Quando viaggiare non è un piacere : 5 libri di viaggio da leggere per riflettere

di Selene Scinicariello
Immagine di copertina del blog post "Quando viaggiare non è un piacere : 5 libri di viaggio da leggere per riflettere" del travel blog Viaggi che mangi di Selene Scinicariello.

Ci ritroviamo ancora una volta per il nostro appuntamento mensile. Questo 15 del mese parliamo di letteratura e ti propongo 5 libri di viaggio da leggere per riflettere.

Questa volta ho deciso di abbandonare un po’ le tematiche frivole e provare a riflettere, attraverso 5 titoli, su argomenti difficili, complessi e a volte scomodi: ti suggerisco 5 libri che raccontano viaggi difficili, non desiderati, imposti o complicati. Ho scelto racconti antichi e altri moderni, storici o inventati. Ho scelto racconti che spingano alla riflessione.

Quando viaggiare non è un piacere : 5 libri di viaggio da leggere per riflettere

 

1. L’Eneide di Virgilio e l’Odissea di Omero

Due grandi classici della letteratura. Due grandi classici sul viaggio.

L’Eneide e l’Odissea raccontano di lunghe traversate, difficili e tragiche.

L’Eneide narra il viaggio di Enea da Troia all’Italia e le gesta che lo consacreranno a “progenitore” degli antichi romani.

Enea incarna la pietas, quel sentimento di devozione e di capacità riflessiva che si contrappongono al furor, il lasciarsi prendere dalle emozioni incontrollabilmente. L’eroe non si lascia abbattere mai, il valore della famiglia e dell’amicizia restano sempre ben saldi in lui.

Anche se il poema di Virgilio è creato ad hoc per rappresentare la grandezza dell’imperatore Augusto, non è difficile rintracciare nel personaggio di Enea alcuni sentimenti che lo rendono umano e moderno. Enea è dubbioso e il suo io è spesso in lotta tra il senso di responsabilità e i suoi sentimenti.

Il viaggio di Enea è un viaggio difficile, che sottolinea alcune delle sensazioni che si provano quando si intraprende un cammino voluto, desiderato, necessario, ma comunque faticoso.

Potrebbe essere paragonato alla vita dei volontari in Paesi lontani e bisognosi? Non saprei, ma di certo è una storia antica, capace di emozionare ancora oggi.

L’Odissea è un altro tra i libri di viaggio da leggere che non potevo non inserire in questa lista.

Il classico di Omero narra il lunghissimo viaggio di Ulisse per ritornare ad Itaca dopo la vittoria su Troia.

L’eroe spavaldo, astuto, autore di mille inganni, sfida la sorte ed è perseguitato dal Fato.

Nell’Odissea il viaggio si frantuma in mille pezzettini, in racconti in prima persona che rendono la storia ancora più avvincente.

Ulisse si esterna, si percepisce il suo dolore, la sua nostalgia, il suo desiderio di ritornare tra le braccia della donna amata.

Ulisse è l’eroe che rifiuta l’immortalità pur di ritornare a casa!

Il viaggio raccontato da Omero fa riflettere su moltissimi temi, ma quello che mi colpisce di più è proprio quello del ritorno.

 

 

 

 

2. La tregua di Primo Levi

La Tregua è forse meno noto di un altro dei libri di Levi, Se questo è un uomo, ma è altrettanto bello e doloroso.

Il racconto narra l’esperienza dell’autore dopo la liberazione di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa.

 

Uno dei libri sul viaggio da leggere per riflettere è La Tregua di Primo Levi.

 

Un viaggio, il suo, che dura dal 27 gennaio al 19 ottobre 1945.

Nove mesi, dalla Polonia del sud, all’Ucraina, alla Bielorussia, alla Romania, verso l’Austria, attraversando Ungheria e Slovacchia, fino a raggiungere finalmente Torino.

La Tregua è un viaggio vero e proprio nell’Europa post nazismo, ma è anche un viaggio nel dolore dei ricordi di un sopravvissuto, un viaggio nella ritrovata libertà e nella terribile costatazione che nulla sarà più come prima.

 

 

3. Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway

Il terzo dei libri di viaggio da leggere che ti voglio proporre in questo post è Il vecchio e il mare di Hemingway.

 

Uno dei libri sul viaggio da leggere è il vecchio e il mare di hemingway.

 

La storia è molto semplice: Santiago pesca il pesce più grande della sua vita dopo una lotta in mare aperto e cerca di portarlo verso il porto, ma gli squali, a poco a poco, divorano il pesce, lasciandogli solo un’enorme lisca.

Il viaggio di Santiago verso il porto racconta il coraggio e la tenacia di un uomo anziano, che crede ancora nella sua forza, racconta il rispetto che il pescatore ha nei confronti del mare e della natura e, infine, sottolinea l’impossibilità di sfuggire al proprio destino.

Il vecchio è il mare è un libro carico di pathos, in cui il viaggio non sarà forse il tema principale, ma è motivo per riflettere sull’uomo.

 

 

 

4. Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach

Il gabbiano Jonathan Livingstone di Bach è un grande classico nonostante non sia un libro semplicissimo.

Non è propriamente un libro sul viaggio, ma il volo è certamente qualcosa che il viaggio ce lo fa sognare e percepire.

 

Il gabbiano jonathan livingstone è uno dei libri sul viaggio da leggere che ti consiglio.

 

Il giovane gabbiano protagonista del racconto vive esclusivamente per questo: trasgredisce ogni regola, viene allontanato da tutto e da tutti ed è costretto all’esilio. Nonostante questo continuerà il suo “viaggio” di autoperfezionamento.

Grazie al gabbiano Sullivan arriverà ad imparare il volo con il pensiero e a quel punto sentirà il desiderio di tornare dal suo stormo per insegnare agli altri gabbiani quanto ha appreso.

Qui, finalmente, Jonathan Livingstone riuscirà ad entrare nel cuore dei giovani dello stormo.

 

“Il volo è l’espressione della libertà di ogni gabbiano, per aiutare ognuno di voi a diventare sempre migliore, per aspirare alla perfezione, che consiste nel comprendere il segreto dell’amore e della bontà”

 

Questo libro è un inno alla libertà e alla giustizia, un invito a coltivare i propri sogni, sempre.

Il volo di Jonathan Livingstone è sinonimo della forza di volontà nel raggiungere un obiettivo, seppur faticosamente, seppur attraverso moltissimi ostacoli.

 

 

 

5. Tempesta di Davide Camarrone

Tempesta di Davide Camarrone è un libro giovane, scritto ispirandosi a un capolavoro del Seicento (La Tempesta di Shakespeare), a volte complesso, ma mai banale.

Il racconto si apre con un naufragio a Pantelleria, come molti di quelli che oggi, quotidianamente, avvengono sulle nostre coste nell’indifferenza di troppi.

Un’indifferenza che ritroviamo in Prospero, il trafficante di uomini, che osserva i corpi di quella gente d’Africa senza alcuna pietà.

Le storie dei personaggi si intrecciano attraverso un linguaggio spesso davvero complesso, non sempre facile da seguire, che, però, riesce a rendere perfettamente i sentimenti dei protagonisti.

Morte e amore, tradimento e fede, vendetta e salvezza: temi che si incontrano e si scontrano. Così come il poema di Shakespeare e questa “versione” più moderna sembrano avvicinarsi e nel frattempo allontanarsi: i personaggi rimangono, la tempesta perseguita ancora l’uomo con la sua brutale potenza, ma vi si aggiungono temi nuovi, vicini alle vicende moderne. Gli inganni, qui, servono principalmente ad instillare un odio profondo verso chi è straniero.

Ciò che colpisce di questo libro, che si può definire un’opera teatrale, è l’eco di una storia, quella contemporanea, che dovremmo imparare a leggere con più attenzione.

 

 

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