Curiosità sulla pizza: tutte le risposte alle tue domande

di Selene Scinicariello
pizza appena infornata come copertina del post dedicato alle curiosità sulla pizza

È l’alimento più amato al mondo, per molti è un vero e proprio appuntamento fisso settimanale, è la parola in lingua italiana più conosciuta all’estero ed è sicuramente un grande vanto del Made in Italy, ma sei proprio sicuro di sapere proprio tutto ciò che la riguarda? Ecco 27 curiosità sulla pizza che, probabilmente, non conoscevi!

 

1 – Chi ha inventato la pizza?

 

L’origine della pizza è ancora oggi incerta, ma si sa che già gli Egizi e gli antichi Romani erano soliti consumare una sorta di focaccia schiacciata (lievitata e non).

Addirittura Virgilio, nell’Eneide, fa riferimento a una specie di pane schiacciato usato come “piatto commestibile” su cui venivano serviti altri cibi.

Questa tipologia di pane con forma piatta era diffuso in tutto il Mediterraneo e ancora oggi ne rimangono testimonianze: pensa alla focaccia, che si può far risalire agli Etruschi o alla pita, tipica della cucina greca e diffusa fino in Turchia.

In Sardegna alcuni scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di un pane infornato risalente a 3.000 anni fa e gli studiosi affermano che sull’isola, già allora, era diffuso l’utilizzo del lievito.

 

2 – Quando è nata la parola pizza?

 

Quando sia nata la parola pizza non è dato sapersi, così come è incerta l’etimologia della parola.

Il primo documento che parla di pizza, però, risale al 997 e fu ritrovato nei pressi di Gaeta, cittadina laziale a metà strada tra Roma e Napoli.

 

3 – Qual è la pizza più antica?

 

Le prime notizie di una pizza come la conosciamo oggi risalgono alla fine del Cinquecento e fanno riferimento a una pizza soffice chiamata “mastunicola“. Veniva preparata con strutto, formaggio, foglie di basilico e pepe.

Successivamente si diffuse una variante con i cecinielli, piccoli pesci di scarto che spesso i pescatori avevano a disposizione.

 

4 – Quando è arrivato il pomodoro sulla pizza?

 

Il pomodoro arrivò sulla pizza solamente nel Settecento nel Regno di Napoli e inizialmente fu guardato con diffidenza.

La pianta di pomodoro, infatti, iniziò a essere coltivata in Italia solo nel Seicento dopo essere stata importata dalle Americhe.

 

5 – Qual è la prima pizza con il pomodoro?

 

La prima pizza con il pomodoro fu la Marinara a base di pomodoro, aglio, origano e olio.

Il nome deriva dal fatto che veniva consumata dai marinai di ritorno dalla pesca.

 

6 – Perché si chiama Pizza Margherita?

 

pizza margherita

 

Si dice che la Pizza Margherita debba il suo nome alla Regina Margherita di Savoia.

Nel 1889 il cuoco Raffaele Esposito fu incaricato di preparare tre pizze da offrire a Re Umberto I e a sua moglie durante la loro visita a Napoli. La Regina, tra le tre, apprezzò molto quella condita con pomodoro, mozzarella e basilico, ingredienti che insieme ricordavano i colori della bandiera italiana. Il cuoco, allora, gliela dedicò.

In realtà la pizza a base di pomodoro, mozzarella e basilico esisteva già in precedenza, ma sicuramente l’arrivo di Casa Savoia contribuì parecchio alla celebrità di questo alimento.

 

7 – È meglio la pizza romana o la napoletana?

 

Qui si entra in una diatriba che potrebbe durare per sempre: c’è chi la pizza la ama alta, chi bassa, chi la preferisce croccante e chi soffice. Non entriamo nel merito, ma possiamo spiegarti le principali differenze tra le due versioni.

La pizza romana, conosciuta anche come pizza romana scrocchiarella, è una pizza dalla pasta sottile e croccante, dal bordo basso e friabile, il cui impasto viene preparato usando farina di grano tenero, acqua, lievito, sale e olio d’oliva, che viene stesa con il mattarello e che rimane in forno per diversi minuti.

La pizza napoletana, invece, è una pizza dalla pasta morbida, con un bordo alto e morbido, il cui impasto viene preparando usando semplicemente acqua, farina, lievito e sale e che rimane in forno solo per 50 – 90 secondi.

Le due varianti sono molto diverse tra loro e dire quale sia la più buona è solamente questione di gusti.

 

8 – Quante varietà di pizza esistono?

 

Tante!

Oltre alla pizza romana e a quella napoletana, infatti, esiste la pizza all’italiana, dall’impasto elastico ma meno soffice rispetto alla napoletana e il cui bordo è più gonfio di quello della romana, la pizza degustazione (un tempo chiamata gourmet), che viene servita già in spicchi e dove gli ingredienti e gli accostamenti sono i protagonisti, poi ci sono la pizza fritta e la pizza al taglio, ma anche la pizza a portafoglio napoletana.

Se poi diamo un’occhiata al resto del mondo incontriamo la New York Style, la Chicago Style e tante altre versioni.

Insomma, le varietà sono davvero tantissime, soprattutto se si inizia a pensare a quanti gusti di pizza esistono. Se un tempo oltre alla Margherita e alla Marinara, la più stravagante era la Capricciosa, oggi ci si può sbizzarrire con la pizza con il tonno, alla Carbonara, alla Parmigiana e tante altre.

 

9 – Qual è il gusto di pizza più assurdo?

 

Qui ci sarebbe da scrivere un libro: i gusti di pizza, infatti, hanno davvero superato ogni immaginazione.

Ti elenchiamo qualche accostamento davvero particolare, ma… leggi solo se hai un cuore forte!

Se pensavi che la pizza all’ananas fosse il peggio del peggio, bene, ti sbagliavi.

In Spagna, ad esempio, viene servita la Pizza Pasta, condita con vermicelli al pomodoro, in Svezia esiste la Curry e Banana, in Russia propongono la pizza con aringhe, salmone, sgombro, tonno e cipolla cruda, in Costa Rica può capitare di assaggiare una pizza cocco e gamberetti, in Malesia, invece, c’è la Boba Pizza condita con latte condensato, formaggio spalmabile, cheddar, gocce di olio all’aglio e palline di tapioca… la chiudiamo qui, ma credici, c’è ancora tanto altro di cui stupirsi!

 

10 – Qual è la pizza più amata negli Stati Uniti?

 

pizza pepperoni, la preferita degli americani

 

La pizza più amata negli Stati Uniti è sicuramente la Pepperoni che, nonostante il nome possa trarre in inganno, è condita con del salame piccante.

Io, Selene, l’ho mangiato più e più volte e non ti nego che mi piace moltissimo!

 

11 – Qual è la pizza più amata in Italia?

 

Secondo numerosi sondaggi la pizza più amata e ordinata in Italia è la Margherita.

Subito dopo, però, ci sono la Prosciutto e Funghi, la Diavola e la Capricciosa.

 

12 – Quanti impasti per la pizza esistono?

 

Anche in questo caso la risposta è: tantissimi!

Soprattutto negli ultimi anni sono nati una serie di impasti sempre più particolari: dai classici impasti di farina integrale di frumento, si passa dal Kamut, ai 5 cereali, fino alla canapa sativa, al grano arso e al carbone vegetale.

 

13 – Quando è nata la prima pizzeria in Italia?

 

Si dice che la più antica pizzeria d’Italia e del mondo sia Port’Alba a Napoli, fondata nel 1738 per la vendita ambulante e trasformata in pizzeria nel 1830.

Tra i clienti più celebri bisogna sicuramente citare Gabriele D’Annunzio.

 

14 – Quando è nata la prima pizzeria in America?

 

Sembra che la prima licenza per vendere pizza fu concessa a New York nel 1905 a Gennaro Lombardi per il suo negozio di alimentari su Spring Street.

Il locale esiste ancora oggi e si chiama Lombardi’s.

 

15 – Qual è la città con più pizzerie del mondo?

 

Pare che la città con più pizzerie del mondo sia San Paolo in Brasile.

In Italia, invece, uno studio del 2016 afferma che sia Sassari la città con più pizzerie per abitante.

 

16 – Cos’è l’Effetto Pizza?

 

L’Effetto Pizza è uno fenomeno sociologico per cui un elemento proprio di una cultura viene trasportato altrove dove incontra una trasformazione significativa per poi essere reintrodotto nel luogo d’origine prendendo il posto dell’elemento originario.

Il successo di molti condimenti della pizza, infatti, deriva proprio da un effetto del genere. Gli immigrati italiani portarono la pizza in America. Qui questa venne trasformata a seconda dei gusti locali e solo allora molti gusti di pizza divennero davvero celebri in Italia.

 

17 – Qual è il Paese in cui si mangia più pizza?

 

Uno studio del 2019 afferma che il Paese che consuma più pizza al mondo sono gli Stati Uniti con una media di 13 kg a testa.

Al secondo posto c’è l’Italia con una media di 8 kg a testa.

 

18 – Qual è stato il primo delivery online di pizza?

 

Pizza Hut è stata la prima pizzeria con delivery online del mondo: pensa che il sito per le ordinazioni è stato aperto nel 1994, solo 3 anni dopo la nascita del Web! Si trattò del primo E-commerce mai realizzato.

 

19 – Qual è il modo più stravagante per consegnare la pizza?

 

In Alaska la pizzeria Papa Murphy consegna la pizza a domicilio con un aeroplano.

Questo, però, non è il metodo più stravagante in cui è stata consegnata la pizza: nel 2001, infatti, Pizza Hut ha consegnato una piccola pizza Pepperoni alla Stazione Spaziale Internazionale all’interno di un razzo di rifornimento.

 

20 – Qual è la pizza più costosa del mondo?

 

Nel 2020 una delle pizze più costose del mondo era la Figazza Luxury del ristoratore Dino Forlin di Bassano del Grappa. Il prezzo era di 2000 Euro per una pizza a base di caviale, burrata artigianale e oro commestibile.

Tempo prima, però, sono state inventate altre pizze dal prezzo esorbitante.

La 24 K dell’Industry Kitchen di New York, ad esempio, costava 2000 Dollari ed era a base di foie gras e tartufo. La Luigi XIII di Renato Viola, invece, costava la pazzesca cifra di 8.300 Euro.

 

21. Si può mangiare la pizza nello spazio?

 

Sì, certo. Oltre alla già citata pizza inviata da Pizza Hut nello Spazio, nel 2017 l’astronauta Paolo Nespoli ha preparato e gustato insieme ai colleghi un’ottima pizza.

 

 

22. Esiste davvero una stampante 3D della pizza?

 

Sì e l’ha creata l’azienda americana Bee – Hex specializzata in stampanti 3D.

Il robot può preparare fino a 23 gusti diversi di pizza.

Inquietante? Un po’…

 

23 – La pizza è Patrimonio UNESCO?

 

Non esattamente.

L’Arte del pizzaiuolo napoletano è stata riconosciuta come Patrimonio Immateriale dell’Umanità: la manualità, la conoscenza e la tradizione in possesso dei pizzaioli napoletani, infatti, non ha eguali e dev’essere tutelata.

 

24 – Esiste un museo della pizza?

 

Sì, ne esistono diversi. Alcuni sono temporanei, altri in fase di progettazione.

Il primo ad aprire fu il Pizza Brain di Philadelphia che inaugurò nel 2011.

 

25 – Esiste davvero un Teorema della Pizza?

 

Sì, è un teorema di geometria elementare che dimostra l’uguaglianza di due aree ottenute partizionando in maniera opportuna un cerchio.

Per maggiori informazioni ti rimandiamo alla pagina di Wikipedia sul Teorema della Pizza: lasciamo ad altri il compito di spiegare la geometria!

 

26 – Esiste davvero una dieta della pizza?

 

Sembrerà incredibile, ma esiste una dieta della pizza!

L’idea è nata dallo chef  Pasquale Cozzolino e le regole parlano chiaro: mangiare pizza tutti i giorni, ma solo a pranzo. La sera, infatti, si dovranno assumere solamente proteine. Ah, non dimenticare di bere almeno due litri di acqua al giorno.

Ovviamente le pizze che si possono mangiare sono poche e tutte leggere: niente pizze con funghi, formaggi o patatine!

 

27 – Si può dipingere sulla pizza?

 

Qualcuno lo fa, o meglio… qualcuno fa dei veri e propri ritratti sulla pizza.

Si tratta di Domenico Crolla che crea magnifiche pizze artistiche in cui ritrae i personaggi famosi.

 

 

Speriamo di averti regalato qualche divertente curiosità sulla pizza e… di averti fatto venire almeno un po’ di fame!

Se per caso sei interessato a leggere qualcosa di più sulla pizza, dai un’occhiata a questi libri:

 

  • La pizza di Luciano Pignataro: il focus è sulla pizza napoletana, ma imparerai tantissimo sulla storia di questo fantastico alimento e sulle sue varianti italiane e mondiali.

 

 

 

 

 

 

Buona lettura e… buona pizza!

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