Cioccolato a Torino: storia, curiosità e consigli “dolcissimi”

di Selene Scinicariello
praline e tartufi: copertina del post sul cioccolato di torino. Photo by Jessica Loaiza on Unsplash

Il cioccolato a Torino è una tradizione che affonda le radici nella storia stessa della città.

Il cioccolato, nel capoluogo piemontese, è un amore nato secoli fa.

Non può esserci visita nella città della Mole che non comprenda almeno una sosta in cioccolateria: è come andare a Napoli e non mangiare la pizza o passare da Genova senza assaggiare la focaccia o andare in Sicilia e non gustare un cannolo.

Torino e il cioccolato sono legati in maniera indissolubile e in questo articolo cercheremo di darti tutti i consigli utili per conoscere meglio, assaggiare e acquistare questa dolcissima prelibatezza.

 

DA NON PERDERE!

Partecipa a questo tour del cioccolato a Torino per immergerti completamente nella dolcissima tradizione piemontese! Avrai modo di scoprire la storia del cioccolato torinese e, ovviamente, potrai assaggiarlo in tutte le sue declinazioni!

 

Il cioccolato a Torino: storia di un amore

 

Il legame tra Torino e il cioccolato nacque nel 1560. In quell’occasione, infatti, Emanuele Filiberto offrì alla cittadinanza una tazza di cioccolata fumante per festeggiare il trasferimento della capitale del regno dei Savoia da Chambéry all’attuale capoluogo piemontese.

Da quel momento il cioccolato divenne uno dei prodotti più amati dalla popolazione e iniziarono a sorgere ovunque caffè e locali dove gustarla.

Fino all’Ottocento il cioccolato veniva servito unicamente nella sua versione liquida. Fu solo in seguito, infatti, che si sperimentò un’altra preparazione: un impasto di cacao, vaniglia, acqua e zucchero.

Nacquero così i primi cioccolatini del mondo: i diablottini, dei dischi di cioccolato il cui nome deriva dal dialetto diablotìn, cioè diavoletto.

 

Cioccolato o Gianduia?

 

Torino, però, non è famosa solamente per il cioccolato, ma anche per una sua parente stretta: la gianduia.

La tradizione racconta che durante il blocco economico ordinato da Napoleone il cacao arrivasse in quantità limitatissima e che i prezzi, di conseguenza, fossero schizzati alle stelle.

I pasticcieri torinesi, allora, escogitarono un modo per sopperire a questa mancanza: sostituirono al cacao la nocciola tonda e gentile delle Langhe.

In realtà non si sa davvero se le cose stiano proprio così, ma è sicuramente una bella storia.

 

Il Gianduiotto di Torino

 

ginaduiotto, tipico cioccolatino di torino. Clop, Public domain, via Wikimedia Commons

Gianduiotto.
Clop, Public domain, via Wikimedia Commons

 

Dal nuovo impasto nacque quello che è forse il più famoso cioccolatino torinese: il gianduiotto.

Il gianduiotto di Torino detiene il primato di primo cioccolatino a essere stato incartato singolarmente.

Nel 1865, in occasione del Carnevale, la Caffarel immise sul mercato il prodotto e lo fece dedicandolo a Gianduja, la maschera piemontese.

 

Gli altri cioccolatini di Torino

 

cioccolatini "preferiti", uno dei tipi di cioccolato di torino da assaggiare

I preferiti.

 

Il cioccolato a Torino è cosa seria e i cioccolatini non si limitano mica solo a due!

Così, oltre ai diablottini e ai gianduiotti, potrai assaggiare anche

 

  • I cremini: cioccolatini a tre strati in cui la gianduia è separata da una pasta di cioccolato alla nocciola, al caffè o al limone. Queste dolci prelibatezze furono inventate dalla liquoreria – confetteria Baratti & Milano.

 

  • I Cri – Cri: un cioccolatino di forma tonda che all’interno contiene una nocciola e all’esterno è ricoperto di piccole palline di zucchero.

 

  • I Preferiti: le praline con il cuore di ciliegia sotto spirito che spesso chiamiamo semplicemente boeri. Pare che questi cioccolatini siano nati in Svizzera, ma sono comunque celeberrimi anche in Piemonte.

 

  • L’Alpino: una pralina da cuore liquoroso inventata da Peyrano e tutt’oggi protetta da brevetto.

 

Ovviamente non sono finiti qui e tra praline di vario tipo, tavolette e tartufi c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Ti basterà guardare la vetrina di una cioccolateria per farti un’idea!

 

Quali sono le migliori cioccolaterie di Torino?

 

Le cioccolaterie a Torino sono davvero numerose.

Accanto ai grandi marchi storici si trovano anche piccole realtà artigianali o grandi aziende ormai conosciute in tutto il mondo.

Dire quali siano le migliori cioccolaterie del capoluogo piemontese non è semplice, anzi diremmo che è quasi impossibile.

Noi ne abbiamo selezionate alcune che ci piacciono particolarmente e che ti consigliamo:

 

 

  • Cioccolateria Peyrano: marchio storico e detentore del brevetto dell’Alpino. Da assaggiare anche il Grappino.

 

 

 

Tour del cioccolato a Torino

 

cioccolatini di baratti e milano, uno del miglior cioccolato di torino. Hamburger Helper from NYC, CC BY-SA 2.0 , via Wikimedia Commons

Cioccolatini Baratti&Milano.
Hamburger Helper from NYC, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

 

Durante una visita in città potrai decidere se visitare una o più cioccolaterie autonomamente o, decisamente meglio, se farlo con un tour guidato.

In quest’ultimo caso avrai due grandi vantaggi: il primo è che potrai conoscere in maniera approfondita la storia del cioccolato di Torino e le sue curiosità, il secondo è che potrai assaggiare tantissimi cioccolatini!

Ecco quali sono i migliori tour del cioccolato a Torino:

 

  • Tour del cioccolato di Torino con Bicerin. Itinerario di circa 2 ore alla scoperta della storia del cioccolato di Torino durante il quale visiterai locali, bar, pasticcerie e cioccolaterie per assaggiare alcune delle migliori prelibatezze della città compreso anche il Bicerin.

 

  • Tour di Torino con dolci e cioccolato. Visita guidata golosissima durante la quale avrai l’occasione di assaggiare cioccolatini, pasticcini, gelati e bevande dolci compreso il famoso Bicerin.

 

 

 

In alternativa a questi tre tour ti consigliamo anche il Tour dei Pasticcini offerto da Do Eat Better Experience. Si tratta di un itinerario di circa 2 ore e 30 durante il quale una guida ti accompagnerà in giro per Torino tra pasticcerie e caffè storici per farti assaggiare alcune prelibatezze come i gianduiotti, il Bicerin, i cremini e i Marron Glacé.

Se ancora non sei convinto, sulla piattaforma Vivi.City trovi numerose altre proposte di tour gastronomici a Torino: dacci un’occhiata!

 

In città non esiste un museo del cioccolato di Torino per cui partecipare a un tour è un’opportunità unica per conoscere tutto ciò che c’è da sapere su questo prodotto.

 

La fiera del cioccolato di Torino

 

A Torino si svolge ogni anno una golosissima fiera del cioccolato.

CioccolaTò è un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti di questo prodotto: spettacoli ed eventi, ma anche workshop e dimostrazioni si susseguono uno dopo l’altro nei giorni della manifestazione.

C’è davvero da leccarsi i baffi passeggiando tra gli stand: non perdertela!

 

Cioccolata calda o Bicerin?

 

cioccolata calda. Photo by Jocelyn Morales on Unsplash

Cioccolata calda.
Photo by Jocelyn Morales on Unsplash.

 

Fino ad ora abbiamo parlato dei cioccolatini, ma come dicevamo all’inizio, Torino è famosa anche per la cioccolata calda e le altre bevande a base di cacao.

Prima che il cioccolato iniziasse a essere servito nella sua consistenza solida, infatti, passò diverso tempo.

Tra il Seicento e il Settecento, alla corte dei Savoia la cioccolata calda era così apprezzata che divenne l’elemento distintivo della Merenda Reale, un vero e proprio rituale durante il quale la bevanda veniva servita insieme a pasticcini e altre golosità.

La Merenda serviva per spezzare la fame dei nobili tra il pranzo e la cena. Oggi questa abitudine viene riproposta in numerosi caffè storici, ma anche in alcuni palazzi e musei torinesi.

Oltre alla cioccolata calda, dalla seconda metà del Settecento fece la sua comparsa un’altra bevanda: il Bicerin.

Gli ingredienti di questa preparazione sono il caffè, la cioccolata e la crema di latte. Un tempo questi venivano serviti separatamente, ma dall’Ottocento era già comune servirli nello stesso bicchiere.

L’invenzione di questa bevanda che oggi può essere considerata un vero e proprio simbolo della gastronomia torinese la si deve allo storico Caffè al Bicerin che ancora oggi tiene segreta la ricetta originale.

 

Dove assaggiare la migliore cioccolata calda di Torino?

 

Se per il Bicerin è chiaro che il posto migliore dove gustarlo è il luogo in cui è stato inventato, come metterla con la cioccolata calda?

In città tutti i locali e i bar la tengono in menù durante l’inverno, ma per assaggiarne una particolarmente buona ti suggeriamo alcuni indirizzi.

 

  • Cioccolateria Artigianale Guido Gobino: già nominata tra le cioccolaterie, Guido Gobino è un punto di riferimento anche per la cioccolata calda.

 

  • Platti: locale storico molto elegante che offre una buona cioccolata accompagnata a un’ottima panna montata.

 

  • Caffè Mulassano: celebre per i tramezzini, questo locale propone anche un’ottima cioccolata calda.

 

 

Si può acquistare il cioccolato di Torino online?

 

Il cioccolato di Torino si può acquistare tranquillamente online: in questo modo se vorrai fare un regalo o semplicemente viziarti un po’ da solo non dovrai per forza recarti nel capoluogo piemontese.

La maggior parte delle cioccolaterie vantano uno shop online: lo hanno, ad esempio, Guido Gobino, Guido Castagna, Ziccat, Peyrano e Stratta.

Spesso, durante l’estate, le consegne vengono sospese per preservare il prodotto dalle alte temperature, ma durante il resto dell’anno potrai ricevere il tuo cioccolato di Torino comodamente a casa!

Anche su Amazon potrai acquistare il cioccolato piemontese online: generalmente, però, trovi molti più prodotti commerciali piuttosto che artigianali.

 

              

 

Speriamo di averti lasciato una serie di buoni consigli e raccomandazioni sul cioccolato di Torino, ora non ti resta che seguirli e goderti l’assaggio.

Se sei un vero goloso non dimenticarti di leggere il nostro articolo dedicato a un itinerario gastronomico a Torino fai da te!

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