5 (spaventosi) motivi per trascorrere Halloween a Edimburgo

di Selene Scinicariello
Greyfriars Kirkyard uno dei luoghi da visitare ad halloween a edimburgo

Stai pensando di trascorrere Halloween a Edimburgo? Io te lo consiglio con il cuore e in questo post ti racconto il perché.

 

5 (spaventosi) motivi per trascorrere Halloween a Edimburgo, la città più infestata della Scozia

Forse ancora non lo sai, o magari te lo immagini, ma questa è in assoluto la città più infestata della Scozia! Le atmosfere lugubri, le storie spaventose e i fantasmi che gironzolano nei pub renderanno il tuo Halloween a Edimburgo assolutamente unico!

 

1. L’atmosfera magica e lugubre

Edimburgo è una città magica, capace di riportarti indietro nel tempo, all’interno di un romanzo di Robert Louis Stevenson.

Con i suoi vicoli stretti, la pavimentazione in ciottoli e le case di pietra, la Old Town di Edimburgo è rimasta pressoché identica dal Medioevo ad oggi, rendendola il luogo perfetto per una giornata come quella del 31 ottobre, ricca di mistero e soprannaturalità.

La nebbiolina che contraddistingue normalmente la città (ma che non c’era quando ci siamo stati noi 🙁 ) completerà sicuramente l’atmosfera del tuo Halloween a Edimburgo.

L’atmosfera della capitale scozzese ricorda un film di Tim Burton e ti catapulta in in una dimensione distorta, come in un racconto di Edgar Allan Poe.

Non è strano che qui siano nati romanzi come Dottor Jekyll and Mister Hyde e che proprio Edimburgo abbia ispirato la Rowling mentre scriveva Harry Potter.

Tra le facciate gotiche delle chiese, le statue austere che ti osservano dall’alto e i fumi dei comignoli, è facile perdersi in fantasie lugubri e fantastiche.

 

royal mile edimburgo

Royal Mile, Edimburgo.

 

Infine, sono proprio i cimiteri a completare l’opera per un Halloween più che a tema!

 

2. I cimiteri

I cimiteri di Edimburgo sono sempre aperti.

Una passeggiata tra le antiche tombe ricoperte dalle foglie avvizzite dell’autunno è d’obbligo.

E forse nel silenzio, chissà che non riuscirai a sentire anche tu una delle tante presenze che si dice infestino la città.

Tra quelle lapidi distrutte, spesso circondate da grate o catene, qualcosa si avverte ancora.

 

Greyfriars Kirkyard

Tra i prati verdi di questo cimitero, le tombe che non si riconoscono quasi più sono tantissime: coperte dall’erba, dal muschio, nascoste dagli alberi, stanno lì, silenziose, in attesa.

 

Greyfriars Kirkyard halloween a edimburgo

Greyfriars Kirkyard.

 

Qui il 28 febbraio del 1638 fu firmato il National Covenant, il Patto nazionale dei presbiteriani scozzesi contro l’allora episcopato anglicano. I Covenanters decisero, cioè, di ribellarsi al sovrano.

La loro rivolta durò poco e, nel 1679, vennero sconfitti, arrestati ed imprigionati.

Più di 1200 persone furono incarcerate, torturate ed uccise, proprio qui, nel cimitero di Greyfriars, all’estremità sud-occidentale.

Ad ordinare il massacro fu Sir George Mackenzie, ribattezzato Mackenzie il Sanguinario.

L’uomo è, anch’egli, sepolto qui.

Si racconta che proprio nei dintorni della sua tomba si verifichino gli episodi più spaventosi e violenti di Greyfriars Kirkyard.

Tra il 1990 e il 2007 si contano 400 attacchi paranormali e neanche un esorcismo è stato in grado di fermare la potente entità.

 

Il cimitero di Canongate

Il cimitero, famoso per i personaggi illustri che vi sono sepolti, tra cui Adam Smith, economista e autore di “The Wealth of Nations”, è tristemente famoso anche per qualcos’altro.

La storia è quella di Burke e Hare, che qui intorno incontrarono due delle loro vittime, Mary Patterson e Janet Brown.

I due giovani irlandesi, che condividevano anche lo stesso nome, William, sono famosi per aver ucciso 17 persone e aver venduto i loro corpi.

In quell’epoca, infatti, i corpi da dissezionare e studiare nelle Università cominciarono a scarseggiare a causa di una forte diminuzione delle esecuzioni.

I due, dopo aver venduto il corpo di un inquilino, morto per cause naturali, ci presero gusto!

Così cominciano gli inquietanti omicidi.

I due, con l’aiuto delle mogli, attiravano in casa le loro vittime, le stordivano con l’alcol e poi le soffocavano.

Ma l’ultima volta qualcosa andò storto: i vicini sentirono le urla e i rumori della lotta e il giorno successivo alcuni conoscenti trovarono il corpo dell’ultima vittima.

All’arrivo della polizia il corpo della donna uccisa era sparito, ma fu presto riconosciuto a casa del dottore a cui i due giovani vendevano da un anno i corpi delle vittime.

Hare ottenne la libertà testimoniando contro Burke, che fu impiccato nel 1829. Il suo corpo fu donato all’Edinburgh Medical College.

Tutti gli altri la passarono liscia…

Una storia inquietante e un luogo, quello del cimitero di Canongate, che mette i brividi: pensate che qui, la notte di Halloween, dopo un pomeriggio di sole, siamo stati sorpresi da un acquazzone improvviso, proprio mentre ci veniva raccontata questa storia… che qualcosa continui a non volere che se ne parli?!

Cimiteri ed omicidi per il tuo Halloween ad Edimburgo, ma mancano ancora i fantasmi…

 

3. I fantasmi

Si dice che Edimburgo sia una delle città scozzesi più infestate.

Noi non sappiamo se sia vero o meno, ma di sicuro certe storie sono difficili da capire.

Dopo averti raccontato delle strane vicende del cimitero di Greyfriars Kirkyard, voglio raccontarti qualche altra storia da brividi.

 

Leggi tutte le storie sui fantasmi di Edimburgo!

 

I close di Edimburgo

I close di Edimburgo sono piccoli vicoletti, schiacciati tra un edificio e l’altro, che si diramavano dalla via principale.

Nel XVII secolo le case della città continuarono a crescere in altezza, non potendo espandersi in larghezza a causa delle mura.

I cunicoli che si vennero a creare erano spesso sbarrati durante la notte per evitare a persone “indesiderate” di entrare, ma allo stesso modo impedivano l’uscita a tutte quelle persone che necessitavano aiuto, causandone non di rado la morte.

Le famiglie ricche vivevano nei piani alti, ovviamente, mentre i più poveri trascorrevano la loro esistenza al buio, anche di giorno, in squallidi sotterranei, insieme al bestiame e a stretto contatto con le fogne, che scorrevano davanti alle loro porte.

Per questo motivo è facile capire perché la città veniva periodicamente colpita dalle epidemie.

 

Il Mary King’s Close

Uno dei luoghi più sconvolgenti di Edimburgo è il Mary King’s Close, qui, secondo alcune testimonianze storiche, furono murati vivi gli appestati durante l’epidemia del 1600.

Si scende 25 metri sotto il Royal Mile, in un dedalo di viuzze e case, lì dove i morti furono recuperati così rigidi che era impossibile portarli integri in superficie, lì dove strani rumori e apparizioni inspiegabili hanno costretto le autorità a tenere il luogo chiuso per quasi un secolo.

Ora il Mary King’s Close è visitabile grazie ai tour guidati, che portano alla scoperta dei suoi incredibili abitanti, tra cui Annie, il fantasma più famoso del quartiere.

Aiko Gibo, medium e parapsicologo giapponese, raccontò che mentre visitava il Mary King’s Close, sentì come se qualcosa si fosse aggrappato ai suoi pantaloni, girandosi vide una bambina di 5 anni che piangeva.

La bimba si chiamava Annie e nel 1644 era stata abbandonata dalla sua famiglia poiché contagiata dalla peste e, piangendo, gli spiegò che aveva perso la sua bambola, l’unica compagnia che avesse mai potuto avere.

Il medium decise così di comprare una bambola che posò nel punto in cui aveva visto la bimba, immediatamente la sensazione di dolore che aveva provato incontrando la piccola svanì. Da quel momento sono numerosissimi i visitatori che ogni anno lasciano un giocattolo nel punto in cui fu avvistata Annie.

 

Il castello di Edimburgo

 

castelllo edimburgo

Castello di Edimburgo.

 

Il luogo più infestato di tutta Edimburgo sembra essere proprio il castello.

Il più famoso tra gli abitanti della fortezza è un suonatore di cornamusa.

Si racconta che quando furono scoperti i tunnel che collegano il castello al Royal Mile, centinaia di anni fa, un suonatore di cornamusa scese per esplorarli, suonando lo strumento così da permettere a quelli in superficie di capire dove fosse.

A metà strada la musica cessò: i soccorritori scesero alla ricerca del suonatore che non fu mai trovato.

Si dice che ancora oggi, però, ogni tanto si senta la sua musica nel castello o nelle strade sopra i tunnel.

Non è finita qui, infatti, altri otto fantasmi si dice si aggirino nelle cripte del castello: sembra siano soldati francesi che persero qui la vita nel XVIII secolo.

 

Tolbooth Tavern

Non è l’unico pub di Edimburgo ad essere infestato, ma di sicuro uno dei più inquietanti. Qui, infatti, sorgeva la stazione di polizia che raccoglieva il pedaggio per entrare in città che fungeva anche da Camera del Consiglio e prigione.

I fantasmi di Tolbooth Tavern sembrano essere amichevoli e si divertono a far suonare bicchiere e bottiglie o a far volare qualche libro o quadro, spaventando avventori e personale.

 

4. Storie tra verità e leggenda

Tra verità e leggenda sta di fatto che la città di Edimburgo continua ad affascinare ed inquietare.

Epidemie di peste e malattie incurabili hanno più volte colpito la città e i suoi abitanti, lasciando nello sconforto la parte più povera della popolazione.

Le acque inquinate del Nor’ Loch, dove venivano gettati gli ammalati di peste, erano l’unica fonte d’acqua della città.

È facile capire, quindi, perché gli abitanti della città preferissero l’alcol all’acqua ed è facile rendersi conto del perché le malattie si diffondessero a macchia d’olio ed episodi truculenti fossero all’ordine del giorno.

Ma le condizioni igieniche della città non erano l’unica causa di morte ad Edimburgo: malviventi e Inquisizione hanno fatto la loro parte.

Sempre nelle acque del Nor’ Loch, infatti, venivano gettate le donne accusate di stregoneria.

Per scoprire se una donna fosse o meno una strega, la si gettava nel lago: se rimaneva a galla e sapeva nuotare era aiutata dal diavolo e, quindi, veniva giustiziata, in caso contrario era scagionata dalle accuse, ma era comunque morta.

Oggi il putrido lago ha lasciato il posto al bellissimo Princess Street Garden… ma tu hai il coraggio di camminare lì dove giacevano i corpi di così tante vittime innocenti?

 

princess street garden edimburgo

Veduta di Princess Street Garden dall’alto.

 

5. Il Free Ghost Tour

Il modo migliore per passare un Halloween a Edimburgo è sicuramente quello di partecipare ad uno dei tantissimi Ghost Tour della città e il Free Ghost Tour è assolutamente un’alternativa valida.

Questo parte ogni giorno alle 17, alle 19 e alle 21.30 davanti al Royal Mile Coffee House e dura, circa, un’ora e mezza.

Trovi tutte le informazioni sul sito del Tour: http://freeghosttour.com/.

Ricorda di prenotare il tour da casa, soprattutto se vuoi farlo ad Halloween!

 

Che dici, ti ho convinto a trascorrere il tuo Halloween a Edimburgo?!

 

Se ti interessano i luoghi tenebrosi o sei curioso di scoprire altre destinazioni da brivido, corri a leggere 5 DESTINAZIONI DA BRIVIDO DOVE L’EMOZIONE È ASSICURATA!

 

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4 comments

Giovy Malfiori 31 Ottobre 2018 - 16:40

Il Mary King’s Close per me è proprio una brutta attrazione. Poteva essere una meraviglia e l’hanno resa una sorta di macchietta. Per fortuna esistono ancora dei Close autentici lì attorno.

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Selene Scinicariello 31 Ottobre 2018 - 16:48

Noi non l’abbiamo visitato per mancanza di tempo: ci hanno raccontato la storia e mi è sembrata comunque “abbastanza tenebrosa” da poter essere citata in questo post su Halloween a Edimburgo!
Diciamo che comunque è davvero una città carica di fascino e tenebre… Le nostre birre al Tolbooth Tavern non ce le dimenticheremo mai! 😉
Avremmo voluto visitare il Mary King’s Close in futuro, ma se ci dici così, lasciamo perdere! 😉

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Marta Frigerio 10 Marzo 2018 - 9:56

Ho adorato Edimburgo (che ho visitato proprio nel periodo di Halloween, quindi convermo: inquietante ma bellissima!) e ho letto con estremo piacere questo articolo! Edimburgo e la Scozia sono davvero piene di fascino… e fantasmi! 🙂
Grazie per avermi raccontato lati di questa città che ancora non conoscevo!

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Selene Scinicariello 12 Marzo 2018 - 7:39

Grazie a te, Marta, di essere passata!
Edimburgo anche a noi è piaciuta moltissimo e non vediamo l’ora di ritornarci: è una città affascinante e magica, che sa davvero rapirti il cuore!
E poi… le sue storie di fantasmi, assassini e streghe le regalano ancora di più un certo fascino misterioso! 🙂

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