatto alle tue esigenze, il modo più semplice resta utilizzare la mappa di Booking.
Se hai già visitato la Cantina Innocenzo Turco di Quiliano o hai assaggiato la loro Granaccia, raccontamelo nei commenti: mi fa sempre piacere confrontarmi con chi ama il vino quanto me.
Se invece cerchi altre idee di cantine da visitare nei dintorni, leggi il mio racconto dedicato alla visita all’Azienda Agricola Viarzo e poi prenota la tua degustazione in terrazza per conoscere un’altra espressione della Granaccia quilianese.
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