Amsterdam insolita: cose particolari da vedere e da fare fuori dai soliti itinerari

di Selene Scinicariello
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Dopo essere stata nella capitale dei Paesi Bassi diverse volte e aver già visitato molti dei suoi luoghi più turistici, sono tornata in città in occasione di Europe’s 50 Best Bars con la voglia di scoprirne un volto diverso. Da quell’occasione è nata questa guida a un’Amsterdam insolita, fatta di cose particolari da vedere e da fare, quartieri alternativi, musei meno conosciuti, indirizzi legati al bere bene e luoghi fuori dai soliti itinerari.

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1 – Andare alla scoperta di Amsterdam Noord, il volto più alternativo della città

Se hai già visto il centro e vuoi scoprire un’Amsterdam diversa dal solito, Amsterdam Noord è probabilmente uno dei posti migliori da cui iniziare. Durante il mio ultimo viaggio ho alloggiato in zona, all’Holiday Inn Express Amsterdam – North Riverside, e questo mi ha permesso di girarla con calma e di capirne meglio le diverse anime.

Noord è forse la parte più creativa e contemporanea della città. L’area dell’NDSM, nata negli spazi di un grande ex cantiere navale, oggi è ricca di street art, installazioni, atelier e luoghi culturali. Qui si trova STRAAT, un museo interamente dedicato alla street art e ai graffiti, con opere monumentali realizzate da artisti internazionali. Non lontano c’è anche il Nxt Museum, che punta sulla New Media Art, tra installazioni digitali, luci, proiezioni e ambienti immersivi.

Sempre a Noord si trovano anche l’EYE Filmmuseum, dedicato alla storia e alla cultura del cinema e ospitato in uno degli edifici contemporanei più riconoscibili sul lungofiume e l’A’DAM Lookout, da cui osservare Amsterdam dall’alto.

Se cerchi un’esperienza più ludica e colorata, invece, la WONDR Experience è pensata come percorso interattivo tra scenografie, giochi e installazioni.

Se vuoi approfondire questa parte della città, qui sotto trovi alcune esperienze ad Amsterdam Noord che puoi prenotare in anticipo.

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Quello che mi è piaciuto di più, però, è che Noord non è solo questo. Basta spostarsi verso Nieuwendam per ritrovarsi in un’atmosfera completamente diversa. Case tradizionali, piccoli canali, tanto verde e strade silenziose sembrano appartenere a un piccolo villaggio, piuttosto che a una capitale.

Per una passeggiata nella natura, invece, ci sono anche il Vliegenbos, il più antico bosco urbano di Amsterdam, e il Noorderpark.

Insomma, Amsterdam Noord è un continuo contrasto tra creatività contemporanea e vita di quartiere ed è proprio questo che, secondo me, la rende una zona davvero interessante da scoprire con calma.

Se poi, come me, sei un appassionato di vino, segnati Chateau Amsterdam. Si tratta di una cantina urbana dove arrivano uve da diverse regioni europee che vengono vinificate direttamente in città. Organizzano anche visite e degustazioni e, per chi ama scoprire indirizzi particolari anche dal punto di vista enogastronomico, è una tappa che a mio parere merita una sosta!

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2 – Entrare nelle case sui canali di Amsterdam

I canali di Amsterdam non sono soltanto uno degli elementi più riconoscibili della città: ne hanno influenzato profondamente lo sviluppo urbano, l’architettura e il modo di abitare. Per capirlo davvero, una delle esperienze più interessanti da fare è quella di entrare nelle case e nelle abitazioni che ancora oggi raccontano questo legame.

L’Houseboat Museum, sul Prinsengracht, permette di scoprire uno degli aspetti più caratteristici della città: la vita su una casa galleggiante. Il museo è ospitato nella Hendrika Maria, una nave da carico costruita nel 1914 e successivamente trasformata in abitazione. La visita mostra come siano organizzati gli spazi interni e come funzionino nella pratica servizi, impianti e vita quotidiana a bordo. È una tappa che consiglio e che mi è piaciuta moltissimo perché permette di immergersi per qualche minuto in una realtà che ad Amsterdam esiste ancora oggi. Le case galleggianti abitate lungo i canali sono tantissime e, dopo averne viste tante dall’esterno, poterne visitare una all’interno cambia completamente la prospettiva.

Per comprendere invece come vivevano in passato le famiglie più agiate della città, il Museum Van Loon offre uno sguardo privilegiato all’interno di una grande dimora patrizia del XVII secolo sul Keizersgracht. Gli ambienti conservano arredi, ritratti, argenti e porcellane di epoche diverse, mentre il giardino e la rimessa per le carrozze restituiscono la dimensione reale di una proprietà che dalla strada si percepisce solo in parte.

La Huis Willet-Holthuysen, sull’Herengracht, racconta un altro momento della storia domestica di Amsterdam. Le sale da ricevimento, la sala da ballo e gli ambienti di rappresentanza mostrano, infatti, la vita di una famiglia benestante dell’Ottocento. Interessanti sono anche la cucina e i locali di servizio che permettono di leggere l’organizzazione quotidiana della casa e il lavoro che si svolgeva dietro le quinte.

Visitate insieme, queste tre realtà aiutano a comprendere meglio il ruolo che i canali hanno avuto nella costruzione dell’identità urbana della città, oltre la sua immagine più turistica.

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3 – Visitare Ons’ Lieve Heer op Solder, la chiesa nascosta di Amsterdam

Nel cuore del centro storico di Amsterdam si nasconde uno dei luoghi più insoliti della città: il Museum Ons’ Lieve Heer op Solder, letteralmente “Nostro Signore nel Sottotetto“.

Si entra all’interno di una casa del Seicento affacciata sul canale e, salendo attraverso gli ambienti domestici, si arriva a una vera chiesa cattolica nascosta tra i piani superiori dell’edificio.

La chiesa fu voluta dal mercante Jan Hartman nel XVII secolo, in un periodo in cui il culto cattolico non poteva essere praticato pubblicamente. Le celebrazioni, all’epoca, venivano quindi organizzate in spazi privati, tollerati dalle autorità purché non fossero visibili all’esterno. Ons’ Lieve Heer op Solder è uno degli esempi meglio conservati di queste chiese clandestine e rimase in uso per oltre due secoli.

Quello che rende la visita interessante, però, non è soltanto la sorpresa della chiesa nascosta. Il percorso, infatti, attraversa anche cucine, camere e altri ambienti della casa, restituendo uno spaccato concreto della vita ad Amsterdam nel Seicento.

Se vuoi inserire Ons’ Lieve Heer op Solder nel tuo itinerario, puoi controllare in anticipo disponibilità e orari e acquistare il biglietto online.

Museum Ons Lieve Heer op Solder, una delle tappe da non perdere per scoprire un'amsterdam insolita. Gary Ullah from Edinburgh, UK, CC BY 2.0 , via Wikimedia Commons

Museum Ons Lieve Heer op Solder. Gary Ullah from Edinburgh, UK, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons

4 – Ammirare l’arte contemporanea ad Amsterdam

Se ti interessa l’arte contemporanea, Amsterdam offre molto più dei grandi musei classici e permette di costruire un itinerario davvero vario che passa dalle collezioni istituzionali alla street art, fino ad arrivare ad alcune interessanti esperienze immersive.

Il punto di partenza più importante resta lo Stedelijk Museum, il grande museo di arte moderna e contemporanea della città, con una collezione che attraversa movimenti, linguaggi e artisti del XX e XXI secolo.

Più immediato e pop è invece il Moco Museum, situato a Museumplein, che punta su artisti molto riconoscibili e su un linguaggio accessibile, tra arte contemporanea, street art e installazioni digitali.

Se ti interessa la street art, puoi spostarti verso Westerpark, dove si trova il Banksy Museum, interamente dedicato all’universo dell’artista britannico. Il percorso comprende oltre 160 opere e ricostruzioni a grandezza naturale dei suoi murales più celebri inserite in ambientazioni pensate per restituire il contesto urbano da cui nascono.

Sempre a Westerpark c’è poi Fabrique des Lumières, ospitata negli spazi industriali dell’ex Westergasfabriek. Qui l’arte viene proposta attraverso grandi proiezioni, immagini in movimento e musica, con mostre immersive dedicate sia ai grandi maestri, sia ad artisti più contemporanei. È un’esperienza diversa dal museo tradizionale e, secondo me, spezza il ritmo di un itinerario più classico.

Infine, vale la pena tornare anche su Amsterdam Noord, che ho già citato. Tra lo STRAAT, dedicato alla street art monumentale, e il Nxt Museum, focalizzato su New Media Art e installazioni digitali immersive, questa parte della città è oggi uno dei luoghi più interessanti per capire il lato più sperimentale e creativo di Amsterdam.

Se vuoi inserire una di queste esperienze nel tuo itinerario, qui sotto trovi alcune delle visite più interessanti da prenotare in anticipo.

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5 – Salire sulla nave Amsterdam e visitare il Museo Marittimo

Tra le esperienze più particolari da fare ad Amsterdam c’è sicuramente quella di salire a bordo della Amsterdam, la ricostruzione a grandezza naturale di una nave mercantile della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. È ormeggiata accanto al Museo Marittimo Nazionale – Het Scheepvaartmuseum e, già da sola, vale la visita.

Una volta a bordo si possono attraversare i ponti, entrare negli ambienti interni e farsi un’idea concreta di come si svolgesse la vita su una nave del Settecento. L’originale Amsterdam affondò nel 1749 durante il suo viaggio inaugurale, mentre la replica che si visita oggi è stata costruita tra gli anni Ottanta e Novanta.

Il museo completa la visita ed è ospitato nell’antico magazzino dell’Ammiragliato. Il percorso ripercorre circa cinque secoli di storia marittima olandese attraverso carte nautiche, atlanti, modellini, strumenti di navigazione, dipinti e oggetti legati alla vita in mare. Non manca poi uno sguardo sul ruolo della Compagnia Olandese delle Indie Orientali e sulla storia coloniale dei Paesi Bassi.

Credo sia una visita interessante che permette di aggiungere un tassello importante alla scoperta di un’Amsterdam meno turistica e meno scontata.

Se vuoi visitare il Museo Marittimo e salire a bordo della nave Amsterdam, puoi acquistare il biglietto in anticipo e organizzare la visita con tranquillità. → Controlla disponibilità e acquista il biglietto per il Museo Marittimo.

tuffi tra i canali di Amsterdam in estate di fronte alla nave Amsterdam.

Tuffi davanti alla nave Amsterdam.

6 – Visitare i musei meno conosciuti di Amsterdam

Oltre ai grandi musei più famosi e alle realtà più particolari di cui ti ho già parlato nei paragrafi precedenti, Amsterdam offre tantissimi altri musei interessanti, spesso più piccoli o meno conosciuti. Quelli che seguono sono solo alcuni esempi, ma possono essere un buon punto di partenza se hai voglia di inserire nell’itinerario qualcosa di diverso dai soliti nomi.

  • Foam. Uno dei riferimenti cittadini per la fotografia. Ospita mostre temporanee dedicate sia a grandi nomi internazionali sia a fotografi emergenti, con un programma che cambia spesso e rende ogni visita diversa.
  • H’ART Museum. Affacciato sull’Amstel e ospitato nell’antico Amstelhof, propone soprattutto grandi mostre temporanee realizzate in collaborazione con importanti istituzioni internazionali.
  • ARTIS-Micropia. Un museo interamente dedicato ai microrganismi. Attraverso installazioni interattive racconta un mondo invisibile che ci circonda e che vive anche dentro di noi. È una tappa che consiglio anche a chi normalmente non sceglierebbe un museo scientifico: è interessante e particolarissimo! → Controlla disponibilità e acquista il biglietto per ARTIS-Micropia.
  • Museum Het Schip. Perfetto se ti interessa architettura e urbanistica. Il museo racconta la Scuola di Amsterdam, movimento architettonico del primo Novecento, ed è ospitato in uno degli edifici che meglio ne rappresentano lo stile.
  • KattenKabinet. Un piccolo museo dedicato al gatto nell’arte e nella cultura, ospitato all’interno di una casa sul canale. Dipinti, sculture e oggetti raccontano questo soggetto in modo curioso e decisamente fuori dagli schemi.
  • Museum Tot Zover. Probabilmente uno dei musei più insoliti della città. Si trova all’interno di un cimitero ed esplora il rapporto con la morte, il lutto e i rituali funebri attraverso arte, fotografia e testimonianze provenienti da epoche e culture diverse.
Micropia, una delle tappe da non perdere per scoprire un'amsterdam insolita. Eric de Redelijkheid, CC BY-SA 2.0 , via Wikimedia Commons

Micropia. Eric de Redelijkheid, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons.

📌 Se hai intenzione di visitare diversi musei durante il viaggio, prima di acquistare i singoli biglietti ti consiglio di controllare anche le attrazioni comprese nella I amsterdam City Card: nella mia guida dedicata ti spiego come funziona e quando può convenire.

7 – Vivere la Bols Experience

Se ti interessano gli spirits e il mondo della mixology, la Bols Cocktail Experience è una tappa che secondo me vale davvero la pena inserire nell’itinerario. A me è piaciuta molto perché è semplice, divertente e ben costruita, ma allo stesso tempo permette di conoscere un pezzo della storia di Amsterdam da una prospettiva diversa.

Il percorso è interattivo e accompagna il visitatore attraverso circa 450 anni di storia di Lucas Bols, tra distillazione, Genever, liquori, profumi, sapori e tecniche legate alla preparazione dei cocktail. Non è il classico museo da visitare in silenzio: qui si annusa, si assaggia, si ascolta e si sperimenta, con un approccio immediato e coinvolgente.

La visita si conclude al Mirror Bar, dove è incluso un cocktail preparato dai bartender. Volendo, è possibile anche aggiungere un workshop e cimentarsi direttamente nella preparazione di due o tre drink.

Se ti piace il mondo dei cocktail, dei distillati o semplicemente vuoi scoprire un lato diverso della tradizione olandese, per me è una delle esperienze più interessanti da fare ad Amsterdam.

Se vuoi inserire la Bols Cocktail Experience nel tuo itinerario, qui sotto puoi controllare disponibilità e orari per le date del viaggio.

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8 – Scoprire i cocktail bar di Amsterdam

La scena cocktail di Amsterdam è un mondo a sé, vivace, creativo e in continua evoluzione. Negli ultimi anni la città ha visto nascere e consolidarsi locali molto diversi tra loro, alcuni dei quali meritano una visita non soltanto per quello che si beve, ma anche per gli spazi che occupano e per il modo in cui riescono a raccontare Amsterdam attraverso il drink.

Flying Dutchmen Cocktails, ad esempio, si trova all’interno dell’Odeon, edificio storico del 1662 affacciato sul Singel. È uno dei nomi di riferimento della mixology cittadina e lavora molto sulla cultura del cocktail classico e sulla storia del bere miscelato.

Advocatuur, invece, è il bar del Rosewood Amsterdam, ospitato nell’ex Palazzo di Giustizia sul Prinsengracht. Qui il legame con il luogo è parte integrante del progetto. Il nome, infatti, richiama il mondo legale e il bar ospita anche una piccola distilleria dove viene prodotto il jenever della casa.

Poi c’è il Super Lyan, dove Amsterdam entra spesso direttamente nei menu. Quartieri, storia, trasformazioni urbane e abitudini cittadine diventano spunti per costruire cocktail che raccontano la città da un punto di vista unico e locale.

📌 Questi sono solo alcuni esempi di una scena molto più ampia. Se vuoi approfondire, qui trovi la mia guida ai cocktail bar di Amsterdam.

9 – Andare alla ricerca dei birrifici artigianali di Amsterdam

Quando si parla di birra ad Amsterdam, il pensiero corre subito alla Heineken Experience, uno dei grandi classici della città. Se però hai voglia di andare oltre la visita più conosciuta e scoprire qualcosa di più locale, vale la pena cercare anche i birrifici artigianali, capaci di raccontare un lato diverso e molto più contemporaneo della scena brassicola cittadina.

Uno dei nomi più conosciuti è Brouwerij ’t IJ, nata nel 1985 dall’iniziativa del musicista Kaspar Peterson. La sede storica si trova accanto al mulino De Gooyer, all’interno di un ex bagno pubblico, ed è ancora oggi uno dei posti più caratteristici dove fermarsi per una degustazione o partecipare a un breve tour del birrificio.

Ad Amsterdam Noord si trovano invece due realtà molto diverse tra loro. Oedipus Brewing ha costruito intorno alla birra un vero e proprio spazio creativo, dove convivono produzione, taproom, cucina, musica ed eventi. Walhalla, invece, è un microbirrificio fondato nel 2016. Le birre prendono spesso il nome da divinità e figure mitologiche e la selezione alla spina cambia regolarmente, tra IPA, pale ale, sour, stout e produzioni stagionali.

Infine ti segnalo anche De Prael, nel cuore della parte più antica di Amsterdam. Qui alla produzione artigianale si affianca da sempre una forte attenzione all’inclusione lavorativa, con opportunità rivolte anche a persone che incontrano maggiori difficoltà a entrare nel mercato del lavoro. È quindi un birrificio interessante non soltanto per ciò che produce, ma anche per il progetto che porta avanti.

Questi sono naturalmente solo alcuni degli indirizzi da conoscere, ma secondo me sono un buon punto di partenza per avvicinarsi alla birra artigianale di Amsterdam e, allo stesso tempo, vedere la città da prospettive un po’ diverse.

10 – Passeggiare nei parchi di Amsterdam

Se ami stare nel verde, vuoi rallentare un po’ il ritmo o semplicemente vedere Amsterdam da un punto di vista più quotidiano, i suoi parchi meritano di entrare nell’itinerario. Sono luoghi molto vissuti dagli abitanti, perfetti per passeggiare, fermarsi a bere qualcosa o prendersi una pausa dalla parte più urbana della città.

Il Vondelpark resta il grande classico: è il più famoso e centrale, perfetto per una passeggiata, un picnic o semplicemente per osservare un po’ di vita quotidiana della città. Ma fermarsi solo qui sarebbe un peccato.

Molto diverso è il Westerpark, dove il verde si intreccia con gli spazi dell’ex Westergasfabriek, oggi trasformati in ristoranti, caffè, cinema, aree creative e sedi per eventi. Qui potrai alternare facilmente una passeggiata a una visita culturale o a una sosta in qualche locale della zona.

Se invece vuoi scoprire un angolo più tranquillo e meno scontato, segnati Park Frankendael, nel quartiere di Watergraafsmeer. È un parco elegante, costruito intorno a una storica tenuta di campagna, con giardini, piccoli ponti e diversi edifici che conservano ancora il carattere originario del luogo.

Interessante anche Amstelpark, lungo il fiume Amstel, con roseti, un giardino giapponese, sentieri alberati e alcuni padiglioni legati alla Floriade del 1972.

Infine c’è l’Amsterdamse Bos, che è molto più di un semplice parco cittadino. Si estende nell’area di Amstelveen e comprende boschi, specchi d’acqua, percorsi, un teatro all’aperto e perfino una fattoria di caprette. Se vuoi staccare davvero dalla città, è uno dei posti migliori per farlo.

Amsterdam Bos, una delle tappe per scoprire una amsterdam insolita

Amsterdam Bos.

11 – Trascorrere qualche ora in spiaggia ad Amsterdam in estate

Una delle cose che forse ci si aspetta meno da Amsterdam è la possibilità, durante l’estate, di trascorrere qualche ora in spiaggia. In città e nei quartieri più periferici si trovano infatti sia vere zone balneabili, dove stendere l’asciugamano e fare un bagno, sia urban beach pensate soprattutto per bere qualcosa, mangiare e godersi il sole in un’atmosfera decisamente vacanziera.

Se cerchi una vera spiaggia, una delle più interessanti è Strand IJburg, sull’arcipelago di IJburg. Qui trovi sabbia, acqua e spazio per praticare diverse attività, dal beach volley al SUP. Si tratta di una buona idea soprattutto nelle giornate più calde, quando si ha voglia di allontanarsi per qualche ora dalle strade del centro.

Altre due alternative sono Sloterplas, il grande lago all’interno dello Sloterpark, e Gaasperplas, nella zona sud-orientale della città. Entrambe permettono di combinare verde e acqua e sono frequentate soprattutto dagli abitanti, quindi possono essere anche un’occasione per scoprire zone di Amsterdam decisamente meno turistiche. Prima di fare il bagno, però, ti consiglio sempre di controllare le indicazioni aggiornate sulla qualità dell’acqua.

Diverso è il concetto delle spiagge urbane. Ad Amsterdam Noord, ad esempio, Pllek ha una zona sabbiosa affacciata sull’IJ ed è conosciuto anche per cucina, musica ed eventi. Tra il RAI e il Beatrixpark, invece, c’è Strandzuid, una delle urban beach più conosciute di Amsterdam.

pllek, una delle spiagge di amsterdam

Pllek.

Non sarà il motivo principale per organizzare un viaggio ad Amsterdam, ma in una bella giornata estiva trascorrere qualche ora con i piedi nella sabbia è sicuramente uno dei modi più insoliti per vivere la città. Se stai organizzando un viaggio nei mesi più caldi, trovi altre idee e consigli anche nella mia guida dedicata ad Amsterdam in estate.

Se vuoi farti un’idea dell’atmosfera di Amsterdam in estate, qui sotto trovi un breve video che ho girato durante il viaggio.

12 – Raggiungere l’isola di Pampus

Hai voglia di uscire per qualche ora dal centro senza allontanarti troppo? Pampus è una delle escursioni più particolari da prendere in considerazione. Si tratta di una piccola isola artificiale nell’IJmeer, costruita alla fine dell’Ottocento come parte della Linea di Difesa di Amsterdam, il sistema di fortificazioni che proteggeva la città anche attraverso l’allagamento controllato del territorio.

Al centro dell’isola si trova Fort Pampus, oggi visitabile e inserito nel sito UNESCO della Defence Line of Amsterdam. Il percorso permette di entrare negli ambienti del forte, vedere dove vivevano e lavoravano i soldati e capire come funzionava questo complesso sistema difensivo. Le installazioni multimediali aiutano a ricostruire la vita sull’isola e rendono la visita interessante anche per chi non è particolarmente appassionato di storia militare.

Pampus, però, ha una storia ancora più antica. Prima della costruzione del forte, infatti, quest’area dell’IJmeer era già conosciuta dai mercanti: le grandi navi della Compagnia Olandese delle Indie Orientali, troppo cariche per superare i bassi fondali, erano costrette a fermarsi qui in attesa di poter raggiungere il porto di Amsterdam.

Oggi, la visita a Pampus può essere organizzata come una facile e piacevole escursione di mezza giornata in cui il trasferimento in battello fa già parte dell’esperienza. Una volta sull’isola avrai modo di approfondire un capitolo poco conosciuto della storia di Amsterdam, lontano dai percorsi più battuti del centro.

Pampus Island, una delle tappe per scoprire una amsterdam insolita

Pampus Island.

Dove dormire ad Amsterdam in modo insolito

Se vuoi scoprire un’Amsterdam insolita fino in fondo, anche il luogo in cui dormire può diventare parte del viaggio. In città puoi scegliere di svegliarti sull’acqua in una houseboat, trascorrere la notte in una delle vecchie case dei guardiani dei ponti o addirittura dormire all’interno di una gru portuale. Sono sistemazioni che non si limitano a offrire un posto dove pernottare, ma permettono di vivere Amsterdam in modo unico e diverso anche a fine giornata.

Una delle soluzioni più legate all’immaginario della capitale dei Paesi Bassi è sicuramente una houseboat. Dormire direttamente su uno dei canali significa svegliarsi sull’acqua, osservare le barche passare dalle finestre e provare, anche solo per qualche giorno, un modo di abitare che fa parte dell’identità della città. Se vuoi vivere questa esperienza, ti consiglio di dare un’occhiata a 2 Houseboat Suites Amsterdam Prinsengracht, una piccola struttura galleggiante nel cuore del Jordaan, direttamente sul Prinsengracht. Ospita soltanto due suite private, Van Gogh e Rembrandt, entrambe affacciate sul canale.

2 houseboat suites, dove dormire in un alloggio insolito ad amsterdam. Foto da Booking.com.

2 Houseboat Suites. Foto da Booking.com.

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Ancora più originale è SWEETS Hotel, un albergo diffuso composto da 28 piccole suite ricavate nelle vecchie bridge houses, le casette da cui un tempo i guardiani controllavano l’apertura dei ponti di Amsterdam. Ognuna è diversa per posizione, architettura e vista, quindi la scelta della camera diventa parte stessa dell’esperienza. Tra quelle che trovo più interessanti c’è SWEETS – Kortjewantsbrug, sulla Prins Hendrikkade. La suite occupa una bridge house costruita nel 1967 e offre una vista a 360° sull’acqua e su alcuni dei luoghi più riconoscibili della zona, dal Museo Marittimo a NEMO. È anche molto comoda per la Stazione Centrale, raggiungibile a piedi in circa 15 minuti.

SWEETS-Kortjewantsbrug, dove dormire per scoprire un'amsterdam insolita e alternativa. Foto da Booking.com.

SWEETS-Kortjewantsbrug. Foto da Booking.com.

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Poi ci sono alcune sistemazioni decisamente ancor più scenografiche. Nell’area NDSM, ad esempio, il Faralda Crane Hotel occupa una gigantesca gru portuale trasformata in suite sospese sopra l’ex cantiere navale: una scelta particolare soprattutto per chi cerca un soggiorno fuori dall’ordinario e non soffre le altezze. Anche negli Eastern Docklands è possibile dormire in una vecchia gru: Numa Amsterdam The Crane è stata trasformata in un appartamento su tre livelli affacciato sull’IJ.

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Infine, se ti affascina l’idea di dormire in un vero mulino olandese, segnati Mondriaanmolen, a Abcoude, poco fuori Amsterdam. È una casa vacanze ricavata all’interno di un mulino, circondata dal verde e affacciata sul fiume, con tre camere da letto, cucina, terrazza e biciclette a disposizione degli ospiti.

Mondriaanmolen, uno degli alloggi insoliti dove dormire ad amsterdam alternativa. Foto da Booking.com.

Mondriaanmolen. Foto da Booking.com.

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Queste sono solo alcune possibilità. Nella mia guida dedicata agli hotel particolari di Amsterdam trovi altri indirizzi insoliti, con caratteristiche, posizione e soluzioni diverse tra cui scegliere.

Dove mangiare ad Amsterdam: indirizzi ed esperienze particolari da provare

Ad Amsterdam anche il momento del pasto può diventare un modo diverso per scoprire la città. Oltre ai ristoranti tradizionali, ci sono esperienze che uniscono cucina, navigazione, architettura e luoghi davvero particolari.

Una delle più caratteristiche è sicuramente una dinner cruise sui canali. Cenare mentre la barca attraversa il centro storico permette di vedere Amsterdam da una prospettiva completamente diversa, soprattutto la sera, quando le case sui canali e i ponti illuminati fanno parte dell’esperienza. Esistono formule differenti, dalle crociere più informali fino alle vere cene servite a bordo.

Se l’idea ti ispira, qui sotto puoi dare un’occhiata ad alcune crociere sui canali di Amsterdam che includono la cena.

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Molto particolare è anche REM Eiland, ospitato in una vecchia piattaforma costruita sull’acqua e un tempo utilizzata come stazione radio offshore. Oggi si mangia a oltre venti metri d’altezza, con una vista aperta sul porto e sull’IJ: in estate c’è anche una terrazza sul tetto.

Per qualcosa di completamente diverso sceglierei invece Restaurant De Kas, all’interno di Park Frankendael. Il ristorante occupa le vecchie serre municipali degli anni Venti e basa il menu soprattutto su ingredienti stagionali coltivati direttamente nei propri orti e serre. Qui la particolarità non sta soltanto nello spazio, ma nel rapporto diretto tra ciò che cresce intorno al ristorante e ciò che arriva nel piatto.

Infine, se vuoi trasformare la cena in una vera esperienza, segnati Vuurtoreneiland. Si trova su una piccola isola fuori dal centro e si raggiunge in barca: il viaggio, l’aperitivo durante la navigazione e la cena sull’isola fanno parte di un unico percorso. È una soluzione da prenotare con anticipo, ma proprio per questo può essere una delle serate più particolari di un viaggio ad Amsterdam.

Vuurtoreneiland, dove mangiare in un posto insolito ad amsterdam. Kenneth Stamp / Hippolytushoef in opdracht van Provincie Noord-Holland, CC BY 2.0 , via Wikimedia Commons

Vuurtoreneiland. Kenneth Stamp / Hippolytushoef in opdracht van Provincie Noord-Holland, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons

Spero che questa guida a un’Amsterdam insolita possa esserti utile per uscire dai soliti itinerari e scoprire un lato diverso della città, soprattutto se hai già visto le attrazioni più famose e sei alla ricerca di cose particolari da vedere e da fare.

Se stai pianificando il viaggio e vuoi approfondire ancora, qui trovi tutti gli altri articoli dedicati ad Amsterdam, con itinerari, consigli e indirizzi utili.

Per organizzarti più facilmente, ho riassunto un itinerario di 4 giorni in questo carosello Instagram: salvalo così puoi ritrovarlo al volo.

Conosci altri luoghi, musei o esperienze che meritano di entrare in una guida dedicata a un’Amsterdam meno turistica? Raccontamelo nei commenti, può essere utile ad altri lettori. E se l’articolo ti è stato utile, condividilo con chi sta organizzando un viaggio in città.

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Per la realizzazione di questo articolo ho ricevuto il supporto di I amsterdam, che mi ha fornito una I amsterdam City Card valida per tre giorni e alcuni spunti di visita utili per approfondire la città. La selezione dei luoghi e tutte le considerazioni riportate nell’articolo sono comunque frutto della mia esperienza personale.

 

 

 

 

Crediti Fotografici: Le immagini non contrassegnate dal logo di Viaggi che mangi e lì dove non espressamente indicato sono state gentilmente fornite dal partner Depositphotos.

 

 

 

 

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