10 luoghi della Memoria da visitare per non dimenticare l’Olocausto a Berlino

di Selene Scinicariello

Durante un viaggio nella capitale tedesca ti imbatterai sicuramente in alcuni dei simboli che ricordano la tragedia della Shoah. In questo articolo, allora, abbiamo deciso di consigliarti 10 luoghi commemorativi dell’Olocausto a Berlino che, a nostro parere, dovresti assolutamente visitare.

Viaggiare, infatti, significa anche entrare in contatto con il passato e la storia dei posti che si visitano e fare tesoro di ogni piccolo insegnamento. Solo così, infatti, possiamo tentare nel nostro piccolo di portare avanti l’idea di un mondo migliore in cui i valori di libertà, rispetto e uguaglianza non vengano calpestati.

Se oggi Berlino è una città vivace, moderna e inclusiva, bisogna ricordare che il suo passato non è sempre stato così roseo.

L’odierna forza della capitale tedesca, però, probabilmente è da ricercarsi proprio nella sua capacità di andare avanti senza mai voler dimenticare.

Durante un soggiorno a Berlino, allora, ti invitiamo a programmare la visita di almeno un paio dei 10 luoghi della Memoria di cui stiamo per parlarti.

In questo modo, infatti, avrai modo di conoscere meglio la sua storia, ma anche la mentalità con la quale tutt’oggi in Germania si affronta un passato ancora doloroso.

 

TI SEGNALIAMO…

Se sei interessato ad approfondire la storia della città durante il regime nazista, ti suggeriamo di partecipare a questo Tour del Terzo Reich a Berlino.

Si tratta di una visita di circa 3 ore e 30 in italiano durante la quale una guida professionista ti accompagnerà lungo i luoghi più significativi della città legati a quei tristissimi anni.

Personalmente crediamo che anche il rapporto qualità prezzo sia ottimo.

 

1 – Il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa

 

memoriale dell'olocausto, una delle cose da vedere a berlino gratis

Memoriale dell’Olocausto.

 

Il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa è sicuramente il più famoso tra i luoghi della Memoria della capitale tedesca.

Conosciuto anche come il Memoriale della Shoah a Berlino, questo luogo è diventato uno dei veri e propri simboli della città grazie alla sua particolarissima architettura.

Il Memoriale, infatti, si presenta come un grande labirinto rettangolare che si sviluppa su circa 19.000 m².

All’interno è suddiviso da 2.711 blocchi di cemento, le cosiddette “stele”. Quest’ultime hanno tutte la stessa dimensione e sono poste a un’identica distanza l’una dall’altra. L’unica cosa che cambia è la loro altezza.

Ciò serve a far sì che, una volta all’interno, si venga avvolti da un vero e proprio senso di oppressione e di quasi claustrofobia.

Allo stesso tempo, perderai letteralmente l’orientamento sentendoti spaesato e solo.

L’opera dell’architetto Peter Eisenman e dell’ingegnere Buro Happold riesce nel suo intento e colpisce nel profondo turbando e commovendo.

Noi, personalmente, siamo rimasti molto impressionati dalla visita.

Purtroppo, però, si vedono spesso turisti giocare, urlare e ridere come se questo luogo non fosse un Memoriale, ma un parco giochi. Ma si sa, la mamma dei cretini è sempre incinta!

Nei pressi del Memoriale dell’Olocausto di Berlino, più precisamente nel sotterraneo accessibile dall’angolo Sud – Est, si trova il Centro di documentazione degli ebrei morti nella Shoah.

L’ingresso alla mostra permanente è gratuito, dovrai solamente fare un po’ di fila per entrare.

Il percorso espositivo è molto interessante e parte con una panoramica della politica del terrore nazionalsocialista dal 1933 al 1945.

Nelle sale successive, invece, potrai osservare fotografie, leggere e ascoltare testimonianze di persone che hanno vissuto l’orrore di quegli anni conoscendone nomi e storie.

La sala più toccante è sicuramente la “Stanza dei nomi“. Qui un video proietta i nomi, l’anno di nascita e l’anno di morte dei 6 milioni di ebrei morti a causa della follia nazista.

Un avviso avverte che per ascoltare la lettura dei nomi e delle storie di vita di tutte le vittime nella forma qui presentata richiederebbe circa sei anni, sette mesi e 27 giorni

 

2 – Il Monumento in memoria degli omosessuali perseguitati durante il nazionalsocialismo

 

Proprio di fronte al Memoriale dell’Olocausto di Berlino si trova il Monumento in memoria degli omosessuali perseguitati durante il nazionalsocialismo inaugurato nel 2008.

L’opera è stata progettata dagli artisti Michael Elmgreen e Ingar Dragset e consiste in una stele simile a quelle del Memoriale della Shoa in cui si apre una finestrella. Affacciandosi è possibile vedere un breve video in cui due persone dello stesso sesso si baciano.

Una targa ricorda le persecuzioni che gli omosessuali subirono durante il Nazismo, ma anche negli anni della DDR.

 

3 – La Topografia del Terrore

 

la topografia del terrore, uno dei musei gratuiti di berlino

La Topografia del Terrore.

 

Un altro luogo della Memoria che ti suggerisco di visitare è la Topografia del Terrore.

Quello che, secondo noi, è uno dei musei più interessanti da visitare a Berlino gratis, sorge lì dove aveva sede il quartier generale della polizia segreta tedesca.

Qui, ai tempi, si trovavano la Polizia segreta di Stato con il suo “carcere”, il Comando Generale delle SS, il Servizio di Sicurezza delle SS e, durante la Seconda Guerra Mondiale, anche la Direzione generale per la Sicurezza del Reich.

Degli edifici storici, a causa dei bombardamenti, non è rimasto quasi nulla. Solamente negli anni ’80, in seguito ad alcuni scavi, tornarono alla luce le celle sotterranee della Gestapo dove i prigionieri politici venivano interrogati, torturati e uccisi.

Al di sopra, però, dal 2010 sorge un moderno edificio al cui interno è possibile visitare una mostra permanente dedicata al sistema di terrore messo in moto ed esercitato dai Nazisti.

Documenti, immagini e testimonianze ti permetteranno di conoscere meglio le terribili attività svolte dalla polizia segreta tedesca in quegli anni, ma anche le storie di chi ha dovuto subire tremende atrocità da parte di uomini senza scrupoli.

 

4 – Il Memoriale e Museo del Campo di concentramento di Sachsenhausen

 

A circa 45 chilometri da Berlino, a Oranienburg, si trova il Campo di concentramento di Sachsenhausen.

Durante il periodo che va dal 1936 al 1945, questo fu uno dei più grandi campi di concentramento della Germania.

Data la sua vicinanza alla capitale, fu utilizzato come campo di formazione per l’addestramento dei comandanti e del personale che veniva mandato successivamente in altri campi.

Al suo interno si stima che furono detenute circa 200.000 persone tra ebrei, oppositori politici, rom, omosessuali, testimoni di Geova e altri prigionieri considerati sgraditi dal regime.

Circa la metà delle persone che furono deportate a Sachsenhausen vi trovò la morte.

Si tratta di un luogo in cui il dolore e la nefandezza di ciò che avvenne è ancora palpabile nell’aria. Proprio per questo riteniamo che sia una meta da visitare per commemorare le vittime e per non dimenticare mai ciò che avvenne al suo interno.

La tristezza di questo luogo, purtroppo, è doppia. Tra il 1945 e il 1950, infatti, qui furono detenuti circa 60.000 prigionieri di guerra tedeschi di cui un quinto non fece mai ritorno. Molti morirono per malnutrizione, altri per varie malattie e alcuni a causa di problematiche fisiche e psichiche.

L’ingresso al Campo di concentramento di Sachsenhausen e gratuito e ti impiegherà almeno una mezza giornata. L’area, infatti, è davvero molto ampia e include, oltre ai resti del campo, anche una mostra permanente particolarmente interessante.

Qui trovi informazioni e orari aggiornati del Memoriale e Museo del Campo di concentramento di Sachsenhausen.

 

UN CONSIGLIO PER TE!

Per visitare al meglio il Memoriale partecipa a questa visita guidata del Campo di Concentramento di Sachsenhausen.

Si tratta di un tour in italiano che ti darà modo di conoscere a fondo la storia di questo luogo e di ciò che le vittime qui detenute furono costrette a subire.

Il supporto di una guida professionista è davvero utile a rendere completa la visita.

 

Se hai intenzione di organizzare una gita fuori porta, leggi la nostra guida dedicata a cosa vedere nei dintorni di Berlino!

 

5 – Il Museo Ebraico di Berlino

 

Museo Ebraico, uno dei luoghi per ricordare l'olocausto a berlino

Museo Ebraico di Berlino.

 

Un altro luogo da visitare a Berlino per commemorare l’Olocausto è sicuramente il Museo Ebraico.

Il Jüdisches Museum Berlin ti lascerà da subito senza parole per la sua struttura contemporanea progettata dall’architetto Daniel Libeskind.

L’edificio , infatti, è già di per sé una vera e propria opera d’arte concettuale complessa fatta di caratteri cifrati, codici e temi filosofici.

L’architetto stesso l’ha ribattezzata “between the lines” (“tra le linee”) perché lì dove le linee si intersecano vengono a formarsi degli spazi vuoti (voids) che attraversano l’intera costruzione e non sono accessibili.

Tutto questo, allora, diventa metafora della storia degli ebrei in Germania e delle ripercussioni che la Shoah lasciato, ma anche della voglia di riconciliazione di Berlino stessa con il suo passato.

Oltre alla spettacolare struttura, comunque, il Museo Ebraico di Berlino è anche un interessante museo che ripercorre la storia degli ebrei in Germania dal Medioevo ai giorni d’oggi.

Tra i punti più emozionanti del museo c’è sicuramente l’installazioneFoglie cadute” di Menashe Kadishmann.

L’artista ha distribuito 10.000 volti in acciaio punzonato sul pavimento della sala chiamata Spazio Vuoto della Memoria (Memory Void), l’unico void dell’edificio in cui è possibile entrare.

Il visitatore è invitato a camminare sopra a questi volti ascoltando il rumore che le lastre di metallo producono sotto ai propri piedi.

Con quest’opera Kadishmann ha deciso di commemorare le vittime della Shoah, ma anche tutti coloro che subiscono violenza e guerra quotidianamente.

L’ingresso alla mostra permanente è gratuito. Qui puoi prenotarlo in anticipo.

 

 

Qui trovi informazioni e orari aggiornati del Museo Ebraico di Berlino.

 

6 – Il Centro di documentazione del lavoro forzato nazista

 

Ospitato all’interno di un’ex campo di lavoro nazista, il Centro di Documentazione si impegna a raccontare lo sfruttamento dei lavoratori forzati nella Germania nazista.

Si tratta di un luogo unico nel suo genere perché ha sede in quello che fu un campo per lavoratori coatti che ad oggi si presenta ancora quasi completamente conservato. Inoltre si trova all’interno di un quartiere abitato della capitale.

Entrando all’interno degli spazi espositivi potrai conoscere quello che fu il destino di circa 26 milioni di uomini, donne e bambini che, durante la Seconda Guerra Mondiale, furono deportati dal regime nazista e sfruttati come lavoratori forzati.

Solo a Berlino erano presenti circa 3.000 campi di lavoro forzato.

Le persone che qui venivano rinchiuse lavorarono sotto gli occhi dell’intera popolazione tedesca in tutti i campi della società, dalle piccole aziende private a quelle comunali, passando per le singole famiglie.

Oggi il Centro di documentazione del lavoro forzato nazista propone un percorso tematico permanente attraverso il quale potrai conoscere le condizioni di lavoro dei prigionieri, la vita quotidiana all’interno del campo e il ruolo delle aziende tedesche nel programma di lavoro forzato.

All’interno della Baracca 4 è ospitata la mostra permanente “Tra tutte le sedie” dedicata agli internati italiani.

Inoltre vengono spesso ospitate mostre temporanee, laboratori e attività di divulgazione.

L’ingresso è libero.

Qui trovi informazioni e orari aggiornati del Centro di documentazione del lavoro forzato nazista.

 

7 – La Prigione SA di Papestraße

 

Altra interessante visita dedicata all’Olocausto a Berlino è sicuramente quella alla Prigione SA di Papestraße.

Anche in questo caso siamo davanti a un monumento unico nel suo genere perché la prigione è ancora perfettamente conservata e riesce a raccontare i primi anni del terrore nazista in maniera eccezionale.

Quella di Papestraße, infatti, è uno dei primi campi di concentramento della Germania nazista e fu attivo dal marzo al dicembre 1933.

Qui gli uomini delle SA arrestarono, interrogarono e torturarono soprattutto oppositori politici ed ebrei di cui, al momento, si conoscono 500 nomi.

Le celle di detenzione sono ancora nel loro stato originario e conservano scritte e date incise sulle pareti.

Dal 2013 la Prigione SA di Papestraße ospita una mostra permanente che si impegna a raccontare la storia delle persone che, purtroppo, sono passate di qui.

L’ingresso è gratuito.

Qui trovi informazioni e orari aggiornati per la visita alla Prigione SA di Papestraße.

 

8 – Il Memoriale del Binario 17

 

Raggiungibile in circa 20 minuti con la linea della S-Bahn S7, il Memoriale del Binario 17 si trova nella stazione di Grünewald.

Da qui, tra il 1941 e il 1945, partirono 186 treni che trasportarono più di 50.000 berlinesi verso un destino atroce più a Est. Molti furono mandati a morire a Theresienstadt, altri ad Auschwitz.

L’ultimo convogliò partì da Berlino il 27 marzo 1945, un mese prima dell’arrivo degli Alleati.

Il Monumento commemorativo è formato da grosse placche di ferro incorporate nella ferrovia. Su di esse sono incise le date e le destinazioni di tutti i treni partiti da Berlino e il numero degli ebrei deportati.

Tutto intorno la vegetazione cresce e ricorda che da qui non partirà più alcun treno.

 

9 – Il Memoriale del rogo dei libri

 

memoriale del rogo dei libri, uno dei luoghi per ricordare l'olocausto a berlino da חזרתי, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

The Empty Library.
חזרתי, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

 

A Babelplatz si trova un altro importante luogo della Memoria, il Memoriale del rogo dei libri.

In questo luogo, il 10 maggio 1933, gli studenti dell’Unione studentesca nazionalsocialista e i loro professori bruciarono oltre 20.000 libri durante un’azione “contro lo spirito non tedesco” che coinvolse l’intera Germania.

Oggi, lì dove furono bruciate le opere di Freud, Marx e Rosa Luxemburg, si apre una voragine nel pavimento. Attraverso una lastra di vetro potrai intravedere degli scaffali vuoti: è una biblioteca senza libri.

Quest’opera dello scultore Micha Ullman si chiama “The Empty Library” e ricorda ciò che avvenne quel giorno.

Nelle vicinanze, una potente frase dello scrittore Heinrich Hein sottolinea e mette in guardia:  “… lì dove si bruciano i libri, si bruciano alla fine anche le persone”.

 

10 – T4 – Monumento commemorativo dedicato alle vittime del programma nazista “Eutanasia”

 

Il T4 – Monumento commemorativo dedicato alle vittime del programma nazista “Eutanasia” è un luogo particolarmente toccante.

Si trova nei pressi di Potsdamer Platz, davanti all’ingresso principale della Berliner Philharmonie.

Il Memoriale è dedicato alle vittime dell’Aktion T4, il programma nazista di eutanasia che, sotto responsabilità medica, prevedeva in Germania la soppressione di persone affette da malattie genetiche e da portatori di handicap mentali.

Il nome del programma è l’abbreviazione di “Tiergartenstraße 4”. Questa era la via e il numero civico in cui aveva sede l’ente pubblico per la salute e l’assistenza sociale che pianificò e organizzò il massacro e la sterilizzazione forzata di queste persone.

Numerosi studi hanno dimostrato che durante il Nazismo le vittime del programma T4 furono oltre 300.000.

Il Monumento commemorativo è una tappa importante per conoscere uno dei pezzi di storia più crudeli e meno conosciuti di quel periodo.

Il Memoriale presenta un grande pannello multimediale attraverso il quale è possibile conoscere la storia del programma “T-4” e le biografie di alcune vittime della follia nazista.

 

Speriamo che i nostri consigli sui luoghi dedicati alla Memoria dell’Olocausto a Berlino possano ispirarti alcune visite interessanti e istruttive durante il tuo soggiorno in città.

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