La Villa del Principe di Genova: fasti antichi e presenti

di Selene Scinicariello
Statua del Nettuno, Villa del principe, Genova

A pochi passi dalla Stazione ferroviaria di Piazza Principe, a Genova, c’è uno dei Palazzi più imponenti ed importanti della città: la Villa del Principe, conosciuta anche come “Palazzo del Principe”.

Grazie ai Rolli Days e al fatto che nell’edizione di ottobre 2017 sono stata scelta come Rolli Ambassador, abbiamo avuto l’opportunità di visitare di nuovo questo splendido luogo.

Ammetto che l’ultima volta che ero stata alla Villa del Principe avevo più o meno 12 anni. Da allora ad oggi le cose sono completamente cambiate e il Palazzo del Principe Andrea Doria è tornato al suo antico splendore.

 

LA VILLA DEL PRINCIPE DI GENOVA

 

La Villa fu fatta costruire da Andrea Doria durante la prima metà del XVI secolo.

Ritratto di Andrea Doria, Villa del Principe Genova

Ritratto di Andrea Doria, Villa del Principe, Genova.

Andrea Doria, uomo prestigioso, valente ammiraglio e uomo d’armi, comprò dalla famiglia Lomellini l’area di Fassolo, proprio fuori dalle mura della città, vicino alla Porta San Tommaso.

Qui fece costruire l’edificio che è, di fatto, l’unica reggia che la Repubblica di Genova abbia mai riconosciuto durante la sua storia.

Andrea Doria, infatti, nel 1531 fu nominato Principe di Melfi dall’Imperatore Carlo V.

Nella sua Villa l’ammiraglio riceveva ambasciatori ed ospiti illustri e, addirittura, qui vi trascorse quasi un mese proprio l’Imperatore in persona.

Nonostante questo, la Villa del Principe non entrò mai a far parte del sistema dei Rolli proprio a causa della sua ubicazione fuori le mura cittadine.

L’edificio precedette i palazzi di Strada Nuova e segnò il passaggio dall’architettura genovese medioevale a quella rinascimentale, iniziando, inoltre, la “moda” della villa suburbana.

Ma non è tutto, è proprio grazie alla nascita di questa Villa che i genovesi si aprono al gusto del mecenatismo, cominciando, di lì a poco, a costruire le prime bellissime dimore di Via Garibaldi.

 

La Villa del Principe è stata per anni lasciata in stato di abbandono e ciò ne causò il degrado e il danneggiamento di moltissimi degli incredibili affreschi che vi erano presenti.

Da alcuni anni, però, il Palazzo è tornato a splendere, permettendo ai visitatori di sognare la bellezza e la ricchezza di un’epoca lontana.

 

I GIARDINI DELLA VILLA DEL PRINCIPE

Tutto intorno all’edificio si estendevano i giardini.

Da una parte si raggiungeva il mare, lì dove Andrea Doria si era fatto costruire un attracco personale.

Di fronte alla Villa, i profumi delle piante, i pergolati, la statua di Nettuno e i colonnati antistanti l’ingresso erano pronti ad accogliere il Principe al suo ritorno dalle battaglie.

Dall’altra parte, sul retro della Villa, si ergeva la collina.

Lì si stagliava l’enorme statua di Giove (alta otto metri!), andata ormai perduta, alla cui base si trovava la tomba del cane preferito di Andrea Doria, il “gran Roldano”.

Oggi sono rimasti solo i giardini anteriori:  luogo di pace dove passeggiare in mezzo ai pavoni, sotto ai pergolati, tentando di immaginare come potevano apparire un tempo, quando al posto delle enormi navi MSC a solcare il mare di fronte erano le galere di Andrea Doria.

Giardini della Villa del Principe Genova

Giardini della Villa del Principe, Genova.

L’ingresso ai giardini della Villa del Principe è gratuito.

 

GLI INTERNI DELLA VILLA DEL PRINCIPE

Gli artisti che lavorarono all’interno della Villa furono tanti e spesso molto famosi. Tra i tanti si ricorda sempre Perin del Vaga che si occupò della maggior parte delle decorazioni e degli affreschi del Palazzo.

Varcando l’antico portale, sotto i portici, si attraversa l’atrio e si sale alla Loggia degli Eroi, ritrovandosi catapultati in un’epoca antica.

La Loggia degli Eroi divide gli accessi all’appartamento di Andrea Doria a Ponente e a quello della moglie, Peretta Usodimare, a Levante.

Qui, come ci ha sottolineato la bravissima guida che ci ha accompagnati in questa visita, sono raffigurati dodici guerrieri in abiti di antichi Romani. Questi altro non sono che alcuni dei membri della famiglia Doria, riconoscibili grazie agli scudi che recano lo stemma di famiglia.

La scritta sopra di loro recita:

PRAECLARAE FAMILIAE MAGNI VIRI MAXIMI DUCES OPTIMA FECERE PRO PATRIA: “I grandi uomini dell’illustre famiglia, capi supremi, fecero cose ottime per la patria”.

Da subito, quindi, chi entrava nella Villa del Principe veniva avvertito della grandezza della famiglia ospitante.

E anche noi, adesso, sappiamo dove ci troviamo.

 

GLI APPARTAMENTI DEL PRINCIPE

Come dal modello borgognone, imposto da Carlo V alla corte spagnola, le stanze si susseguivano, permettendo l’accesso in ordine gerarchico.

Nelle prime stanze accedevano i gentiluomini di un certo rango e in quelle successive solo i membri della corte.

Per accedere alle stanze private, invece, era necessario un invito del Principe.

Tra le varie sale, due ci hanno davvero colpiti.

 

Il Salone della Caduta dei Giganti

Nel Salone della Caduta dei Giganti, caratterizzato da un enorme camino in marmo di Carrara e pietra nera di Promontorio, sono esposti gli Arazzi di Alessandro Magno.

Queste sono due opere eccezionali.

La loro dimensione è incredibile: intorno ai 4 metri per 10!

Vi sono raffigurate le vicende della storia del grande condottiero macedone, furono tessuti nella seconda metà del ‘400 in area fiamminga e furono regalati al Principe da Carlo V.

Queste due enormi opere d’arte sono esposte in questa Sala, ma probabilmente al tempo di Andrea Doria venivano conservate altrove, non essendo state, infatti, commissionate da lui, non si confanno particolarmente al resto della Villa.

Pensare che questi due arazzi siano stati lavorati a mano, su cartoni preparatori interi, lascia a bocca aperta!

 

La Galleria Aurea

La Galleria Aurea della Villa del Principe fu fatta costruire da Giovanni Andrea Doria I, successore dell’ammiraglio, il quale non ebbe eredi.

Questa Sala sostituì quella dei Giganti come ambiente di rappresentanza.

Galleria Aurea Villa del Principe Genova

Galleria Aurea, Villa del Principe, Genova.

La Galleria Aurea, nonostante oggi abbia perso le decorazioni dorate, è davvero molto affascinante e al suo interno è custodito un particolare tavolino le cui decorazioni floreali e faunistiche hanno un che di estremamente verosimile.

Tavolino, Galleria Aurea della Villa del principe, Genova

Tavolino, Galleria Aurea della Villa del principe, Genova.

I bambini andranno sicuramente matti vedendo un serpente incastonato nella pietra.

 

GLI APPARTAMENTI DELLA PRINCIPESSA

Le stanze a Levante erano quelle designate alla Principessa Peretta Usodimare e alla sua corte.

Gli ambienti, qui, sono stati decorati da Perin del Vaga con temi femminili pressoché legati alle Metamorfosi di Ovidio.

La parte davvero caratteristica di quest’area del Palazzo è la visita agli appartamenti privati della Principessa Donna Gesine Pogson Doria Pamphilj.

Questi ambienti, infatti, sono utilizzati ancora oggi dalla sua famiglia.

Se le principesse esistevano nel 1500, queste esistono ancora oggi e sognare la vita in questi ambienti da favola è divertente per grandi e piccini.

La dimensione più intima e privata di queste stanze ancora utilizzate, fa apparire il passato dei fasti della Villa non troppo lontani.

Appartamenti privati, Villa del Principe, Genova

Appartamenti privati, Villa del Principe, Genova.

 

CURIOSITÀ SULLA VILLA DEL PRINCIPE DI GENOVA

Nella Villa del principe hanno soggiornato tra gli altri Napoleone e Giuseppe Verdi, che era solito venire a svernare qui dal 1874 al 1900.

 

INFORMAZIONI UTILI PER LA VISITA A VILLA DEL PRINCIPE

La Villa è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Il biglietto costa 9 € e 7 € il ridotto per i giovani fino ai 26 anni.

Per maggiori informazioni consultate il sito della Villa del Principe: http://www.doriapamphilj.it/genova/.

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