Letteratura di viaggio: 5 motivi per viaggiare attraverso i libri

di Selene Scinicariello
copertina del post sulla letteratura di viaggio su viaggichemangi.com

Amo leggere e ancora oggi devo ringraziare mia madre per avermi trasmesso la passione per i libri. Ero ancora una bambina quando le chiedevo di trascorrere insieme qualche ora in una delle grandi librerie del centro di Genova. Amavo perdermi nel profumo della carta, lasciarmi ispirare dalle copertine e uscire con in mano un sacchetto che conteneva una nuova avventura in cui catapultarmi. Di anni ne sono passati e gli scaffali della mia libreria a volte sembrano chiedere pietà! Amo leggere perché sono sempre stata convinta che i libri siano magici: possono condurti lontano e possono farti vivere esperienze diverse e sempre nuove. Non ho un genere preferito e quando me lo domandano faccio sempre fatica a rispondere, ma negli ultimi anni ho iniziato a interessarmi alla letteratura di viaggio. In questo articolo ho scelto di spiegarti il perché!

 

1. Leggere un libro di viaggio significa viaggiare già prima di partire

 

Prima di un viaggio si è sempre alla ricerca di informazioni su cosa vedere e cosa fare una volta raggiunta la destinazione che si ha in mente. Così, generalmente, si comprano le guide di viaggio: la celebre Lonely Planet è ancora uno dei volumi più desiderati dai viaggiatori. Poi ci sono le ricerche su internet e la lettura degli articoli dei tanti travel blog.

Hai mai pensato, però, che anche nella sezione narrativa di una libreria potresti trovare ciò di cui hai bisogno?

Ci sono romanzi, reportage e saggi che sono capaci di raccontare un luogo da un punto di vista unico ed emozionale. Ci sono autori che hanno saputo raccontare una destinazione come nessuna guida saprebbe fare.

Quando i personaggi di un romanzo si muovono sullo sfondo di una città, i luoghi che attraversano si caricano di valore e diventano parte del nostro immaginario.

Mentre il “giovane Holden” cammina per le strade di New York, il lettore è lì con lui, pronto a scoprire quella che è una delle città più grandi e caotiche del mondo. Quando Sal Paradise, protagonista di Sulla Strada di Jack Kerouac, viaggia per le lunghe strade americane, chi legge è seduto vicino a lui, è il suo compagno di viaggio.

Poi ci sono i saggi e i reportage, quei volumi redatti da giornalisti e scrittori capaci di descrivere le loro esperienze con autenticità. Questi libri lasciano al lettore informazioni utili e precise, invogliandolo a osservare un luogo oltre la superficie di ciò che si vede. Penso ai libri di Tiziano Terzani, ma anche a quelli di Paolo Rumiz.

Leggere un libro di viaggio significa anticipare la partenza, avvicinarsi alla meta iniziando a comprenderla. La letteratura di viaggio può farti viaggiare già prima di partire!

 

2. La letteratura di viaggio inventa nuovi itinerari

 

Mentre leggerai quei libri, prima ancora del tuo viaggio, ti ritroverai immerso in luoghi che ancora non conosci ed è così che inizierai a scoprire angoli nascosti di una città, villaggi in campagna sconosciuti prima di allora e Paesi lontani di cui fai fatica a pronunciare il nome.

Una volta che avrai terminato la lettura è proprio in quei posti che vorrai andare: lì, dove i personaggi del romanzo o gli autori del racconto si sono soffermati, con le loro emozioni, paure e gioie.

A Sarajevo, ad esempio, io ho voluto passeggiare sul fiume Miljacka come la protagonista de Il profumo della pioggia nei Balcani e se un giorno andrò a Londra di certo vorrò recarmi a King’s Cross per cercare il Binario 9 ¾ da dove Harry Potter partiva per raggiungere Hogwarts.

La letteratura (e quella di viaggio in particolare) è in grado di suggerire nuovi percorsi e itinerari, inventando tappe alternative a un turismo di massa che si concentra sempre negli stessi luoghi!

 

3. Una volta a casa, sarà come non essere mai tornato

 

copertina del blog post libri da leggere prima di andare a new york

 

Il potere della letteratura di viaggio non si esaurisce al “prima” di un viaggio, ma continua anche una volta che l’avventura sarà terminata!

Una volta a casa, infatti, potrai continuare a viaggiare attraverso le pagine di un libro: potrai ritornare a passeggiare tra le strade di quella città che ti ha rapito il cuore, potrai scoprirne un quartiere che non hai fatto in tempo a visitare, potrai conoscerne meglio gli eventi storici che hai imparato durante la visita al museo.

Sai quanti libri ho continuato a leggere sui Balcani dopo i numerosi viaggi tra Croazia, Bosnia, Serbia, Albania e Macedonia del Nord? Tantissimi e non mi sono ancora stancata perché ogni volta che prendo in mano un nuovo libro torno lì: posso sentire il profumo del caffè bosniaco, lo speziato dei ćevapčići, la dolcezza del baklava, posso sedermi ancora una volta all’ombra di un albero, vicino a una fontana, a guardare le persone e immaginarne la lunga e difficile storia.

 

4. La narrativa di viaggio è fonte d’ispirazione per la prossima meta

 

Leggere libri, l’ho già detto, ha la capacità di farti sognare ed è per questo che attraverso la letteratura di viaggio ti ritroverai immerso in mondi lontani. Anche quando non potrai viaggiare fisicamente, infatti, potrai farlo con la mente.

Cosa ancor più bella, però, sarà scegliere la prossima destinazione dei tuoi viaggi dopo la lettura di un libro.

Quando le parole stampate sulle pagine di carta fanno sì che un luogo diventi la meta dei tuoi sogni, allora sì che quel libro è riuscito davvero nel suo scopo. Quando le parole si trasformano in desideri ed emozioni, allora sì che l’autore ha vinto.

Se sei alla ricerca di una destinazione per le tue prossime vacanze e se sei pronto a lasciarti ispirare, allora il mio consiglio è quello di dare un’occhiata alle recensioni di libri su Mappalibro, portale dedicato alla narrativa di viaggio per cui scrivo anche io.

 

5. Leggere un libro di viaggio apre la mente e abbatte gli stereotipi

 

L’ultimo dei motivi (e non per ordine di importanza) per cui, secondo me, dovresti leggere libri di viaggio è che questi hanno la capacità di rimanere sempre attuali. Nonostante le frontiere possano cambiare e rendere anacronistiche alcune informazioni, le emozioni, le storie, il racconto e il confronto con la vita delle persone saranno sempre capaci di descrivere l’umanità di un luogo.

Leggere apre la mente, fa riflettere, elimina gli stereotipi, le credenze e i pregiudizi. I libri hanno intrinsecamente la stessa capacità di scuotere le coscienze che ha il viaggiare.

La narrativa di viaggio è una testimonianza: oggettiva o romanzata che sia, sarà sempre capace di raccontare un luogo al di là del suo aspetto esteriore.

 

Allora, cosa ne pensi? Anche tu sei convinto che la letteratura di viaggio abbia il potere di trasportarci verso luoghi lontani? Che sia una delle forme più pure e semplici per viaggiare? Se hai qualche consiglio di lettura, non dimenticare di segnalarcelo nei commenti!

 

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Mappalibro.it, portale dedicato alla narrativa di viaggio.

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